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Scheda Normativa

Norme Correlate

Linee Guida 09/08/ 2018

Autorità Nazionale Anticorruzione ANAC - Linee guida attuative del nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni

Parere 12/02/ 2018 n. 360

Consiglio di Stato - Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ufficio legislativo. Linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione

Parere 03/11/ 2016 n. 2282

Consiglio di Stato - Ministero delle infrastrutture e dei trasporti gabinetto. Schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di approvazione delle linee guida recanti "Il Direttore dei lavori: modalità di svolgimento delle funzioni di direzione e controllo tecnico, contabile e amministrativo dell'esecuzione del contratto" e "Il Direttore dell'Esecuzione: modalità di svolgimento delle funzioni di coordinamento, direzione e controllo tecnico-contabile dell'esecuzione del contratto"

Decreto Legislativo 18/04/ 2016 n. 50

Codice dei Contratti Pubblici (Nuovo Codice Appalti)

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Il Consiglio di Stato chiede al Ministero delle Infrastrutture di scrivere un testo più chiaro e schematico e di correggere i contrasti con il Codice

Decreto Ministeriale 07/03/2018 n. 49

(Gazzetta ufficiale 15/05/2018 n. 111)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Regolamento recante: «Approvazione delle linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione»

Titolo I
DISPOSIZIONI GENERALI


IL MINISTRO
DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, recante «Norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, recante
«Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i
ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell'amministrazione digitale»;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante
«Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro»;
Visto l'articolo 1, commi 5 e 12, della legge 28 gennaio 2016, n.
11;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 recante «Codice
dei contratti pubblici», e successive modificazioni;
Visto l'articolo 111, comma 1 del citato decreto legislativo n. 50
del 2016, come modificato dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n.
56, che prevede che con decreto del Ministro delle infrastrutture e
trasporti, su proposta dell'Autorita' nazionale anticorruzione,
previo parere delle competenti commissioni parlamentari, sentito il
Consiglio superiore dei lavori pubblici e la Conferenza Unificata di
cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
sono approvate le linee guida che individuano le modalita' e, se del
caso, la tipologia di atti, attraverso i quali il direttore dei
lavori effettua l'attivita' di cui all'articolo 101, comma 3, dello
stesso decreto legislativo in maniera da garantirne trasparenza,
semplificazione, efficientamento informatico, con particolare
riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche anche per
i controlli di contabilita' e che con il medesimo decreto, sono
disciplinate, altresi', le modalita' di svolgimento della verifica di
conformita' in corso di esecuzione e finale, la relativa tempistica,
nonche' i casi in cui il direttore dell'esecuzione puo' essere
incaricato della verifica di conformita';
Visto l'articolo 111, comma 2, secondo periodo del citato decreto
legislativo n. 50 del 2016, come modificato dal citato decreto
legislativo n. 56 del 2017, che prevede che con il medesimo decreto
di cui al comma 1, sono altresi' approvate linee guida che
individuano compiutamente le modalita' di effettuazione delle
attivita' di controllo di cui al primo periodo del suddetto comma 2,
secondo criteri di trasparenza e semplificazione;
Visto l'articolo 101, comma 6-bis, del citato decreto legislativo
n. 50 del 2016, come modificato dal citato decreto legislativo n. 56
del 2017, che prevede che per i servizi e le forniture di particolare
importanza, da individuarsi con il decreto di cui all'articolo 111,
comma 1, primo periodo, la stazione appaltante, su indicazione del
direttore dell'esecuzione, puo' nominare un assistente del direttore
dell'esecuzione, con le funzioni indicate dal medesimo decreto;
Visto l'articolo 107, comma 6, del citato decreto legislativo n. 50
del 2016, come modificato dal citato decreto legislativo n. 56 del
2017, che prevede che nel caso di sospensioni totali o parziali dei
lavori disposte dalla stazione appaltante per cause diverse da quelle
di cui ai commi 1, 2 e 4, del medesimo articolo, l'esecutore puo'
chiedere il risarcimento dei danni subiti, quantificato sulla base di
quanto previsto dall'articolo 1382 del codice civile e secondo
criteri individuati nel decreto di cui al citato articolo 111, comma
1 del predetto decreto legislativo n. 50 del 2016, come modificato
dal menzionato decreto legislativo n. 56 del 2017;
Visto l'articolo 216, comma 17 del citato decreto legislativo n. 50
del 2016, che prevede che fino alla data di entrata in vigore del
decreto di cui all'articolo 111, comma 1, continuano ad applicarsi le
disposizioni di cui alla parte II, titolo IX, capi I e II, nonche'
gli allegati e le parti di allegati ivi richiamate, del decreto del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
Visto l'articolo 217 del citato decreto legislativo n. 50 del 2016,
che, al comma 1, lettera u), stabilisce che gli atti attuativi dello
stesso decreto legislativo operano la ricognizione delle disposizione
del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010, che sono
abrogate dalla loro entrata in vigore;
Vista la iniziale proposta dell'Autorita' nazionale anticorruzione,
acquisita al protocollo numero 24904 del 24 giugno 2016;
Acquisito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici,
reso con note prot. n. 6734 del 18 luglio 2016 e prot. n. 6907 del 22
luglio 2016;
Vista la nota dell'Autorita' nazionale anticorruzione prot. n.
0119526 dell'8 agosto 2016, relativa alle citate note del Consiglio
superiore dei lavori pubblici;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 2282/2016, espresso dalla
Commissione speciale nell'adunanza del 19 ottobre 2016;
Viste le proposte dell'Autorita' nazionale anticorruzione,
trasmesse con note della medesima Autorita' prot. n. 0185848 del 15
dicembre 2016 e prot. n. 0107787 del 15 settembre 2017;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del 6
dicembre 2017;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 00360/2018 espresso dalla
Commissione speciale nell'adunanza del 23 gennaio 2018;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la nota dell'Autorita' nazionale anticorruzione prot. n.
18130 del 27 febbraio 2018;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri
effettuata con nota prot. n. 7084 del 27 febbraio 2018, ai sensi del
citato articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988;

Adotta

il seguente regolamento:


Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento, si intende per:
a) «Autorita'», l'Autorita' nazionale anticorruzione;
b) «codice», il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50,
recante «Codice dei contratti pubblici», e successive modificazioni;
c) «disposizioni di servizio», gli atti mediante i quali il
responsabile unico del procedimento impartisce al direttore dei
lavori, al coordinatore per l'esecuzione dei lavori e al direttore
dell'esecuzione le indicazioni di cui al presente decreto;
d) «ordini di servizio», gli atti mediante i quali il
responsabile unico del procedimento, il direttore dei lavori e il
direttore dell'esecuzione impartiscono all'esecutore tutte le
disposizioni e istruzioni operative in ordine all'esecuzione delle
prestazioni;
e) «RUP», il responsabile unico del procedimento;
f) «programma di esecuzione dei lavori», il documento che
l'esecutore, in coerenza con il cronoprogramma predisposto dalla
stazione appaltante, con l'offerta tecnica presentata in sede di gara
e con le obbligazioni contrattuali, deve presentare prima dell'inizio
dei lavori, in cui siano graficamente rappresentate, per ogni
lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonche'
l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei
lavori alle scadenze contrattualmente stabilite per la liquidazione
dei certificati di pagamento.
Titolo II
IL DIRETTORE DEI LAVORI
Capo I
Profili generali

