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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge dello Stato 17/12/ 2012 n. 221

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (Sviluppo bis)

Decreto Legge 18/10/ 2012 n. 179

Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (Sviluppo bis)

News Correlate

24/03/2014
Saranno detraibili dal reddito gli investimenti in start-up innovative

Per persone fisiche e società è prevista una detrazione del 19% e 25% dall’Irpef e del 20% e 27% dall’Ires negli anni 2013, 2014 e 2015

Decreto Ministeriale 30/01/2014

(Gazzetta ufficiale 20/03/2014 n. 66)

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Modalita' di attuazione dell'articolo 29, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, in materia di incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE


di concerto con


IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante «Ulteriori
misure urgenti per la crescita del Paese», convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre 2012, n. 294 e, in particolare, la
sezione IX, recante «Misure per la nascita e lo sviluppo di imprese
start-up innovative», che, dagli articoli 25 a 32, disciplina le
misure per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative;
Visto l'art. 29, comma 8, del citato decreto-legge 18 ottobre 2012,
n. 179, e successive modificazioni, con il quale e' disposto che con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con
il Ministro dello sviluppo economico, sono individuate le modalita'
di attuazione dei commi da 1 a 7 dello stesso articolo concernenti
gli incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
n. 917, recante il testo unico delle imposte sui redditi;
Visti gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato destinati a
promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle piccole e
medie imprese (2006/C 194/02, pubblicati nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea n. 194 del 18 agosto 2006); nonche' la
Comunicazione della Commissione recante modifica degli Orientamenti
comunitari sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli
investimenti in capitale di rischio nelle piccole e medie imprese
(2010/C 329/05, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea n. 329 del 7 dicembre 2010);
Vista la Comunicazione della Commissione sugli Orientamenti
comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la
ristrutturazione di imprese in difficolta' (2004/C 244/02, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea n. 244 del 1° ottobre
2004);
Vista la Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003
relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese
(2003/361/CE pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea
n. 124 del 20 maggio 2003);
Vista la procedura di notifica comunitaria adottata ai sensi
dell'art. 29, comma 9, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179
conclusasi con la decisione della Commissione europea del 5 dicembre
2013 C(2013)8827 che considera la misura di aiuto di stato notificata
compatibile con il mercato interno ai sensi dell'art. 107, paragrafo
3, lettera c), del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea;

Decreta:

Art. 1


Ambito di applicazione e definizioni

1. Il presente decreto reca disposizioni di attuazione per
l'applicazione di quelle contenute nell'art. 29 della Sezione IX del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179.
2. Ai fini del presente decreto:
a) per «testo unico» si intende il testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917;
b) per «start-up innovative» si intendono le societa' indicate
all'art. 25, commi 2 e 3, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
anche non residenti in possesso dei medesimi requisiti, ove
compatibili, a condizione che le stesse siano residenti in Stati
membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo
spazio economico europeo ed esercitino nel territorio dello Stato
un'attivita' d'impresa mediante una stabile organizzazione;
c) per «start-up a vocazione sociale» si intendono le societa'
indicate nell'art. 25, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.
179;
d) per «incubatore certificato», si intende la societa' indicata
nell'art. 25, comma 5, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179;
e) per «organismi di investimento collettivo del risparmio che
investono prevalentemente in start-up innovative» si intendono quegli
organismi di investimento collettivo del risparmio di cui all'art. 1,
comma 1, lettera m), del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
che, al termine del periodo di imposta in corso al 31 dicembre
dell'anno in cui e' effettuato l'investimento agevolato, detengono
azioni o quote di start-up innovative di valore almeno pari al 70 per
cento del valore complessivo degli investimenti in strumenti
finanziari risultanti dal rendiconto di gestione o dal bilancio
chiuso nel corso dell'anzidetto periodo di imposta;
f) per «altre societa' di capitali che investono prevalentemente
in start-up innovative» si intendono quelle societa' che, al termine
del periodo di imposta in corso al 31 dicembre dell'anno in cui e'
effettuato l'investimento agevolato, detengono azioni o quote di
start-up innovative, classificate nella categoria delle
immobilizzazioni finanziarie, di valore almeno pari al 70 per cento
del valore complessivo delle immobilizzazioni finanziarie iscritte
nel bilancio chiuso nel corso dell'anzidetto periodo di imposta.
Art. 2


