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Norme Correlate

Legge dello Stato 16/11/ 2018 n. 130

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città' di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze (Decreto Emergenze)

Decreto Legge 28/09/ 2018 n. 109

Disposizioni urgenti per la città' di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze (Dl Emergenze)

Decreto Ministeriale 20/11/2018

(Gazzetta ufficiale 27/11/2018 n. 276)

Ministero dell'Interno - Disposizioni urgenti per la città di Genova. Misure amministrativedi semplificazione in materia antimafia


IL MINISTRO DELL'INTERNO

Visto l'art. 1, comma 5, del decreto-legge 28 settembre 2018, n.
109, recante: «Disposizioni urgenti per la citta' di Genova, la
sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti,
gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130,
a norma del quale, in seguito al crollo di un tratto del viadotto
Polcevera dell'autostrada A10, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018,
le attivita' per la demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il
conferimento in discarica dei materiali di risulta, nonche' per la
progettazione, l'affidamento e la ricostruzione dell'infrastruttura e
il ripristino del connesso sistema viario sono affidate ad un
commissario straordinario che opera in deroga ad ogni disposizione di
legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle
disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di
prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159,
nonche' dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza
all'Unione europea, demandando ad un successivo decreto del Ministro
dell'interno l'individuazione delle speciali misure amministrative di
semplificazione per il rilascio della documentazione antimafia, anche
in deroga alle relative norme;
Considerato che l'evento suddetto ha provocato, tra l'altro,
l'evacuazione di nuclei familiari dalle proprie abitazioni e gravi
danneggiamenti alle infrastrutture stradali e ferroviarie, tali da
prefigurare il collasso del sistema trasportistico della citta' di
Genova e della Regione Liguria;
Considerato che le esigenze di approfondimento del monitoraggio
antimafia vanno armonizzate con quelle di celerita' delle iniziative
occorrenti per il ripristino della viabilita' nel territorio ligure;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e successive
modificazioni, recante: «Codice delle leggi antimafia e delle misure
di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di
documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13
agosto 2010, n. 136»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30
ottobre 2014, n. 193, concernente: «Regolamento recante disposizioni
concernenti le modalita' di funzionamento, accesso, consultazione e
collegamento con il CED, di cui all'art. 8 della legge 1° aprile
1981, n. 121, della Banca dati nazionale unica della documentazione
antimafia, istituita ai sensi dell'art. 96 del decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 159»;
Visto l'art. 1, commi da 52 a 56, della legge 6 novembre 2012, n.
190, recante: «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della
corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18
aprile 2013, recante: «Modalita' per l'istituzione e l'aggiornamento
degli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non
soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all'art. 1,
comma 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190»;
Visto l'art. 30 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,
recante: «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal
sisma del 24 agosto 2016», convertito, con modificazioni, dalla legge
15 dicembre 2016, n. 229;

Decreta:

Art. 1

1. Ai fini della prevenzione dell'infiltrazione della criminalita'
organizzata nell'affidamento e nell'esecuzione dei contratti pubblici
aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture connessi agli
interventi di demolizione, rimozione, smaltimento e conferimento in
discarica dei materiali di risulta derivanti dal crollo di un tratto
del viadotto Polcevera dell'autostrada A10, nel Comune di Genova,
nonche' alla progettazione, affidamento e ricostruzione
dell'infrastruttura e al ripristino del connesso sistema viario, il
Prefetto di Genova, di seguito «il Prefetto», in deroga agli articoli
87, comma 2, e 90, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011,
n. 159, e successive modificazioni, di seguito «Codice antimafia»,
provvede, con competenza funzionale ed esclusiva, ad eseguire le
verifiche finalizzate al rilascio della documentazione antimafia di
cui agli articoli 84 e seguenti del Codice antimafia in favore degli
operatori economici interessati.
2. In relazione alle attivita' di cui al comma 1, al Prefetto
competono in via esclusiva anche i poteri di accesso e accertamento
delegati dal Ministro dell'interno ai sensi del decreto-legge 6
settembre 1982, n. 629, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
ottobre 1982, n. 726, nonche' quelli di cui all'art. 93 del Codice
antimafia.
Art. 2

