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Decreto Ministeriale 26/09/ 2016

Ministero dello Sviluppo economico - Integrazione delle risorse finanziarie destinate all'attuazione degli interventi per la riconversione e riqualificazione produttiva di aree interessate da situazioni di crisi industriali, di cui alla legge 15 maggio 1989, n. 181

Decreto Ministeriale 31/01/2017

(Gazzetta ufficiale 16/02/2017 n. 39)

Ministero dello Sviluppo Economico - Ripartizione delle risorse finanziarie destinate agli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree interessate da situazioni di crisi industriali

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto-legge 1° aprile 1989, n. 120, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 maggio 1989, n. 181 e successive
modifiche, recante misure di sostegno e di reindustrializzazione per
le aree di crisi siderurgica, in attuazione del piano nazionale di
risanamento della siderurgia;
Viste le disposizioni che, a partire dall'art. 73 della legge 27
dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003), hanno previsto
l'estensione del sistema agevolativo di cui alla citata legge n. 181
del 1989 a ulteriori aree di crisi industriale diverse da quella
siderurgica;
Visto l'art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, che
reca il riordino della disciplina in materia di riconversione e
riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa e,
in particolare, i commi 8 e 8-bis concernenti, rispettivamente, gli
interventi nelle aree di crisi industriale complessa, attuati con
progetti di riconversione e riqualificazione industriale adottati
mediante accordi di programma, e gli interventi nei casi di
situazioni di crisi industriali diverse da quelle complesse che
presentano, comunque, impatto significativo sullo sviluppo dei
territori interessati e sull'occupazione, e i commi 9 e 10
concernenti l'individuazione delle risorse finanziarie a copertura
degli interventi;
Visto l'art. 23, comma 2, del citato decreto-legge n. 83 del 2012,
che stabilisce che il Fondo speciale rotativo di cui all'art. 14
della legge 17 febbraio 1982, n. 46, istituito presso il Ministero
dello sviluppo economico, assume la denominazione di «Fondo per la
crescita sostenibile»;
Visto il comma 6 del sopra menzionato art. 27 del decreto-legge n.
83 del 2012, che dispone che il Ministero dello sviluppo economico si
avvale, sottoscrivendo apposite convenzioni, dell'Agenzia nazionale
per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. -
Invitalia per la definizione e l'attuazione degli interventi nelle
aree di crisi industriale complessa e che gli oneri derivanti dalle
predette convenzioni sono posti a carico delle risorse assegnate
all'apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile utilizzate
per l'attuazione degli accordi di cui allo stesso art. 27, nel limite
massimo del 3 per cento di tali risorse;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 31 gennaio
2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 111 del 14 maggio 2013, con il quale sono state disciplinate le
modalita' di individuazione delle situazioni di crisi industriale
complessa e determinati i criteri per la definizione e l'attuazione
dei progetti di riconversione e riqualificazione industriale e, in
particolare, l'art. 3, comma 4, che prevede che la parte di attivita'
dei citati progetti di riconversione e riqualificazione industriale
svolta da Invitalia S.p.a. in applicazione degli interventi
agevolativi da essa gestiti e' remunerata con le modalita' e le
risorse previste dagli interventi stessi, mentre con apposita
convenzione quadro e' disciplinata la remunerazione della diversa
attivita' indicata nello stesso decreto ministeriale 31 gennaio 2013;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 giugno
2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 178 del 3 agosto 2015, recante termini, modalita' e procedure per
la concessione ed erogazione delle agevolazioni di cui alla legge n.
181/1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla
riqualificazione delle aree di crisi industriali, ai sensi dei citati
commi 8 e 8-bis dell'art. 27 del decreto-legge n. 83 del 2012;
Visto, in particolare, l'art. 17 del predetto decreto ministeriale
9 giugno 2015, che prevede che per l'attuazione degli interventi di
cui al decreto medesimo si provvede a valere sulle risorse cosi' come
individuate dall'art. 27, commi 9 e 10, del decreto-legge n. 83 del
2012, a cui potranno aggiungersi risorse derivanti dalla
programmazione nazionale, regionale ovvero comunitaria;
Considerato che risultano in perenzione amministrativa euro
40.167.012,27 a valere sulle risorse del «Fondo unico legge n.
181/1989», al netto delle riassegnazioni relative agli interventi
nell'area di crisi complessa di Piombino e nell'area di crisi
complessa di Rieti, pari rispettivamente a euro 20.000.000,00 ed euro
10.000.000,00, e di quelle relative ai fabbisogni per la
realizzazione delle iniziative imprenditoriali agevolate ai sensi
della legge n. 181/1989 indicati dal soggetto gestore nel XLVII Piano
