Carrello 0

Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Ministeriale 11/03/ 2015

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Modifiche ed integrazioni al decreto 27 giugno 2014, recante strumenti per favorire la cessione dei crediti certificati ai sensi dell'articolo 37 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89

Legge dello Stato 23/06/ 2014 n. 89

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitivita' e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonche' per l'adozione di un testo unico in materia di contabilita' di Stato e di tesoreria (Irpef Spending Review)

Decreto Legge 24/04/ 2014 n. 66

Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale (Irpef - Spending Review)

News Correlate

01/08/2014
Debiti PA, 10 miliardi in arrivo da Cassa Depositi e Prestiti

Le risorse serviranno ad acquisire i crediti che le banche hanno acquistato dai creditori della PA

23/07/2014
Debiti Amministrazioni, pagati 26 miliardi a professionisti e imprese

Dal Ministero dell’economia il punto della situazione sulle risorse stanziate, assegnate ed erogate

10/07/2014
Crediti con la Pubblica amministrazione, via alla cessione alle banche

Mef: Professionisti e imprese saranno pagati subito, con decurtazioni delle somme dall’1,60% all’1,90%

Decreto Ministeriale 27/06/2014

(Gazzetta ufficiale 15/07/2014 n. 162)

Ministero dell’Economia e delle Finanze – Strumenti per favorire la cessione di crediti certificati ai sensi dell'articolo 37 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 37, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n 89 il
quale prevede al comma 1, che al fine di assicurare il completo ed
immediato pagamento di tutti i debiti di parte corrente certi,
liquidi ed esigibili per somministrazioni, forniture ed appalti e per
prestazioni professionali, fermi restando gli altri strumenti
previsti, i suddetti debiti delle pubbliche amministrazioni di cui
all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni, diverse dallo Stato, maturati al 31
dicembre 2013 e certificati alla data di entrata in vigore del
presente decreto ai sensi dell'art. 9, comma 3-bis e 3-ter del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, o dell'art. 7 del
decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, sono assistiti dalla garanzia dello
Stato dal momento dell'effettuazione delle operazioni di cessione
ovvero di ridefinizione di cui al successivo comma 3 e, che, sono,
altresi', assistiti dalla medesima garanzia dello Stato, sempre dal
momento dell'effettuazione delle operazioni di cessione ovvero di
ridefinizione di cui al successivo comma 3, i suddetti debiti di
parte corrente certi, liquidi ed esigibili delle predette pubbliche
amministrazioni non ancora certificati alla data di entrata in vigore
del presente decreto, comunque maturati al 31 dicembre 2013, a
condizione che: a) i soggetti creditori presentino istanza di
certificazione improrogabilmente entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
utilizzando la piattaforma elettronica di cui all'art. 7, comma 1,
del predetto decreto-legge n. 35 del 2013; b) i crediti siano oggetto
di certificazione, tramite la suddetta piattaforma elettronica, da
parte delle pubbliche amministrazioni debitrici;
Visto, altresi', il comma 3 del predetto art. 37 il quale prevede
che i soggetti creditori possono cedere pro-soluto il credito
certificato e assistito dalla garanzia dello Stato ai sensi del comma
1 ad una banca o ad un intermediario finanziario, anche sulla base di
apposite convenzioni quadro e che per i crediti assistiti dalla
suddetta garanzia non possono essere richiesti sconti superiori alla
misura massima determinata con il decreto di cui al comma 4 e,
inoltre, che avvenuta la cessione del credito, la pubblica
amministrazione debitrice diversa dallo Stato puo' chiedere, in caso
di temporanee carenze di liquidita', una ridefinizione dei termini e
delle condizioni di pagamento dei debiti, per una durata massima di 5
anni, rilasciando, a garanzia dell'operazione, delegazione di
pagamento, a norma della specifica disciplina applicabile a ciascuna
tipologia di pubblica amministrazione, o altra simile garanzia a
valere sulle entrate di bilancio. Le pubbliche amministrazioni
debitrici sono comunque tenute a rimborsare anticipatamente il
debito, alle condizioni pattuite nell'ambito delle operazioni di
ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento del debito
