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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Ministeriale 16/03/ 2015

Ministero delle Infrastrutture e trasporti - Criteri per la formulazione di un programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

Decreto Legge 28/03/ 2014 n. 47

Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 (Piano Casa Renzi)

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Decreto Ministeriale 12/10/2015

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Ammissione a finanziamento degli interventi e assegnazione alle regioni delle risorse per il programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari comunque denominati

IL DIRETTORE GENERALE
per la condizione abitativa

Visto il decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 convertito, con
modificazioni dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, recante «Misure
urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e
per l'Expo 2015»;
Visto, in particolare, l'articolo 4, comma 1 del citato
decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, che dispone che il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle
finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie
approvano con decreto i criteri per la formulazione di un Programma
di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica di proprieta' dei Comuni e degli
Istituti autonomi per le case popolari comunque denominati,
costituiti anche in forma societaria, e degli enti di edilizia
residenziale pubblica aventi le stesse finalita' degli IACP sia
attraverso il ripristino degli alloggi di risulta sia per il tramite
della manutenzione straordinaria degli alloggi anche ai fini
dell'adeguamento energetico, impiantistico statico e del
miglioramento sismico degli immobili;
Visto il comma 2 del medesimo articolo 4 che dispone che il
Programma di recupero di cui al comma 1 nonche' gli interventi di cui
al successivo articolo 10, comma 10, sono finanziati con le risorse
rinvenienti dalle revoche di cui all'articolo 32, commi 2 e 3, del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, nel
limite massimo di 500 milioni di euro che affluiscono ad un Fondo
appositamente istituito nello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
Visto l'articolo 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191
che, a decorrere dal 1° gennaio 2010, abroga l'art. 5 della legge 30
novembre 1989, n. 386, recante norme per il coordinamento della
finanza della regione Trentino Alto Adige e delle province autonome
di Trento e Bolzano con la riforma tributaria, con cio' disponendo
che dette province autonome non partecipino alla ripartizione dei
finanziamenti statali previste da leggi di settore;
Considerato pertanto che, ai sensi e per gli effetti del comma 109
della legge 191/2009, le somme riferite alle province autonome di
Trento e Bolzano sono rese indisponibili;
Visto il comma 5 del richiamato articolo 4 che per l'attuazione
degli interventi previsti dal comma 4, a decorrere dall'esercizio
finanziario 2014 e fino al 31 dicembre 2017, prevede l'istituzione,
nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, del «Fondo per gli interventi di manutenzione e di
recupero di alloggi abitativi privi di soggetti assegnatari», nel
quale confluiscono, nei limiti indicati dal successivo comma 6, le
risorse non utilizzate relative alla seguenti autorizzazioni:
a) dell'articolo 36, della legge 5 agosto 1978, n. 457,
relativamente all'articolo 2, lettera f) e all'articolo 3, lettera q)
della medesima legge n. 457/1978;
b) dell'articolo 3, comma 7-bis, del decreto-legge 7 febbraio
1985, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile
1985, n. 118;
c) dell'articolo 22, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67.
Visto il comma 6 del predetto articolo 4 che dispone che all'onere
derivante dall'attuazione del comma 4, nel limite di euro 5 milioni
per l'anno 2014, di euro 20 milioni per l'anno 2015, di euro 20
milioni per l'anno 2016 e di euro 22,9 milioni per l'anno 2017 si
provvede mediante utilizzo delle risorse previste alle lettere a), b)
e c) del comma 5 che sono versate annualmente all'entrata del
bilancio dello Stato per essere riassegnate sul Fondo di cui al
medesimo comma 5;
Visto il comma 8 del citato articolo 4 che dispone che con il
decreto interministeriale di cui al comma 1 del medesimo articolo 4
sono definiti i criteri di ripartizione delle risorse di cui al comma
5, pari complessivamente a 67,9 milioni di euro, tra le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano che provvedono entro due mesi
all'assegnazione delle risorse ai Comuni e agli Istituti autonomi per
le case popolari, comunque denominati, nonche' agli enti di edilizia
