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13/04/2015
Craco: sottoposto a tutela tutto il vecchio borgo

La singolarità architettonica dei paesaggi ha reso il paese lucano punto di riferimento per la cinematografia

Decreto Ministeriale 24/02/2015

(Gazzetta ufficiale 20/03/2015 n. 66)

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'abitato vecchio di Craco, in provincia di Matera

IL DIRETTORE REGIONALE
per i beni culturali e paesaggistici della Basilicata

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 recante
«Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali a
norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 250 del 26
ottobre 1998;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante «Codice
dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della legge
6 luglio 2002, n. 137» pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004, come modificato e
integrato dal decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 157 «Disposizioni
correttive ed integrative al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.
42, in relazione al paesaggio» pubblicato nel supplemento ordinario
n. 102 alla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 27 aprile 2006 e in
particolare gli articoli 136, 138, 141, 157, comma 2, e 183 comma 1,
come ulteriormente modificato e integrato dal decreto legislativo 26
marzo 2008, n. 63 «Ulteriori disposizioni integrative e correttive al
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione al
paesaggio» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 84 del 9 aprile
2008, serie generale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007,
n. 233 «Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le
attivita' culturali, a norma dell'art. 1, comma 404, della legge 27
dicembre 2006, n. 296», in particolare l'art. 17, comma 3, lett. (
(o-bis);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n.
91, Regolamento recante modifiche ai decreti presidenziali di
riorganizzazione del Ministero e di organizzazione degli Uffici di
diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attivita'
culturali, specificamente le modifiche di cui all'art. 17, comma 3,
punto 8), lett. «o-bis);
Visto il conferimento dell'incarico, per supplenza, di funzione
dirigenziale di livello generale di Direttore regionale per i beni
culturali e paesaggistici della Basilicata, conferito alla dott.ssa
Marta Ragozzino con nota n. 12639 del 14 novembre 2014 dal Segretario
generale MiBACT;
Considerato che la Direzione Regionale per i beni culturali e
paesaggistici della Basilicata ha trasmesso, con nota n. 2976 del 12
giugno 2014 indirizzata alla regione Basilicata - Dipartimento
ambiente e territorio, Ufficio urbanistica e tutela del paesaggio,
nonche' al MiBACT - Direzione generale per il paesaggio, le belle
arti, l'architettura e l'arte contemporanea, la proposta di
Dichiarazione di notevole interesse pubblico ex art. 138 d.lgs. n.
42/2004 dell'abitato vecchio di Craco, in provincia di Matera,
elaborata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e
paesaggistici della Basilicata;
Visto il parere favorevole, espresso dalla regione Basilicata con
nota n. 113758 dell'11 luglio 2014, alla proposta di Dichiarazione di
interesse pubblico formulata dalla Direzione regionale BCP della
Basilicata, in conseguenza del parere favorevole emesso dalla
Commissione regionale per la tutela del paesaggio nella seduta del 9
luglio 2014;
Considerato che, trascorso il termine di trenta gg. prescritto
dall'art. 138 comma 3 del Codice, la Direzione regionale per i beni
culturali e paesaggistici della Basilicata ha dato avvio alla
procedura di dichiarazione d'interesse pubblico in via surrogatoria
ai sensi dell'art. 141 del d.lgs. n. 42/2004, trasmettendo, con nota
n. 3552 del 14 luglio 2014 indirizzata al Comune di Craco, alla
Provincia di Matera, alla Direzione generale per la tutela del
paesaggio del MiBACT e alla regione Basilicata - Dip.to Assetto
territorio, Ufficio urbanistica e ambiente, la proposta di vincolo
paesaggistico dell'abitato vecchio di Craco in provincia di Matera,
ai fini dell'affissione per 90 gg. all'Albo pretorio comunale;
Vista la nota integrativa n. 4626 del 26 settembre 2014, con cui la
Direzione regionale BCP della Basilicata ha trasmesso al comune di
Craco una modifica alla relazione storica precedentemente inviata,
con invito all'affissione, sempre per i prescritti 90 gg., all'Albo
pretorio comunale;
Considerato che la proposta di Dichiarazione di interesse pubblico
di che trattasi e' stata pubblicata all'Albo pretorio del comune di
Craco dal 21 luglio 2014 al 19 ottobre 2014 e che la modifica
integrativa della relazione storica e' stata anch'essa pubblicata sul
medesimo Albo pretorio dal 3 ottobre 2014 al 1° gennaio 2015;
Considerato che la Direzione regionale per i beni culturali e
paesaggistici della Basilicata ha provveduto alla pubblicazione della
proposta di vincolo paesaggistico sul proprio sito informatico,
dandone avviso, come prescritto dalla norma, su un quotidiano a
tiratura nazionale e su due quotidiani a tiratura locale, nello
specifico sul «Corriere della Sera», alla pag. 28 dell'edizione del
16 febbraio 2015, sul «Corriere del Mezzogiorno», alla pag. 10 del 17
febbraio 2015 e sulla «Gazzetta dello Sport - edizione Puglia e
Basilicata», alla pag. 39 del 17 febbraio 2015;
Ritenuto che la direzione regionale BCP della Basilicata, con nota
n. 607 del 18 febbraio 2015 ha dato informazione agli enti
