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Decreto 11/01/ 2017 n. 26

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Adozione di un modello informatizzato per la formulazione delle richieste di cofinanziamento relative agli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari, di cui alle leggi 14 novembre 2000, n. 338, e 23 dicembre 2000, n. 388 e note per la compilazione

Decreto Ministeriale 28/11/ 2016 n. 936

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari

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Decreto Ministeriale 29/11/2016 n. 937

(Gazzetta ufficiale 09/02/2017 n. 33)

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Procedure e modalità per la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per strutture residenziali universitarie (Bando residenze universitarie)

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE,
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Vista la legge 14 novembre 2000, n. 338, recante «Disposizioni in
materia di alloggi e residenze per studenti universitari», la quale
all'art. 1, comma 3, prevede che con decreto del Ministro
dell'universita' e della ricerca, sentite la Conferenza dei rettori
delle universita' italiane e la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, sono definite le procedure e le modalita' per la
presentazione dei progetti e per l'erogazione dei cofinanziamenti
previsti dalla legge stessa;
Visto l'art. 144, comma 18, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
il quale dispone un ampliamento delle categorie dei soggetti nei
riguardi dei quali trova applicazione quanto previsto dall'art. 1
della legge 14 novembre 2000, n. 338, nonche' un incremento delle
risorse finanziarie;
Visto il decreto ministeriale 7 agosto 2012, n. 246 (registrato
alla Corte dei conti il 17 ottobre 2012, registro n. 14, foglio n.
241) recante «Approvazione del piano triennale degli interventi
ammissibilita' al finanziamento statale nell'ambito del III bando
legge n. 338/2000»;
Visto l'art. 17 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, ha disposto
l'affidamento da parte del Ministero alla CDP della gestione dei
fondi relativi alla realizzazione di alloggi e residenze per studenti
universitari di cui alla legge n. 338/2000, corrispondendo a favore
della stessa una commissione sulle somme erogate, a valere sui
medesimi fondi, nella misura definita dalla «convenzione tipo»
approvata con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'universita'
e della ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle
finanze;
Vista la convenzione approvata con D.I. MIUR/MEF del 27 settembre
2005 (registrato alla Corte dei conti il 17 novembre 2005, registro
n. 5, foglio n. 367) con la quale, a seguito della emanazione del I
bando di cui alla legge n. 338/2000 e del piano triennale degli
interventi ammessi al cofinanziamento, in data 30 giugno 2005 il
Ministero e la CDP hanno stipulato la convenzione tipo prevista dal
citato art. 17, legge n. 3/2003 ed avente ad oggetto l'attivita' di
gestione dei fondi destinati al I bando e previsti dalla sopra
richiamata normativa;
Visto l'atto aggiuntivo alla citata convenzione del 30 giugno 2005,
approvato con D.I. MIUR/MEF del 16 gennaio 2009, n. 1 (registrato
dalla Corte dei conti il 27 aprile 2009, registro n. 1, foglio n.
310) che in data 26 giugno 2008, a seguito della emanazione del II
bando di cui alla legge n. 338/2000 ed in vista dell'emanazione dei
piani triennali degli interventi ammessi al cofinanziamento, il
Ministero e la CDP hanno stipulato ed avente ad oggetto l'attivita'
di gestione dei fondi destinati al II bando e previsti dalla
normativa di cui alle precedenti premesse;
Visto il secondo atto aggiuntivo alla citata convenzione del 30
giugno 2005, approvato con D.I. MIUR/MEF del 23 dicembre 2013, n.
1062 (registrato dalla Corte dei conti il 27 febbraio 2014, foglio n.
483) che in data 20 settembre 2013, a seguito della emanazione del
III bando di cui alla legge n. 338/2000 e relativo decreto di piano
triennale, il Ministero e la CDP hanno stipulato ed avente ad oggetto
l'attivita' di gestione dei fondi destinati al III bando e previsti
dalla normativa di cui alle precedenti premesse;
Tenuto conto che, fermo restando il contenuto della convenzione 30
giugno 2005 in essere tra il Ministero e la CDP, questi ultimi
dovranno procedere, successivamente alla emanazione del presente
bando, alla stipula di un nuovo atto aggiuntivo al fine di
disciplinare l'attivita' di gestione delle nuove risorse stanziate
per il IV bando di cui alla legge n. 338/2000;
Visto il comma 5, dell'art. 1, della citata legge n. 338/2000, che
ha previsto l'istituzione di una Commissione, poi costituita con
decreto ministeriale 9 maggio 2001, n. 117, e successivamente
rinnovata, da ultimo, con decreto ministeriale 21 luglio 2015, n.
504, per l'individuazione dei progetti da ammettere al
cofinanziamento e per provvedere all'istruttoria e alla ripartizione
dei fondi;
Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240 «Norme in materia di
organizzazione delle universita', di personale accademico e
reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita' e
l'efficienza del sistema universitario»;
