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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 23/10/2014

(Gazzetta ufficiale 18/11/2014 n. 268)

Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali - Istituzione dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI


di concerto con


IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO


e


IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive
modifiche ed integrazioni con il quale, in attuazione dell'art. 9
della Costituzione, lo Stato tutela e valorizza i beni culturali e
paesaggistici, in coerenza con le attribuzioni di cui all'art. 17
della Costituzione stessa;
Visto il decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63 che nel
modificare la lettera a) dell'art. 136 del su citato decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, include tra le cose immobili che
hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarita' geologica
o memoria storica, anche gli alberi monumentali e che nel modificare
l'art. 137 stabilisce che le commissioni regionali deputate alla
formulazione di proposte per la dichiarazione di notevole interesse
pubblico degli immobili e aree di cui all'art. 136 siano integrate
dal rappresentante del competente comando regionale del Corpo
forestale dello Stato nei casi in cui la proposta riguardi filari,
alberate ed alberi monumentali;
Vista la legge 14 gennaio 2013, n. 10 recante norme per lo sviluppo
degli spazi verdi urbani;
Visto l'art. 7 della predetta legge, con il quale si dettano
disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi
monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio
paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale;
Visto, in particolare il comma 2 dell'art. 7 della medesima legge,
con il quale si dispone che entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della stessa, con decreto del Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dei beni
e delle attivita' culturali e del turismo e il Ministro dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza
unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281 e successive modificazioni, siano stabiliti i principi e i
criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali ad opera
dei comuni e per la redazione ed il periodico aggiornamento da parte
degli stessi e delle regioni di appositi elenchi nonche' si provveda
ad istituire un elenco degli alberi monumentali d'Italia gestito dal
Corpo forestale dello Stato;
Visti il decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2003, n.
264 Regolamento concernente l'individuazione dell'unita' dirigenziale
generale del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'art. 7, comma
3, del decreto legislativo del 3 aprile 2001, n. 155 e il decreto del
Ministero delle politiche agricole e forestali 12 gennaio 2005 di
individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale
centrali e periferici dell'Ispettorato generale del Corpo forestale
dello Stato;
Viste la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e
integrazioni. e la normativa vigente in materia di ricorsi
amministrativi;
Considerato che, nelle more della legiferazione statale in materia
di alberi monumentali, ai sensi dell'art. 117 della Costituzione,
esclusiva per cio' che riguarda la tutela, e concorrente, per quel
che attiene alla valorizzazione, alcune regioni e province autonome
hanno gia' disciplinato con leggi e regolamenti, stabilendo principi
per l'individuazione degli alberi monumentali e criteri sia per
l'effettuazione dei censimenti nel territorio amministrativo di
relativa competenza che per la raccolta delle informazioni in
appositi elenchi, individuando altresi' misure di valorizzazione
degli esemplari arborei censiti;
Considerato che, fatta salva l'obbligatorieta' per le regioni di
recepire la definizione di albero monumentale stabilita ai sensi
dell'art. 7, comma 3 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, i criteri
indicati dalle norme regionali per stabilire se un albero possa
considerarsi monumentale sono simili tra loro ma tuttavia eterogenei
e che pertanto si rende necessaria l'uniformazione degli stessi;
Considerato che molte regioni, in osservanza alle singole normative
regionali, hanno gia' realizzato un censimento degli alberi
monumentali del territorio di loro competenza, hanno redatto e
approvato i relativi elenchi nonche' in alcuni casi hanno dato avvio
alle procedure previste dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.
42 e dalle normative regionali in materia di urbanistica e paesaggio
ai fini della loro inclusione nell'elenco dei beni di rilevante
interesse paesaggistico;
Considerato il censimento degli alberi monumentali effettuato dal
Corpo forestale dello Stato nel 1982 che ha portato alla elaborazione
di un elenco nazionale attualmente disponibile presso lo stesso;
Acquisito il parere favorevole della conferenza delle regioni e
delle province autonome di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni, nella seduta del 5
agosto 2014 sullo schema di provvedimento;

Decreta:

Art. 1


Campo di applicazione e finalita'

1. Il presente decreto stabilisce, ai sensi dell'art. 7, comma 2,
della legge 14 gennaio 2013, n. 10, i principi e i criteri direttivi
per il censimento degli alberi monumentali ad opera dei comuni
nonche' quelli per la redazione ed il periodico aggiornamento, da
parte degli stessi, delle regioni e del Corpo forestale dello Stato,
di appositi elenchi rispettivamente a livello comunale, regionale e
nazionale.
2. Fatti salvi i lavori di censimento gia' effettuati e le
iniziative di tutela gia' poste in essere, l'obbiettivo del presente
decreto e' quello di ricondurre ad una maggiore omogeneita'
l'approccio al riconoscimento e alla selezione degli esemplari
monumentali, nonche' l'archiviazione del dato informativo, cio' nel
presupposto che le regioni abbiano recepito a livello legislativo la
definizione di «albero monumentale» fornita dall'art. 7, comma 1,
della legge 14 gennaio 2013, n. 10.
Art. 2


