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05/02/2021
Milano-Cortina 2026, pronto 1 miliardo di euro per realizzare le infrastrutture

Pubblicato il decreto del MIT che finanzia le opere finalizzate a garantire la sostenibilità delle Olimpiadi invernali

Decreto Ministeriale 07/12/2020

(Gazzetta ufficiale 01/02/2021 n. 26)

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Identificazione delle opere infrastrutturali da realizzare al fine di garantire la sostenibilità delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio
sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo opere e del Fondo progetti»;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e successive
modificazioni, recante «Codice dei contratti pubblici»;
Vista la legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio
pluriennale per il triennio 2020-2022», che, all'art. 1, commi 14 e
15, dispone l'istituzione nello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze di un fondo finalizzato al rilancio
degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo
sviluppo del Paese, anche in riferimento all'economia circolare, alla
decarbonizzazione dell'economia, alla riduzione delle emissioni, al
risparmio energetico, alla sostenibilita' ambientale e, in generale,
ai programmi di investimento e ai progetti a carattere innovativo,
anche attraverso contributi ad imprese, a elevata sostenibilita' e
che tengano conto degli impatti sociali;
Visto, in particolare, il comma 18 del medesimo art. 1, che, al
fine di garantire la sostenibilita' delle Olimpiadi invernali 2026
sotto il profilo ambientale, economico e sociale, in un'ottica di
miglioramento della capacita' e della fruibilita' delle dotazioni
infrastrutturali esistenti e da realizzare, per le opere di
infrastrutturazione, ivi comprese quelle per l'accessibilita',
autorizza un finanziamento, con corrispondente riduzione delle
risorse di cui al comma 14 per la realizzazione di interventi nei
territori delle Regioni Lombardia e Veneto e delle Province autonome
di Trento e di Bolzano, con riferimento a tutte le aree olimpiche,
per un importo di 50 milioni di euro per l'anno 2020, 180 milioni di
euro per l'anno 2021, 190 milioni di euro per ciascuno degli anni dal
2022 al 2025 e 10 milioni di euro nell'anno 2026;
Visto, altresi', il comma 20 del citato art. 1, che prevede che,
con uno o piu' decreti del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
da adottare d'intesa con i Presidenti delle Regioni Lombardia e
Veneto e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, sono
individuate le opere infrastrutturali, ivi comprese quelle per
l'accessibilita', distinte in opere essenziali, connesse e di
contesto, con l'indicazione, per ciascuna opera, del soggetto
attuatore e dell'entita' del finanziamento concesso, nonche' vengano
ripartite le relative risorse;
Visti, inoltre, i commi 21, 22 e 23 del citato art. 1, che
definiscono, rispettivamente, le opere essenziali, connesse e di
contesto;
Visto il decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 maggio 2020, n. 31, recante
«Disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento dei
Giochi olimpici e paraolimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle
finali ATP Torino 2021-2025, nonche' in materia di divieto di
attivita' parassitarie» e, in particolare, l'art. 3, che autorizza la
costituzione della societa' «Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026
S.p.a.», il cui scopo statutario e' la realizzazione, quale centrale
di committenza e stazione appaltante, anche stipulando convenzioni
con altre amministrazioni aggiudicatrici, delle opere individuate con
il presente decreto, operando in coerenza con quanto previsto dal
medesimo decreto «relativamente alla predisposizione del piano degli
interventi, al rispetto del cronoprogramma, alla localizzazione ed
alle caratteristiche tecnico-funzionali e sociali delle opere,
all'ordine di priorita' e ai tempi di ultimazione delle stesse,
nonche' alla quantificazione dell'onere economico di ciascuna opera e