Visto il decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68 «Revisione della
normativa di principio in materia di diritto allo studio e
valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in
attuazione della delega prevista dall'art. 5, comma 1, lettere a),
secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e
secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3,
lettera f), e al comma 6» e, in particolare, gli articoli 13, 14, 15,
16 e 17;
Visto il decreto ministeriale 8 agosto 2016, n. 635 «Linee generali
di indirizzo della programmazione delle universita' 2016-2018 e
indicatori per la valutazione periodica dei risultati»;
Visto l'art. 10, commi 3 e 10-bis, del decreto-legge del 28 marzo
2014, n. 47 «Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato
delle costruzioni e per Expo 2015», convertito nella legge 23 maggio
2014, n. 80;
Visto il decreto interministeriale MIUR/MEF 14 gennaio 2014, n. 18
«Utilizzo dei contributi di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338,
e alla legge 23 dicembre 2000, n. 388»;
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208 «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di
stabilita' 2016)» e, in particolare, la tabella C;
Visti i protocolli di collaborazione nel campo della cultura e
dell'istruzione fra il Governo della Repubblica italiana e numerosi
Stati membri dell'UE per incrementare gli scambi di studenti
universitari;
Visto il decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito dalla
legge 11 luglio 2003, n. 170, con il quale e' stato istituito il
«Fondo per il sostegno dei giovani e favorire la mobilita' degli
studenti»;
Visto il decreto ministeriale 29 dicembre 2014, n. 976, e, in
particolare, l'art. 1 relativo alla mobilita' internazionale degli
studenti;
Visto l'obiettivo strategico relativo al numero dei laureati con un
periodo di mobilita' definito nel comunicato ministeriale di Lovanio
(2009), con il quale i Ministri dello spazio europeo dell'istruzione
superiore si impegnano ad assicurare entro il 2020 che il 20% dei
laureati abbia avuto un'esperienza di mobilita' internazionale
durante gli studi;
Visto il regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 dicembre 2013 che istituisce «Erasmus+»: il
programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventu' e
lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e
n. 1298/2008/CE;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448 «Misure di finanza pubblica
per la stabilizzazione e lo sviluppo, ed in particolare l'art. 19,
comma 10-bis, il quale stabilisce che i beni immobili dello Stato per
i quali non sussiste la possibilita' di utilizzare nei modi previsti
dai commi da 1 a 10 del medesimo art. 19 possono essere assegnati in
concessione, anche gratuitamente, o in locazione, anche a canone
ridotto, secondo quanto stabilito con regolamento da emanare ai sensi
dell'art. 17, comma 2, della legge n. 400 del 1988»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 settembre 2005,
n. 296 «Regolamento concernente i criteri e le modalita' di
concessione in uso e in locazione dei beni immobili appartenenti allo
Stato»;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 «Attuazione
delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE
sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti
pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori
dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali,
nonche' per il riordino della disciplina vigente in materia di
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture»;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio
sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo opere e del Fondo progetti» e, in particolare, l'art. 2;
Visto l'art. 21 della legge 2 dicembre 1991, n. 390 «Norme sul
diritto agli studi universitari»;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 28 novembre 2016, prot. n. 936, standard minimi
dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri
tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e
residenze per studenti universitari, di cui alla legge 14 novembre
2000, n. 338;
Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espresso il 29 settembre 2016 (rep. atti n. 187/CSR), sullo schema di
decreto ministeriale recante: «Procedure e modalita' per la
presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti
relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti
universitari di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338»;
Recepite le proposte di modifica presentate dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, nella richiamata seduta del 29
settembre 2016 (rep. atti n. 187/CSR);
Visto il parere della Conferenza dei rettori delle universita'
italiane, espresso il 22 settembre 2016 (nota prot. n. 2850/P/gl),
sullo schema di decreto ministeriale recante: «Procedure e modalita'
per la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei
finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e residenze per
studenti universitari di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338»;
Recepite le proposte di modifica presentate dalla Conferenza dei
rettori delle universita' italiane, nella richiamata seduta del 22
settembre 2016 (nota prot. n. 2850/P/gl);

