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Ministero dell'istruzione - Ripartizione regionale dei fondi per l'edilizia scolastica

Decreto Ministeriale 24/04/ 2015

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Modifiche al decreto 23 gennaio 2015 recante modalita' di attuazione della disposizione legislativa relativa a operazioni di mutuo che le regioni possono stipulare per interventi di edilizia scolastica e residenziale

Decreto Ministeriale 16/03/ 2015

Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Individuazione delle quote di contributo annuo assegnato ad ogni Regione

Legge dello Stato 08/11/ 2013 n. 128

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (L’Istruzione riparte)

Decreto Legge 12/09/ 2013 n. 104

Misure urgenti in materia di Istruzione, Università e Ricerca (L’Istruzione riparte)

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Decreto Ministeriale 23/01/2015

(Gazzetta ufficiale 03/03/2015 n. 51)

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Modalità di attuazione della disposizione legislativa relativa a operazioni di mutuo che le regioni possono stipulare per interventi di edilizia scolastica e residenziale (Decreto Mutui)

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE,
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

e

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure
urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca (di seguito,
decreto-legge n. 104 del 2013);
Visto in particolare l'art. 10 del citato decreto-legge n. 104 del
2013, che prevede che, al fine di favorire interventi straordinari di
ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento
sismico, efficientamento energetico di immobili di proprieta'
pubblica adibiti all'istruzione scolastica e all'alta formazione
artistica, musicale e coreutica e immobili adibiti ad alloggi e
residenze per studenti universitari, di proprieta' degli enti locali,
nonche' la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la
realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi
volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti per la
programmazione triennale 2013-2015, le Regioni interessate possano
essere autorizzate dal Ministero dell'economia e delle finanze,
d'intesa crn il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a
stipulare appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a
totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti,
con la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa, con la societa'
Cassa depositi e prestiti Spa e con i soggetti autorizzati
all'esercizio dell'attivita' bancaria ai sensi del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385;
Visto in particolare l'ultimo periodo del comma 1 del citato art.
10 che prevede l'adozione di un decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca e con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti per definire le modalita' di
attuazione della norma per l'attivazione dei mutui e per la
definizione di una programmazione triennale, in conformita' ai
contenuti dell'Intesa sottoscritta in sede di Conferenza unificata il
1° agosto 2013 tra il Governo, le regioni, le province autonome di
Trento e di Bolzano e le autonomie locali;
Visto inoltre il comma 2 del medesimo art. 10, che prevede che i
pagamenti effettuati dalle Regioni e finanziati con l'attivazione dei
mutui siano esclusi dai limiti del patto di stabilita' interno delle
regioni per l'importo annualmente erogato dagli istituti di credito;
Visto l'art. 9, comma 2-quater, del decreto-legge 11 settembre
2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre
2014, n. 164, che ha esteso l'ambito oggettivo di applicazione
dell'art. 10 del citato decreto-legge n. 104 del 2013, ricomprendendo
tra gli immobili oggetto di interventi di edilizia scolastica anche
quelli adibiti all'alta formazione artistica, musicale e coreutica;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante norme per l'edilizia
scolastica, e in particolare gli articoli 4 e 7, recanti norme,
rispettivamente, in materia di programmazione, attuazione e
finanziamento degli interventi, nonche' di anagrafe dell'edilizia
scolastica;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2004), e in particolare, l'art. 177-bis introdotto
dall'art. 1, comma 512, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante
ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, e in particolare
l'art. 11, commi 4-bis e seguenti, il quale prevede l'adozione di un
decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, d'intesa con la Conferenza unificata per la definizione di
priorita' strategiche, modalita' e termini per la predisposizione e
l'approvazione di appositi piani triennali, articolati in annualita',
di interventi di edilizia scolastica nonche' i relativi
finanziamenti;
Vista l'intesa, sottoscritta in sede di Conferenza unificata il 1°
agosto 2013, tra il Governo, le regioni, le province autonome di
Trento e Bolzano e le autonomie locali, sull'attuazione dei piani di
edilizia scolastica formulati ai sensi del citato art. 11, commi
4-bis e seguenti, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179;
Visto in particolare l'art. 5 della citata intesa che prevede che
le regioni, nel procedimento programmatorio, valutino i fabbisogni
edilizi in ragione di una dettagliata indicazione, da parte di Comuni
e Province, dell'utilizzo degli edifici vincolati alla destinazione
scolastica, anche in considerazione, tra l'altro, di eventuali
proposte di razionalizzazione della rete scolastica, della celerita'
di esecuzione degli interventi, la cui immediata cantierabilita' -
con particolare riguardo alla sussistenza di progettazioni esecutive,
alla disponibilita' delle aree e all'assenza di vincoli di carattere
normativo - deve costituire elemento di priorita' nell'accesso al
finanziamento;
Visto altresi' l'art. 6 della suddetta intesa che prevede, tra
l'altro, una rilevanza, ai fini della definizione della
programmazione degli interventi, anche dell'eventuale
compartecipazione finanziaria delle regioni e degli enti locali nella
realizzazione dei progetti;
Visto l'Accordo tra Governo, regioni ed enti locali sottoscritto in
data 6 febbraio 2014 in sede di Conferenza unificata sul Sistema
nazionale delle anagrafi dell'edilizia scolastica;
Considerato che i piani triennali regionali di edilizia scolastica
di cui all'art. 6 dell'intesa sottoscritta il 1° agosto 2013 non sono
stati ancora attuati;
Ritenuto necessario procedere alla definizione di una
programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica,
cui possono essere conferite le risorse di cui all'art. 10 del citato
decreto-legge n. 104 del 2013, che tenga conto dei criteri definiti
con l'Intesa del 1° agosto 2013 e di quelli ulteriori indicati nel
presente decreto, anche sulla base dei dati forniti dalle anagrafi di
edilizia scolastica;
Ritenuto altresi', necessario procedere alla definizione di tempi
certi entro i quali i piani regionali devono essere trasmessi al
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;
Tenuto conto ai fini della predisposizione di una programmazione
degli interventi finanziabili, delle complessive risorse stanziate
per l'edilizia scolastica negli ultimi anni, delle graduatorie di
interventi tuttora vigenti, nonche' di tutte le richieste pervenute
oltre i termini delle procedure attivate, di tutte le procedure
amministrative di aggiudicazione che non si sono concluse nei termini
previsti dalla legge e degli interventi segnalati dai sindaci che
hanno risposto alla nota del Presidente del Consiglio dei ministri
del 3 marzo 2014;
Sentita la Conferenza unificata ai sensi dell'art. 9, comma 2, del
decreto legislativo del 28 agosto 1997, n. 281, in data 25 settembre
2014;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

