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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto 11/01/ 2017 n. 26

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Adozione di un modello informatizzato per la formulazione delle richieste di cofinanziamento relative agli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari, di cui alle leggi 14 novembre 2000, n. 338, e 23 dicembre 2000, n. 388 e note per la compilazione

Decreto Ministeriale 29/11/ 2016 n. 937

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Procedure e modalità per la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per strutture residenziali universitarie (Bando residenze universitarie)

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Decreto Ministeriale 28/11/2016 n. 936

(Gazzetta ufficiale 09/02/2017 n. 33)

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Vista la legge 14 novembre 2000, n. 338, recante «Disposizioni in
materia di alloggi e residenze per studenti universitari»;
Visto in particolare l'art. 1, comma 4, della legge n. 338/2000 il
quale prevede che «con decreto del Ministro dell'universita' e della
ricerca scientifica e tecnologica, emanato entro tre mesi dalla data
di entrata in vigore della stessa legge, sentiti il Ministro dei
lavori pubblici e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sono
definiti gli standard minimi qualitativi degli interventi per gli
alloggi e le residenze universitarie di cui alla medesima legge,
nonche' linee guida relative ai parametri tecnici ed economici per la
loro realizzazione, anche in deroga alle norme vigenti in materia di
edilizia residenziale, a condizione che permanga la destinazione
degli alloggi e delle residenze alle finalita' di cui alla presente
legge. Resta ferma l'applicazione delle vigenti disposizioni in
materia di controlli da parte delle competenti autorita' regionali»;
Visti gli articoli 13, 14 e 15 del decreto legislativo 29 marzo
2012, n. 68, «Revisione della normativa di principio in materia di
diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari
legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista
dall'art. 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge
30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi
stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6»;
Visto il decreto ministeriale 21 luglio 2015, n. 504, di
costituzione della Commissione, di cui all'art. 1, comma 5, della
legge 14 novembre 2000, n. 338, «Disposizioni in materia di alloggi e
residenze per studenti universitari»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 aprile
2001, emanato ai sensi dell'art. 4 della legge 2 dicembre 1991, n.
390;
Visto il parere del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
espresso il 6 settembre 2016;
Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,
espresso il 29 settembre 2016 (rep. atti n. 188/CSR) sullo schema di
decreto ministeriale recante: «Standard minimi dimensionali e
qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici
concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti
universitari di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338»;
Recepite le proposte di modifica presentate dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province
autonome di Trento e di Bolzano nella richiamata seduta del 29
settembre 2016 (rep. atti n. 188/CSR);
Visto il parere della Conferenza dei rettori delle Universita'
italiane, espresso il 22 settembre 2016 (nota prot. n. 2850/P/gl),
sullo schema di decreto ministeriale recante: «Standard minimi
dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri
tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e
residenze per studenti universitari di cui alla legge 14 novembre
2000, n. 338»;
Recepite le proposte di modifica presentate dalla Conferenza dei
rettori delle Universita' italiane, nella richiamata seduta del 22
settembre 2016 (nota prot. n. 2850/P/gl).

Decreta:

Art. 1


Oggetto del decreto

1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'art. 1, comma 4,
della legge 14 novembre 2000, n. 338, gli standard minimi
dimensionali e qualitativi nonche' le linee guida relative ai
parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di
alloggi e residenze per studenti universitari.
Art. 2


Standard minimi dimensionali e qualitativi

1. Gli standard minimi dimensionali e qualitativi relativi alla
realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari sono
indicati nell'allegato A, che costituisce parte integrante del
presente decreto. Essi costituiscono i requisiti minimi necessari ai
fini dell'ammissione al cofinanziamento previsto dalla legge 14
novembre 2000, n. 338, secondo quanto di seguito previsto e in base
alle disposizioni di cui al decreto ministeriale ex art. 1, comma 3,
della medesima legge n. 338/2000, recante procedure e modalita' per
la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti
relativi agli interventi per strutture residenziali universitarie.
2. E' possibile la redazione di progetti che si discostino entro il
limite del 15% rispetto agli standard di superficie riportati in
allegato A, ove cio' non contrasti con normative regionali
nell'ambito del settore urbanistico ed edilizio ed esclusivamente nel
caso di edifici esistenti e di aree funzionali di servizio (AF2, AF3
e AF4) e di accesso e distribuzione.
Il presente decreto sara' trasmesso ai competenti organi di
controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Roma, 28 novembre 2016

