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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 20/05/2014

(Gazzetta ufficiale 31/07/2014 n. 176)

Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali - Dismissione di terreni agricoli o a vocazione agricola (Decreto Terrevive)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI


di concerto con


IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 8 della legge 26 maggio 1965, n. 590, recante
«Disposizioni per lo sviluppo della proprieta' coltivatrice»;
Visto l'art. 7 della legge 14 agosto 1971, n. 817, recante
«Disposizioni per il rifinanziamento delle provvidenze per lo
sviluppo della proprieta' coltivatrice»;
Visto l'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante
«Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei ministri»;
Visto l'art. 4 della legge 15 dicembre 1998, n. 441, recante «Norme
per la diffusione e la valorizzazione dell'imprenditoria giovanile in
agricoltura»;
Visto l'art. 14, comma 3, della legge 15 dicembre 1998, n. 441,
come sostituito dal comma 4-ter dell'art. 66 del decreto-legge 24
gennaio 2012, n. 1, recante «Disposizioni urgenti per la concorrenza,
lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'», convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;
Visto il decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, recante
«Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego, in
attuazione dell'art. 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n.
144»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 2001, n.
200, recante «riordino dell'ISMEA e revisione del relativo statuto»;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, recante
«Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma
dell'art. 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'»;
Visto l'art. 1, commi 3, 4 e 5, del decreto-legge 25 settembre
2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2001, n. 410, recante «Disposizioni urgenti in materia di
privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico
e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare»;
Visto il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, recante
«Disposizioni in materia di soggetti e attivita', integrita'
aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma
dell'art. 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della legge 7
marzo 2003, n. 38»;
Visto il decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, recante
«Attribuzione a comuni, province, citta' metropolitane e regioni di
un proprio patrimonio, in attuazione dell'art. 19 della legge 5
maggio 2009, n. 42»;
Visto l'art. 4, comma 12-quater, del decreto-legge 2 marzo 2012, n.
16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,
recante «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni
tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di
accertamento»;
Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante «Disposizioni
urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la
competitivita'», convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo
2012, n. 27, e successive modificazioni e integrazioni;
Visto, in particolare, l'art. 66, comma 1, del citato decreto-legge
n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del
2012 che, nel disciplinare le procedure di locazione o alienazione
dei terreni agricoli e a vocazione agricola di proprieta' dello
Stato, non utilizzabili per altre finalita' istituzionali e non
ricompresi negli elenchi predisposti ai sensi del decreto legislativo
28 maggio 2010, n. 85, prevede l'adozione, entro il 30 giugno di ogni
anno, da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle
finanze, di un decreto di natura non regolamentare, che reca
l'individuazione di detti terreni e stabilisce le modalita' di
attuazione dell'articolo medesimo, e che una quota minima del 20 per
cento dei predetti terreni sia riservata alla locazione, con
preferenza per l'imprenditoria giovanile agricola come definita dalla
legislazione vigente;
Visto, altresi', il comma 9 del predetto art. 66 del decreto-legge
n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del
2012, il quale prevede, tra l'altro, che le risorse derivanti dalle
operazioni di dismissione, al netto dei costi sostenuti dall'Agenzia
del demanio per le attivita' svolte, sono destinate alla riduzione
del debito pubblico;
Visto l'elenco predisposto, ai sensi del citato art. 66 del
decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 27 del 2012, dall'Agenzia del demanio, per quanto di
competenza, e relativo ai terreni agricoli o a vocazione agricola di
proprieta' dello Stato dalla stessa gestiti;
Visti gli elenchi predisposti, ai sensi dell'art. 66 del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, dagli enti pubblici nazionali di
cui agli allegati «B» e «C», relativi ai terreni agricoli o a
vocazione agricola di proprieta' degli Enti medesimi;
Considerata la necessita' di dare attuazione alle disposizioni di
cui all'art. 66 del decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012;
Atteso che il comma 1 del citato art. 66 del decreto-legge n. 1 del
2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012,
prevede che l'individuazione dei beni mediante il presente decreto ne
determina il trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato;

Decreta:

Art. 1


Oggetto

1. Con il presente decreto, da emanarsi ai sensi dell'art. 66,
comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sono individuati:
a) nell'allegato elenco «A», i terreni agricoli e a vocazione
agricola di proprieta' dello Stato gestiti dall'Agenzia del demanio,
non utilizzabili per altre finalita' istituzionali e non compresi tra
quelli oggetto di richieste di attribuzione presentate ai sensi
dell'art. 56-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, da alienare o
locare a cura dell'Agenzia medesima ai sensi del sopra citato art.
66;
b) negli allegati elenchi «B» e «C», i terreni agricoli e a
vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalita'
istituzionali, di proprieta' degli enti pubblici nazionali indicati
nei medesimi elenchi, da alienare o locare a cura dell'Agenzia del
demanio ai sensi del sopra citato art. 66.
Art. 2


