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Decreto Ministeriale 26/04/ 2017

Ministero dell'economia - Riassegnazione degli spazi finanziari a favore degli enti locali dicui all'art. 1, commi da 485 a 494 della legge 11 dicembre 2016, n. 232

Legge dello Stato 11/12/ 2016 n. 232

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 (Legge di Bilancio 2017)

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Decreto Ministeriale 14/03/2017

(Gazzetta ufficiale 01/04/2017 n. 77)

Ministero dell'Economica e delle Finanze - Attribuzione degli spazi finanziari, per l'anno 2017, di cui all'articolo 1, commi da 485 a 494 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 a favore degli enti locali

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante «Disposizioni per
l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi
dell'art. 81, sesto comma, della Costituzione»;
Visto l'art. 9, comma 1, della citata legge n. 243 del 2012, che
prevede che i bilanci delle regioni, dei comuni, delle province,
delle citta' metropolitane e delle province autonome di Trento e di
Bolzano si considerano in equilibrio quando, sia nella fase di
previsione che di rendiconto, conseguono un saldo non negativo, in
termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali, come
eventualmente modificato ai sensi dell'art. 10;
Visto l'art. 10 della legge n. 243 del 2012, che disciplina il
ricorso all'indebitamento da parte delle regioni e degli enti locali;
Visti i commi 1 e 2 del richiamato art. 10, che prevedono che le
operazioni di indebitamento - consentite per finanziare
esclusivamente spese di investimento - sono effettuate solo
contestualmente all'adozione di piani di ammortamento di durata non
superiore alla vita utile dell'investimento, nei quali sono
evidenziate l'incidenza delle obbligazioni assunte sui singoli
esercizi finanziari futuri, nonche' le modalita' di copertura degli
oneri corrispondenti;
Visto in particolare, il comma 3 del predetto art. 10, che prevede
che le suddette operazioni di indebitamento e le operazioni di
investimento realizzate attraverso l'utilizzo dei risultati di
amministrazione degli esercizi precedenti sono effettuate sulla base
di apposite intese concluse in ambito regionale che garantiscano, per
l'anno di riferimento, il rispetto del saldo di cui al richiamato
art. 9, comma 1, della citata legge n. 243 del 2012, del complesso
degli enti territoriali della regione interessata, compresa la
medesima regione;
Visto altresi', il comma 4 del predetto art. 10, che prevede che le
richiamate operazioni di indebitamento e le operazioni di
investimento realizzate attraverso l'utilizzo dei risultati di
amministrazione degli esercizi precedenti non soddisfatte dalle
intese di cui al comma 3, sono effettuate sulla base dei patti di
solidarieta' nazionali, fermo restando il rispetto del saldo di cui
al richiamato art. 9, comma 1, del complesso degli enti territoriali;
Visto il comma 485 dell'art. 1 della legge 11 dicembre 2016, n.
232, che dispone che, al fine di favorire gli investimenti, da
realizzare attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione
degli esercizi precedenti e il ricorso al debito, per gli anni 2017,
2018 e 2019, sono assegnati agli enti locali spazi finanziari
nell'ambito dei patti nazionali, di cui all'art. 10, comma 4, della
citata legge n. 243 del 2012, nel limite complessivo di 700 milioni
di euro annui, di cui 300 milioni di euro destinati a interventi di
edilizia scolastica;
Visto il comma 486 dell'art. 1 della richiamata legge n. 232 del
2016, che prevede che gli enti locali non possono richiedere spazi
finanziari per le finalita' di investimento di cui ai commi da 463 a
508 del citato art. 1, qualora le operazioni di investimento,
realizzate con il ricorso all'indebitamento e all'utilizzo dei
risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, possano
essere effettuate nel rispetto del proprio saldo di cui al comma 1
dell'art. 9 della legge n. 243 del 2012;
Visti i commi 487 e 488 del predetto art. 1, che prevedono che gli
enti locali comunicano gli spazi finanziari di cui necessitano, entro
il termine perentorio del 20 gennaio di ciascun anno, alla Presidenza
del Consiglio dei ministri - Struttura di missione per il
coordinamento e impulso nell'attuazione di interventi di
riqualificazione dell'edilizia scolastica che provvede ad attribuire
a ciascun ente locale i predetti spazi finanziari, tenendo conto
dell'ordine prioritario ivi indicato;
Visto altresi', il comma 489 del medesimo art. 1, che prevede che
la Presidenza del Consiglio dei ministri - Struttura di missione per
il coordinamento e impulso nell'attuazione di interventi di
riqualificazione dell'edilizia scolastica comunica, entro il termine
perentorio del 5 febbraio di ciascun anno, al Ministero dell'economia
e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
gli spazi finanziari da attribuire a ciascun ente locale;
Visto il successivo comma 490 dell'art. 1 della citata legge n. 232