residenziale aventi le stesse finalita' degli IACP;
Visto l'articolo 1, comma 235, della legge 23 dicembre 2014, n.
190, che per le finalita' di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto
legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modificazioni dalla legge
23 maggio 2014, n. 80, autorizza la spesa complessiva di 130 milioni
di euro, di cui 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016
e 2017 e di 40 milioni di euro per l'anno 2018, e dispone l'utilizzo
dell'importo complessivo di 270,431 milioni di euro derivanti dalle
revoche disposte dall'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 23
dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21
febbraio 2014, n. 9, in ragione di 34,831 milioni di euro per l'anno
2014, di 6,277 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e
2017, di 30,277 milioni di euro per l'anno 2018, di 39,277 milioni di
euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, di 33,019 milioni di euro
per l'anno 2021 e di 24,973 milioni di euro per ciascuno degli anni
2022, 2023 e 2024;
Visto il decreto interministeriale (MIT-MEF-Affari regionali) del
16 marzo 2015, emanato in attuazione dell'articolo 4, comma 1 del
citato decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito dalla legge 23
maggio 2014, n. 80, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 maggio
2015, n. 116 con il quale sono stati approvati i criteri per la
formulazione di un Programma di recupero e razionalizzazione degli
immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di
proprieta' dei Comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari
comunque denominati, costituiti anche in forma societaria, e degli
enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalita'
degli IACP;
Considerato pertanto che ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del
richiamato decreto 16.03.2015, il Programma di recupero risulta
articolato in due distinte linee di intervento:
a) interventi di non rilevante entita' di importo inferiore a
15.000 euro finalizzati a rendere prontamente disponibili gli alloggi
sfitti mediante lavorazioni di manutenzione ed efficientamento;
b) interventi di ripristino di alloggi di risulta e di
manutenzione straordinaria nel limite di 50.000 euro per alloggio
realizzabili mediante le tipologie di cui ai punti da b.1. a b.6;
Visto l'articolo 5 del richiamato decreto 16.03.2015 che destina,
ai fini del monitoraggio dei tempi di utilizzo dei fondi da parte
delle regioni unitamente al monitoraggio degli eventuali stanziamenti
regionali un importo non superiore allo 0,05% delle risorse di cui
all'articolo 3, comma 2 del medesimo decreto pari complessivamente ad
euro 200.215,50 per la predisposizione di un applicativo informatico
da mettere a disposizione dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Considerato che a seguito di tale accantonamento le risorse
effettivamente disponibili per gli interventi di cui alla linea b)
dell'articolo 2, comma 1, del decreto 16.03.2015 ammontano
complessivamente ad euro 400.230.784,50;
Visto, in particolare, l'articolo 4, comma 4, del richiamato
decreto 16 marzo 2015 che dispone che entro 120 giorni dalla data di
pubblicazione del decreto le regioni, verificata la rispondenza delle
proposte pervenute ai criteri di cui all'articolo 1, dichiarano
l'ammissibilita' a finanziamento delle proposte di intervento
pervenute nel limite delle risorse ripartite per ciascuna linea di
intervento e trasmettano i relativi elenchi, predisposti in ordine di
priorita' al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -
Direzione generale per la condizione abitativa ai fini della
ammissione a finanziamento degli interventi e assegnazione alle
regioni delle risorse, nei limiti delle disponibilita' finanziarie
annuali, mediante apposito decreto ministeriale con il quale sono
stabilite, altresi', le modalita' di trasferimento delle risorse
assegnate e di applicazione delle misure di revoca;
Visto, altresi', l'articolo 11 del decreto legge 28 marzo 2014, n.
47, convertito con modificazioni dalla legge 23 maggio 2014, n. 80
che dispone, tra l'altro, che con il provvedimento di assegnazione
delle risorse di cui all'articolo 4 sono stabilite le modalita' di
utilizzo delle risorse medesime, di monitoraggio e di applicazione
delle misure di revoca;
Visti gli elenchi trasmessi dalle regioni Piemonte, Valle d'Aosta,
Lombardia, Veneto, Friuli V. Giulia, Liguria, Emilia Romagna,
Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia,
Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna ai sensi del citato articolo
4, comma 4, del decreto 16 marzo 2015;
Ritenuto pertanto di poter adottare il provvedimento di cui
all'articolo 4, comma 4, del menzionato decreto interministeriale 16
marzo 2015;

Decreta:

Art. 1

Assegnazione e trasferimento delle risorse

1. A valere sulla disponibilita' di euro 67.900.000,00 ripartita
tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano con il
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, del
Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per gli affari
regionali e le autonomie del 16 marzo 2015, iscritta sul capitolo
7443 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e destinata alla realizzazione degli interventi di cui
alla linea a) dell'articolo 2, comma 1, del richiamato decreto, sono
assegnate alle regioni le risorse, sulla base della tabella 1
allegata al presente decreto e trasferite alle medesime nei limiti
delle disponibilita' finanziarie annuali e con riferimento
all'ammontare degli interventi ammessi a finanziamento ai sensi del
successivo articolo 2. A valere sulle risorse di cui al presente
comma le somme complessivamente riferite alle province autonome di
Trento e Bolzano per euro 1.041.042,66 sono rese indisponibili ai
sensi del comma 109 della legge 191/2009.
2. A valere sulla disponibilita' di euro 400.230.784,50 ripartita
tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano con il
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, del
Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per gli affari
regionali e le autonomie del 16 marzo 2015, iscritta sul capitolo
7442 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti, destinata agli interventi di cui alla linea b)
dell'articolo 2, comma 1, del richiamato decreto 16 marzo 2015, sono
assegnate alle regioni le risorse sulla base della tabella 2 allegata
al presente decreto e trasferite alle medesime nei limiti delle
disponibilita' finanziarie annuali e con riferimento all'ammontare
degli interventi ammessi a finanziamento ai sensi del successivo
articolo 2. A valere sulle risorse di cui al presente comma le somme
riferite alle province autonome di Trento e Bolzano per complessivi
euro 9.200.391,69 sono rese indisponibili ai sensi del comma 109
della legge 191/2009.
Art. 2

Interventi ammessi a finanziamento

1. Sono ammessi a finanziamento gli interventi come definiti
all'articolo 2, comma 1, lettera a) e gli interventi di cui
all'articolo 2, comma 1, lettera b) del decreto interministeriale 16
marzo 2015, dichiarati ammissibili a finanziamento, inclusi in ordine
di priorita' negli elenchi trasmessi, ai sensi dell'articolo 4, comma
4 del medesimo decreto interministeriale, dalle regioni Piemonte,
Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli V. Giulia, Liguria, Emilia
Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania,
Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna (allegati A e B).
2. Ai sensi dell'articolo 4, comma 4 del richiamato decreto
interministeriale 16 marzo 2015, con separati elenchi le regioni
Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli V. Giulia,
Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
hanno altresi' trasmesso, in ordine di priorita', le proposte
eccedenti il limite delle risorse disponibili ai fini della loro
eventuale ammissione a finanziamento (allegati C e D).
3. Eventuali modifiche o integrazioni agli elenchi di cui ai commi
1 e 2 che si rendessero necessarie, su proposta motivata delle
regioni per ottimizzare la programmazione nonche' l'esecuzione degli
interventi e anche ai fini del completo utilizzo delle risorse
assegnate, saranno approvate, qualora ne ricorrano le condizioni, con
decreto direttoriale da emanare, di norma, con cadenza semestrale.
Art. 3

Modalita' di utilizzo delle risorse statali

1. Le risorse statali indicate al comma 1 dell'articolo 1 del
presente decreto sono utilizzate per la realizzazione degli
interventi di non rilevante entita', di importo inferiore a 15.000
euro, finalizzati a rendere prontamente disponibili gli alloggi per
le assegnazioni mediante lavorazioni di manutenzione ed
efficientamento come definiti all'articolo 2, comma 1, lettera a) del
decreto interministeriale 16.03.2015. I relativi lavori devono
concludersi entro sessanta giorni dal provvedimento regionale di
concessione del finanziamento da adottare entro 30 giorni dalla
comunicazione ministeriale dell'avvenuta validazione del decreto di
trasferimento delle risorse.
2. Le risorse statali indicate al comma 2 dell'articolo 1 del
presente decreto sono utilizzate per la realizzazione di interventi
di ripristino di alloggi di risulta e di manutenzione straordinaria
anche per le parti comuni da attuare mediante le tipologie di
intervento indicate all'articolo 2, comma 1, lettera b) del decreto
interministeriale 16.03.2015 cumulativamente ammissibili a
finanziamento nel limite di 50.000 euro per alloggio e l'inizio dei
lavori dovra' avvenire entro 12 mesi dalla data del provvedimento
regionale di concessione del finanziamento da adottare entro 30
giorni dalla comunicazione ministeriale dell'avvenuta validazione del
decreto di trasferimento delle risorse.
Art. 4