Art. 2

Rapporti con altre figure

1. Il direttore dei lavori riceve dal RUP le disposizioni di
servizio mediante le quali quest'ultimo impartisce le indicazioni
occorrenti a garantire la regolarita' dei lavori, fissa l'ordine da
seguirsi nella loro esecuzione, quando questo non sia regolato dal
contratto, e stabilisce, in relazione all'importanza dei lavori, la
periodicita' con la quale il direttore dei lavori e' tenuto a
presentare un rapporto sulle principali attivita' di cantiere e
sull'andamento delle lavorazioni. Nell'ambito delle disposizioni di
servizio impartite dal RUP al direttore dei lavori resta di
competenza di quest'ultimo l'emanazione di ordini di servizio
all'esecutore in ordine agli aspetti tecnici ed economici della
gestione dell'appalto.
2. Fermo restando il rispetto delle disposizioni di servizio
impartite dal RUP, il direttore dei lavori opera in autonomia in
ordine al controllo tecnico, contabile e amministrativo
dell'esecuzione dell'intervento.
3. Laddove l'incarico di coordinatore per l'esecuzione dei lavori
sia stato affidato a un soggetto diverso dal direttore dei lavori
nominato, il predetto coordinatore assume la responsabilita' per le
funzioni ad esso assegnate dalla normativa sulla sicurezza, operando
in piena autonomia.
Art. 3

Gli strumenti per l'esercizio
dell'attivita' di direzione e controllo

1. Il direttore dei lavori impartisce all'esecutore tutte le
disposizioni e le istruzioni operative necessarie tramite ordini di
servizio, che devono essere comunicati al RUP, nonche' annotati, con
sintetiche motivazioni, che riportano le ragioni tecniche e le
finalita' perseguite alla base dell'ordine, nel giornale dei lavori
con le modalita' di cui all'articolo 15. L'esecutore e' tenuto ad
uniformarsi alle disposizioni contenute negli ordini di servizio,
fatta salva la facolta' di iscrivere le proprie riserve.
2. Il direttore dei lavori controlla il rispetto dei tempi di
esecuzione dei lavori indicati nel cronoprogramma allegato al
progetto esecutivo e successivamente dettagliati nel programma di
esecuzione dei lavori di cui all'articolo 1, comma 1, lettera f).
3. Nei casi in cui non siano utilizzati strumenti informatici per
il controllo tecnico, amministrativo e contabile dei lavori, nel
tempo strettamente necessario a consentire alle stazioni appaltanti
di dotarsi dei mezzi necessari per una completa digitalizzazione ai
sensi dell'articolo 15, gli ordini di servizio devono comunque avere
forma scritta e l'esecutore deve restituire gli ordini stessi firmati
per avvenuta conoscenza.
4. Il direttore dei lavori redige il processo verbale di
accertamento di fatti o di esperimento di prove e le relazioni per il
RUP.
Capo II
Funzioni e compiti nella fase preliminare

Art. 4

Attestazione dello stato dei luoghi

1. Prima dell'avvio della procedura di scelta del contraente, il
direttore dei lavori fornisce al RUP l'attestazione dello stato dei
luoghi in merito:
a) all'accessibilita' delle aree e degli immobili interessati dai
lavori secondo le indicazioni risultanti dagli elaborati progettuali;
b) all'assenza di impedimenti alla realizzabilita' del progetto,
sopravvenuti rispetto agli accertamenti effettuati prima
dell'approvazione del progetto medesimo.
2. In caso di successiva modifica dello stato dei luoghi, prima
della sottoscrizione del contratto, il RUP puo' richiedere al
direttore dei lavori di fornire un aggiornamento dell'attestazione di
cui al comma 1.
3. Tale attestazione e' rilasciata dal RUP nel caso in cui il
procedimento di affidamento dell'incarico di direttore dei lavori non
si sia concluso per cause impreviste e imprevedibili.
Art. 5