1. Al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione,
miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico,
efficientamento energetico di immobili di proprieta' pubblica adibiti
all'istruzione scolastica e all'alta formazione artistica, musicale e
coreutica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti
universitari, di proprieta' degli enti locali, nonche' la costruzione
di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre
scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle
palestre scolastiche esistenti, le Regioni interessate possono essere
autorizzate a stipulare appositi mutui di durata trentennale con
oneri di ammortamento a totale carico dello Stato.
2. I mutui di cui al comma 1 possono essere stipulati, sulla base
di criteri di economicita' e di contenimento della spesa, con la
Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del
Consiglio d'Europa, con la societa' Cassa depositi e prestiti Spa e
con i soggetti autorizzati all'esercizio dell'attivita' bancaria ai
sensi del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
3. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da
adottare entro il 30 aprile 2015, e' autorizzata ai sensi dell'art.
4, comma 177-bis della legge 24 dicembre 2003, n. 350, la stipula dei
suddetti mutui da parte delle Regioni beneficiarie, sulla base del
riparto disposto con il decreto del Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca di cui al successivo art. 2, comma
3. Lo schema di contratto di mutuo sara' sottoposto al preventivo
nulla osta del Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento
del Tesoro Direzione VI. Le Regioni comunicano al Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato la quota di tiraggi dei mutui per pagamenti
degli stati di avanzamento lavori che ai sensi del comma 2 dell'art.
10 del decreto-legge n. 104 del 2013, sono esclusi dai vincoli del
patto di stabilita' interno delle regioni stesse per l'importo
annualmente erogato.
Art. 2