Il Ministro: Giannini

Registrato alla Corte dei conti il 29 dicembre 2016
Ufficio controllo atti MIUR, MIBAC, Min. salute e Min. lavoro e
politiche sociali, reg.ne prev. n. 4619
Allegato A
1. Finalita'.
Gli alloggi e le residenze universitarie devono garantire allo
studente le necessarie condizioni di permanenza nella citta' sede di
universita', tali da agevolare la frequenza degli studi e il
conseguimento del titolo di studio, sia per quanto attiene alle
funzioni residenziali e alle funzioni di supporto correlate, sia per
quanto attiene alle funzioni di supporto alla didattica e alla
ricerca e alle attivita' culturali e ricreative.
Il servizio abitativo deve favorire inoltre l'integrazione
sociale e culturale degli studenti nella vita cittadina.
A questo scopo le presenti norme forniscono i criteri qualitativi
di funzionalita' urbanistica ed edilizia e definiscono gli indici di
dimensionamento delle residenze per studenti.
2. Definizioni.
Per una corretta interpretazione e applicazione del presente
decreto si definiscono:
residenze per studenti o residenza studentesca, l'edificio o il
complesso di edifici destinati alle funzioni di residenza per
studenti universitari e relativi servizi, a prescindere dalla
particolare tipologia in base alla quale possono essere realizzate,
altrimenti definite con la locuzione «alloggi e residenze per
studenti» nel decreto ministeriale di cui il presente documento
costituisce parte integrante;
area funzionale, il raggruppamento di funzioni, con
finalizzazione specifica, che si esplicano in una o piu' unita'
ambientali destinate allo svolgimento di attivita' connesse alle
principali funzioni svolte;
unita' ambientale, lo spazio definito in relazione a
determinati modelli di comportamento dell'utenza destinata ad
accogliere un'attivita' o un raggruppamento di attivita' compatibili
spazialmente e temporalmente.
3. Tipologie di alloggi e residenze per studenti.
Il modello organizzativo secondo cui strutturare gli alloggi e le
residenze per studenti universitari puo' essere liberamente definito
dal soggetto proponente.
A titolo esemplificativo di seguito vengono indicate le tipologie
piu' diffuse:
1. ad albergo. L'organizzazione spaziale e' generalmente
impostata su corridoi sui quali si affacciano le camere singole
(preferenziale) o doppie. Questo tipo e' realizzabile preferibilmente
con bagno di pertinenza. Al fine di ridurre i costi della struttura
sono ammesse soluzioni nelle quali un bagno di pertinenza sia
condivisibile da due stanze. I servizi residenziali collettivi sono
concentrati in zone definite e separate dalle camere dei residenti;
2. a minialloggi. Prevede l'alloggiamento degli studenti in
veri e propri appartamenti di piccole dimensioni raggruppati intorno
a zone di distribuzione. Ogni appartamento, destinato preferibilmente
ad uno o due utenti, e' autonomo in quanto dotato di zona cottura,
servizio igienico ed eventuale zona giorno. Gli spazi comuni
dell'intero complesso sono molto ridotti e riferiti a servizi
essenziali;
3. a nuclei integrati. E' costituita da un numero variabile di
camere, preferibilmente singole, in grado di ospitare generalmente da
3 a 8 studenti, che fanno riferimento per alcune funzioni
(preparazione pasti, pranzo e soggiorno, ecc.) ad ambiti spaziali
riservati, dando luogo a nuclei separati d'utenza;
4. misti. Soluzione nella quale sono compresenti diversi tipi
distributivi.
La residenza deve inoltre essere in grado di ospitare differenti
tipi di utenti (studenti, borsisti, studenti sposati, etc.), al fine
di garantire ed incentivare i processi di socializzazione e
integrazione.
4. Le funzioni delle residenze per studenti.
Nelle residenze per studenti deve essere garantita la compresenza
delle funzioni residenziali e dei servizi correlati, in modo tale che
siano ottemperate entrambe le esigenze di individualita' e di
socialita', e precisamente nelle residenze per studenti devono essere
previste le seguenti aree funzionali:
AF1, Residenza, comprende le funzioni residenziali per gli