La consegna dei lavori

1. Il direttore dei lavori, previa disposizione del RUP, provvede
alla consegna dei lavori, per le amministrazioni statali, non oltre
quarantacinque giorni dalla data di registrazione alla Corte dei
conti del decreto di approvazione del contratto, e non oltre
quarantacinque giorni dalla data di approvazione del contratto quando
la registrazione della Corte dei conti non e' richiesta per legge;
per le altre stazioni appaltanti il termine di quarantacinque giorni
decorre dalla data di stipula del contratto.
2. Il direttore dei lavori comunica con un congruo preavviso
all'esecutore il giorno e il luogo in cui deve presentarsi, munito
del personale idoneo, nonche' delle attrezzature e dei materiali
necessari per eseguire, ove occorra, il tracciamento dei lavori
secondo i piani, profili e disegni di progetto. All'esito delle
operazioni di consegna dei lavori, il direttore dei lavori e
l'esecutore sottoscrivono il relativo verbale e da tale data decorre
utilmente il termine per il compimento dei lavori. Il direttore dei
lavori trasmette il verbale di consegna sottoscritto dalle parti al
RUP. Sono a carico dell'esecutore gli oneri per le spese relative
alla consegna, alla verifica ed al completamento del tracciamento che
fosse stato gia' eseguito a cura della stazione appaltante.
3. Qualora l'esecutore non si presenti, senza giustificato motivo,
nel giorno fissato dal direttore dei lavori per la consegna, la
stazione appaltante ha facolta' di risolvere il contratto e di
incamerare la cauzione, oppure, di fissare una nuova data per la
consegna, ferma restando la decorrenza del termine contrattuale dalla
data della prima convocazione.
4. Qualora la consegna avvenga in ritardo per causa imputabile alla
stazione appaltante, l'esecutore puo' chiedere di recedere dal
contratto. Nel caso di accoglimento dell'istanza di recesso
l'esecutore ha diritto al rimborso delle spese contrattuali
effettivamente sostenute e documentate, ma in misura non superiore ai
limiti indicati ai commi 12 e 13. Ove l'istanza dell'esecutore non
sia accolta e si proceda tardivamente alla consegna, lo stesso ha
diritto ad un indennizzo per i maggiori oneri dipendenti dal ritardo,
le cui modalita' di calcolo sono stabilite al comma 14.
5. La stazione appaltante indica nel capitolato di appalto gli
eventuali casi in cui e' facolta' della stessa non accogliere
l'istanza di recesso dell'esecutore.
6. Qualora, iniziata la consegna, questa sia sospesa dalla stazione
appaltante per ragioni non di forza maggiore, la sospensione non puo'
durare oltre sessanta giorni. Trascorso inutilmente tale termine, si
applicano le disposizioni di cui ai commi 4 e 5.
7. Nelle ipotesi previste dai commi 4, 5 e 6 il RUP ha l'obbligo di
informare l'Autorita'.
8. Il direttore dei lavori e' responsabile della corrispondenza del
verbale di consegna dei lavori all'effettivo stato dei luoghi. Il
processo verbale di consegna deve essere redatto in contraddittorio
con l'esecutore e deve contenere:
a) le condizioni e circostanze speciali locali riconosciute e le
operazioni eseguite, come i tracciamenti, gli accertamenti di misura,
i collocamenti di sagome e capisaldi;
b) l'indicazione delle aree, dei locali, e delle condizioni di
disponibilita' dei mezzi d'opera per l'esecuzione dei lavori
dell'esecutore, nonche' l'ubicazione e la capacita' delle cave e
delle discariche concesse o comunque a disposizione dell'esecutore
stesso;
c) la dichiarazione che l'area su cui devono eseguirsi i lavori
e' libera da persone e cose e, in ogni caso, che lo stato attuale e'
tale da non impedire l'avvio e la prosecuzione dei lavori.
9. Il direttore dei lavori provvede alla consegna parziale dei
lavori nel caso in cui il capitolato speciale d'appalto lo preveda in
relazione alla natura dei lavori da eseguire ovvero nei casi di
temporanea indisponibilita' delle aree e degli immobili. Nel caso di
consegna parziale conseguente alla temporanea indisponibilita' delle
aree e degli immobili, l'esecutore e' tenuto a presentare, a pena di
decadenza dalla possibilita' di iscrivere riserve per ritardi, un
programma di esecuzione dei lavori che preveda la realizzazione
prioritaria delle lavorazioni sulle aree e sugli immobili
disponibili. Realizzati i lavori previsti dal programma, qualora
permangano le cause di indisponibilita' si applica la disciplina
relativa alla sospensione dei lavori. Nei casi di consegna parziale,
la data di consegna a tutti gli effetti di legge e' quella
dell'ultimo verbale di consegna parziale redatto dal direttore dei
lavori. Quando il direttore dei lavori provvede alla consegna
d'urgenza, il verbale di consegna indica, altresi', le lavorazioni
che l'esecutore deve immediatamente eseguire, comprese le opere
provvisionali.
10. Nel caso in cui siano riscontrate differenze fra le condizioni
locali e il progetto esecutivo, non si procede alla consegna e il
direttore dei lavori ne riferisce immediatamente al RUP, indicando le
cause e l'importanza delle differenze riscontrate rispetto agli
accertamenti effettuati in sede di redazione del progetto esecutivo e
delle successive verifiche, proponendo i provvedimenti da adottare.
11. Fermi restando i profili di responsabilita'
amministrativo-contabile nei confronti della stazione appaltante del
direttore dei lavori per il caso di ritardo nella consegna per causa
imputabile al medesimo, tale ritardo e' valutabile dalla stazione
appaltante ai fini della performance, ove si tratti di personale
interno alla stessa; in caso di affidamento dell'incarico a soggetto
esterno, all'atto del conferimento sono disciplinate le conseguenze a
carico dello stesso per la ritardata consegna.
12. Nel caso di accoglimento dell'istanza di recesso dell'esecutore
dal contratto per ritardo nella consegna dei lavori attribuibile a
causa imputabile alla stazione appaltante, l'esecutore ha diritto al
rimborso delle spese contrattuali effettivamente sostenute e
documentate, nei limiti di quanto stabilito dal capitolato d'appalto
e, comunque, in misura non superiore alle seguenti percentuali,
calcolate sull'importo netto dell'appalto:
a) 1,00 per cento per la parte dell'importo fino a 258.000 euro;
b) 0,50 per cento per l'eccedenza fino a 1.549.000 euro;
c) 0,20 per cento per la parte eccedente i 1.549.000 euro.
13. Nel caso di appalto di progettazione ed esecuzione, l'esecutore
ha altresi' diritto al rimborso delle spese, nell'importo
quantificato nei documenti di gara e depurato del ribasso offerto,
dei livelli di progettazione dallo stesso redatti e approvati dalla
stazione appaltante; con il pagamento la proprieta' del progetto e'
acquisita in capo alla stazione appaltante.
14. Nei casi previsti dai commi 12 e 13, ove l'istanza
dell'esecutore non sia accolta e si proceda tardivamente alla
consegna, l'esecutore ha diritto al risarcimento dei danni dipendenti
dal ritardo, pari all'interesse legale calcolato sull'importo
corrispondente alla produzione media giornaliera prevista dal
cronoprogramma nel periodo di ritardo, calcolato dal giorno di
notifica dell'istanza di recesso fino alla data di effettiva consegna
dei lavori. Oltre alle somme espressamente previste dai commi 12 e
13, nessun altro compenso o indennizzo spetta all'esecutore. La
richiesta di pagamento degli importi spettanti a norma dei commi 12 e
13, debitamente quantificata, e' inoltrata a pena di decadenza entro
sessanta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di
accoglimento dell'istanza di recesso; la richiesta di pagamento degli
importi spettanti a norma del primo periodo e' formulata a pena di
decadenza mediante riserva da iscrivere nel verbale di consegna dei
lavori e da confermare, debitamente quantificata, nel registro di
contabilita'.
15. Nel caso di subentro di un esecutore ad un altro
nell'esecuzione dell'appalto, il direttore dei lavori redige apposito
verbale in contraddittorio con entrambi gli esecutori per accertare
la consistenza dei materiali, dei mezzi d'opera e di quant'altro il
nuovo esecutore deve assumere dal precedente, e per indicare le
indennita' da corrispondersi. Qualora l'esecutore sostituito
nell'esecuzione dell'appalto non intervenga alle operazioni di
consegna, oppure rifiuti di firmare i processi verbali, gli
accertamenti sono fatti in presenza di due testimoni ed i relativi
processi verbali sono dai medesimi firmati assieme al nuovo
esecutore. Trascorso inutilmente e senza giustificato motivo il
termine per la consegna dei lavori assegnato dal direttore dei lavori
al nuovo esecutore, la stazione appaltante ha facolta' di risolvere
il contratto e di incamerare la cauzione.
Capo III
Funzioni e compiti in fase di esecuzione