Modalita' di trasferimento delle risorse statali

1. Le risorse di cui all'articolo 1 sono trasferite a ciascuna
regione su appositi conti correnti infruttiferi di Tesoreria
vincolati, rispettivamente, all'attuazione della linea a) ovvero
della linea b) del programma di recupero e razionalizzazione degli
immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di
proprieta' dei Comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari
comunque denominati, secondo le seguenti modalita':
per gli interventi di non rilevante entita' di cui all'articolo
2, comma 1, lettera a) del decreto interministeriale 16 marzo 2015:
a) le quote spettanti relative alle annualita' 2014 e 2015
successivamente alla data di registrazione da parte degli Organi di
controllo del presente decreto;
b) le quote spettanti relative alle annualita' 2016 e 2017
previa attestazione della necessita' finanziaria da rapportare
all'effettivo avanzamento della spesa della linea a), come desunto
nel rapporto di monitoraggio, rilasciata dal Responsabile regionale
dell'attuazione del Programma di cui all'articolo 5, comma 2, del
menzionato decreto interministeriale 16 marzo 2015 sulla base della
completezza e del rispetto dei tempi di invio dei dati di
monitoraggio;
per gli interventi fino a 50.000 euro ad alloggio di cui
all'articolo 2, comma 1, lettera b) del decreto interministeriale 16
marzo 2015:
a) le quote spettanti relative alle annualita' 2014, 2015 e
2016 successivamente alla registrazione da parte degli Organi di
controllo del presente decreto ed in ragione della loro effettiva
disponibilita';
b) le quote spettanti relative alle annualita' dal 2017 al 2024
previa attestazione della necessita' finanziaria da rapportare
all'effettivo avanzamento della spesa della linea b) come desunto nel
rapporto di monitoraggio, rilasciata dal Responsabile regionale
dell'attuazione del Programma di cui all'articolo 5, comma 2, del
menzionato decreto interministeriale 16 marzo 2015 sulla base della
completezza e del rispetto dei tempi di invio dei dati di
monitoraggio.
2. Il mancato rispetto dei tempi di esecuzione e di utilizzo dei
finanziamenti mediante pagamenti effettuati a favore dei soggetti
realizzatori degli interventi (beneficiari finali) nonche' la
puntuale completa trasmissione dei dati di monitoraggio di cui
all'art. 5 costituisce fattore imprescindibile di valutazione per i
successivi trasferimenti delle risorse statali a partire
dall'annualita' 2016 per gli interventi di cui alla linea a) e a
partire dal 2017 per gli interventi di cui alla linea b).
3. Qualora i programmi relativi agli interventi di cui alla linea
a) presentino, con riferimento alle risorse trasferite per le
annualita' 2014 e 2015 una percentuale complessiva di ultimazione,
sul numero degli interventi di quello oggetto dei provvedimenti
regionali di concessione del contributo, inferiore al 50% o comunque
un importo di pagamenti effettuati a favore dei soggetti realizzatori
degli interventi (beneficiari finali) nella medesima percentuale
inferiore al 50% le risorse relative all'annualita' 2016 sono
trasferite proporzionalmente alla percentuale di utilizzo
riscontrata. Analogamente si procedera' per il trasferimento delle
risorse assegnate per l'annualita' 2017.
4. Qualora i programmi regionali relativi agli interventi di cui
alla linea b) presentino, con riferimento alle risorse assegnate per
le annualita' 2014, 2015, 2016, una percentuale complessiva di avvio
sul numero degli interventi oggetto dei provvedimenti regionali di
concessione del contributo inferiore al 30% o comunque un importo di
pagamenti effettuati a favore dei soggetti realizzatori degli
interventi (beneficiari finali) nella medesima percentuale inferiore
al 30% le risorse relative all'annualita' 2017 sono trasferite
proporzionalmente alla percentuale di utilizzo riscontrata.
Analogamente si procedera' per il trasferimento delle risorse
assegnate per le annualita' 2018-2024.
Art. 5

Monitoraggio

1. Obiettivo del monitoraggio e' verificare lo stato di avanzamento
complessivo dei singoli programmi regionali e la capacita' di spesa
dei singoli soggetti attuatori con riferimento alla realizzazione
degli interventi. Le regioni assicurano il monitoraggio dei tempi di
utilizzo dei fondi unitamente al monitoraggio degli eventuali
stanziamenti regionali inserendo trimestralmente, nell'applicativo
informatico predisposto dal Ministero, le informazioni contenute
nelle schede di monitoraggio che saranno definite, sentite le
regioni, in apposita circolare dal Ministero delle infrastruttu [ . . . ]

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