del 2016, che dispone che gli enti locali comunicano gli spazi
finanziari di cui necessitano per gli investimenti, entro il termine
perentorio del 20 gennaio di ciascun anno, al Ministero dell'economia
e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
mediante l'applicativo web appositamente previsto nel sito
«http://pareggiobilancio.mef.gov.it»;
Visto il comma 491 del predetto art. 1 della legge n. 232 del 2016,
che prevede che le richieste di spazi finanziari di cui al comma 490,
per la quota non riferita agli interventi di edilizia scolastica di
cui ai commi da 487 a 489, sono completi delle informazioni relative:
a) al fondo di cassa al 31 dicembre dell'anno precedente;
b) all'avanzo di amministrazione, al netto della quota
accantonata del Fondo crediti di dubbia esigibilita', risultante dal
rendiconto o dal preconsuntivo dell'anno precedente;
Visto il comma 492, dell'art. 1, della richiamata legge n. 232 del
2016, come modificato dall'art. 14, comma 1, del decreto-legge 30
dicembre 2016, n. 244, che dispone che l'ammontare dello spazio
finanziario attribuito a ciascun ente locale e' determinato, entro il
15 febbraio di ciascun anno, con decreto del Ministero dell'economia
e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
tenendo conto del seguente ordine prioritario:
0a) investimenti dei comuni, individuati dal decreto-legge 17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
dicembre 2016, n. 229, nonche' di quelli individuati ai sensi
dell'art. 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, e dell'art.
67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, finalizzati a
fronteggiare gli eccezionali eventi sismici e la ricostruzione,
finanziati con avanzo di amministrazione o da operazioni di
indebitamento, per i quali gli enti dispongono di progetti esecutivi
redatti e validati in conformita' alla vigente normativa, completi
del cronoprogramma della spesa;
a) investimenti finanziati con avanzo di amministrazione o
mediante operazioni di indebitamento:
1) dei comuni istituiti, nel quinquennio precedente all'anno di
riferimento, a seguito dei processi di fusione previsti dalla
legislazione vigente; per ciascun esercizio del triennio 2017-2019,
sono considerati esclusivamente i comuni per i quali i processi di
fusione si sono conclusi entro il 1° gennaio dell'esercizio di
riferimento;
2) dei comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, per i
quali gli enti dispongono di progetti esecutivi redatti e validati in
conformita' alla vigente normativa, completi del cronoprogramma della
spesa;
b) interventi di edilizia scolastica non soddisfatti dagli spazi
finanziari concessi ai sensi dei commi da 487 a 489;
c) investimenti finalizzati all'adeguamento e al miglioramento
sismico degli immobili, finanziati con avanzo di amministrazione, per
i quali gli enti dispongono del progetto esecutivo redatto e validato
in conformita' alla vigente normativa, completo del cronoprogramma
della spesa;
d) investimenti finalizzati alla prevenzione del rischio
idrogeologico e alla messa in sicurezza e alla bonifica di siti
inquinati ad alto rischio ambientale, individuati come prioritari per
il loro rilevante impatto sanitario, finanziati con avanzo di
amministrazione, per i quali gli enti dispongono del progetto
esecutivo redatto e validato in conformita' alla vigente normativa,
completo del cronoprogramma della spesa;
Visto, altresi', il comma 493 del predetto art. 1 della legge n.
232 del 2016, che prevede che, ferme restando le priorita' di cui
alle lettere a), b), c) e d) del precedente comma 492, qualora
l'entita' delle richieste pervenute dagli enti locali superi
l'ammontare degli spazi disponibili, l'attribuzione e' effettuata a
favore degli enti che presentano la maggiore incidenza del fondo di
cassa rispetto all'avanzo di amministrazione;
Visto il comma 494 del succitato art. 1, che dispone che, in sede
di prima applicazione, nell'anno 2017, i termini di cui ai commi 487,
489, 490 e 492 sono, rispettivamente, il 20 febbraio, il 5 marzo, il
20 febbraio e il 15 marzo;
Visto il comma 507 dell'art. 1 della legge n. 232 del 2016, che
prevede che, qualora gli spazi finanziari concessi in attuazione
delle intese e dei patti di solidarieta' previsti dal decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'art. 10, comma 5,
della legge n. 243 del 2012, non siano totalmente utilizzati, l'ente
territoriale non puo' beneficiare di spazi finanziari nell'esercizio
finanziario successivo;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, che prevede
che gli enti territoriali sono tenuti a trasmettere le informazioni
relative agli investimenti al sistema di monitoraggio opere pubbliche
della Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP-MOP);
Visto il comma 508 dell'art. 1 della legge n. 232 del 2016 che
prevede che, qualora l'ente territoriale beneficiario di spazi
finanziari concessi in attuazione delle intese e dei patti di