Art. 6

Accettazione dei materiali

1. Il direttore dei lavori, oltre a quelli che puo' disporre
autonomamente, esegue, altresi', tutti i controlli e le prove
previsti dalle vigenti norme nazionali ed europee, dal Piano d'azione
nazionale per la sostenibilita' ambientale dei consumi della pubblica
amministrazione e dal capitolato speciale d'appalto.
2. Il direttore dei lavori rifiuta in qualunque tempo i materiali e
i componenti deperiti dopo l'introduzione in cantiere o che per
qualsiasi causa non risultano conformi alla normativa tecnica,
nazionale o dell'Unione europea, alle caratteristiche tecniche
indicate nei documenti allegati al contratto, con obbligo per
l'esecutore di rimuoverli dal cantiere e sostituirli con altri a sue
spese; in tal caso il rifiuto e' trascritto sul giornale dei lavori
o, comunque, nel primo atto contabile utile. Ove l'esecutore non
effettui la rimozione nel termine prescritto dal direttore dei
lavori, la stazione appaltante puo' provvedervi direttamente a spese
dell'esecutore, a carico del quale resta anche qualsiasi onere o
danno che possa derivargli per effetto della rimozione eseguita
d'ufficio. I materiali e i componenti sono messi in opera solo dopo
l'accettazione del direttore dei lavori. L'accettazione definitiva
dei materiali e dei componenti si ha solo dopo la loro posa in opera.
Anche dopo l'accettazione e la posa in opera dei materiali e dei
componenti da parte dell'esecutore, restano fermi i diritti e i
poteri della stazione appaltante in sede di collaudo. Non rileva
l'impiego da parte dell'esecutore e per sua iniziativa di materiali o
componenti di caratteristiche superiori a quelle prescritte nei
documenti contrattuali, o dell'esecuzione di una lavorazione piu'
accurata.
3. I materiali e i manufatti portati in contabilita' rimangono a
rischio e pericolo dell'esecutore e sono rifiutati dal direttore dei
lavori nel caso in cui quest'ultimo ne accerti l'esecuzione senza la
necessaria diligenza o con materiali diversi da quelli prescritti
contrattualmente o che, dopo la loro accettazione e messa in opera,
abbiano rivelato difetti o inadeguatezze. Il rifiuto e' trascritto
sul giornale dei lavori o, comunque, nel primo atto contabile utile,
entro quindici giorni dalla scoperta della non conformita' alla
normativa tecnica, nazionale o dell'Unione europea, al progetto o al
contratto del materiale utilizzato o del manufatto eseguito.
4. Il direttore dei lavori o l'organo di collaudo dispongono prove
o analisi ulteriori rispetto a quelle previste dalla legge o dal
capitolato speciale d'appalto finalizzate a stabilire l'idoneita' dei
materiali o dei componenti e ritenute necessarie dalla stazione
appaltante, con spese a carico dell'esecutore.
5. I materiali previsti dal progetto sono campionati e sottoposti
all'approvazione del direttore dei lavori, completi delle schede
tecniche di riferimento e di tutte le certificazioni in grado di
giustificarne le prestazioni, con congruo anticipo rispetto alla
messa in opera.
6. Il direttore dei lavori verifica altresi' il rispetto delle
norme in tema di sostenibilita' ambientale, tra cui le modalita'
poste in atto dall'esecutore in merito al riuso di materiali di scavo
e al riciclo entro lo stesso confine di cantiere.
Art. 7

Verifica del rispetto degli obblighi
dell'esecutore e del subappaltatore

1. Con riferimento ai lavori affidati in subappalto, il direttore
dei lavori, con l'ausilio dei direttori operativi e degli ispettori
di cantiere, ove nominati, svolge le seguenti funzioni:
a) verifica la presenza in cantiere delle imprese subappaltatrici
autorizzate, nonche' dei subcontraenti, che non sono subappaltatori,
i cui nominativi sono stati comunicati alla stazione appaltante ai
sensi dell'articolo 105, comma 2, del codice;
b) controlla che i subappaltatori e i subcontraenti svolgano
effettivamente la parte di prestazioni ad essi affidata nel rispetto
della normativa vigente e del contratto stipulato;
c) registra le contestazioni dell'esecutore sulla regolarita' dei
lavori eseguiti dal subappaltatore e, ai fini della sospensione dei
pagamenti all'esecutore, determina la misura della quota
corrispondente alla prestazione oggetto di contestazione;
d) provvede, senza indugio e comunque entro le ventiquattro ore,
alla segnalazione al RUP dell'inosservanza, da parte dell'esecutore,
delle disposizioni di cui all'articolo 105 del codice.
2. In caso di ricorso all'istituto dell'avvalimento da parte
dell'esecutore, il direttore dei lavori coadiuva il RUP nello
svolgimento delle attivita' di verifica dei requisiti di capacita'
tecnica, ai sensi dell'articolo 89, comma 9, del codice.
3. Il direttore dei lavori esegue le seguenti attivita' di
controllo:
a) in caso di risoluzione contrattuale, cura, su richiesta del
RUP, la redazione dello stato di consistenza dei lavori gia'
eseguiti, l'inventario di materiali, macchine e mezzi d'opera e la
relativa presa in consegna;
b) fornisce indicazioni al RUP per l'irrogazione delle penali da
ritardo previste nel contratto, nonche' per le valutazioni inerenti
la risoluzione contrattuale ai sensi dell'articolo 108, comma 4, del
codice;
c) accerta che si sia data applicazione alla normativa vigente in
merito al deposito dei progetti strutturali delle costruzioni e che
sia stata rilasciata la necessaria autorizzazione in caso di
interventi ricadenti in zone soggette a rischio sismico;
d) determina in contraddittorio con l'esecutore i nuovi prezzi
delle lavorazioni e dei materiali non previsti dal contratto, nel
rispetto della procedura di cui all'articolo 8, commi 5 e 6;
e) redige apposita relazione laddove avvengano sinistri alle
persone o danni alla proprieta' nel corso dell'esecuzione di lavori e
adotta i provvedimenti idonei a ridurre per la stazione appaltante le
conseguenze dannose, con le modalita' descritte all'articolo 11;
f) redige processo verbale alla presenza dell'esecutore dei danni
cagionati da forza maggiore, al fine di accertare:
1) lo stato delle cose dopo il danno, rapportandole allo stato
precedente;
2) le cause dei danni, precisando l'eventuale causa di forza
maggiore;
3) l'eventuale negligenza, indicandone il responsabile;
4) l'osservanza o meno delle regole dell'arte e delle
prescrizioni del direttore dei lavori;
5) l'eventuale omissione delle cautele necessarie a prevenire i
danni.
4. Il direttore dei lavori pone in atto tutti i controlli
individuati dal Piano d'azione nazionale per la sostenibilita'
ambientale dei consumi della pubblica amministrazione con riferimento
alle specifiche attivita' di verifica da attuarsi durante la fase
esecutiva dell'opera.
Art. 8

