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Decreto Ministeriale 01/09/2015

(Gazzetta ufficiale 27/10/2015 n. 250)

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Autorizzazione all'utilizzo da parte delle Regioni di contributi pluriennali

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA'
E DELLA RICERCA


di concerto con


IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE


e


IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI


Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure
urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca (di seguito,
decreto-legge n. 104 del 2013);
Visto in particolare l'art. 10 del citato decreto-legge n. 104 del
2013, che prevede che, al fine di favorire interventi straordinari di
ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento
sismico, efficientamento energetico di immobili di proprieta'
pubblica adibiti all'istruzione scolastica e all'alta formazione
artistica, musicale e coreutica e immobili adibiti ad alloggi e
residenze per studenti universitari, di proprieta' degli enti locali,
nonche' la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la
realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi
volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti per la
programmazione triennale 2013-2015, le Regioni interessate possano
essere autorizzate dal Ministero dell'economia e delle finanze,
d'intesa con il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a
stipulare appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a
totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti,
con la Banca di sviluppo del Consiglio d'europa, con la societa'
Cassa depositi e prestiti S.p.a. e con i soggetti autorizzati
all'esercizio dell'attivita' bancaria ai sensi del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385;
Visto inoltre il medesimo art. 10, cosi' come modificato dall'art.
1, comma 176, della legge 13 luglio 2015, n. 107, che stabilisce, per
la realizzazione dei predetti interventi, contributi pluriennali per
euro 40 milioni per l'anno 2015 e per euro 50 milioni annui per la
durata residua dell'ammortamento del mutuo a decorrere dall'anno 2016
e fino al 2044;
Visto in particolare l'ultimo periodo del comma 1 del citato art.
10 che prevede l'adozione di un decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca e con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti per definire le modalita' di
attuazione della norma per l'attivazione dei mutui e per la
definizione di una programmazione triennale, in conformita' ai
contenuti dell'intesa sottoscritta in sede di Conferenza unificata il
1° agosto 2013 tra il Governo, le regioni, le province autonome di
Trento e di Bolzano e le autonomie locali;
Visto il decreto-legge 11 settembre 2014, n. 133, convertito, con,
modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, recante misure
urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere
pubbliche, la digitalizzazione del paese, la semplificazione
burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa
delle attivita' produttive e, in particolare, l'art. 9, comma
2-quater, che ha esteso l'ambito oggettivo di applicazione dell'art.
10 del citato decreto-legge n. 104 del 2013, ricomprendendo tra gli
immobili oggetto di interventi di edilizia scolastica anche quelli
adibiti all'alta formazione artistica, musicale e coreutica;
Vista la legge 3 gennaio 1978, n. 1, recante accelerazione delle
procedure per l'esecuzione di opere pubbliche e di impianti e
costruzioni industriali e, in particolare, l'art. 19, il quale
dispone che a modifica delle leggi vigenti, le rate dei mutui,
concessi per l'esecuzione di opere pubbliche e di opere finanziate
dallo Stato o dai enti pubblici, sono erogate sulla base degli stati
di avanzamento vistati dal capo dell'ufficio tecnico o, se questi
manchi, dal direttore dei lavori;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante norme per l'edilizia
scolastica, e in particolare gli articoli 4 e 7, recanti norme,
rispettivamente, in materia di programmazione, attuazione e
finanziamento degli interventi, nonche' di anagrafe dell'edilizia
scolastica;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2004) e, in particolare, l'art. 4, comma 177, come
modificato e integrato dall'art. 1, comma 13, del decreto-legge 12
luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
luglio 2004, n. 191, nonche' dall'art. 1, comma 85, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, che reca disposizioni sui limiti di impegno
iscritti nel bilancio dello Stato in relazione a specifiche
disposizioni legislative (di seguito, legge n. 350 del 2003);
Visto altresi', il comma 177-bis del medesimo art. 4 della citata
legge n. 350 del 2003, introdotto dall'art. 1, comma 512, della legge
27 dicembre 2006, n. 296, che ha integrato la disciplina in materia
di contributi pluriennali, prevedendo, in particolare, che il
relativo utilizzo e' autorizzato con decreto del Ministro competente,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa
verifica dell'assenza di effetti peggiorativi sul fabbisogno e
sull'indebitamento netto rispetto a quello previsto a legislazione
vigente;
Vista la legge del 30 dicembre 2004, n. 311, recante disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2005) e, in particolare, l'art. 1, commi 75 e 76,
che detta disposizioni in materia di ammortamento di mutui attivati