alla relativa copertura finanziaria»;
Considerato che la suddetta societa' e' sottoposta alla vigilanza
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, d'intesa con
le Regioni Lombardia e Veneto e le Province autonome di Trento e di
Bolzano, esercita il controllo analogo congiunto, ai sensi dell'art.
5, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
Visto il dossier di candidatura presentato al Comitato olimpico
internazionale in data 11 gennaio 2019, ed in particolare il quinto
capitolo «Realizzazione dei Giochi», che individua i luoghi olimpici,
sedi di apertura e chiusura dei Giochi, villaggi olimpici, localita'
che ospiteranno lo svolgimento delle varie discipline sportive
olimpiche e paraolimpiche, definisce il piano di trasporto, individua
ruoli e responsabilita' degli enti coinvolti, affidando al Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti il ruolo di coordinamento
generale del miglioramento delle infrastrutture nazionali, ed
individua, al punto 70, le infrastrutture di trasporto correlati ai
Giochi, dividendole in infrastrutture esistenti, con o senza
necessita' di opere permanenti, tab. 71.a e 71.b, ed infrastrutture
pianificate, tab. 71.c;
Visto l'art. 11, comma 2-bis della legge 16 gennaio 2003, n. 3,
introdotto dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020,
n. 76, convertito dalla legge del 11 settembre 2020, n. 120, che
stabilisce la nullita' degli atti amministrativi, anche di natura
regolamentare, adottati dalle amministrazioni di cui all'art. 1,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che
dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l'esecuzione di
progetti di investimento pubblico, in assenza dell'inserimento del
Codice unico di progetto (CUP) degli interventi che costituisce
elemento essenziale dell'atto stesso;
Visto l'art. 11, comma 2-ter della legge 16 gennaio 2003, n. 3,
introdotto dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020,
n. 76, convertito dalla legge dell'11 settembre 2020, n. 120, ai cui
effetti le amministrazioni che emanano atti amministrativi che
dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l'esecuzione di
progetti di investimento pubblico associano negli atti stessi il
Codice unico di progetto dei progetti autorizzati al programma di
spesa con l'indicazione dei finanziamenti concessi a valere su dette
misure, della data di efficacia di detti finanziamenti e del valore
complessivo dei singoli investimenti;
Viste le richieste di interventi effettuate dalle regioni e dalle
province autonome interessate;
Acquisiti i Codice unico di progetto (CUP) degli interventi;
Preso atto delle valutazioni effettuate dai dipartimenti del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in collaborazione con
la Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo
sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza, con RFI S.p.a. e
ANAS S.p.a., ciascuno per gli interventi di rispettiva competenza,
con riferimento ai costi degli interventi, alle disponibilita'
finanziarie esistenti, ai finanziamenti necessari ed ai tempi di
realizzazione degli stessi;
Considerata l'opportunita', nelle more dell'allineamento dei dati
riferiti ai singoli CUP degli interventi finanziati con il presente
decreto rinvenibili nel sistema di cui al decreto legislativo 29
dicembre 2011, n. 229, con quanto riportato negli allegati 3 e 4,
necessario ai fini delle erogazioni dei finanziamenti, di prevedere
che le predette erogazioni in favore dei singoli interventi siano
subordinate al predetto allineamento;
Acquisite le intese dei Presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto
e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, che sono state rese
tramite le deliberazioni di giunta, rispettivamente, n. 3674 del 13
ottobre 2020, n. 1415 del 21 ottobre 2020, n. 1574 del 13 ottobre
2020 e n. 803 del 20 ottobre 2020, sentiti gli enti locali
territorialmente interessati, ai sensi dell'art. 1, comma 20, della
legge 27 dicembre 2019, n. 160, e successive modificazioni;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