Modifiche, variazioni e varianti contrattuali

1. Il direttore dei lavori fornisce al RUP l'ausilio necessario per
gli accertamenti in ordine alla sussistenza delle condizioni di cui
all'articolo 106 del codice. Con riferimento ai casi indicati
dall'articolo 106, comma 1, lettera c), del codice, il direttore dei
lavori descrive la situazione di fatto ai fini dell'accertamento da
parte del RUP della sua non imputabilita' alla stazione appaltante,
della sua non prevedibilita' al momento della redazione del progetto
o della consegna dei lavori e delle ragioni per cui si rende
necessaria la variazione.
2. Il direttore dei lavori propone al RUP le modifiche, nonche' le
varianti dei contratti in corso di esecuzione e relative perizie di
variante, indicandone i motivi in apposita relazione da inviare al
RUP, nei casi e alle condizioni previste dall'articolo 106 del
codice. Il direttore dei lavori risponde delle conseguenze derivanti
dall'aver ordinato o lasciato eseguire modifiche o addizioni al
progetto, senza averne ottenuto regolare autorizzazione, sempre che
non derivino da interventi volti ad evitare danni gravi a persone o
cose o a beni soggetti alla legislazione in materia di beni culturali
e ambientali o comunque di proprieta' delle stazioni appaltanti.
3. In caso di modifiche al progetto non disposte dal direttore dei
lavori, quest'ultimo fornisce all'esecutore le disposizioni per la
rimessa in pristino con spese a carico dell'esecutore stesso.
4. Nel caso di cui all'articolo 106, comma 12, del codice,
l'esecutore non puo' far valere il diritto alla risoluzione del
contratto e la perizia suppletiva e' accompagnata da un atto di
sottomissione che l'esecutore e' tenuto a sottoscrivere in segno di
accettazione o di motivato dissenso. Nel caso in cui la stazione
appaltante disponga variazioni in diminuzione nel limite del quinto
dell'importo del contratto, deve comunicarlo all'esecutore
tempestivamente e comunque prima del raggiungimento del quarto quinto
dell'importo contrattuale; in tal caso nulla spetta all'esecutore a
titolo di indennizzo. Ai fini della determinazione del quinto,
l'importo dell'appalto e' formato dalla somma risultante dal
contratto originario, aumentato dell'importo degli atti di
sottomissione e degli atti aggiuntivi per varianti gia' intervenute,
nonche' dell'ammontare degli importi, diversi da quelli a titolo
risarcitorio, eventualmente riconosciuti all'esecutore ai sensi degli
articoli 205 e 208 del codice.
5. Le variazioni sono valutate in base ai prezzi di contratto, ma
se comportano categorie di lavorazioni non previste o si debbano
impiegare materiali per i quali non risulta fissato il prezzo
contrattuale si provvede alla formazione di nuovi prezzi. I nuovi
prezzi delle lavorazioni o materiali sono valutati:
a) desumendoli dai prezzari di cui all'articolo 23, comma 16 del
codice, ove esistenti;
b) ricavandoli totalmente o parzialmente da nuove analisi
effettuate avendo a riferimento i prezzi elementari di mano d'opera,
materiali, noli e trasporti alla data di formulazione dell'offerta,
attraverso un contraddittorio tra il direttore dei lavori e
l'esecutore, e approvati dal RUP.
6. Qualora dai calcoli effettuati ai sensi del comma 5 risultino
maggiori spese rispetto alle somme previste nel quadro economico, i
prezzi prima di essere ammessi nella contabilita' dei lavori sono
approvati dalla stazione appaltante, su proposta del RUP. Se
l'esecutore non accetta i nuovi prezzi cosi' determinati e approvati,
la stazione appaltante puo' ingiungergli l'esecuzione delle
lavorazioni o la somministrazione dei materiali sulla base di detti
prezzi, comunque ammessi nella contabilita'; ove l'esecutore non
iscriva riserva negli atti contabili, i prezzi si intendono
definitivamente accettati.
7. Il direttore dei lavori puo' disporre modifiche di dettaglio non
comportanti aumento o diminuzione dell'importo contrattuale,
comunicandole preventivamente al RUP.
8. Il direttore dei lavori, entro dieci giorni dalla proposta
dell'esecutore, redatta in forma di perizia tecnica corredata anche
degli elementi di valutazione economica, di variazioni migliorative
di sua esclusiva ideazione e che comportino una diminuzione
dell'importo originario dei lavori, trasmette la stessa al RUP
unitamente al proprio parere. Possono formare oggetto di proposta le
modifiche dirette a migliorare gli aspetti funzionali, nonche'
singoli elementi tecnologici o singole componenti del progetto, che
non comportano riduzione delle prestazioni qualitative e quantitative
stabilite nel progetto stesso e che mantengono inalterate il tempo di
esecuzione dei lavori e le condizioni di sicurezza dei lavoratori. Le
varianti migliorative, proposte nel rispetto di quanto previsto
dall'articolo 106 del codice, non alterano in maniera sostanziale il
progetto ne' le categorie di lavori.
Art. 9

Contestazioni e riserve

1. Il direttore dei lavori, per la gestione delle contestazioni su
aspetti tecnici e delle riserve, si attiene alla relativa disciplina
prevista dalla stazione appaltante e riportata nel capitolato
d'appalto.
Art. 10

Sospensione dei lavori

1. In caso di sospensione dei lavori ai sensi dell'articolo 107 del
codice, il direttore dei lavori dispone visite periodiche al cantiere
durante il periodo di sospensione per accertare le condizioni delle
opere e la presenza eventuale della manodopera e dei macchinari
eventualmente presenti e da' le disposizioni necessarie a contenere
macchinari e manodopera nella misura strettamente necessaria per
evitare danni alle opere gia' eseguite e per facilitare la ripresa
dei lavori.
2. Il contratto deve contenere una clausola penale nella quale il
risarcimento dovuto all'esecutore nel caso di sospensioni totali o
parziali dei lavori disposte per cause diverse da quelle di cui ai
commi 1, 2 e 4 dell'articolo 107 del codice sia quantificato sulla
base dei seguenti criteri:
a) i maggiori oneri per spese generali infruttifere si ottengono
sottraendo all'importo contrattuale l'utile di impresa nella misura
del 10 per cento e le spese generali nella misura del 15 per cento e
calcolando sul risultato la percentuale del 6,5 per cento. Tale
risultato va diviso per il tempo contrattuale e moltiplicato per i
giorni di sospensione e costituisce il limite massimo previsto per il
risarcimento quantificato sulla base del criterio di cui alla
presente lettera;
b) la lesione dell'utile e' riconosciuta coincidente con la
ritardata percezione dell'utile di impresa, nella misura pari agli
interessi legali di mora di cui all'articolo 2, comma 1, lettera e)
del decreto legislativo 9 ottobre 2002 n. 231 computati sulla
percentuale del dieci per cento, rapportata alla durata
dell'illegittima sospensione;
c) il mancato ammortamento e le retribuzioni inutilmente
corrisposte sono riferiti rispettivamente al valore reale, all'atto
della sospensione, dei macchinari esistenti in cantiere e alla
consistenza della mano d'opera accertati dal direttore dei lavori;
d) la determinazione dell'ammortamento avviene sulla base dei
coefficienti annui fissati dalle vigenti norme fiscali.
3. La sospensione parziale dei lavori determina, altresi', il
differimento dei termini contrattuali pari ad un numero di giorni
determinato dal prodotto dei giorni di sospensione per il rapporto
tra ammontare dei lavori non eseguiti per effetto della sospensione
parziale e l'importo totale dei lavori previsto nello stesso periodo
secondo il cronoprogramma.
4. Non appena siano venute a cessare le cause della sospensione il
direttore dei lavori lo comunica al RUP affinche' quest'ultimo
disponga la ripresa dei lavori e indichi il nuovo termine
contrattuale. Entro cinque giorni dalla disposizione di ripresa dei
lavori effettuata dal RUP, il direttore dei lavori procede alla
redazione del verbale di ripresa dei lavori, che deve essere
sottoscritto anche dall'esecutore e deve riportare il nuovo termine
contrattuale indicato dal RUP. Nel caso in cui l'esecutore ritenga
cessate le cause che hanno determinato la sospensione temporanea dei
lavori e il RUP non abbia disposto la ripresa dei lavori stessi,
l'esecutore puo' diffidare il RUP a dare le opportune disposizioni al
direttore dei lavori perche' provveda alla ripresa; la diffida
proposta ai fini sopra indicati, e' condizione necessaria per poter
iscrivere riserva all'atto della ripresa dei lavori, qualora
l'esecutore intenda far valere l'illegittima maggiore durata della
sospensione.
5. Le contestazioni dell'esecutore in merito alle sospensioni dei
lavori sono iscritte a pena di decadenza nei verbali di sospensione e
di ripresa dei lavori, salvo che per le sospensioni inizialmente
legittime, per le quali e' sufficiente l'iscrizione nel verbale di
ripresa dei lavori.
6. Il direttore dei lavori e' responsabile nei confronti della
stazione appaltante di un'eventuale sospensione illegittima dal
medesimo ordinata per circostanze non previste dall'articolo 107 del
codice.
Art. 11