Destinazione dei terreni

1. In considerazione dell'eccezionalita' della situazione economica
e tenuto conto delle prioritarie esigenze di finanza pubblica, i
terreni individuati negli elenchi allegati al presente decreto sono
prioritariamente destinati all'alienazione a cura dell'Agenzia del
demanio secondo le procedure di cui ai successivi articoli 4 e 5,
fatta salva la quota minima del 20 per cento da riservare alla
locazione, con preferenza per l'imprenditoria giovanile agricola come
definita dalla legislazione vigente, ai sensi dell'art. 66, comma 1,
quinto periodo, del citato decreto-legge n. 1 del 2012, convertito,
con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012. Relativamente ai
terreni rimasti invenduti si procede alla locazione degli stessi,
qualora liberi, secondo le modalita' indicate al successivo art. 6.
2. In caso di esito infruttuoso delle procedure di cui ai
successivi articoli 4, 5 e 6:
a) i terreni di proprieta' dello Stato, individuati nell'elenco
«A», rientrano nella piena disponibilita' dell'Agenzia del demanio,
che ne cura le gestione;
b) i terreni di proprieta' degli enti pubblici nazionali,
individuati elenchi «B» e «C», rientrano nella piena disponibilita'
di questi ultimi, per la relativa gestione.
Art. 3


Modalita' di alienazione dei terreni

1. I terreni individuati negli elenchi allegati al presente decreto
sono alienati a cura dell'Agenzia del demanio:
a) mediante asta pubblica, se di valore pari o superiore a
100.000 euro;
b) mediante procedura negoziata senza pubblicazione del bando, se
di valore inferiore a 100.000 euro.
2. Il prezzo dei terreni da porre a base delle procedure di vendita
di cui al precedente comma 1 e' determinato sulla base dei valori
agricoli medi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8
giugno 2001, n. 327, e successive modificazioni e integrazioni.
3. Nelle procedure di alienazione di cui al comma 1 e' riconosciuto
prioritariamente il diritto di prelazione ai giovani imprenditori
agricoli, cosi' come definiti ai sensi del decreto legislativo 21
aprile 2000, n. 185, e dell'art. 3 del decreto legislativo 29 marzo
2004, n. 99, qualora i terreni siano liberi. Nel caso in cui i
terreni siano occupati, e' riconosciuto prioritariamente il diritto
di prelazione in favore dei conduttori secondo le norme vigenti.
Art. 4


Alienazione dei terreni
di valore pari o superiore a 100.000 euro

1. In relazione ai terreni di valore pari o superiore a 100.000
euro di cui all'art. 3, comma 1, lettera a), l'Agenzia del demanio
procede alla alienazione mediante asta pubblica con aggiudicazione in
favore dell'offerta piu' alta rispetto al prezzo posto a base d'asta
determinato ai sensi del precedente art. 3, comma 2, fermo restando
il riconoscimento del diritto di prelazione prioritariamente in
favore dei giovani imprenditori agricoli ai sensi dell'art. 66, comma
3, del citato decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012, qualora i terreni siano
liberi. Nel caso in cui i terreni medesimi siano occupati, e'
riconosciuto prioritariamente il diritto di prelazione in favore dei
conduttori secondo le norme vigenti.
Art. 5


Alienazione dei terreni
di valore inferiore a 100.000 euro

1. L'alienazione dei terreni di valore inferiore a 100.000 euro, di
cui al precedente art. 3, comma 1, lettera b), avverra' mediante
pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia del demanio del relativo
elenco. Detto elenco restera' in pubblicazione per 90 giorni, al
termine dei quali gli interessati, previo accreditamento al portale
delle vendite online dell'Agenzia da effettuarsi secondo la procedura
dalla stessa indicata, potranno far pervenire telematicamente, entro
i successivi 45 giorni, offerte in rialzo per l'acquisto dei beni.
Alla scadenza del predetto termine per la presentazione dell'offerta,
il bene verra' alienato al miglior offerente, fermo restando il
riconoscimento del diritto di prelazione prioritariamente in favore
dei giovani imprenditori agricoli ai sensi dell'art. 66, comma 3, del
citato decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 27 del 2012, qualora i terreni siano liberi. Nel caso
in cui i terreni medesimi siano occupati, e' riconosciuto
prioritariamente il diritto di prelazione in favore dei conduttori
[ . . . ]

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