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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Ministeriale 20/02/ 2015

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Modifiche al decreto 23 gennaio 2015 relativo alle modalità e termini per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto da parte delle pubbliche amministrazioni

Circolare 09/02/ 2015 n. 1/E

Agenzia delle Entrate - IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo dellascissione dei pagamenti –Articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Primi chiarimenti

Legge dello Stato 23/12/ 2014 n. 190

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2015)

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16/06/2015
Split Payment, ok dalla Commissione Europea

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05/03/2015
Split Payment, in Gazzetta il decreto sui rimborsi Iva

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04/02/2015
Split payment, definite le regole anti evasione

Le Pubbliche Amministrazioni pagheranno solo il prezzo del bene o servizio e verseranno l’Iva allo Stato. Perplessi ingegneri e imprese edili

Decreto Ministeriale 23/01/2015

(Gazzetta ufficiale 03/02/2015 n. 27)

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Modalità e termini per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto da parte delle pubbliche amministrazioni (Split Payment)

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, di seguito "decreto n. 633 del 1972", recante istituzione e
disciplina dell'imposta sul valore aggiunto;
Visto il decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, recante, al capo
II del titolo II, disciplina temporanea delle operazioni
intracomunitarie e dell'imposta sul valore aggiunto;
Visto l'art. 1, commi da 209 a 214, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, e successive modificazioni, che ha introdotto l'obbligo di
emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione in forma
elettronica delle fatture emesse nei confronti delle pubbliche
amministrazioni;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 7
marzo 2008, con il quale e' stato individuato il gestore del sistema
di interscambio della fatturazione elettronica e le relative
attribuzioni e competenze;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,
emanato di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e
la semplificazione, del 3 aprile 2013, n. 55, con il quale e' stato
adottato il regolamento in materia di emissione, trasmissione e
ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle
amministrazioni pubbliche ai sensi dell'art. 1, commi da 209 a 213,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Visto l'art. 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre
2014, n. 190, che introduce l'art. 17 ter del decreto n. 633 del
1972, che stabilisce che, per le cessioni di beni e le prestazioni di
servizi effettuate nei confronti di talune pubbliche amministrazioni,
per le quali dette amministrazioni non siano debitori d'imposta ai
sensi delle disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto,
l'imposta e' in ogni caso versata dalle medesime secondo modalita' e
termini da determinare con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze;
Visto l'art. 1, comma 632, secondo periodo, della citata legge n.
190 del 2014, che stabilisce che le disposizioni di cui al comma 629,
lettera b), dello stesso articolo, nelle more del rilascio della
misura di deroga da parte del Consiglio dell'Unione europea, trovano
comunque applicazione per le operazioni per le quali l'imposta sul
valore aggiunto e' esigibile a partire dal 1° gennaio 2015;
Vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006,
relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto;
Vista la nota n. 8006 del 14 novembre 2014 con la quale il
Dipartimento delle finanze ha inoltrato alla Commissione europea la
richiesta di una misura di deroga ai sensi dell'art. 395 della
direttiva 2006/112/CE che autorizzi l'Italia a prevedere che per le
forniture di beni e servizi effettuate nei confronti delle pubbliche
amministrazioni queste ultime siano responsabili del pagamento
dell'imposta;
Considerata l'esigenza di adeguare i sistemi informativi relativi
alla gestione amministrativo-contabile delle amministrazioni centrali
dello Stato alle disposizioni recate dal presente decreto;
Visto l'art. 1, comma 630, della citata legge n. 190 del 2014, che
prescrive al Ministro dell'economia e delle finanze di includere i
soggetti passivi che effettuano le operazioni di cui all'art. 17-ter
del citato decreto n. 633 del 1972, limitatamente al credito
rimborsabile relativo alle operazioni ivi indicate, fra le categorie
di contribuenti per i quali i rimborsi dell'IVA sono eseguiti in via
prioritaria ai sensi dell'art. 38-bis, comma 10, dello stesso decreto
n. 633 del 1972, e successive modificazioni;
Visto l'art. 30 del citato decreto n. 633 del 1972, e successive
modificazioni, in materia di versamento di conguaglio e rimborso
dell'eccedenza;
Visto l'art. 38-bis del citato decreto n. 633 del 1972, e
successive modificazioni, in materia di esecuzione dei rimborsi, e,
in particolare, il comma 10 con il quale e' stabilito che con decreti
del Ministro dell'economia e delle finanze sono individuate, anche
progressivamente, in relazione all'attivita' esercitata ed alle
tipologie di operazioni effettuate, le categorie di contribuenti per
i quali i rimborsi di cui al predetto art. 38-bis sono eseguiti in
via prioritaria;
Visto l'art. 7-bis del decreto-legge 23 settembre 1994, n. 547,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 1994, n. 644,
in materia di crediti d'imposta relativi all'IVA;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 22
marzo 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo
2007;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 25
maggio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno
2007;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 18
luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 23 agosto
2007;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21
dicembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4
febbraio 2008;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 10
luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio
2014;