Soggetti interessati

1. Le agevolazioni di cui all'art. 4 si applicano ai soggetti
passivi dell'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al
Titolo I del testo unico, nonche' ai soggetti passivi dell'imposta
sul reddito delle societa' di cui al Titolo II dello stesso testo
unico, che effettuano un investimento agevolato, come definito
nell'art. 3, in una o piu' start-up innovative nei tre periodi di
imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2012.
2. L'investimento agevolato puo' essere effettuato indirettamente
per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio
o altre societa' di capitali che investono prevalentemente in
start-up innovative; tuttavia, nel caso di investimenti effettuati
per il tramite delle altre societa' di capitali che investono
prevalentemente in start-up innovative, le agevolazioni di cui
all'art. 4 spettano in misura proporzionale agli investimenti
effettuati nelle start-up innovative da tali societa', come
risultanti dal bilancio chiuso relativo all'esercizio in cui e'
effettuato l'investimento agevolato.
3. Le agevolazioni di cui all'art. 4 non si applicano:
a) nel caso di investimenti effettuati tramite organismi di
investimento collettivo del risparmio e societa', direttamente o
indirettamente, a partecipazione pubblica;
b) nel caso di investimenti in start-up innovative che si
qualifichino come:
1) imprese in difficolta' di cui alla definizione della
comunicazione della Commissione europea «Orientamenti comunitari
sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di
imprese in difficolta'» (2004/C 244/02);
2) imprese del settore della costruzione navale e dei settori
del carbone e dell'acciaio;
c) alle start-up innovative e agli incubatori certificati, agli
organismi di investimento collettivo del risparmio, nonche' alle
altre societa' di capitali che investono prevalentemente in start-up
innovative;
d) nel caso di investimento diretto, o indiretto per il tramite
delle altre societa' di capitali che investono prevalentemente in
start-up innovative, ai soggetti che, alla data in cui l'investimento
si intende effettuato ai sensi dell'art. 3, possiedono
partecipazioni, titoli o diritti nella start-up innovativa oggetto
dell'investimento che rappresentino complessivamente una percentuale
di diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria o di
partecipazione al capitale o al patrimonio della start-up innovativa
superiore al 30 per cento; a questi fini si tiene conto anche delle
partecipazioni, titoli o diritti posseduti dai familiari di tali
soggetti individuati ai sensi dell'art. 230-bis, comma 3, c.c.,
ovvero da societa' controllate ai sensi dell'art. 2359, comma 1,
numero 1), c.c..
Art. 3


Nozione di investimento agevolato

1. Le agevolazioni di cui all'art. 4 si applicano ai conferimenti
in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da
sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative o delle
societa' di capitali che investono prevalentemente in start-up
innovative, anche in seguito alla conversione di obbligazioni
convertibili in azioni o quote di nuova emissione, nonche' agli
investimenti in quote degli organismi di investimento collettivo del
risparmio di cui all'art. 1, comma 2, lettera e).
2. Ai fini del comma 1 si considera conferimento in denaro anche la
compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti del
capitale, ad eccezione dei crediti risultanti da cessioni di beni o
prestazioni di servizi diverse da quelle previste dall'art. 27 del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179.
3. I conferimenti di cui al comma 1 rilevano nel periodo d'imposta
in corso alla data del deposito per l'iscrizione nel registro delle
imprese dell'atto costitutivo o della deliberazione di aumento del
capitale sociale ovvero, se successiva, alla data del deposito
dell'attestazione che l'aumento del capitale e' stato eseguito ai
sensi degli articoli 2444 e 2481-bis del codice civile.
4. I conferimenti derivanti dalla conversione di obbligazioni
convertibili rilevano nel periodo d'imposta in corso alla data in cui
ha effetto la conversione.
5. Con riguardo alle start-up innovative non residenti che
esercitano nel territorio dello Stato un'attivita' di impresa
mediante una stabile organizzazione, le agevolazioni spettano in
relazione alla parte corrispondente agli incrementi del fondo di
dotazione delle stesse stabili organizzazioni.
Art. 4


