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Norme Correlate

Legge dello Stato 21/02/ 2014 n. 9

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche' misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015

Decreto Legge 23/12/ 2013 n. 145

Interventi urgenti per lo sviluppo economico e per l’avvio del piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015

Decreto Ministeriale 05/06/2014

(Gazzetta ufficiale 26/07/2014 n. 172)

Ministero dello Sviluppo Economico - Attuazione dell'art. 12, comma 6-bis, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, relativo all'estensione degli interventi del Fondo di garanzia per le PMI alle operazioni di sottoscrizione di obbligazioni o titoli similari emessi da piccole e medie imprese

Titolo I

Disposizioni di carattere generale




IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO


di concerto con


IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l'art.
2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per
le piccole e medie imprese;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266 e, in particolare, l'art. 15,
relativo alla disciplina del predetto Fondo di garanzia, il quale, al
comma 3, prevede che i criteri e le modalita' per la concessione
della garanzia e per la gestione del Fondo sono regolati con decreto
del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di
concerto con il Ministro del tesoro;
Visto il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, 31 maggio 1999, n. 248,
con cui e' stato adottato il "Regolamento recante criteri e modalita'
per la concessione della garanzia e per la gestione del Fondo di
garanzia per le piccole e medie imprese" e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato
nella G.U.U.E. L 214 del 9 agosto 2008, concernente l'applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato CE che dichiara alcune categorie
di aiuti compatibili con il mercato comune (Regolamento generale di
esenzione per categoria);
Visto il Regolamento (CE) n. 1407/2013 della Commissione del 18
dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de
minimis", pubblicato nella G.U.U.E. L 352 del 24 dicembre 2013 e
successive modifiche e integrazioni;
Vista la definizione di piccola e media impresa contenuta nella
Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio
2003 e nell'allegato 1 al richiamato Regolamento (CE) n. 800/2008,
nonche' il decreto del Ministero delle attivita' produttive 18 aprile
2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 12 ottobre 2005, n. 238, con il quale sono adeguati i criteri di
individuazione di piccole e medie imprese alla disciplina
comunitaria;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 novembre
2010, con il quale e' stato istituito uno specifico regime di aiuto
per la concessione di agevolazioni in forma di garanzia e altri
strumenti di mitigazione del rischio di credito;
Vista la decisione n. 4505 del 6 luglio 2010 con la quale la
Commissione europea ha approvato il metodo nazionale di calcolo
dell'elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle piccole e medie
imprese, notificato dal Ministero dello sviluppo economico (n.
182/2010) in data 14 maggio 2010, nonche' la conseguente circolare
emanata dallo stesso Ministero con la quale sono fornite le "Linee
guida" per l'applicazione del predetto metodo di calcolo;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 25
marzo 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 30 aprile 2009, n. 99, recante "Criteri, condizioni e
modalita' di operativita' della garanzia dello Stato di ultima
istanza in relazione agli interventi del Fondo di garanzia, di cui
all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n.
662", adottato in attuazione dell'art. 11, comma 4, del decreto-legge
29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 gennaio 2009, n. 2;
Vista la comunicazione della Banca d'Italia del 3 agosto 2009
recante indicazioni circa il trattamento prudenziale da applicare
alla garanzia di ultima istanza dello Stato di cui al citato art. 11,
comma 4, del decreto-legge n. 185 del 2008 e al predetto decreto
ministeriale 25 marzo 2009;
Visto il decreto del Ministro delle attivita' produttive 23
settembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 3 ottobre 2005, n. 230, recante "Approvazione delle
condizioni di ammissibilita' e delle disposizioni di carattere
generale per l'amministrazione del Fondo di garanzia per le piccole e
medie imprese di cui all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge
23 dicembre 1996, n. 662, a seguito di rideterminazione delle
caratteristiche degli interventi del Fondo stesso, ai sensi del
decreto ministeriale 20 giugno 2005" e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, recante "Semestre
europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia", convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e, in particolare,
l'art. 8, comma 5, lettera b), il quale prevede che ai fini di una