Istituzione dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia

1. Ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 14 gennaio 2013, n.
10, e' istituito l'elenco degli alberi monumentali d'Italia. Alla sua
gestione provvede centralmente il Corpo forestale dello Stato -
Ispettorato generale, e in particolare il Servizio II - Divisione 6ª,
avente competenze in materia di monitoraggio ambientale.
2. L'elenco degli alberi monumentali d'Italia si compone degli
elenchi regionali di cui all'art. 7, comma 3, della legge 14 gennaio
2013, n. 10, predisposti oltre che dalle regioni a statuto ordinario,
anche da quelle a statuto speciale e dalle province autonome di
Trento e Bolzano, tenuto conto di quanto stabilito dall'art. 8, comma
1, della legge 14 gennaio 2013, n. 10.
3. Gli elenchi regionali si compongono degli elenchi predisposti da
tutti i comuni del territorio nazionale sulla base di un censimento
effettuato a livello comunale.
4. Negli elenchi di cui al presente articolo e' fatta espressa
menzione del vincolo paesaggistico sugli alberi monumentali
eventualmente apposto ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettera a),
del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e del
vincolo eventualmente proposto ai sensi degli articoli 138, 139, 140
e 141 del Codice medesimo.
5. Gli elenchi regionali istituiti ai sensi della normativa
regionale di tutela e valorizzazione degli alberi monumentali,
restano salvi fino al termine indicato dal comma 1 del successivo
articolo per la redazione degli elenchi regionali.
Art. 3


Censimento degli alberi monumentali

1. Entro il 31 luglio 2015, i comuni, sotto il coordinamento delle
regioni, provvedono ad effettuare il censimento degli alberi
monumentali ricadenti nel territorio di loro competenza; entro il 31
dicembre dello stesso anno, le regioni provvedono a redigere gli
elenchi sulla base delle proposte provenienti dai comuni. Qualora
presso le regioni siano gia' istituiti degli elenchi regionali ai
sensi della normativa regionale di tutela e valorizzazione degli
alberi monumentali, tali elenchi sono revisionati, accertando,
attraverso apposite verifiche sugli esemplari gia' censiti, che
sussista rispondenza ai criteri e metodi indicati nel presente
decreto.
2. Il censimento sara' realizzato dai comuni stessi sia mediante
ricognizione territoriale con rilevazione diretta e schedatura del
patrimonio vegetale sia a seguito di recepimento, verifica
specialistica e conseguente schedatura delle segnalazioni provenienti
da cittadini, associazioni, istituti scolastici, enti territoriali,
strutture periferiche del Corpo forestale dello Stato - Direzioni
regionali e Soprintendenze competenti del Ministero dei beni e delle
attivita' culturali e del turismo.
Art. 4


Definizione di albero monumentale

1. Ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 14 gennaio 2013, n.
10, si intende per «albero monumentale»:
a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni
boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero
secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di
maestosita' e longevita', per eta' o dimensioni, o di particolare
pregio naturalistico, per rarita' botanica e peculiarita' della
specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie
rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle
tradizioni locali;
b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico,
monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei
centri urbani;
c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi
architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio
ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.
2. Ai fini dell'individuazione degli alberi monumentali singoli o
delle formazione vegetali monumentali di cui al comma 1, lettera b),
si considerano gli esemplari appartenenti sia a specie autoctone -
specie naturalmente presenti in una determinata area geografica nella
quale si sono originate o sono giunte senza l'intervento diretto,
intenzionale o accidentale, dell'uomo - che alloctone - specie non
appartenenti alla flora originaria di una determinata area
geografica, ma che vi sono giunte per l'intervento, intenzionale o
accidentale, dell'uomo -.
Art. 5


Criteri di monumentalita'