finanziario trimestrale, pari a euro 5.000.000,00;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo
2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 111 del 15 maggio 2015, con cui le risorse affluite al Fondo per
la crescita sostenibile ai sensi del comma 10 del predetto art. 27
del decreto-legge n. 83 del 2012, pari a euro 73.022.417,67, sono
state destinate al finanziamento degli interventi per il rilancio
delle aree colpite da crisi industriale di cui alla legge n.
181/1989;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto
2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 232 del 4 ottobre 2016, recante l'individuazione dei territori
delle aree di crisi industriale non complessa ammessi alle
agevolazioni di cui alla legge 15 maggio 1989, n. 181;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 settembre
2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 268 del 16 novembre 2016, con cui e' stata disposta l'integrazione
delle risorse finanziarie destinate all'attuazione degli interventi
di cui alla legge n. 181/1989 per un importo complessivo di euro
165.914.155,00 di cui:
euro 5.914.155,00 affluiti al Fondo per la crescita sostenibile
ai sensi del comma 10 del piu' volte citato art. 27 del decreto-legge
n. 83 del 2012;
euro 80.000.000,00 delle risorse disponibili nella contabilita'
speciale n. 1201 del Fondo per la crescita sostenibile, da riservare
agli interventi di cui alla legge n. 181/1989 disciplinati dagli
appositi accordi di programma di cui al citato decreto ministeriale 9
giugno 2015;
euro 80.000.000,00 delle risorse del Programma operativo
nazionale «Imprese e competitivita'» 2014-2020 FESR, Asse III -
Competitivita' PMI, da destinare agli interventi di cui alla legge n.
181/1989 disciplinati dagli appositi accordi di programma di cui al
medesimo decreto ministeriale 9 giugno 2015 relativi ad aree
localizzate nelle Regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata,
Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con una riserva pari a euro
30.000.000,00 per l'area di crisi industriale complessa di Taranto;
Visto, altresi', l'art. 1, comma 5, del predetto decreto
ministeriale 26 settembre 2016, che demanda all'approvazione del
Ministro dello sviluppo economico la ripartizione delle risorse
complessivamente destinate agli interventi di cui alla legge n.
181/1989, cosi' come disciplinati dal decreto ministeriale 9 giugno
2015, tra interventi inseriti in accordi di programma relativi ad
aree di crisi industriale complessa, interventi inseriti in accordi
di programma relativi ad aree di crisi industriale non complessa e
programmi di investimento da agevolare tramite procedura valutativa
con procedimento a sportello, tenuto anche conto dei fabbisogni
prevedibili per l'attuazione degli interventi e degli oneri di cui
all'art. 3, comma 4, del decreto 31 gennaio 2013 sopra citato;
Visto l'art. 25 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,
recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli
eventi sismici del 2016», che prevede, per il rilancio del sistema
produttivo nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e
Umbria interessati dagli eventi sismici in argomento, l'applicazione,
nei limiti delle risorse effettivamente disponibili, del regime di
aiuto di cui alla legge n. 181/1989, come disciplinato dal citato
decreto ministeriale 9 giugno 2015, previo riconoscimento dei Comuni
riportati negli allegati 1 e 2 al decreto-legge n. 189 del 2016 quale
area in cui si applicano le disposizioni di cui all'art. 27 del
decreto-legge n. 83 del 2012;
Visto il decreto del Direttore generale per la politica
industriale, la competitivita' e le piccole e medie imprese e del
Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello
sviluppo economico 19 dicembre 2016, pubblicato nel sito internet
istituzionale, recante l'elenco dei territori individuati, sulla base
del citato decreto ministeriale 4 agosto 2016, quali aree di crisi
non complessa;
Vista la proposta di ripartizione delle risorse complessivamente
destinate agli interventi di cui alla legge n. 181/1989 disciplinati
dal decreto ministeriale 9 giugno 2015, presentata dal Direttore
generale per la politica industriale, la competitivita' e le piccole
e medie imprese e dal Direttore generale per gli incentivi alle
imprese in data 24 gennaio 2017;
Considerato che le risorse attribuite, alla data odierna,
all'apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile e
destinate agli interventi di riconversione e riqualificazione
produttiva di aree interessate da crisi industriali ammontano a euro
158.936.572,67;

Decreta:

Art. 1

1. E' approvata, come segue, la ripartizione delle risorse
finanziarie disponibili, alla data del presente decreto, per
l'attuazione degli interventi di riconversione e riqualificazione
produttiva di aree interessate da situazioni di crisi industriali di
cui alla legge 15 maggio 1989, n. 181:
a) per la copertura degli oneri derivanti dalla convenzione quadro
tra il Ministero dello sviluppo economico e l'Agenzia nazionale per
l'att [ . . . ]

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