studenti;
AF2, Servizi culturali e didattici, comprende le funzioni di
studio, ricerca, documentazione, lettura, riunione, ecc., che lo
studente compie in forma individuale o di gruppo anche al di fuori
del proprio ambito residenziale privato o semiprivato;
AF3, Servizi ricreativi, comprende le funzioni di tempo libero
finalizzate allo svago, alla formazione culturale non istituzionale,
alla cultura fisica, alla conoscenza interpersonale e
socializzazione, ecc., che lo studente compie in forma individuale o
di gruppo al di fuori del proprio ambito residenziale privato o
semiprivato;
AF4, Servizi di supporto, gestionali e amministrativi,
comprende le funzioni che supportano la funzione residenziale dello
studente e le funzioni esercitate dal personale di gestione in ordine
al corretto funzionamento della struttura residenziale;
accesso e distribuzione, comprende le funzioni di accesso, di
accoglienza, di incontro e di scambio tra gli studenti e le funzioni
di collegamento spaziale tra aree funzionali e all'interno di queste;
parcheggio integrato dei mezzi in uso agli utenti e servizi
tecnologici, comprende spazi di parcheggio auto/moto/biciclette e
mezzi di mobilita' urbana individuale per persone con disabilita'
fisiche o sensoriali e la dotazione di vani tecnici e servizi
tecnologici in genere, tra i quali punti di ricarica per i mezzi a
propulsione elettrica.
Nelle residenze per studenti puo' essere prevista la funzione
residenziale (AF1) per il dirigente del servizio abitativo
studentesco (alloggio per il direttore) e/o per il custode della
struttura (alloggio per il custode).
5. Criteri generali relativi ai requisiti degli interventi di
edilizia residenziale per studenti.
Nella progettazione e realizzazione degli interventi di edilizia
residenziale studentesca devono essere rispettati i criteri relativi
ai seguenti requisiti.
5.1. Compatibilita' ambientale:
i nuovi edifici devono tener conto dei principi di salvaguardia
ambientale, anche in assenza di indicazioni negli strumenti
urbanistici e nei regolamenti edilizi. Tali principi dovranno essere
rispettati, quando possibile, anche negli interventi di manutenzione
straordinaria, recupero o ristrutturazione di edifici esistenti;
lo studio di fattibilita' deve prevedere in proposito una
esauriente caratterizzazione del sito (in funzione del clima,
disponibilita' di fonti energetiche rinnovabili, disponibilita' di
luce naturale, ecc.) e dei fattori ambientali che possono essere
influenzati dall'intervento, in modo da orientare l'intervento stesso
al loro rispetto (aria, bilancio idrico e ciclo dell'acqua, suolo e
sottosuolo, ecosistemi e paesaggio, aspetti storico tipologici);
devono inoltre essere adottate soluzioni atte a limitare i
consumi di energia, regolando il funzionamento dei sistemi energetici
utilizzati, ricorrendo quando possibile a fonti energetiche
rinnovabili, intervenendo sulla regolazione e il miglioramento del
microclima locale;
nelle nuove costruzioni devono essere adottate soluzioni atte a
ridurre il consumo di acqua potabile, con l'adozione di soluzioni e
sistemi impiantistici integrati che favoriscano anche il risparmio
energetico, unitamente all'incentivo per il riutilizzo delle risorse
idriche, opportunamente depurate per la riduzione del carico
inquinante nell'ambiente;
nelle nuove costruzioni devono essere utilizzati materiali a
basso impatto ambientale, orientati possibilmente nell'ottica del
riciclo e del riutilizzo.
5.2. Integrazione con la citta' e i servizi:
nel caso di nuove costruzioni e di recupero o ristrutturazione
di edifici esistenti da adibire a residenza per studenti,
l'intervento deve essere integrato nel contesto cittadino in cui e'
previsto al fine di costituire un continuum nel tessuto sociale e dei
servizi;
le destinazioni urbanistiche e le localizzazioni relative
all'edilizia residenziale studentesca devono discendere dallo studio
di fattori relativi al contesto fisico-ambientale, sociale, storico,
urbano dell'intervento, nonche' dalla valutazione della