Decreta:

Art. 1


Oggetto

1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell'art. 1, comma 3,
della legge 14 novembre 2000, n. 338, le procedure e le modalita' di
accesso al cofinanziamento di interventi per la realizzazione di
strutture residenziali universitarie.
Art. 2


Soggetti eleggibili al cofinanziamento

1. I soggetti che possono presentare richieste di cofinanziamento
sono:
a) le regioni;
b) gli organismi regionali di gestione per il diritto allo studio
universitario;
c) gli organismi e le aziende regionali per l'edilizia residenziale
pubblica;
d) le universita' statali, ad esclusione delle universita'
telematiche, e i loro enti strumentali aventi personalita' giuridica
ovvero le fondazioni universitarie di cui all'art. 59, comma 3, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388;
e) le universita' non statali legalmente riconosciute, ad
esclusione delle universita' telematiche, e i loro enti strumentali
aventi personalita' giuridica ovvero le fondazioni e le associazioni
senza scopo di lucro promotrici delle suddette universita' e ad esse
stabilmente collegate;
f) le istituzioni dell'alta formazione artistica e musicale statali
e legalmente riconosciute e i loro enti strumentali aventi
personalita' giuridica;
g) i collegi universitari legalmente riconosciuti;
h) le cooperative di studenti, costituite ai sensi dell'art. 2511 e
seguenti del codice civile, il cui statuto preveda tra gli scopi la
costruzione e/o la gestione di strutture residenziali universitarie;
i) le organizzazioni non lucrative di utilita' sociale provviste di
riconoscimento giuridico, il cui statuto preveda tra gli scopi la
costruzione e/o la gestione di strutture residenziali universitarie;
j) le fondazioni e le istituzioni senza scopo di lucro con
personalita' giuridica, di diritto italiano o europeo, il cui statuto
preveda tra gli scopi l'housing sociale e/o la costruzione e/o la
gestione di strutture residenziali universitarie.
2. I requisiti dei soggetti di cui alle lettere h), i), j) del
comma 1 del presente articolo devono essere validamente documentati,
a pena di esclusione dal cofinanziamento, mediante presentazione di
copia dello statuto.
Art. 3


Tipologie degli interventi e delle spese ammissibili

1. Sono ammissibili al cofinanziamento di cui all'art. 1 del
presente decreto:
A1) gli interventi di manutenzione straordinaria, recupero,
ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro, risanamento,
all'interno dei quali possono essere comprese operazioni di
abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamento alle
vigenti disposizioni in materia antisismica e di igiene e sicurezza,
di immobili adibiti o da adibire a strutture residenziali
universitarie, nell'ambito dei quali e' obbligatorio effettuare
interventi di efficientamento e/o miglioramento energetico, ove non
si attesti che l'immobile risulti essere gia' stato oggetto di tali
ultimi interventi;
A2) gli interventi di efficientamento e/o miglioramento energetico
di strutture residenziali universitarie;
B) gli interventi di nuova costruzione o ampliamento di strutture
residenziali universitarie;
C) l'acquisto di edifici da adibire a strutture residenziali
universitarie, con esclusione dell'acquisto, da parte dei soggetti di
cui all'art. 2, comma 1, lettere h), i), j) di edifici gia' adibiti a
tale funzione.
2. Sono cofinanziabili:
i) per gli interventi di cui al comma 1 del presente articolo,
lettera A1) e B) le spese per l'acquisto delle aree e/o degli
immobili oggetto dell'intervento, per l'esecuzione dei lavori
necessarie alla realizzazione dell'intervento, nonche' le spese per
l'acquisto di arredi e di attrezzature finalizzate all'erogazione dei
servizi offerti dalle residenze universitarie;
ii) per gli interventi di cui al comma 1 del presente articolo,
lettera A2) le spese per l'esecuzione dei lavori e relative
forniture;
iii) per gli interventi di cui al comma 1 del presente articolo,
lettera C) le spese per l'acquisto dell'immobile oggetto
dell'intervento, nonche' le spese per l'acquisto di arredi e di
attrezzature finalizzate all'erogazione dei servizi offerti dalle
residenze universitarie.
3. Le spese tecniche (progettazione, progettazione e coordinamento
per la sicurezza, direzione dei lavori, collaudo, validazione, ecc.)
nonche' altri oneri (oneri di urbanizzazione, ecc.) sono escluse dal
cofinanziamento. Le spese per gli imprevisti inserite nel quadro
economico non possono eccedere il 10% del costo totale dei lavori e
forniture di cui e' richiesto il cofinanziamento e i relativi importi
sono utilizzabili, entro il suddetto limite, solo in caso di varianti
approvate con perizia suppletiva in aumento rispetto all'importo
contrattuale.
4. Sono ammesse al cofinanziamento le spese previste nella
richiesta presentata solo se effettivamente sostenute in data
successiva alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente
decreto, adeguatamente documentate.
5. Gli interventi che, per effetto del cofinanziamento pubblico
complessivo di cui beneficiano, devono essere appaltati ai sensi
della vigente normativa con procedure ad evidenza pubblica, non
possono derogare a tale vincolo anche se la realizzazione dei lavori
viene affidata in data antecedente a quella di pubblicazione dei
piani di cui all'art. 7 del presente decreto.
6. Gli interventi possono essere affidati, nel rispetto delle
vigenti disposizioni in materia di lavori pubblici, anche a soggetti
privati in concessione di costruzione e gestione o in concessione di
servizi, o a societa' di capitali pubbliche o societa' miste
pubblico-private anche a prevalente capitale privato. In sede di gara
deve essere comunque esplicitato l'importo dei lavori.
7. Sono esclusi dal cofinanziamento gli interventi gia' terminati
alla data di pubblicazione del presente decreto e quelli per i quali
alla stessa data sia gia' stata pubblicata la gara per l'affidamento
dei lavori. Il cofinanziamento degli interventi di cui all'art. 3,
comma 1, lettera C) del presente decreto, e' consentito solo se alla
data di pubblicazione del presente decreto non sia stato stipulato
l'atto di acquisto del bene.
Art. 4