migliore finalizzazione verso l'accesso al credito e lo sviluppo
delle piccole e medie imprese degli interventi del Fondo di garanzia
di cui all' art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre
1996, n. 662, nonche', per un utilizzo piu' efficiente delle risorse
finanziarie disponibili, con decreti del Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
possono essere modificati e integrati i criteri e le modalita' per la
concessione della garanzia e per la gestione del Fondo di cui al
decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato
31 maggio 1999, n. 248 e successivi decreti attuativi, anche
introducendo delle differenziazioni in termini di percentuali di
finanziamento garantito e di onere della garanzia;
Visto l'art. 39 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
recante disposizioni per il potenziamento degli interventi del Fondo
di garanzia per le piccole e medie imprese e, in particolare, il
comma 4, che prevede che la garanzia del predetto Fondo puo' essere
concessa, a titolo oneroso, su portafogli di finanziamenti erogati a
piccole e medie imprese da banche e intermediari finanziari iscritti
nell'elenco speciale di cui all'art. 106 del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, 26 giugno 2012,
recante "Modifiche ed integrazioni ai criteri e alle modalita' per la
concessione della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e
medie imprese", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 20 agosto 2012, n. 193;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 novembre
2012, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 6 dicembre 2012, n. 285, con il quale sono
state approvate le "Condizioni di ammissibilita' e le disposizioni di
carattere generale per l'amministrazione del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese di cui all'art. 2, comma 100, lettera a),
della legge 23 dicembre 1996, n. 662", e in allegato al quale sono
altresi' riportati i criteri di valutazione economico-finanziaria
delle imprese per l'ammissione delle operazioni alle garanzie del
Fondo;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, 27 dicembre 2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell'8
marzo 2014, n. 56, con il quale sono stati aggiornati, in relazione
ai mutamenti del ciclo economico e all'andamento del mercato
finanziario e creditizio, i criteri per la valutazione delle imprese
ai fini dell'accesso alla garanzia del Fondo e attuate le ulteriori
disposizioni di cui all'art. 1 del decreto-legge 21 giugno 2013, n.
69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98,
finalizzate al rafforzamento del Fondo di garanzia;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico, 26 gennaio 2012,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24
aprile 2012, n. 96, recante "Modalita' per l'incremento della
dotazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese";
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, 24 aprile 2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 6
luglio 2013, n. 157, che definisce le tipologie di operazioni
ammissibili alla garanzia del Fondo su portafogli di finanziamenti,
le modalita' di concessione della stessa, i criteri di selezione
delle operazioni, nonche' l'ammontare massimo delle disponibilita'
finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio
derivante dalla concessione della predetta garanzia;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con
modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante "Misure
urgenti per la crescita del Paese" e, in particolare, l'art. 32
"Strumenti di finanziamento per le imprese", che disciplina le
modalita' e le condizioni per l'emissione di cambiali finanziarie e
obbligazioni da parte delle piccole e medie imprese;
Visto il decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, e, in particolare,
l'art. 12, comma 6-bis, che prevede che la garanzia del Fondo di cui
all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n.
662 puo' essere concessa in favore dei gestori che, in nome e per
conto dei fondi comuni di investimento da esse gestiti, sottoscrivano
obbligazioni o titoli similari di cui al citato art. 32 del
decreto-legge n. 83 del 2012, emessi da piccole e medie imprese;
Visto il secondo periodo del medesimo art. 12, comma 6-bis, del
decreto-legge n. 145 del 2013, che dispone che con decreto del
Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, sono definiti, nel rispetto degli
equilibri di finanza pubblica, i requisiti e le caratteristiche delle
operazioni ammissibili, le modalita' di concessione della garanzia, i
criteri di selezione nonche' l'ammontare massimo delle disponibilita'
finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio
derivante dalla concessione della predetta garanzia;
Visto l'art. 1, comma 48, lettera a), della legge 27 dicembre 2013,
n. 147 (legge di stabilita' 2014), in materia di amministrazione del
Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Decreta:

Art. 1


Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) "Fondo": il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese
di cui all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre
1996, n. 662 e successive modificazioni e integrazioni;
b) "Consiglio di gestione": il Consiglio di gestione del Fondo di
cui all'art. 1, comma 48, lettera a), della legge 27 dicembre 2013,
n. 147 (legge di stabilita' 2014) e successive modificazioni e
integrazioni;
c) "Disposizioni operative del Fondo": le condizioni di
ammissibilita' e le disposizioni di carattere generale per
l'amministrazione del Fondo, adottate dal Comitato di gestione del
Fondo di cui all'art. 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266,
approvate con decreto del Ministro dello sviluppo economico 23
novembre 2012, e successive modificazioni e integrazioni;
d) "Soggetti beneficiari finali": le imprese classificate di
micro, piccola e media dimensione secondo i criteri indicati
nell'allegato 1 al regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del
6 agosto 2008, nonche' i loro consorzi, come definiti nelle
Disposizioni operative del Fondo;
e) "Mini bond": le obbligazioni o titoli similari emessi dai
soggetti beneficiari finali, di cui all'art. 32 del decreto-legge 22
giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
agosto 2012, n. 134;
f) "Banche": le banche iscritte all'albo di cui all'art. 13 del
decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e successive
modificazioni e integrazioni;
g) "Intermediari finanziari": gli intermediari finanziari,
iscritti nell'albo di cui all'art. 106 del medesimo decreto
legislativo 1° settembre 1993 n. 385; fino all'emanazione delle
disposizioni di attuazione previste dal medesimo art. 106, si
intendono gli intermediari finanziari iscritti all'elenco previsto
dal previgente art. 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993 n.
385;
h) "Gestori": i gestori di cui all'art. 1, comma 1, lettera
q-bis), del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, che, anche in
nome e per conto dei fondi comuni di investimento da esse gestiti,
sottoscrivono mini bond;
i) "Operazioni di sottoscrizione di mini bond": le operazioni di
sottoscrizione, da parte di una banca, di un intermediario
finanziario o di un gestore, di mini bond;
l) "Portafoglio di mini bond": un insieme di operazioni di
sottoscrizione di mini bond, aventi caratteristiche tecniche comuni,
sottoscritte da una medesima banca, intermediario finanziario o
gestore;
m) "Tranche junior": la quota del portafoglio di mini bond che
sopporta le prime perdite registrate dal medesimo portafoglio;
n) "Tranche mezzanine": la quota del portafoglio di mini bond che
sopporta le perdite registrate dal medesimo portafoglio dopo
l'esaurimento della tranche junior;
o) "Punto di stacco e spessore": rispettivamente, il punto che
determina la suddivisione tra la tranche junior e le tranche
mezzanine a questa sovraordinate e la percentuale data dal rapporto
tra una determinata tranche sul valore nominale del portafoglio di
mini bond;
p) "Decreto portafogli": il decreto del Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
24 aprile 2013, che disciplina le tipologie di operazioni ammissibili
alla garanzia del Fondo su portafogli di finanziamenti, le modalita'
di concessione della stessa, i criteri di selezione delle operazioni,
nonche' l'ammontare massimo delle disponibilita' finanziarie del
Fondo da destinare alla copertura del rischio derivante dalla
concessione della predetta garanzia.
2. Per quanto non espressamente disposto nel presente articolo,
valgono le ulteriori definizioni adottate nel regolamento 31 maggio
1999, n. 248 e successive modificazioni e integrazioni e nelle
Disposizioni operative del Fondo.
Art. 2


Ambito e finalita' di applicazione

1. Il presente decreto, in attuazione di quanto previsto all'art.
12, comma 6-bis, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9,
stabilisce i requisiti e le caratteristiche delle operazioni
ammissibili, le modalita' di concessione della garanzia, i criteri di
selezione nonche' l'ammontare massimo delle disponibilita'
finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio
derivante dalla concessione della garanzia del Fondo su operazioni di
sottoscrizione di mini bond e su portafogli di mini bond.
Art. 3