di cui al presente comma al ripristino della normale gestione della
liquidita'. L'operazione di ridefinizione, le cui condizioni
finanziarie devono tener conto della garanzia dello Stato, puo'
essere richiesta dalla pubblica amministrazione debitrice alla banca
o all'intermediario finanziario cessionario del credito, ovvero ad
altra banca o ad altro intermediario finanziario qualora il
cessionario non consenta alla suddetta operazione di ridefinizione;
in tal caso, previa corresponsione di quanto dovuto, il credito
certificato e' ceduto di diritto alla predetta banca o intermediario
finanziario. La Cassa depositi e prestiti S.p.A., ai sensi dell'art.
5, comma 7, lettera a), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
nonche' istituzioni finanziarie dell'Unione Europea e internazionali,
possono acquisire, dalle banche e dagli intermediari finanziari,
sulla base di una convenzione quadro con l'Associazione Bancaria
Italiana, i crediti assistiti dalla garanzia dello Stato di cui al
comma 1 e ceduti ai sensi del presente comma, anche al fine di
effettuare operazioni di ridefinizione dei termini e delle condizioni
di pagamento dei relativi debiti, per una durata massima di 15 anni,
in relazione alle quali le pubbliche amministrazioni debitrici
rilasciano delegazione di pagamento, a norma della specifica
disciplina applicabile a ciascuna tipologia di pubblica
amministrazione, o altra simile garanzia a valere sulle entrate di
bilancio. L'intervento della Cassa depositi e prestiti S.p.A. puo'
essere effettuato nei limiti di una dotazione finanziaria stabilita
dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. medesima. I crediti assistiti
dalla garanzia dello Stato di cui al comma 1, gia' oggetto di
ridefinizione, possono essere acquisiti dai soggetti cui si applicano
le disposizioni della legge 30 aprile 1999, n. 130, ovvero da questi
ultimi ceduti a Cassa depositi e prestiti S.p.A., nonche' alle
istituzioni finanziarie dell'Unione europea e internazionali;
Visto, altresi', il comma 4, il quale prevede che per le finalita'
di cui al comma 1, e' istituito presso il Ministero dell'economia e
delle finanze un apposito Fondo per la copertura degli oneri
determinati dal rilascio della garanzia dello Stato, cui sono
attribuite risorse pari a euro 150 milioni; che la garanzia del Fondo
e' a prima richiesta, esplicita, incondizionata e irrevocabile; che
gli interventi del Fondo sono assistiti dalla garanzia dello Stato
quale garanzia di ultima istanza; che la garanzia e' elencata
nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze di cui all'art. 31 della legge 31 dicembre 2009, n.
196; che la gestione del Fondo puo' essere affidata a norma dell'art.
19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 e, che, con decreto
di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle
finanze, sono definiti termini e modalita' tecniche di attuazione dei
commi 1 e 3, ivi compresa la misura massima dei tassi di interesse
praticabili sulle operazioni di ridefinizione dei termini e delle
condizioni di pagamento del debito derivante dai crediti garantiti
dal Fondo e ceduti ai sensi del comma 3, nonche' i criteri, le
condizioni e le modalita' di operativita' e di escussione della
garanzia del Fondo, nonche' della garanzia dello Stato di ultima
istanza;
Visto, altresi', il comma 5, il quale prevede che in caso di
escussione della garanzia, e' attribuito allo Stato il diritto di
rivalsa sugli enti debitori e che la rivalsa comporta, ove
applicabile, la decurtazione, sino a concorrenza della somme escusse
e degli interessi maturati alla data dell'effettivo pagamento, delle
somme a qualsiasi titolo dovute all'ente debitore a valere sul
bilancio dello Stato e, inoltre, che con il decreto di cui al comma 4
sono disciplinate le modalita' per l'esercizio del diritto di
rivalsa, anche al fine di garantire il recupero delle somme in caso
di incapienza delle somme a qualsiasi titolo dovute all'ente debitore
a valere sul bilancio dello Stato;
Ritenuta la necessita' che l'amministrazione competente ad attuare
le misure di cui al sopracitato art. 37, del decreto-legge 24 aprile
2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno
2014, n. 89, non essendo dotata di una struttura amministrativa
adeguata, si avvalga, ai sensi del citato art. 19, comma 5, del
decreto-legge n. 78 del 2009, di una societa' a capitale interamente
pubblico, affidando direttamente alla stessa, l'esecuzione di
attivita' relative alla gestione del Fondo;