Destinazione degli interventi

1. Le strutture residenziali universitarie realizzate con il
cofinanziamento di cui al presente decreto sono destinate
prioritariamente al soddisfacimento delle esigenze degli studenti
capaci e meritevoli anche se privi di mezzi nell'ambito di quelli di
cui all'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n.
68. Pertanto, ferme restando le disposizioni di cui all'art. 14 del
decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, per gli interventi
cofinanziati vige l'obbligo di destinare i posti alloggio a studenti
capaci e meritevoli anche se privi di mezzi idonei al conseguimento
della borsa di studio e dei prestiti d'onore, sulla base delle
graduatorie definite dagli organismi regionali di gestione, in
percentuale non inferiore al sessanta per cento del totale, ridotta
al venti per cento per i soggetti di cui al precedente art. 2, comma
1, lettere e), f), g), h), i), j), a condizione dell'esistenza di una
domanda da soddisfare per tale categoria di studenti, a pena di
revoca del cofinanziamento.
2. E' facolta' dell'operatore di consentire l'utilizzazione degli
spazi realizzati per servizi di supporto alla didattica e per
attivita' culturali e ricreative anche a studenti universitari non
residenti nella struttura.
3. La Scuola Normale superiore di Pisa, la Scuola superiore di
studi universitari e di perfezionamento «Sant'Anna» di Pisa, la SISSA
di Trieste, la Scuola superiore di Catania, l'ISUFI di Lecce, l'IUSS
di Pavia, l'IMT di Lucca, l'ASP dei Politecnici di Milano e Torino,
nonche' i collegi universitari legalmente riconosciuti, le scuole
superiori istituite dalle universita' e le scuole universitarie di
alta formazione a carattere residenziale di cui all'art. 17, comma 7,
del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, destinano i posti
alloggio sulla base delle graduatorie del concorso nazionale di
ammissione alle stesse, ovvero sulla base dei criteri stabiliti nel
bando di ammissione.
Art. 5


