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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Legislativo 03/04/ 2006 n. 152

Norme in materia ambientale

Decreto Ministeriale 07/11/2017 n. 186

(Gazzetta ufficiale 18/12/2017 n. 294)

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Regolamento recante la disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide

Entrata in vigore del provvedimento: 02/01/2018

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

di concerto con

IL MINISTRO DELLA SALUTE

e

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante
«Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento
energetico nell'edilizia» e, in particolare, l'articolo 4, comma 1,
lettere a) e b), concernente l'adozione di criteri generali, di una
metodologia di calcolo e dei requisiti della prestazione energetica;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme
in materia ambientale» e, in particolare, l'articolo 290, comma 4;
Visto il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155, recante
«Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualita'
dell'aria ambiente e per un'aria piu' pulita in Europa», che
stabilisce valori limite atmosferici da non superare per alcuni
inquinanti tra cui il materiale particolato PM10 e PM2.5 ed il
biossido di azoto;
Visto il decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 104, recante
«Attuazione della direttiva 2010/30/UE, del Parlamento europeo e del
Consiglio del 19 maggio 2010, relativa all'indicazione del consumo di
energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia,
mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relativa ai
prodotti»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.
74, recante «Regolamento recante i criteri generali in materia di
esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli
impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli
edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici e
sanitari a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio
2008, n. 37, recante «Regolamento concernente l'attuazione
dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a), della legge n.
248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in
materia di attivita' di installazione degli impianti all'interno
degli edifici»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio
2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 2
marzo 2016, n. 51, recante «Aggiornamento della disciplina per
l'incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento
dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da
fonti rinnovabili» e, in particolare, l'allegato I che rinvia, ai
fini dell'accesso agli incentivi ivi previsti, al rispetto dei
criteri e dei requisiti tecnici stabiliti dal decreto del Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in attuazione
dell'articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152;
Visto l'accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta
di misure di risanamento della qualita' dell'aria nel Bacino Padano
sottoscritto il 19 dicembre 2013 dai Ministri dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, dello sviluppo economico, delle
infrastrutture e dei trasporti, delle politiche agricole alimentari e
forestali e della salute e dalle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia,
Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Veneto e dalle
Province autonome di Trento e di Bolzano e, in particolare,
l'articolo 2, comma 1, lettera a), che prevede l'impegno del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di
istituire un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti designati
dallo stesso Ministero e dai Ministeri dello sviluppo economico e
della salute e dalle Regioni e Province autonome del Bacino Padano,
finalizzato a svolgere un'istruttoria per favorire un celere e
condiviso processo di elaborazione del decreto ministeriale previsto
dall'articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152;
Visto il decreto direttoriale prot. DVA-DEC-2014-0000055 del 10
marzo 2014 di istituzione del gruppo di lavoro;
Visti gli esiti dell'istruttoria svolta dal gruppo di lavoro,
contenuti in un apposito documento acquisito dal Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare con nota
dell'11 marzo 2015;
Acquisito il concerto del Ministro dello sviluppo economico reso
con nota del 26 settembre 2016;
Acquisito il concerto del Ministro della salute reso con nota del
18 ottobre 2017;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 20 ottobre 2016;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
con nota del 18 novembre 2016;
Vista la notifica di cui alla direttiva (UE) 2015/1535 del
Parlamento europeo e del Consiglio, che prevede una procedura
d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle
regole relative ai servizi della societa' dell'informazione;

A d o t t a
il seguente regolamento:

Art. 1


Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento stabilisce i requisiti, le procedure e
le competenze per il rilascio di una certificazione ambientale dei
generatori di calore alimentati con legna da ardere, carbone di legna
e biomasse combustibili, come individuati alle lettere f), g) e h)
della parte I, sezione 2, dell'allegato X alla parte quinta del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Individua, inoltre, le
prestazioni emissive di riferimento per le diverse classi di
qualita', i relativi metodi di prova e le verifiche da eseguire ai
fini del rilascio della certificazione ambientale, nonche' appositi
adempimenti relativi alle indicazioni da fornire circa le corrette
modalita' di installazione e gestione dei generatori di calore che
hanno ottenuto la certificazione ambientale.
2. I produttori che intendono richiedere la certificazione
ambientale osservano le disposizioni del presente regolamento.
3. Possono essere oggetto di certificazione ambientale ai sensi del
presente regolamento le seguenti categorie di generatori di calore,
conformi alle norme UNI EN associate a ciascuna categoria ed alle
successive modifiche di tali norme:
a) camini chiusi, inserti a legna: UNI EN 13229 - inserti e
caminetti aperti alimentati a combustibile solido - requisiti e
metodi di prova;
b) caminetti aperti: UNI EN 13229 - inserti e caminetti aperti
alimentati a combustibile solido - requisiti e metodi di prova;
c) stufe a legna: UNI EN 13240 - stufe a combustibile solido -
requisiti e metodi di prova;
d) stufe ad accumulo: UNI EN 15250 - apparecchi a lento rilascio
di calore alimentati a combustibili solidi - requisiti e metodi di
prova;
e) cucine a legna: UNI EN 12815 - termocucine a combustibile
solido - requisiti e metodi di prova;
f) caldaie fino a 500 kW: UNI EN 303-5 - caldaie per
riscaldamento - parte 5: caldaie per combustibili solidi, con
alimentazione manuale o automatica, con una potenza termica nominale
fino a 500 kW - terminologia, requisiti, prove e marcatura;
g) stufe, inserti e cucine a pellet - termostufe: UNI EN 14785 -
apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati con pellet di
legno - requisiti e metodi di prova.
Art. 2


Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di
cui all'articolo 283 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
nonche' le seguenti:
a) generatore di calore: qualsiasi dispositivo di combustione
alimentato con i combustibili individuati alle lettere f), g) e h)
della parte I, sezione 2 dell'allegato X alla parte quinta del
decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 al fine di produrre calore,
costituito da un focolare ed eventualmente uno scambiatore di calore;
b) organismo notificato: organismo di valutazione della
conformita' operante nell'ambito del regolamento UE 305/2011 che
fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti
da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE;
c) certificazione ambientale: il documento attestante l'idoneita'
del generatore di calore ad assicurare specifiche prestazioni
emissive espressa attraverso l'appartenenza ad una specifica classe
di qualita';
d) produttore: la persona fisica o giuridica che fabbrica un
generatore di calore oppure lo fa progettare o fabbricare e lo
commercializza apponendovi il suo nome o marchio;
e) classe di qualita': livello di prestazione emissiva del
generatore di calore.
Art. 3


Procedura di certificazione

1. Il produttore richiede a un organismo notificato il rilascio
della certificazione ambientale del generatore di calore. Le classi
di qualita' per il rilascio della certificazione ambientale dei
generatori di calore sono indicate nell'allegato 1, che costituisce
parte integrante del presente regolamento. L'organismo notificato
effettua le prove secondo i pertinenti metodi riportati nell'allegato
2 costituente parte integrante del presente regolamento, rilascia i
rapporti di prova relativi alle prestazioni emissive del generatore
di calore, individua la pertinente classe di qualita' e rilascia la
relativa certificazione ambientale, entro 9 mesi dalla ricezione
della richiesta. Il rilascio e' negato in caso di mancato rispetto
dei requisiti di cui all'articolo 1, comma 3.
2. Nel caso in cui il produttore presenti certificazioni rilasciate
da enti di paesi dell'Unione europea attestanti l'idoneita' del
proprio generatore di calore ad assicurare determinate prestazioni
emissive, allegando i rapporti delle prove svolte secondo i
pertinenti metodi indicati nell'allegato 2, l'organismo notificato
verifica tale documentazione e, in caso positivo, assegna la
conseguente classe di qualita' e rilascia la relativa certificazione
ambientale, entro 3 mesi dalla ricezione della richiesta.
3. Fermo restando quanto previsto dalla n [ . . . ]

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