Decreta:

Art. 1


Definizioni

1. Ai fini del presente decreto devono intendersi:
a) per «Fondo»: il Fondo di garanzia di cui all'art. 37, comma 4,
del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, istituito presso il
Ministero dell'economia e delle finanze, volto alla copertura degli
oneri determinati dal rilascio della garanzia dello Stato di cui al
comma 1 del predetto art. 37;
b) per «Gestore»: CONSAP S.p.A., societa' a capitale interamente
pubblico, di cui il Ministero dell'economia e delle finanze si
avvale, a norma dell'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio
2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto
2009, n. 102, per la gestione del Fondo;
c) per «Operazione di cessione»: l'operazione di cessione
pro-soluto di uno o piu' crediti certificati e assistiti dalla
garanzia dello Stato, di cui al comma 1 dell'art. 37 del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, effettuate, anche sulla base di
apposite convenzioni quadro, ai sensi del comma 3 del medesimo art.
37;
d) per «Operazione di ridefinizione»: l'operazione di
ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei debiti
ceduti certificati e assistiti dalla garanzia dello Stato, nonche'
dalla delegazione di pagamento o altra simile garanzia ai sensi
all'art. 37, commi 1 e 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89;
e) per «Piattaforma elettronica»: la piattaforma elettronica di
cui all'art. 7, comma 1, del decreto-legge n. 35 del 2013,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 64 del 2013;
f) per «Soggetti garantiti»: le banche iscritte all'albo di cui
all'art. 13 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e
successive modificazioni ed integrazioni, gli intermediari finanziari
iscritti nell'albo di cui all'art. 106 del medesimo decreto
legislativo, la Cassa depositi e prestiti S.p.A. (di seguito «CDP»),
le istituzioni finanziarie dell'Unione Europea e internazionali,
nonche' i soggetti cui si applicano le disposizioni della legge 30
aprile 1999, n. 130, che perfezionano operazioni di cessione o
operazioni di ridefinizione;
g) per «Termine per l'adempimento»: i) nell'ipotesi di Operazione
di cessione, la data indicata dalla pubblica amministrazione
debitrice nella certificazione; ii) nell'ipotesi di Operazione di
ridefinizione, tutte le singole date previste per il rimborso del
debito.
Art. 2


Misura massima dello sconto sulle Operazioni di cessione

1. Per l'Operazione di cessione non puo' essere richiesto uno
sconto superiore all'1,90 per cento in ragione di anno dell'ammontare
complessivo del credito certificato, comprensivo di ogni eventuale
onere.
2. Qualora l'ammontare complessivo dell'Operazione di cessione
superi i cinquantamila euro, sull'importo eccedente tale soglia non
puo' essere richiesto uno sconto superiore all'1,60 per cento in
ragione di anno, comprensivo di ogni eventuale onere.
Art. 3


Misura massima dei tassi di interesse praticabili sulle Operazioni di
ridefinizione

1. Per le Operazioni di ridefinizione, che devono prevedere il
rimborso del debito sin dal primo anno, il tasso di interesse
praticabile non puo' essere superiore alla misura massima fissata
nella comunicazione del Ministero dell'economia e delle finanze, ai
sensi dell'art. 45, comma 32, della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
per le operazioni di mutuo a carico del bilancio dello Stato di pari
durata vigente alla data di perfezionamento delle suddette Operazioni
di ridefinizione.
Art. 4