Agevolazioni fiscali

1. I soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle persone
fisiche possono detrarre dall'imposta lorda, un importo pari al 19
per cento dei conferimenti rilevanti effettuati, per importo non
superiore a euro 500.000, in ciascun periodo d'imposta ai sensi del
presente decreto. Per i soci di societa' in nome collettivo e in
accomandita semplice l'importo per il quale spetta la detrazione e'
determinato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione
agli utili e il limite di cui al primo periodo si applica con
riferimento al conferimento in denaro effettuato dalla societa'.
2. Qualora la detrazione di cui al comma 1 sia di ammontare
superiore all'imposta lorda, l'eccedenza puo' essere portata in
detrazione dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche
dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino
a concorrenza del suo ammontare.
3. I soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle societa'
possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 20
per cento dei conferimenti rilevanti effettuati, per importo non
superiore a euro 1.800.000, per ciascun periodo d'imposta ai sensi
del presente decreto.
4. Qualora la deduzione di cui al comma 3 sia di ammontare
superiore al reddito complessivo dichiarato, l'eccedenza puo' essere
computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito complessivo
dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a
concorrenza del suo ammontare.
5. Per le societa' e per gli enti che partecipano al consolidato
nazionale di cui agli articoli da 117 a 129 del testo unico,
l'eccedenza di cui al comma 4 e' ammessa in deduzione dal reddito
complessivo globale di gruppo dichiarato fino a concorrenza dello
stesso. L'eccedenza che non trova capienza e' computata in aumento
dell'importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di
imposta successivi, ma non oltre il terzo, dichiarato dalle singole
societa' fino a concorrenza del suo ammontare. Le eccedenze
generatesi anteriormente all'opzione per il consolidato non sono
attribuibili al consolidato e sono ammesse in deduzione dal reddito
complessivo dichiarato delle singole societa'. Le disposizioni del
presente comma si applicano anche all'importo deducibile delle
societa' e degli enti che esercitano l'opzione per il consolidato
mondiale di cui agli articoli da 130 a 142 del testo unico.
6. In caso di opzione per la trasparenza fiscale di cui agli
articoli 115 e 116 del testo unico l'eccedenza di cui al comma 4 e'
ammessa in deduzione dal reddito complessivo di ciascun socio in
misura proporzionale alla sua quota di partecipazione agli utili.
L'eccedenza che non trova capienza nel reddito complessivo del socio
e' computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito
complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo,
dichiarato dal socio stesso fino a concorrenza del suo ammontare. Le
eccedenze generatesi presso la societa' partecipata anteriormente
all'opzione per la trasparenza non sono attribuibili ai soci e sono
ammesse in deduzione dal reddito complessivo dichiarato dalla stessa.
7. Nel caso di investimenti nelle start-up a vocazione sociale,
nonche' per gli investimenti in start-up innovative che sviluppano e
commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto
valore tecnologico in ambito energetico, secondo i codici ATECO 2007
di cui alla tabella in allegato al presente decreto, la detrazione di
cui al comma 1 e' aumentata al 25 per cento e la deduzione di cui al
comma 3 e' aumentata al 27 per cento. Resta ferma l'applicazione
delle altre disposizioni contenute nei commi da 1 a 6.
8. Le agevolazioni di cui ai precedenti commi sono applicabili a
condizione che l'ammontare complessivo dei conferimenti rilevanti
effettuati in ogni periodo d'imposta non sia superiore a euro
2.500.000 per ciascuna start-up innovativa.
9. Le agevolazioni di cui al presente articolo possono essere
cumulate dai contribuenti con le altre misure di favore disposte
dall'art. 27 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179.
Art. 5


Condizioni per beneficiare dell'agevolazione fiscale

1. Le agevolazioni di cui all'art. 4 spettano a condizione che gli
investitori di cui all'art. 2, comma 1 o i soggetti di cui all'art.
1, comma 2, lettere e) e f), ricevano e conservino:
a) una certificazione della start-up innovativa che attesti il
rispetto del limite di cui all'art. 4, comma 8, relativamente al
periodo di imposta in cui e' stato effettuato l'investimento;
b) copia del piano di investimento della start-up innovativa,
contenente informazioni dettagliate sull'oggetto della prevista
attivita' della medesima start-up innovativa, sui relativi prodotti,
nonche' sull'andamento, previsto o attuale, delle vendite e dei
profitti;
c) per gli investimenti effettuati ai sensi dell'art. 4, comma 7,
una certificazione rilasciata dalla start-up innovativa attestante
l'oggetto della propria attivita'.
2. Il possesso dei requisiti di cui all'art. 1, comma 2, lettera
e), nonche', nel caso di investimenti per il tramite delle altre
societa' che investono prevalentemente in start-up innovative, il
possesso dei requisiti di cui all'art. 1, comma 2, lettera f) e
l'entita' dell'investimento agevolabile ai sensi del comma 2
dell'art. 2 e' certificato, previa richiesta dell'investitore, a cura
degli organismi di investimento collettivo del risparmio o di tali
altre societa' entro il termine per la presen [ . . . ]

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