disponibilita' fondiaria o dalla consistenza, funzionalita',
adeguatezza di edifici esistenti utilizzabili. La valutazione di
questi fattori deve far parte dello studio di fattibilita';
il servizio abitativo deve essere dislocato in modo da poter
usufruire dei necessari servizi complementari alla funzione
residenziale e alle funzioni connesse alle attivita' di tempo libero
degli studenti. La dislocazione delle residenze per studenti deve
tener conto della facile raggiungibilita' delle sedi universitarie e
dei servizi che possono maggiormente interessare la popolazione
studentesca. A tal fine devono essere considerate le distanze
percorribili a piedi o in bicicletta e la vicinanza alle fermate dei
mezzi di trasporto pubblico cittadino.
5.3. Compresenza dei livelli di individualita' e socialita' nella
fruizione:
la residenza per studenti deve rispondere alla duplice esigenza
degli studenti di individualita' e di socialita' attraverso una
adeguata previsione e ripartizione di spazi a carattere privato e
semi-privato, e spazi a carattere collettivo e semi-collettivo;
per quanto riguarda la funzione residenziale devono essere
garantiti sia ambiti individuali di studio e riposo che ambiti
collettivi di socializzazione per il gruppo ristretto dei coabitanti;
per quanto riguarda i servizi devono essere previsti ambiti
collettivi di svolgimento delle attivita' comuni di tipo
socializzante in cui siano presenti i diversi livelli di
appropriazione e fruizione dello spazio sia da parte del piccolo
gruppo che del gruppo di maggiori dimensioni;
a tal fine e' necessario agire sulla distribuzione e morfologia
degli spazi e sulla disposizione dell'arredo e delle attrezzature. Lo
spazio di connettivo puo' essere utilizzato per creare quelle
opportunita' di incontro e socializzazione sia nell'ambito
residenziale che in quello dei servizi.
5.4. Integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali:
tanto nel caso di nuove costruzioni che nel caso di interventi
di manutenzione straordinaria, recupero o ristrutturazione degli
edifici esistenti, la residenza per studenti deve prevedere
l'integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali. Per le
nuove costruzioni dovranno essere previsti adeguati cablaggi di rete,
finalizzati alla distribuzione interna della connettivita' dati agli
utenti (internet) e a consentire una gestione moderna ed efficiente
dei servizi della residenza, anche in ottica «IoT» (Internet of
Things);
l'edificio deve essere progettato e realizzato per l'attuazione
della integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali
secondo concetti quali: rete, comunita', uso individuale e diffuso
delle risorse tecnologiche;
l'applicazione delle nuove tecnologie deve essere condotta
coinvolgendo il contesto di intervento. Cio' comporta una valutazione
delle disponibilita' tecnologiche e delle eventuali strategie di
integrazione e decentramento. Negli ambienti comuni utilizzati dalla
collettivita' studentesca interna ed esterna devono essere adottati
adeguati accorgimenti per garantire la corretta gestione e protezione
delle attrezzature.
5.5. Orientamento ambientale:
la residenza per studenti deve consentire una fruizione
autonoma da parte di tutti gli studenti e degli utenti esterni; a tal
fine ogni ambito funzionale e le diverse unita' ambientali devono
essere facilmente riconoscibili, negli spazi di distribuzione devono
essere previsti accorgimenti specifici per facilitare l'orientamento,
tenuto conto delle esigenze di tutti gli utenti, in rapporto alle
capacita' fisiche, sensoriali e percettive. Le soluzioni da adottare
sono da valutare in rapporto alla organizzazione degli spazi prevista
nel progetto.
In particolare:
devono essere chiaramente distinguibili i punti di accesso alle
parti residenziali e alle parti di servizio e devono essere entrambe
facilmente raggiungibili senza interferenze;
negli edifici multipiano, dall'atrio di ingresso si devono
poter raggiungere con immediatezza scale e ascensori e comunque il