1. In attuazione di quanto previsto dall'art. 1, comma 20, della
legge 27 dicembre 2019, n. 160, il presente decreto individua le
opere infrastrutturali, comprese quelle per l'accessibilita',
distinte in opere essenziali, connesse e di contesto, da realizzare
al fine di garantire la sostenibilita' delle Olimpiadi invernali
Milano-Cortina 2026, disponendo per ciascuna di esse il relativo
finanziamento a valere sulle risorse di cui al comma 18 della
medesima legge 27 dicembre 2019, n. 160.
Art. 2

Individuazione delle opere infrastrutturali
e del relativo finanziamento

1. Ai sensi dell'art. 1, commi 18 e 21, della legge 27 dicembre
2019, n. 160, sono opere essenziali:
a) le opere permanenti necessarie su infrastrutture esistenti
inserite nel dossier di candidatura alla tabella 71.b, di cui
all'allegato n. 1, costituente parte integrante del presente decreto
e che individua i finanziamenti gia' disponibili e il relativo
soggetto attuatore;
b) le opere infrastrutturali necessarie su infrastrutture
pianificate inserite nel dossier di candidatura alla tabella 71.c, di
cui all'allegato n. 2, costituente parte integrante del presente
decreto e che individua i finanziamenti gia' disponibili per la loro
realizzazione e il relativo soggetto attuatore;
c) le opere infrastrutturali essenziali, che si rendono
necessarie per rendere efficienti e appropriate le infrastrutture
esistenti e pianificate di cui alle lettere a) e b), di cui
all'allegato n. 3, costituente parte integrante del presente decreto
in favore delle quali con il presente decreto viene disposto il
finanziamento a valere sulle risorse di cui all'art. 1, comma 18,
della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
2. Ai sensi dell'art. 1, commi 18, 22 e 23, della legge 27 dicembre
2019, n. 160, sono opere infrastrutturali connesse e di contesto:
a) gli interventi di cui all'allegato n. 4, costituente parte
integrante del presente decreto, che assume valore programmatico,
ferma restando la possibilita' di successivo finanziamento ai sensi
dell'art. 3 del presente decreto;
b) gli interventi di cui all'allegato n. 5, costituente parte
integrante del presente decreto, che individua i finanziamenti gia'
completamente disponibili per la loro realizzazione, nonche' il
relativo soggetto attuatore.
3. Le opere indicate nell'allegato 3, ai numeri 10, 18, 19 e 20,
per le quali non sono immediatamente disponibili tutte le risorse
necessarie per la realizzazione, sono attivate subordinatamente al
reperimento dell'integrale copertura finanziaria. Per le opere
indicate nell'allegato 3, ai numeri 10 e 18, la fase di progettazione
e' avviata a valere sulle risorse disponibili, di cui al medesimo
allegato 3, qualora gia' destinabili a tale finalita' a legislazione
vigente.
4. L'opera indicata nell'allegato 3, numero 29, e' attivata
subordinatamente al completamento del finanziamento necessario da
parte della Provincia autonoma di Bolzano.
5. L'intervento indicato nell'allegato 3, numero 34, e' attivato
nei limiti delle risorse individuate nel medesimo allegato. Il
completamento di tale intervento e' finanziato ai sensi dell'art. 3,
ovvero con risorse proprie della Provincia autonoma di Trento.
6. Ai sensi dell'art. 3 del decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 maggio 2020, n. 31, la
societa' «Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.» e' soggetto
attuatore degli interventi di cui agli allegati 3 e 4. La stessa
societa' puo' stipulare convenzioni con altre amministrazioni
aggiudicatrici per lo svolgimento delle funzioni di centrale di
committenza e di stazione appaltante.
7. Fino alla costituzione e alla piena operativita' della societa'
«Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.» le funzioni di
soggetto attuatore degli interventi di cui agli allegati 3 e 4 sono
svolte dagli attuali enti titolari o concessionari delle
infrastrutture ferroviarie e stradali oggetto di intervento.
Art. 3

Utilizzo delle economie
e rimodulazione dei finanziamenti

1. Le disponibilita' derivanti dalle economie conseguite in
relazione agli interventi di cui all'allegato n. 3 sono destinate al
finanziamento delle opere di cui all'allegato n. 4 se disponibili in
tempo utile per destinate alle finalita' del presente decreto tenuto
conto del tempo necessario per la loro realizzazione secondo il
cronoprogramma.
2. Il soggetto attuatore di cui all'art. 2, comma 6, ovvero, fino
alla piena operativita' di quest'ultimo, gli enti di cui all'art. 2,
comma 7, nel limite delle risorse disponibili per ciascun anno e
previo assenso del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze per gli
aspetti contabili, sono autorizzati a:
a) rimodulare le risorse disponibili nell'ambito degli interventi
finanziati individuate nell'allegato n. 3;
b) realizzare le specifiche opere assentite tra quelle
individuate nell'allegato n. 4, utilizzando le disponibilita'
finanziarie di cui al comma 1.
Art. 4

Modalita' di trasferimento delle risorse

1. La Direzione generale per le strade e le autostrade e per la
vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, la Direzione generale per il
trasporto e le infrastrutture ferroviarie e la Direzione generale per
i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico
locale provvedono alla verifica dell'allineamento delle informazioni
inserite nel sistema di monitoraggio delle opere pubbliche, MOP,
presso la Banca dati delle amministrazioni pubbliche, BDAP, del
Ministero dell'economia e delle finanze relativamente ai CUP delle
opere finanziate ai sensi degli articoli 2 e 3 con quanto riportato
negli allegati n. 3 e n. 4 del presente decreto.
2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, le direzioni del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedono, ciascuno
per i capitoli di competenza, all'erogazione delle risorse necessarie
alla realizzazione degli interventi ammessi al finanziamento previa
acquisizione, dei dati relativi all'inizio e fine delle attivita'
istruttorie volte all'ottenimento delle autorizzazioni, approvazioni,
e pareri comunque denominati, nonche' delle seguenti informazioni
verificabili dal sistema di monitoraggio delle opere pubbliche, MOP,
presso la Banca dati delle amministrazioni pubbliche, BDAP, del
Ministero dell'economia e delle finanze:
a) data prevista ed effettiva di inizio e fine dell'attivita' di
progettazione suddivisa per singole fasi;
b) data prevista ed effettiva di inizio e fine della procedura di
aggiudicazione;
c) data prevista ed effettiva di inizio e fine di esecuzione dei
lavori o delle forniture;
d) data prevista ed effettiva di inizio e fine del collaudo o
certificazione di regolare esecuzione dei lavori ovvero certificato
[ . . . ]

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