Presentazione delle richieste di cofinanziamento

1. La richiesta di cofinanziamento, completa della documentazione
indicata nel presente articolo, deve essere trasmessa, a pena di
esclusione, entro e non oltre novanta giorni dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, secondo
le modalita' indicate dal presente articolo presso il seguente
indirizzo: Cassa depositi e prestiti S.p.a., via Goito n. 4 - 00185
Roma. I plichi contenenti la richiesta e, a corredo, la
documentazione completa di cui al presente articolo, devono essere
spediti per raccomandata, ovvero consegnati tramite corriere oppure
brevi manu, in busta chiusa riportante la seguente dicitura «Al
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca presso
Cassa depositi e prestiti S.p.a. EPNT - Gestione Fondi MIUR - via
Goito n. 4 - 00185 Roma - IV bando legge n. 338/2000. Richiesta di
cofinanziamento per strutture residenziali universitarie - Non
aprire».
Al fine del rispetto del termine di presentazione, fara' fede la
data di accettazione dell'ufficio Poste Italiane di spedizione.
Qualora la spedizione sia effettuata mediante servizi di recapito
diversi dal servizio Poste Italiane, ovvero la documentazione sia
stata consegnata direttamente, fara' fede la data di ricevimento alla
Cassa depositi e prestiti S.p.a. A tal fine, le modalita' di consegna
presso la Cassa depositi e prestiti S.p.a. sono quelle indicate su
apposito comunicato che sara' pubblicato sulla pagina web
http://edifin.miur.it
2. Le richieste di cofinanziamento degli interventi sono formulate
mediante compilazione di apposito modello informatizzato, atto ad una
valutazione in parte automatizzata della domanda, e contenente i
principali dati significativi ai fini della valutazione per
l'ammissione al cofinanziamento e per la stesura della graduatoria di
priorita'. Tale modello, con le note per la compilazione, e' adottato
con separato decreto ministeriale, e reso disponibile presso la
pagina web dedicata http://edifin.miur.it. L'invio on-line del
modello informatizzato debitamente compilato, da effettuarsi con la
chiusura della procedura da parte dell'operatore, deve anch'esso
avvenire entro il termine indicato al comma 1 del presente articolo.
3. Con la chiusura-invio del modello informatizzato il sistema
genera automaticamente il documento in formato pdf del modello
stesso, che dovra' essere stampato, sottoscritto dal legale
rappresentante del soggetto richiedente, e trasmesso, secondo le
modalita' e tempi indicati al comma 1, unitamente alla documentazione
a corredo di cui ai commi che seguono.
4. Una copia del medesimo modello sottoscritto, di cui al comma
precedente, la relazione tecnico-illustrativa di cui al comma 5,
lettera b) e la documentazione progettuale di cui al comma 6 su
supporto informatico, devono essere trasmessi, entro gli stessi
termini di cui al comma 1, alla regione o provincia autonoma
competente per territorio in relazione alla localizzazione degli
interventi, le quali conseguentemente dovranno inviare, sempre presso
Cassa depositi e prestiti S.p.a., via Goito n. 4 - 00185 Roma, entro
e non oltre il termine perentorio di trenta giorni dalla data di cui
al comma 1 del presente articolo, al fine della valutazione degli
interventi da parte della Commissione ai sensi dell'art. 6 del
presente decreto, l'indicazione del grado di coerenza degli
interventi con la propria programmazione, sulla base di tre possibili
livelli: non coerente, coerente, particolarmente coerente.
5. Di seguito e' specificata la documentazione a corredo della
richiesta di cofinanziamento di cui al comma 1 e seguenti del
presente articolo, necessaria ai fini della valutazione da parte
della Commissione ministeriale, da presentarsi, a pena di esclusione,
secondo le modalita' e termini di cui al precedente comma 1:
(a) per i soggetti di cui all'art. 2, comma 1, lettere h), i), j)
del presente decreto, la documentazione atta a dimostrare la
appartenenza alla specifica categoria;
(b) la relazione tecnico-illustrativa di sintesi del progetto;
(c) il progetto completo di documentazione e dichiarazioni, come
indicato all'art. 6, comma 1, lettera a) del presente decreto;
(d) la documentazione atta a dimostrare la piena disponibilita' dei
beni immobili, come indicato all'art. 6, comma 1, lettera d) del
presente decreto;
(e) il cronogramma dei termini degli adempimenti
tecnico-amministrativi per la realizzazione delle opere;
(f) il quadro economico;
(g) la relazione e la documentazione attestante l'effettiva
rispondenza dell'intervento al fabbisogno nella localita' di
realizzazione;
(h) la documentazione attestante la copertura finanziaria della
quota di autofinanziamento, come indicato all'art. 6, comma 1,
lettera c) del presente decreto;
(i) ove ricorra il caso di acquisto/esproprio, la documentazione
attestante la congruita' del costo previsto e la disponibilita' anche
sotto forma di opzione, promessa di acquisto o possibilita' di
esproprio.
6. A corredo della richiesta di cofinanziamento deve essere
altresi' trasmesso, sempre con la medesima modalita' e tempistica di
cui al comma 1, anche il progetto su supporto informatico protetto.
7. La documentazione di cui al comma 5 del presente articolo, punti
d), h), puo' essere sostituita da autocertificazione, ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, da
parte dei soggetti di cui all'art. 2, comma 1, lettere a), b), c),
d), e), f), g) del presente decreto. Ove lo ritenga opportuno, la
Commissione puo' chiedere la relativa documentazione.
8. Per i soggetti di cui all'art. 2, comma 1, lettere a), b), c),
d), e) del presente decreto la documentazione di cui al comma 5 del
presente articolo, punto g) dovra' essere corredata dalla delibera
dell'organo competente con la quale si attesta il fabbisogno di posti
alloggio per studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi.
Art. 6