Gestione dei sinistri

1. Nel caso in cui nel corso dell'esecuzione dei lavori si
verifichino sinistri alle persone o danni alle proprieta', il
direttore dei lavori compila una relazione nella quale descrive il
fatto e le presumibili cause e adotta gli opportuni provvedimenti
finalizzati a ridurre le conseguenze dannose. Tale relazione e'
trasmessa senza indugio al RUP. Restano a carico dell'esecutore:
a) tutte le misure, comprese le opere provvisionali, e tutti gli
adempimenti per evitare il verificarsi di danni alle opere,
all'ambiente, alle persone e alle cose nell'esecuzione dell'appalto;
b) l'onere per il ripristino di opere o il risarcimento di danni
ai luoghi, a cose o a terzi determinati da mancata, tardiva o
inadeguata assunzione dei necessari provvedimenti.
2. L'esecutore non puo' pretendere indennizzi per danni alle opere
o provviste se non in caso fortuito o di forza maggiore e nei limiti
consentiti dal contratto. Nel caso di danni causati da forza maggiore
l'esecutore ne fa denuncia al direttore dei lavori nei termini
stabiliti dal capitolato speciale o, in difetto, entro cinque giorni
da quello dell'evento, a pena di decadenza dal diritto
all'indennizzo. Al fine di determinare l'eventuale indennizzo al
quale puo' avere diritto l'esecutore, spetta al direttore dei lavori
redigere processo verbale alla presenza di quest'ultimo, accertando:
a) lo stato delle cose dopo il danno, rapportandole allo stato
precedente;
b) le cause dei danni, precisando l'eventuale caso fortuito o di
forza maggiore;
c) l'eventuale negligenza, indicandone il responsabile, ivi
compresa l'ipotesi di erronea esecuzione del progetto da parte
dell'appaltatore;
d) l'osservanza o meno delle regole dell'arte e delle
prescrizioni del direttore dei lavori;
e) l'eventuale omissione delle cautele necessarie a prevenire i
danni.
Nessun indennizzo e' dovuto quando a determinare il danno abbia
concorso la colpa dell'esecutore o delle persone delle quali esso e'
tenuto a rispondere.
Art. 12

Funzioni e compiti al termine dei lavori

1. Il direttore dei lavori, a fronte della comunicazione
dell'esecutore di intervenuta ultimazione dei lavori, effettua i
necessari accertamenti in contraddittorio con l'esecutore, elabora
tempestivamente il certificato di ultimazione dei lavori e lo invia
al RUP, il quale ne rilascia copia conforme all'esecutore. In ogni
caso, alla data di scadenza prevista dal contratto, il direttore dei
lavori redige in contraddittorio con l'esecutore un verbale di
constatazione sullo stato dei lavori, anche ai fini dell'applicazione
delle penali previste nel contratto per il caso di ritardata
esecuzione. Qualora sia previsto nel bando e nei documenti
contrattuali, il certificato di ultimazione puo' prevedere
l'assegnazione di un termine perentorio, non superiore a sessanta
giorni, per il completamento di lavorazioni di piccola entita',
accertate da parte del direttore dei lavori come del tutto marginali
e non incidenti sull'uso e sulla funzionalita' dei lavori. Il mancato
rispetto di questo termine comporta l'inefficacia del certificato di
ultimazione e la necessita' di redazione di nuovo certificato che
accerti l'avvenuto completamento delle lavorazioni sopraindicate.
2. In sede di collaudo il direttore dei lavori:
a) fornisce all'organo di collaudo i chiarimenti e le spiegazioni
di cui dovesse necessitare e trasmette allo stesso la documentazione
relativa all'esecuzione dei lavori;
b) assiste i collaudatori nell'espletamento delle operazioni di
collaudo;
c) esamina e approva il programma delle prove di collaudo e messa
in servizio degli impianti.
3. Il direttore dei lavori accerta che i documenti tecnici, prove
di cantiere o di laboratorio, certificazioni basate sull'analisi del
ciclo di vita del prodotto (LCA) relative a materiali, lavorazioni e
apparecchiature impiantistiche rispondano ai requisiti di cui al
Piano d'azione nazionale per la sostenibilita' ambientale dei consumi
della pubblica amministrazione.
Capo IV
Controllo amministrativo contabile

Art. 13

Attivita' di controllo amministrativo contabile

1. Il direttore dei lavori effettua il controllo della spesa legata
all'esecuzione dell'opera o dei lavori, attraverso la compilazione
con precisione e tempestivita' dei documenti contabili, che sono atti
pubblici a tutti gli effetti di legge, con i quali si realizza
l'accertamento e la registrazione dei fatti producenti spesa. A tal
fine provvede a classificare e misurare le lavorazioni eseguite,
nonche' a trasferire i rilievi effettuati sul registro di
contabilita' e per le conseguenti operazioni di calcolo che
consentono di individuare il progredire della spesa. Secondo il
principio di costante progressione della contabilita', le predette
attivita' di accertamento dei fatti producenti spesa devono essere
eseguite contemporaneamente al loro accadere e, quindi, devono
procedere di pari passo con l'esecuzione.
2. Ferme restando le disposizioni contenute nel decreto legislativo
9 ottobre 2002, n. 231, nonche' la disciplina dei termini e delle
modalita' di pagamento dell'esecutore contenuta nella documentazione
di gara e nel contratto di appalto, il direttore dei lavori provvede
all'accertamento e alla registrazione di tutti i fatti producenti
spesa contemporaneamente al loro accadere, affinche' possa sempre:
a) rilasciare gli stati d'avanzamento dei lavori entro il termine
fissato nella documentazione di gara e nel contratto, ai fini
dell'emissione dei certificati per il pagamento degli acconti da
parte del RUP;
b) controllare lo sviluppo dei lavori e impartire tempestivamente
le debite disposizioni per la relativa esecuzione entro i limiti dei
tempi e delle somme autorizzate.
Art. 14