Decreta:

Art. 1

Principi generali

1. Alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi di cui
all'art. 17-ter del decreto n. 633 del 1972, effettuate nei confronti
delle pubbliche amministrazioni ivi contemplate, di seguito
"pubbliche amministrazioni", e per le quali tali amministrazioni non
sono debitori d'imposta ai sensi della normativa in materia di
imposta sul valore aggiunto, si applicano le disposizioni del
presente decreto.
2. Per le operazioni di cui al comma 1 l'imposta sul valore
aggiunto e' versata dalle pubbliche amministrazioni cessionarie di
beni o committenti di servizi con effetto dalla data in cui l'imposta
diviene esigibile.
Art. 2

Effetti sui soggetti passivi fornitori

1. I soggetti passivi dell'IVA, che effettuano le cessioni di beni
e le prestazioni di servizi di cui all'art. 1, emettono la fattura
secondo quanto previsto dall'art. 21 del decreto n. 633 del 1972 con
l'annotazione "scissione dei pagamenti".
2. I soggetti passivi dell'IVA che effettuano le operazioni di cui
all'art. 1 non sono tenuti al pagamento dell'imposta ed operano la
registrazione delle fatture emesse ai sensi degli articoli 23 e 24
del decreto n. 633 del 1972 senza computare l'imposta ivi indicata
nella liquidazione periodica.
Art. 3

Esigibilita' dell'imposta

1. L'imposta relativa alle cessioni di beni ed alle prestazioni di
servizi di cui all'art. 1 diviene esigibile al momento del pagamento
dei corrispettivi.
2. Le pubbliche amministrazioni possono comunque optare per
l'esigibilita' dell'imposta anticipata al momento della ricezione
della fattura.
3. Per effetto dell'entrata in vigore dell'art. 17-ter del decreto
n. 633 del 1972, alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi
disciplinate dal medesimo articolo non e' applicabile la disposizione
di cui all'art. 6, quinto comma, secondo periodo, del decreto n. 633
del 1972.
Art. 4

Versamento dell'imposta

1. Il versamento dell'IVA dovuta e' effettuato dalle pubbliche
amministrazioni entro il giorno 16 del mese successivo a quello in
cui l'imposta diviene esigibile, senza possibilita' di compensazione
e utilizzando un apposito codice tributo, con le seguenti modalita':
a) per le pubbliche amministrazioni titolari di conti presso la
Banca d'Italia, tramite modello "F24 Enti pubblici" approvato con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 28 giugno
2013;
b) per le pubbliche amministrazioni, diverse da quelle di cui
alla lettera a), autorizzate a detenere un conto corrente presso una
banca convenzionata con l'Agenzia delle entrate ovvero presso Poste
italiane, mediante versamento unificato di cui all'art. 17 del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
c) per le pubbliche amministrazioni diverse da quelle di cui alle
lettere a) e b), direttamente all'entrata del bilancio dello Stato
con imputazione ad un articolo di nuova istituzione del capitolo
1203.
2. Le pubbliche amministrazioni possono, in ogni caso, effettuare,
entro la scadenza indicata al comma 1 del presente articolo, distinti
versamenti per l'IVA dovuta cosi' come segue:
a) in ciascun giorno del mese, relativamente al complesso delle
fatture per le quali l'imposta e' divenuta esigibile in tale giorno;
b) relativamente a ciascuna fattura la cui imposta e' divenuta
esigibile.
Art. 5

Disposizioni per le pubbliche
amministrazioni soggetti passivi dell'IVA

1. Le pubbliche amministrazioni che effettuano acquisti di beni e
servizi nell'esercizio di attivita' commerciali, in relazione alle
quali sono identificate agli effetti dell'imposta sul valore
aggiunto, annotano le relative fatture nel registro di cui agli
articoli 23 o 24 del decreto n. 633 del 1972 entro il giorno 15 del
mese successivo a quello in cui l'imposta e' divenuta esigibile, con
riferimento al mese precedente.
2. Nei casi di cui al comma 1, l'imposta dovuta partecipa alla
liquidazione periodica del mese dell'esigibilita' od, eventualmente,
del relativo trimestre.
Art. 6

Attivita' di monitoraggio e controllo

1. Per il monitoraggio dei versamenti I.V.A. di cui all'art. 4,
l'Agenzia delle entrate, previa [ . . . ]

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