Soggetti richiedenti e operazioni ammissibili

1. Possono richiedere la garanzia diretta del Fondo, le banche, gli
intermediari finanziari e i gestori:
a) a fronte di singole operazioni di sottoscrizione di mini bond,
ovvero
b) su portafogli di mini bond.
2. Ai fini dell'ammissibilita' alla garanzia del Fondo, le
operazioni di sottoscrizione di mini bond, sia presentate
singolarmente per la garanzia del Fondo sia comprese nell'ambito di
un portafoglio di mini bond, devono riguardare mini bond aventi,
ciascuno, le seguenti caratteristiche:
a) essere finalizzati al finanziamento dell'attivita' d'impresa;
b) non avere ad oggetto la sostituzione di linee di credito gia'
erogate al soggetto beneficiario finale;
c) le date di sottoscrizione e di messa a disposizione delle
somme al soggetto beneficiario finale devono essere successive alla
data di delibera del Consiglio di gestione di accoglimento della
richiesta di garanzia del Fondo;
d) avere una durata compresa tra 36 e 120 mesi. Relativamente
alle operazioni di cui al Titolo III, puo' essere previsto un
eventuale periodo di preammortamento di durata non superiore al
periodo intercorrente tra la data di sottoscrizione del mini bond e
la data di chiusura del portafoglio di mini bond di cui all'art. 11;
e) non essere assistite da altre garanzie, reali o assicurative,
per la quota coperta dalla garanzia del Fondo.
3. Qualora i mini bond prevedano la possibilita' di conversione, la
garanzia concessa dal Fondo ha efficacia fino alla data
dell'eventuale esercizio dell'opzione di conversione del mini bond.

Titolo II

Garanzia su singola operazione di sottoscrizione di mini bond

Art. 4


Misura della garanzia

1. La garanzia del Fondo puo' essere concessa ai soggetti di cui
all'art. 3 (nel seguito denominati "soggetti richiedenti") a fronte
della singola operazione di sottoscrizione di mini bond, nelle
seguenti misure:
a) fino al 50 percento del valore nominale del mini bond
sottoscritto, nel caso in cui la stessa preveda un rimborso a rate
sulla base di un piano di ammortamento (amortising mini bond);
b) fino al 30 percento del valore nominale del mini bond
sottoscritto, nel caso in cui la stessa preveda il rimborso unico a
scadenza (bullet mini bond).
2. Nel limite della copertura massima delle operazioni di cui al
comma 1, la garanzia del Fondo copre fino al 50 percento, ovvero al
30 percento per le operazioni di cui alla lettera b) del comma 1,
dell'ammontare dell'esposizione per capitale, interessi, contrattuali
e di mora, del soggetto richiedente nei confronti del soggetto
beneficiario finale.
3. L'importo massimo garantibile dal Fondo per singolo soggetto
beneficiario finale relativamente alle operazioni finanziarie di cui
al presente Titolo e' pari a euro 1.500.000,00.
Art. 5


Presentazione e valutazione delle richieste di garanzia

1. Le richieste di garanzia su singole operazioni di sottoscrizione
di mini bond di cui al presente Titolo sono presentate dai soggetti
richiedenti secondo le modalita' stabilite nelle Disposizioni
operative del Fondo.
2. Ai fini dell'ammissione alla garanzia del Fondo, i soggetti
beneficiari finali sono valutati sulla base dei modelli di scoring e
relativa metodologia di applicazione previsti dalle Disposizioni
operative del Fondo.
Art. 6


Commissioni di garanzia

1. I soggetti richiedenti, entro 30 giorni dalla delibera positiva
di concessione della garanzia, versano al Fondo, a pena di decadenza
della garanzia, una commissione "una tantum" in misura pari all'1
percento dell'importo garantito.