1. Per gli operatori economici che risultino iscritti in uno degli
elenchi tenuti dalle Prefetture-Uffici territoriali del Governo, ai
sensi dell'art. 1, comma 52 e seguenti, della legge 6 novembre 2012,
n. 190, oppure nell'«Anagrafe antimafia degli esecutori», di cui
all'art. 30, comma 6, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,
l'iscrizione tiene luogo delle verifiche di cui al Codice antimafia.
2. Il Commissario straordinario per la ricostruzione, direttamente
oppure tramite il soggetto attuatore, comunica al Prefetto nonche' al
Prefetto della provincia ove l'impresa ha la sede legale o al
Prefetto responsabile della Struttura di missione la conclusione o
l'approvazione del contratto avvenuta durante il periodo di validita'
dell'iscrizione medesima.
Art. 3

1. In deroga a quanto previsto dall'art. 88 del Codice antimafia e
dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre
2014, n. 193, il rilascio della comunicazione antimafia e'
immediatamente conseguente alla consultazione della banca dati
nazionale unica della documentazione antimafia, di seguito «BDNA»,
anche quando l'accertamento e' eseguito per un soggetto che risulti
non censito.
2. Quando dalla consultazione della BDNA emerge la sussistenza di
cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67
del Codice antimafia, il Prefetto effettua le necessarie verifiche e
accerta la corrispondenza dei motivi ostativi emersi dalla
consultazione della banca dati alla situazione aggiornata del
soggetto sottoposto ad accertamenti.
3. Sulla base degli esiti dell'attivita' di verifica svolta, il
Prefetto rilascia la comunicazione, liberatoria o interdittiva, entro
quindici giorni dalla data della consultazione.
Art. 4

1. Il rilascio dell'informazione antimafia si svolge secondo un
procedimento articolato in due fasi: la prima, finalizzata
all'emissione di una liberatoria provvisoria; la seconda, finalizzata
all'emissione del provvedimento conclusivo del procedimento.
2. Il rilascio della liberatoria provvisoria e' immediatamente
conseguente alla consultazione della BDNA anche quando l'accertamento
e' eseguito per un soggetto che risulti non censito, se non emergono
nei confronti della sua compagine proprietaria e gestionale le
situazioni di cui agli articoli 67 e 84, comma 4, lettere a), b), c)
del Codice antimafia.
3. La liberatoria provvisoria consente di stipulare, approvare o
autorizzare i contratti e subcontratti relativi a lavori, servizi e
forniture di cui all'art. 1, ovvero di rilasciare o consentire i
provvedimenti indicati nell'art. 67 del Codice antimafia, sotto
condizione risolutiva e il commissario straordinario per la
ricostruzione, oppure il soggetto attuatore, revoca le autorizzazioni
e le concessioni o recede dai contratti, fatto salvo il pagamento del
valore delle opere gia' eseguite e il rimborso delle spese sostenute
per l'esecuzione del rimanente, nei limiti delle utilita' conseguite,
qualora il provvedimento conclusivo del procedimento sia
interdittivo.
4. Qualora dai primi accertamenti emergano risultanze negative, il
Prefetto avvia i necessari approfondimenti volti a verificare
l'attualita' delle iscrizioni nonche' ad accertare i tentativi di
infiltrazione mafiosa ai sensi delle lettere d), e), f) dell'art. 84,
comma 4, del Codice antimafia.
5. All'esito dell'attivita' svolta ai sensi del comma 4, entro
trenta giorni dalla data della consultazione, il Prefetto rilascia
l'informazione antimafia liberatoria ove non risulti confermata
l'attualita' delle iscrizioni rilevate e non emergano tentativi di
infiltrazione della criminalita' organizzata. Il Prefetto emette
l'informazione antimafia interdittiva ove risulti confermata
l'esistenza anche di una sola delle situazioni automaticamente
ostative di cui all'art. 67 del Codice antimafia, ovvero [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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