I documenti contabili

1. I diversi documenti contabili, predisposti e tenuti dal
direttore dei lavori o dai direttori operativi o dagli ispettori di
cantiere, se dal medesimo delegati, che devono essere firmati
contestualmente alla compilazione rispettando la cronologia di
inserimento dei dati, sono:
a) il giornale dei lavori in cui sono annotati per ciascun giorno
almeno:
1) l'ordine, il modo e l'attivita' con cui progrediscono le
lavorazioni;
2) la qualifica e il numero degli operai impiegati;
3) l'attrezzatura tecnica impiegata per l'esecuzione dei
lavori;
4) l'elenco delle provviste fornite dall'esecutore, documentate
dalle rispettive fatture quietanzate, nonche' quant'altro interessi
l'andamento tecnico ed economico dei lavori, ivi compresi gli
eventuali eventi infortunistici;
5) l'indicazione delle circostanze e degli avvenimenti relativi
ai lavori che possano influire sui medesimi, inserendovi le
osservazioni meteorologiche e idrometriche, le indicazioni sulla
natura dei terreni e quelle particolarita' che possono essere utili;
6) le disposizioni di servizio e gli ordini di servizio del RUP
e del direttore dei lavori;
7) le relazioni indirizzate al RUP;
8) i processi verbali di accertamento di fatti o di esperimento
di prove;
9) le contestazioni, le sospensioni e le riprese dei lavori;
10) le varianti ritualmente disposte, le modifiche od aggiunte
ai prezzi;
b) i libretti di misura delle lavorazioni e delle provviste che
contengono la misurazione e classificazione delle lavorazioni
effettuate dal direttore dei lavori. Il direttore dei lavori cura che
i libretti siano aggiornati e immediatamente firmati dall'esecutore o
dal tecnico dell'esecutore che ha assistito al rilevamento delle
misure. Per le lavorazioni e le somministrazioni che per la loro
natura si giustificano mediante fattura, il direttore dei lavori e'
tenuto ad accertare la loro corrispondenza ai preventivi
precedentemente accettati e allo stato di fatto. In caso di lavori a
corpo, le lavorazioni sono annotate su un apposito libretto delle
misure, sul quale, in occasione di ogni stato d'avanzamento e per
ogni categoria di lavorazione in cui risultano suddivisi, il
direttore dei lavori registra la quota percentuale dell'aliquota
relativa alla voce disaggregata della stessa categoria, rilevabile
dal contratto, che e' stata eseguita. Le progressive quote
percentuali delle voci disaggregate eseguite delle varie categorie di
lavorazioni sono desunte da valutazioni autonomamente effettuate dal
direttore dei lavori, il quale puo' controllarne l'ordine di
grandezza attraverso un riscontro nel computo metrico estimativo dal
quale le aliquote sono state dedotte. I libretti delle misure possono
altresi' contenere le figure quotate delle lavorazioni eseguite, i
profili e i piani quotati raffiguranti lo stato delle cose prima e
dopo le lavorazioni, oltre alle memorie esplicative al fine di
dimostrare chiaramente ed esattamente, nelle sue varie parti, la
forma e il modo di esecuzione;
c) il registro di contabilita' che contiene le trascrizioni delle
annotazioni presenti nei libretti delle misure, nonche' le domande
che l'esecutore ritiene di fare e le motivate deduzioni del direttore
dei lavori. L'iscrizione delle partite e' effettuata in ordine
cronologico. In apposita sezione del registro di contabilita' e'
indicata, in occasione di ogni stato di avanzamento, la quantita' di
ogni lavorazione eseguita con i relativi importi, in modo da
consentire una verifica della rispondenza all'ammontare complessivo
dell'avanzamento dei lavori. Il registro di contabilita' e' il
documento che riassume ed accentra l'intera contabilizzazione
dell'opera, in quanto a ciascuna quantita' di lavorazioni eseguite e
registrate nel libretto vengono applicati i corrispondenti prezzi
contrattuali, in modo tale da determinare l'avanzamento dei lavori
non soltanto sotto il profilo delle quantita' eseguite ma anche sotto
quello del corrispettivo maturato dall'esecutore. Il direttore dei
lavori propone al RUP, in casi speciali, che il registro sia diviso
per articoli o per serie di lavorazioni, purche' le iscrizioni
rispettino in ciascun foglio l'ordine cronologico. Il registro e'
sottoposto all'esecutore per la sua sottoscrizione in occasione di
ogni stato di avanzamento;
d) lo stato di avanzamento lavori (SAL) che riassume tutte le
lavorazioni e tutte le somministrazioni eseguite dal principio
dell'appalto sino ad allora. Tale documento, ricavato dal registro di
contabilita', e' rilasciato nei termini e modalita' indicati nella
documentazione di gara e nel contratto di appalto, ai fini del
pagamento di una rata di acconto; a tal fine il documento deve
precisare il corrispettivo maturato, gli acconti gia' corrisposti e,
di conseguenza, l'ammontare dell'acconto da corrispondere, sulla base
della differenza tra le prime due voci. Il direttore dei lavori
trasmette immediatamente lo stato di avanzamento al RUP, che emette
il certificato di pagamento; il RUP, previa verifica della
regolarita' contributiva dell'esecutore, invia il certificato di
pagamento alla stazione appaltante per l'emissione del mandato di
pagamento; ogni certificato di pagamento emesso dal RUP e' annotato
nel registro di contabilita';
e) il conto finale dei lavori, compilato dal direttore dei lavori
a seguito della certificazione dell'ultimazione degli stessi e
trasmesso al RUP unitamente ad una relazione, in cui sono indicate le
vicende alle quali l'esecuzione del lavoro e' stata soggetta,
allegando tutta la relativa documentazione. Il conto finale deve
essere sottoscritto dall'esecutore. All'atto della firma, l'esecutore
non puo' iscrivere domande per oggetto o per importo diverse da
quelle formulate nel registro di contabilita' durante lo svolgimento
dei lavori e deve confermare le riserve gia' iscritte negli atti
contabili, per le quali non siano intervenuti la transazione di cui
all'articolo 208 del codice o l'accordo bonario di cui all'articolo
205 del codice. Se l'esecutore non firma il conto finale nel termine
assegnato, non superiore a trenta giorni, o se lo sottoscrive senza
confermare le domande gia' formulate nel registro di contabilita', il
conto finale si ha come da lui definitivamente accettato. Firmato
dall'esecutore il conto finale, o scaduto il termine sopra assegnato,
il RUP, entro i successivi sessanta giorni, redige una propria
relazione finale riservata nella quale esprime parere motivato sulla
fondatezza delle domande dell'esecutore per le quali non siano
intervenuti la transazione o l'accordo bonario.
2. Puo' essere anche previsto un sommario del registro di
contabilita' che, nel caso di lavori a misura, riporta ciascuna
partita e la classifica secondo il rispettivo articolo di elenco e di
perizia; nel caso di lavori a corpo, il sommario specifica ogni
categoria di lavorazione secondo lo schema di contratto, con
l'indicazione della rispettiva aliquota di incidenza rispetto
all'importo contrattuale a corpo. Il sommario indica, in occasione di
ogni stato d'avanzamento, la quantita' di ogni lavorazione eseguita e
i relativi importi, al fine di consentire una verifica della
rispondenza con l'ammontare dell'avanzamento risultante dal registro
di contabilita'.
3. Le giornate di operai, di noli e di mezzi d'opera, nonche' le
provviste somministrate dall'esecutore possono essere annotate
dall'assistente incaricato anche su un brogliaccio, per essere poi
scritte in apposita lista settimanale. L'esecutore firma le liste
settimanali, nelle quali sono specificati le lavorazioni eseguite,
nominativo, qualifica e numero di ore degli operai impiegati per ogni
giorno della settimana, nonche' tipo ed ore quotidiane di impiego dei
mezzi d'opera forniti ed elenco delle provviste eventualmente
fornite, documentate dalle rispettive fatture quietanzate. Ciascun
assistente preposto alla sorveglianza dei lavori predispone una lista
separata. Tali liste possono essere distinte secondo la speciale
natura delle somministrazioni, quando queste abbiano una certa
importanza.
4. Il direttore dei lavori, in caso di delega ai direttori
operativi o agli ispettori di cantiere, verifica l'esattezza delle
annotazioni sul giornale dei lavori ed aggiunge le osservazioni, le
prescrizioni e le avvertenze che ritiene opportune apponendo con la
data la sua firma, di seguito all'ultima annotazione dei predetti
soggetti delegati.
5. Al conto finale di cui al comma 1, lettera e), il direttore dei
lavori allega la seguente documentazione:
a) il verbale o i verbali di consegna dei lavori;
b) gli atti di consegna e riconsegna di mezzi d'opera, aree o
cave di prestito concessi in uso all'esecutore;
c) le eventuali perizie di variante, con gli estremi della
intervenuta approvazione;
d) gli eventuali nuovi prezzi ed i relativi verbali di
concordamento, atti di sottomissione e atti aggiuntivi, con gli
estremi di approvazione e di registrazione;
e) gli ordini di servizio impartiti;
f) la sintesi dell'andamento e dello sviluppo dei lavori con
l'indicazione delle eventuali riserve e la menzione delle eventuali
transazioni e accordi bonari intervenuti, nonche' una relazione
riservata relativa alle riserve dell'esecutore non ancora definite;
g) i verbali di sospensione e ripresa dei lavori, il certificato
di ultimazione dei lavori con l'indicazione dei ritardi e delle
relative cause;
h) gli eventuali sinistri o danni a persone, animali o cose con
indicazione delle presumibili cause e delle relative conseguenze;
i) i processi verbali di accertamento di fatti o di esperimento
di prove;
l) le richieste di proroga e le relative determinazioni del RUP,
ai sensi dell'articolo 107, comma 5, del codice;
m) gli atti contabili, ossia i libretti delle misure e il
registro di contabilita';
n) tutto cio' che puo' interessare la storia cronologica
dell'esecuzione, aggiungendo tutte le notizie tecniche ed economiche
che possono agevolare il collaudo.
6. Il direttore dei lavori conferma o rettifica, previe le
opportune verifiche, le dichiarazioni degli incaricati e sottoscrive
ogni documento contabile.
7. Nel caso di appalto comprendente lavori da tenere distinti, come
nel caso in cui i lavori facciano capo a fonti diverse di
finanziamento, la contabilita' comprende tutti i lavori ed e'
effettuata attraverso distinti documenti contabili, in modo da
consentire una gestione separata dei relativi quadri economici. I
certificati di pagamento devono essere analogamente distinti, anche
se emessi alla stessa data in forza di uno stesso contratto.
8. I lavori annuali estesi a piu' esercizi con lo stesso contratto
si liquidano alla fine dei lavori di ciascun esercizio, chiudendone
la contabilita' e collaudandoli, come appartenenti a tanti lavori fra
loro distinti.
Art. 15