Convenzioni quadro

1. Per le Operazioni di cessione, nonche' per le Operazioni di
ridefinizione, possono essere definite, ai sensi del comma 3
dell'art. 37 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, in relazione al
rispettivo ambito di competenza, apposite convenzioni quadro tra il
Ministero dell'economia e delle finanze, ABI, CDP e istituzioni
finanziarie dell'Unione Europea e internazionali.
Art. 5


Attuazione dell'intervento pubblico e gestione del Fondo

1. Il Fondo costituisce patrimonio autonomo e separato e opera nei
limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse.
2. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del
tesoro, si avvale del Gestore per la gestione del Fondo, affidandogli
lo svolgimento, tra l'altro, delle seguenti attivita':
a) esame, istruttoria e deliberazione delle richieste di
intervento della garanzia del Fondo di cui al successivo art. 8,
trasmesse dai Soggetti garantiti;
b) corresponsione ai Soggetti garantiti delle somme dovute in
caso di esito positivo della richiesta di intervento di cui al punto
a);
c) monitoraggio e periodica informativa al Ministero
dell'economia e delle finanze sull'andamento del Fondo.
3. Per l'esecuzione delle attivita' di cui al comma 2, il
Dipartimento del tesoro emana un apposito disciplinare, da
sottoscriversi per accettazione da parte del Gestore, con il quale
sono stabilite, tra l'altro, le modalita' di svolgimento del servizio
e i relativi rapporti economici.
4. Alla copertura degli oneri finanziari derivanti
dall'applicazione del predetto disciplinare si provvede a valere
sulle risorse del Fondo, ai sensi dell'art. 19, comma 5, del
decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.
5. Le risorse finanziarie del Fondo, affluiscono su un apposito
conto corrente infruttifero presso la Tesoreria centrale dello Stato,
intestato al Gestore e da questi utilizzato per le finalita' di cui
al presente decreto, secondo le modalita' indicate nel disciplinare
di cui al comma 3.
6. Il titolare del conto corrente infruttifero di cui al comma 5 e'
tenuto alla resa del conto ai sensi degli articoli 23 e 24 della
legge 23 dicembre 1993, n. 559.
Art. 6


Operazioni ammissibili alla garanzia del Fondo

1. Le Operazioni di cessione e le Operazioni di ridefinizione sono
assistite dalla garanzia del Fondo.
2. La garanzia del Fondo e' a prima richiesta, diretta, esplicita,
incondizionata ed irrevocabile e permane per l'intera durata delle
operazioni di cui al comma 1.
3. La garanzia del Fondo e' concessa:
a) nel caso di Operazioni di cessione nella misura del 100 per
cento del credito certificato in essere al momento dell'intimazione
di pagamento di cui al comma 1 dell'art. 8 del presente decreto,
maggiorato degli eventuali interessi maturati alla data del
pagamento;
b) nel caso di Operazioni di ridefinizione nella misura del 100
per cento del credito certificato in essere al momento
dell'intimazione di pagamento di cui al comma 1 dell'art. 8 del
presente decreto, maggiorato degli eventuali interessi maturati alla
data del pagamento.
4. Per ogni Operazione di cessione ammessa all'intervento della
garanzia il Gestore accantona a coefficiente di rischio, un importo
non inferiore all'8 per cento dell'importo del credito certificato
oggetto di cessione.
Art. 7


Ammissione alla garanzia del Fondo

1. Ai fini dell'ammissione alla garanzia del Fondo:
a) il Gestore acquisisce, per il tramite della Piattaforma
elettronica, secondo modalita' operative definite con il Ministero
dell'economia e delle finanze, i dati relativi alle Operazioni di
cessione, nonche' le informazioni disponibili relative alle
Operazioni di ridefinizione;
b) le banche e gli intermediari finanziari comunicano, per il
tramite della Piattaforma elettronica, le eventuali Operazioni di
ridefinizione perfezionate con le pubbliche amministrazioni
debitrici, nonche' le eventuali cessioni dei crediti oggetto di
ridefinizione in favore dei soggetti cui si applicano le disposizioni
della legge 30 aprile 1999, n. 130, secondo le indicazioni che
saranno pubblicate nella home page della Piattaforma elettronica;
c) la CDP e le istituzioni finanziarie dell'Unione Europea e
internazionali comunicano trimestralmente, per il tramite della
Piattaforma elettronica, i crediti certificati acquisiti da banche o
intermediari finanziari o da soggetti cui si applicano le
disposizioni della legge 30 aprile 1999, n. 130, nonche' le
caratteristiche delle eventuali Operazioni di ridefinizione
perfezionate con le pubbliche amministrazioni debitrici, secondo le
indicazioni che saranno pubblicate nella home page della Piattaforma
elettronica.
Art. 8