solidarieta' previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri di cui all'art. 10, comma 5, della legge n. 243 del 2012,
non effettui la trasmissione delle informazioni richieste dal
medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, non puo'
procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, anche con
riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non
abbia adempiuto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21
febbraio 2017, n. 21, emanato ai sensi del richiamato art. 10, comma
5, della legge n. 243 del 2012;
Vista la determina e relativi allegati della Presidenza del
Consiglio dei ministri - Struttura di missione per il coordinamento e
impulso nell'attuazione di interventi di riqualificazione
dell'edilizia scolastica 2 marzo 2017, n. 5, come modificata con
successiva nota SMES n. 131 del 10 marzo 2017 e relativi allegati,
con la quale sono attribuiti a ciascun ente locale gli spazi
finanziari di cui necessitano, a valere sull'importo di 300 milioni
di euro, per interventi di edilizia scolastica di cui all'art. 1,
commi da 487 a 489 della legge n. 232 del 2016, tenendo conto
dell'ordine prioritario previsto dal comma 488 del medesimo art. 1 e
sono comunicate, altresi', al Ministero dell'economia e delle finanze
- Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, le richieste di
spazi finanziari residuali per interventi di edilizia scolastica
rimaste insoddisfatte, per un ammontare pari a circa 128 milioni di
euro;
Considerato che, sulla base delle comunicazioni pervenute al
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, mediante l'applicativo web
appositamente previsto nel sito «http://pareggiobilancio.mef.gov.it»
entro il termine perentorio del 20 febbraio 2017, le richieste di
spazi finanziari per l'anno 2017, a valere sull'importo di 400
milioni di euro, da parte degli enti locali per favorire gli
investimenti, da realizzare attraverso l'utilizzo dei risultati di
amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso al debito di
cui all'art. 1, comma 485 e commi da 490 a 494, della legge n. 232
del 2016, diversi da quelli di edilizia scolastica, ammonta
complessivamente a circa 565 milioni di euro, di cui 50 milioni di
euro richiesti dalle citta' metropolitane, 23 milioni di euro
richiesti dalle province e 492 milioni di euro richiesti dai comuni;
Considerato in particolare, che le richieste di spazi finanziari
per l'anno 2017, a valere sul predetto importo di 400 milioni di
euro, da parte degli enti locali per le priorita' di cui al medesimo
art. 1, comma 492, lettere 0a), a), b), c) e d), risultano
complessivamente pari a 236 milioni di euro e, pertanto, sono
interamente soddisfatte;
Considerato altresi', che le richieste di spazi finanziari per
l'anno 2017 da parte degli enti locali per investimenti finanziati
con avanzo di amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso
al debito diversi da quelli di cui ai commi da 487 a 489 dell'art. 1
della legge n. 232 del 2016, e da quelli di cui alle richiamate
lettere 0a), a), b), c) e d), del comma 492, ammontano
complessivamente a 457 milioni di euro e gli spazi finanziari
residuali sono pari a 164 milioni di euro e che, pertanto, ai sensi
del comma 493 dell'art. 1 della legge n. 232 del 2016, l'attribuzione
di tali spazi finanziari e' effettuata a favore degli enti locali che
presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa rispetto
all'avanzo di amministrazione;
Ravvisata l'opportunita' di procedere, al fine di dare attuazione
alle disposizioni di cui al richiamato art. 1, comma 485 e commi da
490 a 494, della legge n. 232 del 2016, all'emanazione del decreto
ministeriale per la ripartizione degli spazi finanziari secondo
quanto previsto dalla richiamata normativa;

Decreta:

Art. 1


Richiesta di spazi finanziari e criteri di riparto

1. Al fine di favorire gli investimenti, da realizzare attraverso
l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti
e il ricorso al debito, per l'anno 2017, sono attribuiti spazi
finanziari agli enti locali che hanno effettuato richiesta ai sensi
dell'art. 1, comma 485, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
2. Gli spazi finanziari di cui all'art. 1, comma 485 e commi da 490
a 494, della legge n. 232 del 2016, sono attribuiti agli enti locali
sulla base delle richieste effettuate, entro il termine perentorio
del 20 febbraio 2017, al Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, mediante
l'applicativo web appositamente previsto nel sito
«http://pareggiobilancio.mef.gov.it», tenendo conto dell'ordine
prioritario di cui all'art. 1, comma 492, lettere 0a), a), b), c) e
d), della legge n. 232 del 2016.
3. Gli spazi finanziari per gli altri investimenti finanziati con
avanzo di amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso al
debito diversi da quelli di cui ai commi da 487 a 489 dell'art. 1
della legge n. 232 del 2016 e da quelli di cui al comma 492, lettere
0a), a), b), c) e d), del m [ . . . ]

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