Titolo III

Garanzie su portafogli di mini bond

Art. 7


Caratteristiche dei portafogli di mini bond

1. La garanzia del Fondo puo' essere concessa ai soggetti
richiedenti di cui all'art. 3 anche a fronte di portafogli di
minibond a condizione che le singole operazioni di sottoscrizione di
mini bond che compongono il portafoglio, oltre ad avere le
caratteristiche di cui all'art. 3, comma 2, siano, ciascuna, di
importo non superiore al 3 percento del valore nominale complessivo
dei tioli che compongono il portafoglio di mini bond.
2. Il valore nominale complessivo dei titoli che compongono il
portafoglio di mini bond, ai fini dell'accesso alla garanzia del
Fondo di cui al presente decreto, non puo' essere:
a) inferiore a euro 50.000.000,00 e
b) superiore a euro 300.000.000,00.
Art. 8


Modalita' di intervento

1. La garanzia del Fondo su portafogli di mini bond e' concessa ai
soggetti richiedenti secondo le modalita' previste, relativamente
agli interventi di garanzia diretta, dall'art. 7 del decreto
portafogli, fatto salvo quanto previsto al comma 3 del presente
articolo. A tal fine, il richiamo operato dal decreto portafogli ai
"soggetti finanziatori" deve intendersi riferito anche ai gestori.
2. La copertura del Fondo non puo' essere superiore all'80 percento
della tranche junior del portafoglio di mini bond, fermo restando
quanto previsto al comma 3.
3. La copertura di cui al comma 2 non puo', in ogni caso, eccedere
l'importo pari all'8 percento del valore nominale complessivo dei
titoli che compongono il portafoglio di mini bond. Tale misura puo'
essere elevata nel caso in cui tale innalzamento di copertura sia
finanziato con risorse apportate al Fondo da regioni o province
autonome, o da altri enti od organismi pubblici ai sensi di quanto
previsto dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico, 26 gennaio 2012.
Detti apporti possono integrare l'intervento del Fondo a sostegno
della realizzazione di portafogli o sub-portafogli regionali di mini
bond sottoscrivendo:
a) la tranche junior del portafoglio di mini bond, al fine di
aumentarne il punto di stacco e spessore oltre il predetto limite
dell'8 percento, fermo restando il limite massimo della copertura
complessiva del Fondo di cui al comma 2 pari all'80 percento della
tranche junior del portafoglio di mini bond;
b) la tranche mezzanine del portafoglio di mini bond.
4. Relativamente alla singola operazione di sottoscrizione di mini
bond compresa nel portafoglio garantito, fermo restando il limite di
importo massimo garantibile per singolo soggetto beneficiario finale
di cui all'art. 4, comma 3, il Fondo copre, nella misura massima
dell'80 percento, la perdita registrata sulla singola operazione, con
riferimento all'ammontare massimo dell'esposizione per capitale e
interessi contrattuali e di mora del soggetto richiedente nei
confronti del soggetto beneficiario finale, fino al raggiungimento
dei limiti di cui ai commi 2 e 3.
5. La garanzia del Fondo su portafogli di mini bond opera anche nel
corso del periodo di costruzione del portafoglio garantito, coprendo
le eventuali perdite che si dovessero manifestare durante tale
periodo, con le medesime modalita' operative previste dall'art. 15,
commi 6 e 7, del decreto portafogli, fatto salvo il diverso limite
massimo di copertura di cui al comma 3.
Art. 9


Presentazione e valutazione delle richieste di garanzia

1. Le richieste di garanzia di cui al presente Titolo sono
presentate dai soggetti richiedenti e valutate dal Gestore del Fondo
sulla base di quanto stabilito, relativamente alle operazioni su
portafogli di finanziamenti, dalle Disposizioni operative del Fondo,
come integrate ai sensi di quanto previsto dall'art. 16, comma 2.
Art. 10


Valutazione dei soggetti beneficiari finali e delle operazioni da
ricomprendere nei portafogli di mini bond

1. La valutazione in ordine all'ammissibilita' alla garanzia del
Fondo del soggetto beneficiario finale e dell'operazione di
sottoscrizione di mini bond da ricomprendere del portafoglio e'
effettuata dal soggetto richiedente, fatto salvo quanto previsto al
comma 3. In particolare, il soggetto richiedent [ . . . ]

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