Intervento della garanzia del Fondo

1. I Soggetti garantiti, in caso di mancato pagamento, anche
parziale, dell'importo dovuto da parte della pubblica amministrazione
debitrice, entro 90 giorni dalla scadenza del Termine per
l'adempimento, inviano alla pubblica amministrazione medesima, e per
conoscenza al Gestore, l'intimazione al pagamento dell'ammontare
dell'esposizione, tramite lettera raccomandata con avviso di
ricevimento, ovvero altro mezzo equivalente ai sensi dell'art. 48 del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, contenente la diffida al
pagamento della somma dovuta.
2. I Soggetti garantiti possono chiedere al Gestore, mediante posta
elettronica certificata, entro e non oltre 60 giorni dalla data di
ricevimento della intimazione da parte della pubblica amministrazione
debitrice, l'intervento della garanzia del Fondo. Decorso tale
termine senza che sia stato richiesto l'intervento della garanzia del
Fondo, la garanzia decade, salvo che i Soggetti garantiti comunichino
al Gestore, mediante posta elettronica certificata, l'adempimento da
parte della pubblica amministrazione debitrice.
3. Alla richiesta di attivazione della garanzia, deve essere
allegata la seguente documentazione:
a) copia della certificazione del credito;
b) copia dell'atto di cessione del credito o dell'atto di
ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento del debito;
c) una dichiarazione dei Soggetti garantiti che attesti:
1) l'importo rimasto insoluto;
2) il rispetto dei limiti massimi di tasso, di cui agli
articoli 2 e 3 del presente decreto;
3) l'inadempienza della pubblica amministrazione debitrice
accertata con le modalita' di cui al comma 1 del presente articolo;
d) copia della ricevuta di ritorno della raccomandata recante
l'intimazione di cui al comma 1, ovvero della ricevuta di altro mezzo
equivalente ai sensi dell'art. 48 del decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82.
4. Qualora la pubblica amministrazione debitrice riprenda ad
adempiere le obbligazioni relative al pagamento del proprio debito,
resta salva la facolta' dei Soggetti garantiti, nell'ipotesi di un
nuovo inadempimento, di richiedere nuovamente l'intervento della
garanzia.
5. Entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta,
completa della documentazione di cui al comma 3, il Gestore, secondo
l'ordine cronologico di ricevimento delle richieste, provvede alla
corresponsione dell'importo spettante ai Soggetti garantiti.
6. Nel caso non risulti completa la documentazione di cui al comma
3, il termine di cui al comma 5 e' sospeso fino alla data di
ricezione della documentazione mancante. La garanzia del Fondo decade
qualora la documentazione non pervenga al Gestore entro il termine di
180 giorni dalla data della richiesta della documentazione mancante.
7. A seguito della corresponsione dell'importo spettante ai
Soggetti garantiti, il Gestore ne da' comunicazione al Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria
Generale dello Stato ai fini del recupero delle somme erogate dal
Fondo. < [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
Blumatica BIM
Fischer

NEWS NORMATIVA

21/11 - Criteri ambientali minimi, come valutare la capacità dei progettisti

Dal Ministero dell’Ambiente chiarimenti su miglioramento delle prestazioni del progetto e utilizzo dei materiali recuperati o riciclati

21/11 - La Lombardia aggiorna i moduli unici per l’edilizia

Pubblicate le specifiche tecniche di interoperabilità e i file per l’interscambio informativo tra gli enti coinvolti


DrainBeton
WIN BITUROOF