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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 16/12/2015

(Gazzetta ufficiale 24/12/2015 n. 299)

Ministero dell'economia e delle finanze - Criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2015

IL MINISTRO
DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante:
«Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» e, in
particolare, l'articolo 33 il quale, al comma 1, prevede che le
stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori possono acquisire
lavori, servizi e forniture facendo ricorso a centrali di
committenza;
Visto l'articolo 33-ter del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,
che istituisce l'Anagrafe unica delle stazioni appaltanti operante
presso l'Autorita' per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture;
Visto l'articolo 9, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 aprile 2014,
n. 66, convertito, con modificazioni, con legge 23 giugno 2014, n.
89, il quale prevede l'istituzione, nell'ambito dell'Anagrafe unica
delle stazioni appaltanti, operante presso l'Autorita' per la
vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di
un elenco dei soggetti aggregatori di cui fanno parte Consip S.p.A. e
una centrale di committenza per ciascuna regione, qualora costituita
ai sensi dell'articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, nonche' altri soggetti che svolgono attivita' di centrale di
committenza in possesso degli specifici requisiti definiti con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
Visto l'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n.
66, convertito, con modificazioni, con legge 23 giugno 2014, n. 89,
il quale prevede, altresi', che, con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, e' istituito il Tavolo tecnico dei soggetti
aggregatori, coordinato dal Ministro dell'economia e delle finanze, e
ne sono stabiliti i compiti, le attivita' e le modalita' operative;
Visto l'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n.
66, convertito con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89,
il quale prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sentita
l'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture, entro il 31 dicembre di ogni anno, sulla base di
analisi del Tavolo dei soggetti aggregatori e in ragione delle
risorse messe a disposizione ai sensi del comma 9 del presente
articolo, sono individuate le categorie di beni e di servizi nonche'
le soglie al superamento delle quali le amministrazioni statali,
centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e scuole di ogni
ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni
universitarie, nonche' le regioni, gli enti regionali, nonche' loro
consorzi e associazioni, e gli enti del servizio sanitario nazionale
ricorrono a Consip S.p.A. o agli altri soggetti aggregatori per lo
svolgimento delle relative procedure;
Visto l'articolo 9, comma 9, del decreto-legge 24 aprile 2014, n.
66, convertito, con modificazioni, con legge 23 giugno 2014, n. 89,
che, al fine di garantire la realizzazione degli interventi di
razionalizzazione della spesa mediante aggregazione degli acquisti di
beni e servizi relativi alle categorie e soglie da individuarsi con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al
precedente comma 3, istituisce il Fondo per l'aggregazione degli
acquisti di beni e servizi destinato al finanziamento delle attivita'
svolte dai soggetti aggregatori, con la dotazione di 10 milioni di
euro per l'anno 2015 e di 20 milioni di euro annui a decorrere
dall'anno 2016, prevedendo che con decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze sono stabiliti i criteri di
ripartizione delle risorse del Fondo;
Visto l'articolo 19, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 giugno 2014,
n. 90 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n.
114, i quali prevedono la soppressione dell'Autorita' per la
vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e il
trasferimento dei compiti e delle funzioni dalla stessa svolti
all'Autorita' nazionale anticorruzione e per la valutazione e la
trasparenza (ANAC);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11
novembre 2014, di attuazione dell'articolo 9, comma 2, del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni,
con legge 23 giugno 2014, n. 89, che definisce i requisiti per
l'iscrizione all'elenco dei soggetti aggregatori;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14
novembre 2014, di attuazione dell'articolo 9, comma 2, del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni,
con legge 23 giugno 2014, n. 89, che istituisce il Tavolo tecnico dei
soggetti aggregatori, coordinato dal Ministro dell'economia e delle
finanze, e che ne stabilisce i compiti, le attivita' e le modalita'
operative;
Vista la deliberazione dell'Autorita' nazionale anticorruzione del
23 luglio 2015, con la quale l'Autorita' ha proceduto all'iscrizione
nell'elenco dei soggetti in possesso dei requisiti indicati dal
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 novembre
2014, nonche' dei soggetti facenti parte dell'elenco ai sensi
dell'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,
convertito, con modificazioni, con legge 23 giugno 2014, n. 89;
Visto l'articolo 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n.
191, ai sensi del quale a decorrere dal 1° gennaio 2010 sono abrogati
gli articoli 5 e 6 della legge 30 novembre 1989, n. 386; in
conformitacon quanto disposto dall'articolo 8, comma 1, lettera f),
della legge 5 maggio 2009, n. 42, sono comunquefatti salvi i
contributierarialiin essere sulle rate di ammortamento di mutui e
prestitiobbligazionari accesi dalle province autonome di
TrentoediBolzano, nonche' i rapporti giuridici gia' definiti;
Viste le circolari dell'Agenzia delle entrate n. 34/E del 21
novembre 2013 e n. 20/E dell'11 maggio 2015;
Considerato che, tra i compiti del Tavolo tecnico dei soggetti
aggregatori, come previsti dal decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri del 14 novembre 2014, sono ricompresi, tra l'altro,
quelli di supporto tecnico strategico ai programmi di
razionalizzazione della spesa dei soggetti aggregatori;
Considerato che, al fine di consentire l'avvio delle attivita'
dirette alla realizzazione degli interventi di razionalizzazione
della spesa attraverso i soggetti aggregatori, occorre individuare
criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione
degli acquisti di beni e servizi che consentano di supportare
l'attivazione degli strumenti di spending review;
Ritenuto opportuno procedere, in fase di prima attuazione,
all'individuazione di criteri di ripartizione del Fondo
esclusivamente per l'anno 2015, rinviando a successivo decreto
l'individuazione di criteri, per l'anno 2016, che tengano conto anche
della programmazione relativa alle categorie merceologiche e alle
soglie che saranno individuate nel decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri da adottare in attuazione dell'articolo 9,
comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con
modificazioni, con legge 23 giugno 2014, n. 89;
Ritenuto, pertanto, in fase di prima attuazione, di procedere, per
l'anno 2015, alla definizione di criteri di ripartizione del Fondo
che tengano conto del differente grado di maturita' di ciascun
soggetto aggregatore, misurato attraverso: il riferimento al
contributo alle attivita' di analisi e di armonizzazione dei piani di
acquisto nell'ambito del Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori; il
riferimento alle iniziative di acquisto bandite nel triennio
2012-2014; il riferimento alla pianificazione per gli acquisti di
beni e servizi rientranti nelle categorie merceologiche oggetto di
proposta del Tavolo tecnico relativamente all'emanazione del decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 9,
comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, per l'anno 2016;