interessati, al MiBACT e alla Prefettura di Matera circa l'avvenuta
affissione all'Albo pretorio di Craco della Proposta di vincolo
paesaggistico, richiedendo alla regione Basilicata - Dip.to assetto
del territorio, alla Provincia di Matera e al Comune di Craco di
darne avviso sui rispettivi siti informatici istituzionali;
Considerato che nei termini di cui all'art. 139, comma 5, del
d.lgs. n. 42/2004 non sono pervenute osservazioni da parte di enti,
istituzioni o soggetti interessati a vario titolo;
Considerato che il vecchio abitato di Craco in provincia di Matera,
come delimitato nella planimetria catastale e descritto nella
relazione storica accluse, presenta un quadro prospettico
estremamente suggestivo e ricco di spunti architettonici, costituito
da edilizia spontanea e popolare unita a palazzi nobiliari ed edifici
religiosi, tanto da diventare un punto di riferimento per la
cinematografia italiana. Di particolare pregio e' anche il quadro
naturale determinato dalle unita' edilizie e architettoniche di
antica origine, composte essenzialmente da un connettivo di edifici
strutturati con muratura in pietrame locale che compongono il paese
abbandonato, incastonato su un rilievo argilloso, sabbioso e in
conglomerato formatosi in eta' pliocenica, risalente, cioe', a quasi
sette milioni di anni fa. Tale contesto determina una singolarita'
paesaggistica di notevole rilievo ambientale, offrendo numerosi punti
di vista e di belvedere che, per taluni aspetti, diventano sempre
piu' incantevoli. Il vecchio paese di Craco e' oggi abbandonato a
seguito del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 1965,
n. 800, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 luglio 1965, n.
177, per via di serie problematiche di carattere geologico che
continuano a determinare frane e crolli estremamente pericolosi per
la pubblica incolumita';
Considerato, altresi', che la rupe sulla cui dorsale si sviluppa il
vecchio abitato di Craco, delimitata da strapiombi naturali e
dominata dalla mole della Torre medievale e della chiesa madre
attorno a cui si articola la fitta trama del tessuto edilizio di
antica origine, costituisce un quadro naturale di suggestiva bellezza
e di spiccato valore estetico e tradizionale;
Ritenuta prioritaria l'esigenza di garantire la tutela del suddetto
contesto paesaggistico, tenuto conto sia della necessita' di un
attento processo di consolidamento del suolo, minacciato da attivita'
franose, quanto di controllo di possibili attivita' edilizie sugli
antichi edifici, che potrebbero portare ad improprie trasformazioni e
manomissioni volte a snaturare le intrinseche qualita'
architettoniche tradizionali, oltre che rischi di demolizione capaci
di implicare un eventuale, inaccettabile diradamento urbano, con
irreversibili danni alla percezione e godibilita' estetica
dell'originario quadro paesaggistico, e probabilita' di perdita
dell'identita' storico-ambientale come pervenuta fino ad oggi;
Considerato che, con la «Disciplina d'uso delle aree e di
valorizzazione degli immobili» contenuta nella relazione storica, la
Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della
Basilicata ha esplicitato alcune prescrizioni intese ad assicurare la
conservazione dei valori paesaggistici rappresentati dalle componenti
geomorfologiche, architettoniche, insediative, storiche e culturali
dell'antico abitato di Craco;
Considerato che, da quanto sopra esposto, appare indispensabile
l'adozione del provvedimento di tutela paesaggistica, e quindi
sottoporre a vincolo, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42, Parte terza, l'area del vecchio abitato di Craco in
provincia di Matera, come da perimetrazione riportata nell'allegata
planimetria, al foglio di mappa catastale n. 17, cosi' individuata:
«a Nord» con l'esterno strada Vicinale Mesola Sansone, confinante
con il foglio catastale n. 12;
«a Est» proseguendo con l'esterno strada Vicinale Mesola Sansone
e confinante con il foglio catastale n. 12, fino a raggiungere
l'incrocio con la strada Comunale Craco-Ferrandina;
«a Sud» a partire dall'incrocio della strada Vicinale Mesola
Sansone con la strada Comunale Craco-Ferrandina, seguendo per un
tratto l'esterno strada Comunale Craco-Ferrandina confinante con il
foglio catastale n. 18, sino ad intersecare la strada Statale n. 103
Val D'Agri-Montalbano, confinante con il foglio catastale n. 29 e
proseguendo l'esterno della stessa strada Statale n. 103 Val
D'Agri-Montalbano, fino al limite del foglio catastale n. 16;
«a Ovest» riprendendo la strada Statale n. 103 Val
D'Agri-Montalbano, confinante con il foglio catastale n. 16 fino
all'incrocio con la strada Vicinale Mesola Sansone, confinante con il
foglio catastale n. 12 a chiusura con il punto di partenza.
Considerato che, da quanto sopra esposto, appare indispensabile
l'adozione del provvedimento di tutela paesaggistica, e quindi
sottoporre a vincolo, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42, Parte terza, l'area sopra descritta, al fine di
garantirne la conservazione e di preservarla da interventi che
potrebbero compromettere irreparabilmente le pregevoli ed eccezionali
caratteristiche paesaggistiche. Il borgo della vecchia Craco,
incastonato in una profonda fusione fra natura, architettura e
territorio, va preservato e tutelato in maniera da rispettarne anche
le prospettive e le vedute d'insieme;
Rilevata pertanto la necessita' e l'urgenza di sottoporre l'area
sopraindicata [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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