connettivo verticale deve essere efficacemente segnalato fin
dall'ingresso.
5.6. Manutenzione e gestione:
la residenza per studenti deve rispondere a requisiti di
massima manutenibilita', durabilita' e sostituibilita' dei materiali
e componenti e di controllabilita' nel tempo delle prestazioni, in
un'ottica di ottimizzazione del costo globale dell'intervento. Le
tecnologie adottate devono tener conto delle possibili dinamiche di
obsolescenza e degrado; le soluzioni tecniche e i relativi dettagli
costruttivi devono essere progettati in relazione alla qualita' nel
tempo. L'edificio e i suoi sottosistemi devono assicurare la
controllabilita' e la facilita' degli interventi manutentivi;
nel caso di nuove costruzioni la definizione del quadro
esigenziale e dei requisiti relativi alla gestione e manutenzione
deve privilegiare un approccio fondato sulla programmazione e
progettazione dell'obsolescenza dell'edificio, da cui derivare la
programmazione della manutenzione. Nel caso di interventi
sull'esistente la programmazione delle attivita' manutentive discende
dalla diagnosi e valutazione della consistenza tecnica e funzionale
dell'edificio e dal progetto di riqualificazione e recupero.
6. Criteri relativi al dimensionamento funzionale ed edilizio
generale.
Ai fini del dimensionamento funzionale ed edilizio generale
devono essere rispettate le condizioni specificate nei punti che
seguono.
6.1. Funzioni residenziali (AF1):
6.1.1. la superficie netta da adibire alle funzioni
residenziali deve essere uguale o superiore a 12,5 m2/p.a. (posto
alloggio) per la camera singola (incluso il servizio igienico) o 9,5
m2/p.a. per la camera doppia (incluso il servizio igienico);
6.1.2. per gli utenti con disabilita' fisiche o sensoriali deve
essere riservato un numero di posti alloggio = 5% del numero di posti
alloggio totali. In tal caso la superficie a posto alloggio deve
essere incrementata almeno del 10%.
6.2. Funzioni di servizio (AF2+AF3+AF4):
6.2.1. la superficie netta da adibire alle funzioni di servizio
a posto alloggio deve essere = 5,0 m2/p.a. per tutte le tipologie,
ridotto = 3,0 m2/p.a. solo nel caso di tipologia a nuclei integrati,
e dovra' comprendere i Servizi culturali e didattici (AF2), i Servizi
ricreativi (AF3) ed i Servizi di supporto (AF4);
6.2.2. nell'ambito dello standard di superficie destinato alle
funzioni di servizio, deve essere garantita una superficie minima di
2,0 m2/p.a. per i Servizi culturali e didattici (AF2) e per i Servizi
ricreativi (AF3). La restante quota di superficie destinata ai
servizi puo' essere utilizzata in funzione delle esigenze e priorita'
definite da ciascun programma d'intervento;
6.2.3. nell'ambito delle funzioni di servizio le unita'
ambientali sala/e studio e aula/e riunioni, dotate di wi-fi, devono
essere sempre presenti.
7. Requisiti delle unita' ambientali.
7.1. Area funzionale residenza (AF1).
I requisiti dimensionali minimi di superficie netta sono i
seguenti:
camera singola (posto letto, posto studio) = 11,0 m2;
camera doppia (due posti letto, posto studio) = 16,0 m2. Non
sono ammesse camere con piu' di due posti alloggio;
servizio igienico (lavabo, doccia, wc, bidet), condivisibile
fino ad un massimo di tre posti alloggio, = 3,0 m2;
nel caso di zona preparazione e consumazione pasti interna alla
camera si prevede un aumento della superficie della stessa di almeno
1,0 m2.
Per i posti alloggio sprovvisti di zona preparazione e
consumazione pasti (angolo cottura) devono essere previsti uno o piu'
spazi di preparazione e consumazione pasti (cucine collettive),
inclusi i relativi spazi di servizio, dimensionati e strutturati, nel
numero e nella tipologia, in funzione delle esigenze e necessita'
definite da ciascun programma d'intervento. Tale disposizione puo'
non essere rispettata nel caso in cui sia disponibile un adeguato
servizio di ristorazione all'interno e/o nei pressi della re [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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