Valutazione e individuazione
degli interventi cofinanziabili

1. La Commissione, verificato il rispetto di quanto previsto
all'art. 5 del presente decreto, procede alla individuazione degli
interventi ammissibili al cofinanziamento sulla base della effettiva
compresenza, a pena di esclusione, dei seguenti presupposti:
a) il progetto allegato alla richiesta deve essere almeno di
livello definitivo cosi' come inteso ai sensi dalla vigente normativa
in materia di lavori pubblici, deve essere completo degli elaborati
previsti dalla medesima normativa e relativo elenco, nonche'
corredato della dichiarazione del tecnico progettista che certifichi
il livello almeno definitivo del progetto stesso in aderenza alla
definizione di legge. Nel caso di presentazione della richiesta di
cofinanziamento con progetto di livello definitivo, per il successivo
progetto esecutivo elaborato nell'ambito della presente procedura ed
utilizzato poi per la realizzazione dell'intervento, la procedura di
validazione prevista dal codice dei contratti pubblici comprende
anche la verifica della corrispondenza dello stesso con il progetto
definitivo in precedenza presentato ed, in particolare, la conferma
dei posti alloggio ed il rispetto degli standard minimi dimensionali
e qualitativi, stabiliti con il decreto ministeriale 28 novembre
2016, prot. n. 936, nonche' dei livelli prestazionali complessivi
dell'intervento. Per i soggetti che non sono considerati
«amministrazioni aggiudicatrici», ai sensi del codice dei contratti
pubblici, la verifica della corrispondenza del progetto esecutivo con
il progetto definitivo in precedenza presentato puo' essere garantita
anche attraverso una autocertificazione del legale rappresentante.
Anche l'eventuale ricorso alle procedure con capitali privati non
esonera il richiedente a presentare, entro i termini di scadenza
previsti dalla legge e del presente decreto, il progetto definitivo
e/o esecutivo;
b) il costo previsto per l'intervento deve essere congruo
rispetto all'entita' delle opere ed alle prestazioni attese sulla
base di costi medi di tipologie similari, tenendo conto dei costi
medi per superficie e posto alloggio realizzate nelle procedure di
cofinanziamento di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338, nello
stesso ambito territoriale. Il prezzo di acquisizione di aree o
immobili e il valore dell'area e/o dell'immobile deve risultare da
dichiarazione giurata di tecnico abilitato dell'ufficio tecnico
dell'amministrazione proponente, o da perizia giurata redatta da
tecnico abilitato. Ove previsto dalla normativa vigente, deve essere
allegata la valutazione di congruita' da parte della competente
Agenzia del demanio;
c) la disponibilita' della quota di autofinanziamento assicurata
dai soggetti richiedenti debitamente documentata; per i soggetti di
cui all'art. 2, comma 1, lettere h), i), j) del presente decreto,
tale disponibilita' deve risultare da specifica garanzia
fideiussoria, conforme allo schema approvato dalla Commissione, per
la sola quota del cofinanziamento statale, da presentare in occasione
di ogni richiesta di erogazione dello stesso per un importo non
inferiore al rateo del cofinanziamento richiesto e per una durata
fino ad almeno il novantesimo giorno successivo all'ottenimento della
messa in esercizio; nel caso di intervento gia' funzionante al
momento della richiesta di erogazione, la garanzia fideiussoria non
deve essere presentata. Per la copertura finanziaria valgono le
condizioni di cui all'art. 7, commi 1 e 2, del presente decreto;
d) fermo restando quanto disposto all'art. 7, comma 10, del
presente decreto, l'area/e e l'immobile/i oggetto di intervento o
comunque compresi nel programma (l'insieme degli interventi che
vengono compresi in un'unica richiesta) devono risultare al momento
della presentazione della richiesta di cofinanziamento nella piena
disponibilita' del soggetto richiedente (proprieta' o diritto reale
di godimento: superficie, usufrutto, comodato, uso, concessione
amministrativa, concessione in uso gratuito e perpetuo, ecc.), anche
sotto forma di opzione o promessa di acquisto, fatta eccezione per
interventi per lavori che prevedano acquisizioni, per i quali il
rispetto dei requisiti si intendono differiti all'avvio
dell'intervento. Il soggetto richiedente deve essere in grado di
garantire il mantenimento di proprieta' o diritto reale di godimento
e destinazione d'uso per i cinque anni successivi all'intervento per
quelli di cui all'art. 3, comma 1, lettera A2) del presente decreto e
venticinque anni successivi all'intervento, ovvero per diciannove
anni per i beni immobili appartenenti allo Stato concessi in uso o in
locazione, per quelli di cui all'art. 3, comma 1, lettera 1), B) e
C). Tali condizioni devono essere opportunamente documentate ai sensi
dell'art. 7, comma 10 del presente decreto;
e) l'intervento deve assicurare il rispetto degli standard minimi
dimensionali e qualitativi stabiliti con il decreto ministeriale 28
novembre 2016, prot. n. 936, con specifica dichiarazione del
responsabile del procedimento o del legale rappresentante, ad
eccezione degli interventi di cui all'art. 3, comma 1, lettera A2)
del presente decreto;
f) l'intervento e/o il programma di interventi, devono prevedere:
un'estensione minima di almeno quaranta posti alloggio, anche se