Piani regionali

1. Le Regioni trasmettono al Ministero dell'istruzione, universita'
e ricerca e, per conoscenza, al Ministero dell'economia e delle
finanze e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il
31 marzo 2015 i piani regionali triennali di edilizia scolastica
redatti sulla base delle richieste presentate dagli enti locali e i
piani annuali, soggetti a conferma annuale circa l'attualita' degli
interventi ivi inseriti per gli anni 2016 e 2017 rispettivamente
entro il 31 marzo 2016 ed il 31 marzo 2017, redatti tenendo anche
conto:
a) dei progetti gia' segnalati dagli enti che hanno risposto alla
nota del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 marzo 2014 e del
16 maggio 2014;
b) dei progetti di edilizia scolastica gia' approvati ai sensi
dell'art. 18, comma 8-quater, del decreto-legge del 21 giugno 2013,
n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.
98, che non risultano finanziati a seguito dello scorrimento delle
graduatorie, ai sensi dell'art. 48 del decreto-legge 24 aprile 2014,
n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n.
89, come disciplinato dalla delibera del Comitato interministeriale
per la programmazione economica (CIPE) del 30 giugno 2014, ovvero che
non sono stati a vario titolo attuati;
c) degli ulteriori progetti esecutivi immediatamente
cantierabili, esecutivi o definitivi appaltabili relativi a edifici
scolastici di proprieta' degli enti locali richiedenti e non oggetto
di altri finanziamenti statali. A questi fini, sono considerati
immediatamente cantierabili gli interventi per i quali sono state
positivamente esperite le procedure di cui all'art. 106, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 7, e per i
quali il Responsabile unico del procedimento abbia rilasciato una
dichiarazione unilaterale analoga a quella prevista dal medesimo art.
106, comma 3.
2. I piani regionali, redatti secondo criteri di qualita' tecnica
ed efficienza nel rispetto dei principi di parita' di trattamento,
non discriminazione, trasparenza, proporzionalita', approvati dalle
rispettive Regioni sono trasmessi al Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca che procede a trasmetterli al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ad inserirli in
un'unica programmazione nazionale che deve essere predisposta dal
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca entro il
30 aprile 2015 e potra' trovare attuazione nei limiti delle risorse
finanziarie disponibili.
3. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca
provvede, con decreto da adottare entro il 15 febbraio 2015, a
ripartire su base regionale le risorse previste come attivabili in
termini di volume di investimento derivanti dall'utilizzo dei
contributi trentennali autorizzati dall'art. 10 del decreto-legge n.
104 del 2013, riportando per ciascuna Regione la quota di contributo
annuo assegnato, che costituisce in ogni caso il limite di spesa a
carico del bilancio dello Stato. Nella ripartizione delle risorse su
base regionale si tiene conto dei seguenti criteri, anche sulla base
dei dati contenuti nell'anagrafe regionale dell'edilizia:
a) numero di edifici scolastici presenti nella regione;
b) popolazione scolastica;
c) affollamento delle strutture scolastiche.
4. Con l'autorizzazione alla stipula in favore delle Regioni dei
mutui trentennali di cui all'art. 10, comma 1, del decreto-legge n.
104 del 2013, gli enti locali, risultati beneficiari dei
finanziamenti relativi agli interventi contenuti nel decreto di cui
al precedente comma 3 del presente articolo, sulla base delle
priorita' definite dalle Regioni sono autorizzati ad avviare le
procedure di gara, con pubblicazione del relativo bando, ovvero di
affidamento dei lavori. Gli enti medesimi danno comunicazione al
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e alle
Regioni competenti dell'avvenuto affidamento dei lavori entro 15
giorni dall'adozione dei relativi provvedimenti.
5. In caso di mancata aggiudicazione provvisoria dei lavori entro
il 30 settembre 2015, l'assegnazione viene revocata con decreto del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e
comunicata alla Regione competente e le relative risorse, nonche' le
eventuali economie di spesa comunque resesi disponibili all'esito
delle procedure di gara, sono accertate in sede di monitoraggio dal
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e
riassegnate dallo stesso prioritariamente agli interventi presenti
nei piani delle Regioni che siano in possesso di un'anagrafe di
edilizia scolastica aggiornata, secondo criteri, tempi e modalita'
stabiliti con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'universita'
e della ricerca, d'intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e con il Ministero dell'economia e delle finanze da
adottare entro il 30 novembre 2015.
6. La determinazione dell'importo ammissibile a finanziamento tiene
conto dell'importo relativo ai lavori e delle somme a disposizione
previste nel Quadro tecnico economico dell'intervento.
7. In caso di contenzioso relativo alle procedure di cui al
presente articolo, il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca puo', con proprio decreto, sentiti il Ministro
dell'econom [ . . . ]

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