1. I criteri di attribuzione del carattere di monumentalita', sono
i seguenti:
a) pregio naturalistico legato all'eta' e alle dimensioni: aspetto
strettamente legato alle peculiarita' genetiche di ogni specie ma
anche alle condizioni ecologiche in cui si trovano a vivere i singoli
esemplari di una specie. Il criterio dimensionale, che riguarda la
circonferenza del tronco, l'altezza dendrometrica, l'ampiezza e
proiezione della chioma, costituisce elemento di filtro nella
selezione iniziale ma non e' imprescindibile qualora gli altri
criteri siano di maggiore significativita'. A tale proposito, i
valori soglia minimi della circonferenza sono individuati mediante
appositi atti. Importante nella valutazione e' l'aspetto relativo
alla aspettativa di vita dell'esemplare, che dovra' essere affrontato
evitando di inserire nel rilevamento situazioni compromesse in misura
irreversibile sia sotto il profilo fitosanitario che statico, questo
valutato mediante l'utilizzo delle metodologie in uso;
b) pregio naturalistico legato a forma e portamento: la forma e il
portamento delle piante e' alla base del loro successo biologico e
anche dell'importanza che ad essi e' stata sempre attribuita
dall'uomo nel corso della storia. Tali criteri hanno ragione di
essere presi in considerazione, in particolare, nel caso di esemplari
cresciuti in condizioni ambientali ottimali (es. condizioni di
optimum ecologico, assenza di potature errate, forma libera perfetta
per la specie) o particolari (es. presenza di vento dominante) o per
azioni dell'uomo (es. potature) che possano aver indotto forma o
portamento singolari ad essere meritevoli di riconoscimento;
c) valore ecologico: e' relativo alle presenze faunistiche che su
di esso si insediano, con riferimento anche alla rarita' delle specie
coinvolte, al pericolo di estinzione ed al particolare habitat che ne
garantisce l'esistenza. L'albero puo' rappresentare un vero e proprio
habitat per diverse categorie animali in particolare: entomofauna,
avifauna, micro-mammiferi. Tale prerogativa si riscontra soprattutto
in ambienti a spiccata naturalita', dove la salvaguardia di queste
piante rappresenta elemento importante per la conservazione di specie
animali rare o di interesse comunitario;
d) pregio naturalistico legato alla rarita' botanica: si riferisce
alla rarita' assoluta o relativa, in termini di specie ed entita'
intraspecifiche. A tale riguardo si considerano anche le specie
estranee all'area geografica di riferimento, quindi esotiche, e alle
specie che, seppur coerenti in termini di areale di distribuzione,
sono poco rappresentate numericamente;
e) pregio naturalistico legato all'architettura vegetale: riguarda
particolari esemplari o gruppi organizzati in architetture vegetali
basate su di un progetto architettonico unitario e riconoscibile, in
sintonia o meno con altri manufatti architettonici. Le architetture
vegetali sono caratterizzate da una notevole complessita' derivante
dai rapporti esistenti con gli elementi architettonici a cui si
associano e con il contesto piu' generale in cui sono inserite. Si
tratta spesso di ville e parchi storici di notevole interesse
storico, architettonico e turistico, ma anche di architetture
vegetali minori di interesse rurale. Il criterio di cui alla presente
lettera e' verificato e valutato d'intesa con la Soprintendenza
territorialmente competente del Ministero dei beni e delle attivita'
culturali e del turismo;
f) pregio paesaggistico: considera l'albero come possibile elemento
distintivo, punto di riferimento, motivo di toponomastica ed elemento
di continuita' storica di un luogo. Trattasi di un criterio di
sintesi dei precedenti, essendo il paesaggio, per sua definizione,
costituito da diverse componenti: quella naturale, quella
antropologico-culturale e quella percettiva. Il criterio di cui alla
presente lettera e' verificato e valutato d'intesa con la
Soprintendenza territorialmente competente del Ministero dei beni e
delle attivita' culturali e del turismo;
g) pregio storico-culturale-religioso: e' legato alla componente
antropologico-culturale, intesa come senso di appartenenza e
riconoscibilita' dei luoghi da parte della comunita' locale, come
valore testimoniale di una cultura, della memoria collettiva, delle
tradizioni, degli usi e costumi. Riguarda esemplari legati a
particolari eventi della storia locale, tradizioni, leggende,
riferimenti religiosi, ecc. Tale valenza e' generalmente nota a
livello locale e si tramanda per tradizione orale o e' riscontrabile
in iconografie, documenti scritti o audiovisivi. Il criterio di cui
alla presente lettera e' verificato e valutato d'intesa con la
Soprintendenza territorialmente competente del Ministero dei beni e
delle attivita' culturali e del turismo.
2. Nella applicazione dei suddetti criteri, da utilizzare, anche in
modo alternativo, sara' assicurato un approccio attento al contesto
ambientale, storico e paesaggistico in cui l'albero insiste.
Art. 6


Scheda di segnalazione e scheda di identificazione

1. Al fine di garantire all'elenco nazionale degli alberi
monumentali una omogeneita' di contenuti e una comparabilita' tra i
dati e le informazioni, per l'attivita' di censimento viene
predisposta una scheda di identificazione dell'albero
monumentale/formazioni vegetali monumentali, da utilizzarsi nel
rilievo di campagna da parte sia delle amministrazioni che hanno
provveduto precedentemente al censimento dei loro alberi monumentali
che di quelle che non hanno ancora dato avvio ad una attivita'
censuaria.
2. Quanto alla metodologia di rilevazione dei parametri, fra i
quali, il parametro dimensionale relativo alla circonferenza, si fa
riferimento all'allegato tecnico specifico.
3. Per la segnalazione di alberi monumentali, i soggetti di cui
all'art. 3 utilizzano l'apposita scheda di segnalazione, resa
disponibile nel sito web del Corpo forestale dello Stato:
www.corpoforestale.it, alla sezione monitoraggio ambientale>alberi
monumentali. La scheda, opportunamente compilata, deve essere
consegnata al comune che ha competenza sul territorio in cui radica
la pianta oggetto di segnalazione.
Art. 7