gia' esistenti, per gli interventi di cui all'art. 3, comma 1,
lettere A1) e A2) del presente decreto;
un incremento minimo di cinquanta e massimo di duecentocinquanta
posti alloggio per gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, lettere
B) (nuova edificazione) e C) del presente decreto;
un incremento minimo di trenta e massimo di duecentocinquanta posti
alloggio, con un'estensione complessiva comunque non inferiore a
cinquanta posti alloggio, per gli interventi di cui all'art. 3, comma
1, lettera B) (ampliamento) del presente decreto.
Tutti gli interventi che superano il limite massimo di
duecentocinquanta posti alloggio saranno ritenuti cofinanziabili, al
fine del contributo, entro tale limite massimo;
g) l'intervento e/o il programma di interventi devono prevedere una
richiesta di cofinanziamento pari ad almeno euro 350.000, ad
eccezione dell'intervento e/o il programma di interventi di cui
all'art. 3, comma 1, lettera A2) del presente decreto che devono
prevedere una richiesta di cofinanziamento pari almeno a euro 100.000
e non superiore a euro 600.000;
h) l'intervento deve essere realizzato, a pena di esclusione dal
cofinanziamento a insindacabile giudizio della Commissione, in
presenza di un effettivo fabbisogno di posti alloggio e in localita'
presso le quali sono esistenti significativi insediamenti
universitari e, comunque, in prossimita' degli stessi o facilmente
raggiungibili con mezzi pubblici.
2. La Commissione, nell'ambito degli interventi ammissibili,
formula la graduatoria degli interventi sulla base dei titoli di
valutazione stabiliti dai commi 3 e 4 del presente articolo e delle
ponderazioni stabilite per ciascun titolo dalla Commissione stessa.
3. Per gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, lettera A2) del
presente decreto, la graduatoria e' effettuata sulla base dei
seguenti titoli di valutazione:
a) cofinanziamento da parte delle regioni o delle province autonome
e compartecipazione finanziaria da parte di soggetti terzi (max 15
punti);
b) offerta di posti alloggio (somma dei posti alloggio disponibili
presso l'organismo regionale e provinciale per il diritto allo
studio, residenze universitarie e collegi universitari non statali
legalmente riconosciuti al 1° novembre 2015) (max 15 punti);
c) qualita', valutata in relazione agli accorgimenti adottati e
alle soluzioni tecniche documentate per dimostrare l'efficientamento
e il miglioramento energetico dell'edificio con particolare
riferimento alla classe energetica raggiunta in relazione ai costi
sostenuti (max 60 punti);
d) grado di coerenza con la programmazione delle regioni o delle
province autonome (max 10 punti).
4. Per gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, lettere A1), B),
C) del presente decreto, la graduatoria e' effettuata sulla base dei
seguenti titoli di valutazione:
a) grado di coerenza dell'intervento con gli atti di indirizzo
ministeriale (max 10 punti);
b) fabbisogno di posti alloggio per ciascuna sede universitaria sul
fabbisogno totale, determinato dalla differenza tra domanda (somma
degli studenti fuori sede idonei alla borsa di studio, ponderati per
2, e studenti provenienti da altre regioni nell'anno accademico
2014/2015) e offerta di posti alloggio (somma dei posti alloggio
disponibili presso l'organismo regionale e provinciale per il diritto
allo studio, residenze universitarie e collegi universitari non
statali legalmente riconosciuti al 1° novembre 2015). Tale parametro
viene attribuito solo in presenza di un incremento effettivo di posti
alloggio e in proporzione ad esso (max 15 punti);
c) economicita', valutata distintamente per tipologie, in rapporto
al costo di realizzazione dell'intervento, in relazione alla
localizzazione urbana e geografica e alle caratteristiche contestuali
specifiche dell'intervento (max 15 punti);
d) qualita', valutata in relazione al livello di funzionalita' e di
comfort della tipologia proposta, nonche' in relazione al grado di
sostenibilita' ambientale ed innovazione tecnica delle soluzioni
adottate (ad esempio, accorgimenti per il miglioramento e
l'adeguamento antisismico, il risparmio energetico, misure per il
contenimento del consumo idrico, sistemi di gestione differenziata
dei rifiuti, ecc.) (max 5 punti);
e) compartecipazione finanziaria da parte di soggetti terzi (max 5
punti);
f) grado di coerenza con la programmazione delle regioni o delle
province autonome (max 10 punti);
g) cofinanziamento da parte delle regioni o delle province autonome
(max 10 punti);
h) intervento teso alla ristrutturazione o alla
rifunzionalizzazione di immobili anche attraverso l'abbattimento e la
ricostruzione, al fine di riqualificare e valorizzare il patrimonio
esistente, con particolare riferimento a immobili di interesse
storico, nonche' intervento in contesto di rilevante valore
paesaggistico ed ambientale (max 10 punti);
i) esperienza del soggetto richiedente nel settore del diritto allo
studio universitario e nella gestione di strutture residenziali
universitarie (max 10 punti);
j) rapidita' del risultato di utilizzabilita' dell'opera, in
funzione del livello di progettazione raggiunto (esecutivo) e/o della
presenza dei provvedimenti autorizzativi (permesso di costruire,
autorizzazioni, nulla osta, ecc.) (max 10 punti).
Art. 7