Strumenti elettronici di contabilita'
e contabilita' semplificata

1. La contabilita' dei lavori e' effettuata mediante l'utilizzo di
strumenti elettronici specifici, che usano piattaforme, anche
telematiche, interoperabili a mezzo di formati aperti non
proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra i fornitori
di tecnologie, nel rispetto della disciplina contenuta nel presente
regolamento e nel decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Tali
strumenti elettronici devono essere in grado di garantire
l'autenticita', la sicurezza dei dati inseriti e la provenienza degli
stessi dai soggetti competenti. Qualora la direzione dei lavori sia
affidata a professionisti esterni, i programmi informatizzati devono
essere preventivamente accettati dal RUP, che ne verifica l'idoneita'
e la conformita' alle prescrizioni contenute nel presente
regolamento. Nel caso di mancato utilizzo di programmi di
contabilita' computerizzata, che deve essere congruamente motivato
dalla stazione appaltante e comunicato all'Autorita', e comunque per
il periodo strettamente necessario per l'adeguamento della stazione
appaltante, le annotazioni delle lavorazioni e delle somministrazioni
sono trascritte dai libretti delle misure in apposito registro le cui
pagine devono essere preventivamente numerate e firmate dal RUP e
dall'esecutore.
2. Nel caso di utilizzo di programmi di contabilita'
computerizzata, la compilazione dei libretti delle misure puo' essere
effettuata anche attraverso la registrazione delle misure rilevate
direttamente in cantiere dal personale incaricato, in apposito
brogliaccio ed in contraddittorio con l'esecutore. Nei casi in cui e'
consentita l'utilizzazione di programmi per la contabilita'
computerizzata, preventivamente accettati dal responsabile del
procedimento, la compilazione dei libretti delle misure puo' essere
effettuata sulla base dei dati rilevati nel brogliaccio, anche se non
espressamente richiamato.
3. Per i lavori di importo inferiore a 40.000 euro e' consentita la
tenuta di una contabilita' semplificata, previa verifica da parte del
direttore dei lavori della corrispondenza del lavoro svolto con
quanto fatturato, tenendo conto dei lavori effettivamente eseguiti.
Il certificato di regolare esecuzione puo' essere sostituito con
l'apposizione del visto del direttore dei lavori sulle fatture di
spesa.
Titolo III
IL DIRETTORE DE [ . . . ]

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