ad intero carico del bilancio dello Stato;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante legge di
contabilita' e finanza pubblica e, in particolare, l'art. 48, comma
1, che prevede che nei contratti stipulati per operazioni
finanziarie, che costituiscono quale debitore un'amministrazione
pubblica, e' inserita apposita clausola che prevede a carico degli
istituti finanziatori l'obbligo di comunicare in via telematica,
entro trenta giorni dalla stipula, al Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento del tesoro e Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato, all'ISTAT e alla Banca d'Italia, l'avvenuto
perfezionamento dell'operazione finanziaria con indicazione della
data e dell'ammontare della stessa, del relativo piano delle
erogazioni e del piano di ammortamento distintamente per quota
capitale e quota interessi, ove disponibile;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante
ulteriori misure urgenti per la crescita del paese, e in particolare
l'art. 11, commi 4-bis e seguenti, il quale prevede l'adozione di un
decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, d'intesa con la Conferenza unificata per la definizione di
priorita' strategiche, modalita' e termini per la predisposizione e
l'approvazione di appositi piani triennali, articolati in annualita',
di interventi di edilizia scolastica nonche' i relativi
finanziamenti;
Visto l'art. 1, comma 160, legge 13 luglio 2015, n. 107 recante
riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per
il riordino delle disposizioni legislative vigenti con il quale si
stabilisce che la programmazione nazionale predisposta ai sensi del
citato art. 10 del decreto-legge n. 104 del 2013 rappresenta il piano
del fabbisogno nazionale in materia di edilizia scolastica per il
triennio 2015-2017 e sostituisce i piani di cui all'art. 11, comma
4-bis, del il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
Vista l'intesa, sottoscritta in sede di Conferenza unificata il 1°
agosto 2013, tra il Governo, le regioni, le province autonome di
Trento e Bolzano e le autonomie locali, sull'attuazione dei piani di
edilizia scolastica formulati ai sensi del citato art. 11, commi
4-bis e seguenti, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179;
Visto in particolare l'art. 5 della citata intesa che prevede che
le regioni, nel procedimento programmatorio, valutino i fabbisogni
edilizi in ragione di una dettagliata indicazione, da parte di comuni
e province, dell'utilizzo degli edifici vincolati alla destinazione
scolastica, anche in considerazione, tra l'altro, di eventuali
proposte di razionalizzazione della rete scolastica, della celerita'
di esecuzione degli interventi, la cui immediata cantierabilita' -
con particolare riguardo alla sussistenza di progettazioni esecutive,
alla disponibilita' delle aree e all'assenza di vincoli di carattere
normativo - deve costituire elemento di priorita' nell'accesso al
finanziamento;
Visto altresi' l'art. 6 della suddetta intesa che prevede, tra
l'altro, una rilevanza, ai fini della definizione della
programmazione degli interventi, anche dell'eventuale
compartecipazione finanziaria delle regioni e degli enti locali nella
realizzazione dei progetti;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 23
gennaio 2015 con cui sono stati individuati i criteri e le modalita'
di attuazione del citato art. 10 del decreto-legge n. 104 del 2013
(di seguito, decreto interministeriale 23 gennaio 2015);
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 16 marzo 2015, n. 160 (di seguito, decreto ministeriale
n. 160 del 2015), con cui sono state ripartite, su base regionale, le
risorse previste come attivabili in termini di volume di investimento
derivanti dall'utilizzo dei contributi trentennali autorizzati
dall'art. 10 del decreto-legge n. 104 del 2013, riportando per
ciascuna regione la quota di contributo annuo assegnato che
costituisce il limite di spesa a carico del bilancio dello Stato;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 27
aprile 2015, n. 8875 (di seguito, decreto interministeriale n. 8875
del 2015), con cui e' stato prorogato al 30 aprile 2015 il termine di
scadenza per la predisposizione, da parte delle regioni, dei
rispettivi piani triennali di edilizia scolastica e al 31 maggio 2015
il termine entro il quale il Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, sulla base dei piani triennali
regionali, predispone un'unica programmazione nazionale;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 29 maggio 2015, n. 322 (di seguito, decreto
ministeriale n. 322 del 2015), con il quale si e' proceduto a
predisporre la programmazione unica nazionale 2015-2017 in materia di
edilizia scolastica redatta sulla base dei piani regionali pervenuti
al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;
Visti i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle
singole regioni allegati al presente decreto;
Vista la circolare del Ministro dell'economia e delle finanze 5
aprile del 2004, n. 13, concernente l'autorizzazione di spesa
pluriennale: limiti di impegno;
Vista la circolare del Ministro dell'economia e delle finanze 28
giugno 2005, esplicativa della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005);
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 6
giugno 2006, recante definizione dei criteri di carattere generale
per il coordinamento dell'azione amministrativa del Governo intesi
all'efficace controllo e monitoraggio degli andamenti di finanza
