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Decreto Ministeriale 07/08/ 2015

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Approvazione degli elenchi degli interventi ammessi a finanziamento delle risorse destinate al programma «Nuovi progetti di interventi».(Nuovo Piano Campanili)

Decreto Ministeriale 20/11/2015

(Gazzetta ufficiale 05/02/2016 n. 29)

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Approvazione degli elenchi degli interventi ammessi a finanziamento utilizzando i residui regionali delle risorse destinate al programma «Nuovi progetti di interventi»

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto l'art. 15 della legge 7 agosto 1990 n. 241 comma 2 come
modificato, da ultimo, dall'art. 6 comma 2 del decreto-legge 18
ottobre 2012 n. 179;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modifiche ed
integrazioni, recante «Disposizioni in materia di controllo della
Corte dei conti»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 2 aprile 2015
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 78
del 3 aprile 2015, recante la nomina del Dott. Graziano Delrio a
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto l'art. 18 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
concernente «Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia»
convertito con modificazioni dalla legge n. 98 del 9 agosto 2013,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2013 n. 194 - S.O. n.
63, ed in particolare il comma 9 che ha destinato l'importo di 100
milioni di euro alla realizzazione di «Misure per il rilancio delle
infrastrutture» nei piccoli comuni con popolazione inferiore ai 5.000
abitanti;
Visto il decreto-legge n. 133 del 12 settembre 2014 cosiddetto
«Sblocca Italia», convertito con modificazioni dalla legge n. 164
dell'11 novembre 2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 11
novembre 2014 n. 262 - S.O., che all'art. 3 prevede il finanziamento
di una serie di opere elencate al comma 2, suddivise in tre tipologie
contraddistinte con la lettera a), b) e c) ed in particolare sotto la
lettera c) figurano interventi «appaltabili entro il 30 aprile 2015 e
cantierabili entro il 31 agosto 2015»;
Considerato che tra questi interventi rientrano all'ultimo punto
dell'elenco «opere segnalate dai comuni alla Presidenza del Consiglio
dei ministri dal 2 al 15 giugno 2014 o richieste inviate ai sensi
dell'art. 18, comma 9, del decreto-legge n. 69 del 2013»;
Considerato che il successivo comma 3 del citato art. 3 del
decreto-legge 133 del 2014 prevede che le suddette richieste, inviate
ai sensi dell'art. 18, comma 9, del citato decreto-legge n. 69 del
2013, possano essere riferite anche a «nuovi progetti di interventi»
secondo le modalita' indicate con decreto del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti assegnando priorita': a) alla
qualificazione e manutenzione del territorio, mediante recupero e
riqualificazione di volumetrie esistenti e di aree dismesse, nonche'
alla riduzione del rischio idrogeologico; b) alla riqualificazione e
all'incremento dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio
pubblico, nonche' alla realizzazione di impianti di produzione e
distribuzione di energia da fonti rinnovabili; c) alla messa in
sicurezza degli edifici pubblici, con particolare riferimento a
quelli scolastici, alle strutture socio-assistenziali di proprieta'
comunale e alle strutture di maggiore fruizione pubblica;
Considerato che lo stesso comma stabilisce in 100 milioni di euro
l'importo stanziato per finanziare i suddetti «nuovi progetti di
interventi»;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in data 28
gennaio 2015, n. 23, registrato in data 27 febbraio 2015, al Reg. 1,
Fgl. 975, presso la Corte dei conti, Ufficio di controllo sugli atti
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ha assegnato,
per il finanziamento delle suddette richieste, l'importo complessivo
di 100 milioni di euro, ripartendolo in misura pari al 40% nell'anno
2015, al 30% nell'anno 2016 ed al restante 30% nell'anno 2017, ed ha
stabilito che la mancata pubblicazione dei bandi di gara o della
determina a contrarre alla data del 31 agosto 2015, determina per
ogni singolo intervento la revoca del finanziamento;
Visto l'art. 13-quater della legge 6 agosto 2015, n. 125, recante
disposizioni in materia di enti territoriali (di conversione del
decreto-legge n. 78/2015), che ha differito al 31 ottobre 2015 il
termine per la pubblicazione dei bandi di gara o della determina a
contrarre di cui al visto precedente;
Vista la convenzione stipulata tra il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per le infrastrutture,
i servizi informativi e statistici - Direzione generale edilizia
statale e interventi speciali - e l'ANCI, in data 5 marzo 2015 con
prot. n. 3004, approvata con il decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti in data 6 marzo 2015, n. 88,
registrato in data 1° aprile 2015, al Reg. 1, Fgl. 1241, presso la
Corte dei conti, Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, che disciplina le modalita' di
presentazione delle richieste ed i criteri di selezione delle stesse
per l'accesso all'utilizzo delle risorse degli interventi che fanno
parte del Programma «nuovi progetti di interventi»;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
in data 7 agosto 2015, n. 284, registrato in data 2 settembre 2015 al
Reg. 1, Fgl. 3113 presso la Corte dei conti - Ufficio di controllo
sugli atti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con il
quale sono stati approvati gli elenchi degli interventi ammessi a
finanziamento, uno per ciascuna regione e provincia autonoma, per la
realizzazione di «Nuovi progetti di interventi» in attuazione
dell'art. 3, comma 3, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164;
Considerato che in tali elenchi e' indicato anche l'importo residuo
che non e' stato possibile assegnare in quanto inferiore alla somma
necessaria per coprire integralmente il costo del progetto posto in
graduatoria in posizione successiva all'ultimo ammesso a
finanziamento e che alcuni comuni hanno richiesto di poter integrare
con risorse del proprio bilancio l'importo mancante e necessario per
la realizzazione dell'intervento proposto;
Considerato che in tale procedura sono stati interessati tutti i
comuni che si trovavano nella posizione successiva all'ultimo comune
ammesso a finanziamento nelle graduatorie delle regioni e province
autonome per le quali l'importo residuo non assegnato risultava
significativo;
Visti gli esiti dell'istruttoria svolta, ai sensi del citato art.
3, comma 3, dal decreto-legge n. 133 del 12 settembre 2014, dalla
Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per la
programmazione e il coordinamento della politica economica, di
concerto con questo Ministero, Direzione generale per l'edilizia
statale e gli interventi speciali, le cui fasi sono riportate nel
verbale redatto in data 26 ottobre 2015;
Visto l'elenco degli interventi, allegato al verbale del 26 ottobre
2015, che, a seguito dell'istruttoria di cui al punto precedente,
sono risultati conformi in termini di completezza e regolarita' della
documentazione, coerenti nei contenuti con le tipologie d'interventi
previste e pertanto ammissibili al finanziamento richiesto;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell'amministrazione digitale»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005,
n. 68, con cui e' stato emanato il «Regolamento recante disposizioni
per l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'art.
27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3»;
Visto il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri,
Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, del 2 novembre 2005
«Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione,
anche temporale, della posta elettronica certificata» ed il
particolare l'art. 9 «Riferimento temporale»;
Vista la proposta del Direttore generale per l'edilizia statale e
gli interventi speciali con nota 28 ottobre 2015 prot. 16301, che ha
ritenuto meritevoli di approvazione il richiamato elenco, dichiarando
che possa essere legittimamente perfezionata l'approvazione del Sig.
Ministro [ . . . ]

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