Piani triennali degli interventi

1. La procedura di selezione degli interventi e' diretta alla
formazione di piani triennali costituiti dagli interventi individuati
a norma della legge n. 338/2000 e del presente decreto. Lo Stato
cofinanzia gli interventi di cui all'art. 3 del presente decreto
mediante contributi di importo pari a quello richiesto dal soggetto
proponente, entro il limite massimo del 50% del costo complessivo di
ciascun intervento. Per costo complessivo di ciascun intervento si
intende la somma dei costi ammissibili al cofinanziamento di cui
all'art. 3, commi 2 e 3, del presente decreto. Nel caso di immobile
apportato dal soggetto al fine della copertura finanziaria della
quota a proprio carico, ai sensi del comma 2, del presente articolo,
il costo totale comprende anche il valore dell'immobile stesso.
2. Per gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, lettere A1) e B),
del presente decreto concernenti immobili (aree ed edifici) di
proprieta' dei soggetti indicati al precedente art. 2, lettere a),
b), c), d), e), f), g) ovvero concessi agli stessi in uso o comodato
gratuito almeno per trenta anni ovvero per diciannove anni per i beni
immobili appartenenti allo Stato concessi in uso o in locazione
nonche' gli immobili concessi in uso gratuito e perpetuo, il valore
degli stessi viene considerato come apporto del soggetto al fine
della copertura finanziaria della quota a proprio carico
esclusivamente nel caso di immobili che non siano utilizzati da
almeno tre anni come residenze universitarie e da recuperare a tal
fine. In ogni caso la quota di cofinanziamento statale non potra',
comunque, superare l'importo complessivo dei lavori.
3. Il cofinanziamento per arredi e attrezzature non puo' essere
superiore a euro 2.400 a posto alloggio.
4. Al cofinanziamento degli interventi previsti dal presente
decreto sono destinati:
a) 18,052 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e
2018, previsti dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' per il 2016)», tabella C;
b) le residue risorse disponibili comunque destinate al piano
approvato con il decreto ministeriale 7 agosto 2012, n. 246
«Approvazione del piano triennale degli interventi ammissibilita' al
finanziamento statale nell'ambito del III bando legge n. 338/2000».
5. Una quota delle risorse di cui al comma 4 del presente articolo,
pari a 15 milioni nell'esercizio finanziario 2016, e' riservata al
cofinanziamento degli interventi di cui all'art. 3, comma 1, lettera
A2) del presente decreto. Fermo restando quanto disposto al comma 9
del presente articolo, in ordine alle modalita' di assegnazione dei
cofinanziamenti agli interventi ammessi con riserva di cui al comma 8
del presente articolo, le risorse residue eventualmente disponibili
sono destinate al cofinanziamento delle altre tipologie di interventi
previsti dell'art. 3, comma 1, del presente decreto.
6. Al fine della definizione, da parte della Commissione, delle
proposte di piano triennale viene ripartito su base regionale il
trentacinque per cento delle risorse di cui al comma 4 del presente
articolo disponibili alla data di pubblicazione del piano in
relazione all'incidenza del fabbisogno di posti alloggio di ogni
regione o provincia autonoma rispetto al fabbisogno totale. Le
disposizioni del presente comma non si applicano agli interventi di
cui all'art. 3, comma 1, lettera A2) del presente decreto.
7. Le risorse rimanenti e quelle disponibili successivamente
all'emanazione del piano vengono ripartite, indipendentemente dalla
localizzazione regionale degli interventi, sulla base delle
graduatorie di cui all'art. 6 del presente decreto.
8. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca,
sulla base della proposta formulata dalla Commissione, con proprio
decreto adotta i piani triennali che individuano gli interventi
ammessi al cofinanziamento, rispettivamente il primo per gli
interventi di cui all'art. 3, comma 1, lettera A2) del presente
decreto e il secondo per le altre tipologie di interventi,
distinguendo quelli immediatamente cofinanziabili da quelli ammessi
con riserva.
9. I piani triennali, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale,
prevedono anche le condizioni e le modalita' di revoca dei
cofinanziamenti concessi e la restituzione delle somme gia' erogate,
nonche' le modalita' di assegnazione dei cofinanziamenti a interventi
ammessi con riserva secondo l'ordine risultante dalla relativa
graduatoria.
10. Entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale dei piani triennali, a pena di esclusione dal
cofinanziamento, i soggetti ammessi al cofinanziamento devono
dimostrare, ove non gia' effettuato in sede di presentazione della
richiesta di cofinanziamento, l'effettivo possesso della/e area/e
dell'immobile/i oggetto di intervento o comunque compresi nel
programma, fatta eccezione per gli interventi che prevedono
acquisizioni.
11. Entro duecentodieci giorni dalla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale del piano triennale, per gli interventi
immediatamente cofinanziabili i soggetti ammessi al cofinanziamento
devono presentare, a pena di esclusione dal cofinanziamento,
unicamente alla Cassa depositi e prestiti S.p.a., allo stesso
indirizzo e con le stesse modalita' indicate all'art. 5 del [ . . . ]

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