pubblica per l'anno 2006;
Vista la circolare del Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - 28 febbraio
2007, n. 15, recante procedure da seguire per l'utilizzo di
contributi pluriennali;
Vista la Circolare del Ministro dell'economia e delle finanze 24
maggio 2010, n. 2276, recante adempimenti di cui all'art. 48 della
legge 31 dicembre 2009, n. 196 (legge di contabilita' e finanza
pubblica);
Considerato che l'art. 1, comma 3, del citato decreto
interministeriale 23 gennaio 2015, cosi' come modificato dal
successivo decreto interministeriale 27 aprile 2015, prevede che con
decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e
con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sia autorizzata,
ai sensi dell'art. 4, comma 177-bis, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, la stipula dei suddetti mutui da parte delle regioni
beneficiarie, sulla base del riparto disposto con il decreto del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca di cui al
successivo art. 2, comma 3;
Vista la nota del 10 luglio 2015, prot. 8979, con la quale il
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca ha chiesto
l'autorizzazione, mediante attualizzazione, all'utilizzo dei
contributi pluriennali recati dall'art. 10 del decreto-legge n. 104
del 2013, per l'importo di euro 40 milioni annui dal 2015 al 2044;
Vista la nota del 21 luglio, prot. n. 14842, con la quale il
Ministero dell'economia e delle finanze - Gabinetto del Ministro -
tenuto conto dei pareri espressi dai Dipartimenti del tesoro e della
Ragioneria generale dello Stato, ha comunicato che dall'utilizzo
mediante attualizzazione dei contributi trentennali recati dall'art.
10 del decreto-legge n. 104 del 2013, non derivano effetti
peggiorativi sul fabbisogno e sull'indebitamento netto rispetto a
quanto previsto a legislazione vigente;
Considerato che i suddetti contributi pluriennali per i quali il
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca ha chiesto
l'autorizzazione all'utilizzo con la predetta nota prot. 8979 del 10
luglio 2015, sono iscritti, per le finalita' previste dalla normativa
di cui in premessa, sul capitolo 7106 dello stato di previsione della
spesa del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca;
Considerato che con il citato decreto ministeriale n. 160 del 2015,
sono state ripartite su base regionale le risorse previste come
attivabili in termini di volume di investimento, derivanti
dall'utilizzo dei contributi trentennali autorizzati dall'art. 10 del
decreto-legge n. 104 del 2013, ed e' stata individuata per ciascuna
regione la quota di contributo annuo assegnato, che costituisce il
limite di spesa a carico del bilancio dello Stato;
Considerato che, con il citato decreto ministeriale n. 322 del
2015, si e' proceduto alla predisposizione della programmazione unica
nazionale 2015-2017 in materia di edilizia scolastica sulla base dei
piani redatti dalle singole regioni;
Considerato che, dalle verifiche effettuate ai sensi dell'art. 4,
comma 177-bis, della richiamata legge n. 350 del 2003, e' risultato
che, dall'attualizzazione dei contributi pluriennali oggetto del
presente decreto, non derivano effetti peggiorativi sul fabbisogno e
sull'indebitamento netto rispetto a quanto previsto a legislazione
vigente;
Considerato che l'art. 2, comma 1, del citato decreto
interministeriale 23 gennaio 2015, prevede che i piani annuali sono
soggetti a conferma annuale circa l'attualita' degli interventi ivi
inseriti per gli anni 2016 e 2017, rispettivamente entro il 31 marzo
2016 e il 31 marzo 2017;
Dato atto che, in virtu' della citata previsione contenuta
nell'art. 2, comma 1, del decreto interministeriale 23 gennaio 2015,
gli interventi inseriti nei piani annuali predisposti dalle regioni
potrebbero subire variazioni nel limite del finanziamento spettante a
ciascuna regione e comunque nell'ambito degli interventi contenuti
nella programmazione unica nazionale;
Ritenuto quindi, che l'utilizzo delle risorse relative agli
interventi inseriti nei piani annuali 2016 e 2017 soggetti a conferma
e allo stato non confermati possa essere autorizzato ai sensi e nei
termini di cui al successivo art. 1, comma 2, del presente decreto
nel limite del finanziamento spettante alla regione nell'ambito della
programmazione unica nazionale;
Considerato che l'art. 2 del citato decreto interministeriale del
23 gennaio 2015, come modificato dal successivo decreto
interministeriale del 27 aprile 2015, dispone altresi' che, con
l'autorizzazione alla stipula in favore delle regioni dei mutui, gli
enti locali sono autorizzati alla stipula dei contratti di appalto;
Dato atto che, in ragione della necessita' di conferma degli
interventi contenuti nei piani 2016 e 2017, possono procedere alla
stipula dei contratti di appalto i soli enti locali rientranti nel
piano annuale 2015 di cui all'allegato elenco che aggiudichino i
lavori entro i termini di cui all'art. 2, comma 5, del decreto
interministeriale del 23 gennaio 2015, cosi' come modificato
dall'art. 1, comma 1, del decreto interministeriale 27 aprile 2015,
n. 8875, mentre gli enti locali i cui interventi sono contenuti nei
piani 2016 e 2017 possono procedere alla stipula dei contratti di
appalto solo in seguito alla conferma dei medesimi piani da parte
delle regioni approvata con successivo decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;
[ . . . ]

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