Realizzazione degli elenchi

1. Effettuate le attivita' di censimento, i comuni trasmettono alla
regione di appartenenza i risultati dello stesso, esposti sotto forma
di elenco, affinche' la stessa si pronunci circa la attribuzione del
carattere di monumentalita' di ogni singolo elemento censito.
L'elenco comunale sara' corredato delle schede di identificazione e
del materiale documentale e fotografico, entrambi in formato
digitale. Le regioni, ricevuti gli elenchi comunali contenenti le
proposte di attribuzione del carattere di monumentalita', entro
novanta giorni, provvedono, tramite le strutture deputate, alla
relativa istruttoria e deliberano sulle iscrizioni, elaborando,
quindi, il proprio elenco regionale in formato elettronico. Una volta
approntato, tale elenco e' trasmesso unitamente a tutta la
documentazione, al Servizio II - Divisione 6ª dell'Ispettorato
generale del Corpo forestale dello Stato.
2. Tale struttura, in modo tempestivo e previa verifica formale
degli elenchi regionali acquisiti, in ordine al rispetto dei criteri
stabiliti, provvede a redigere l'elenco degli alberi monumentali
d'Italia, sempre in formato elettronico, nonche' ad implementare un
archivio informatico delle singole schede di identificazione, aperto
alla consultazione e/o all'inserimento dei dati da parte degli enti
territoriali interessati, con abilitazione di funzioni diversificate.
3. L'elenco, qualsiasi sia il livello territoriale, segue lo schema
allegato al presente decreto e riporta le seguenti informazioni:
di tipo geografico: regione, provincia, comune, toponimo;
di tipo topografico: coordinate geografiche, altitudine,
localizzazione o meno in area urbanizzata;
di tipo botanico e dendrometrico: classificazione binomia, nome
volgare, circonferenza (cm) ad 1,30 m, altezza (m);
di tipo valutativo: criterio prevalente per la attribuzione di
monumentalita'.
4. L'elenco compilato dai comuni deve fornire, altresi', specifica
evidenza degli elementi arborei per i quali risulta gia' apposto il
vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettera a),
del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e deve
indicare, altresi', gli elementi arborei per i quali si intende
proporre l'avvio del procedimento di dichiarazione di notevole
interesse pubblico ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettera a), e
secondo l'iter previsto dagli articoli 138, 139 e 140 del decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
5. L'elenco degli alberi monumentali d'Italia deve essere
aggiornato con cedenza almeno annuale: le regioni comunicano al Corpo
forestale dello Stato, gestore dello stesso, ogni eventuale
variazione, non appena la stessa si verifichi.
6. Nel caso in cui l'elenco contenga elementi arborei per i quali
risulti gia' formalizzato o proposto il provvedimento di
dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dell'art. 136,
comma 1, lettera a) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e
successive modificazioni e integrazioni, le regioni inviano la
relativa comunicazione e documentazione anche al Ministero dei beni e
delle attivita' culturali e del turismo, per permettere
l'aggiornamento della banca dati del SITAP (Sistema Informativo
Territoriale Ambientale e Paesaggistico), ai sensi del decreto
ministeriale 26 maggio 2011 recante «Approvazione dello schema
generale di convenzione con le regioni ai sensi dell'art. 156, comma
2, del Codice dei beni culturali e del paesaggio», pubblicato in
Gazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2012.
Art. 8


Pubblicazione degli elenchi

1. Ogni comune rende noti gli alberi inseriti nell'elenco nazionale
ricadenti nel territorio amministrativo di propria competenza
mediante affissione all'albo pretorio, in modo tale da permettere al
titolare di diritto soggettivo o al portatore di interesse legittimo
di ricorrere, nei modi e termini previsti dalla specifica normativa,
avverso l'inserimento in elenco di uno specifico elemento arboreo.
2. Onde consentire le misure di tutela e di valorizzazione dei beni
censiti da parte della collettivita' e delle amministrazioni
pubbliche, l'elenco degli alberi monumentali d'Italia viene anche
pubblicato, e costantemente aggiornato, sul sito internet del Corpo
forestale dello Stato: www.corpoforestale.it nella sezione relativa
al monitoraggio ambientale.
Art. 9


Tutela e salvaguardia

1. A [ . . . ]

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