Decreta:

Art. 1


Criteri di ripartizione del Fondo

1. In attuazione di quanto previsto dall'articolo 9, comma 9, del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni,
con legge 23 giugno 2014, n. 89, sono stabiliti, per l'anno 2015, i
criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione
degli acquisti di beni e servizi, istituito nello stato di previsione
del Ministero dell'economia e delle finanze.
2. A valere sulle disponibilita' del Fondo per l'aggregazione degli
acquisti di beni e servizi, per l'anno 2015, la dotazione di 10
milioni di euro e' ripartita a favore dei soggetti aggregatori
secondo i criteri di seguito indicati:
a) 55% del Fondo, in parti uguali, tra i soggetti aggregatori con
piu' elevato livello di aggregazione della spesa, che:
i. abbiano fornito un contributo operativo nelle attivita'
propedeutiche a garantire la realizzazione degli interventi di
razionalizzazione della spesa di cui all'articolo 9, comma 3, del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, con particolare riferimento
all'analisi della spesa oggetto dei programmi di razionalizzazione
finalizzati, attraverso la raccolta ed analisi delle informazioni,
alla individuazione delle categorie merceologiche e delle relative
soglie di obbligatorieta', nonche' all'armonizzazione dei piani delle
iniziative di acquisto;
ii. e abbiano bandito, nel triennio 2012-2014 iniziative di
acquisto per un valore uguale o superiore a un miliardo di euro;
iii. e abbiano pubblicato bandi nel 2015 o pianificato la
pubblicazione di bandi per il 2016, nel complesso, di almeno 5 gare
del valore unitario superiore alla soglia comunitaria nelle categorie
merceologiche oggetto della proposta del Tavolo tecnico relativamente
all'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
di cui all'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n.
66;
b) 40% del Fondo, in parti uguali, tra i soggetti aggregatori
che:
i. abbiano fornito un contributo operativo nelle attivita'
propedeutiche a garantire la realizzazione degli interventi di
razionalizzazione della spesa di cui all'articolo 9, comma 3, del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, con particolare riferimento
all'analisi della spesa oggetto dei programmi di razionalizzazione
finalizzati, attraverso la raccolta ed analisi delle informazioni,
alla individuazione delle categorie merceologiche e delle relative
soglie di obbligatorieta', nonche' all'armonizzazione dei piani delle
iniziative di acquisto;
ii. e abbiano pubblicato bandi nel 2015 o pianificato la
pubblicazione di bandi per il 2016, nel complesso, di almeno 1 gara
del valore unitario superiore alla soglia comunitaria nelle categorie
merceologiche oggetto della proposta del Tavolo tecnico relativa
all'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
di cui all'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n.
66;
c) 5% del Fondo a Consip e altri soggetti aggregatori che abbiano
svolto attivita' di supporto al Tavolo tecnico con particolare
riferimento alle attivita' di cui agli articoli 7 e 8 del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 14 novembre 2014 inerenti:
la gestione dei flussi informativi e dei dati provenienti dai
soggetti aggregatori, all'interno dell' [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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