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Scheda Normativa

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Decreto Legge 06/06/ 2012 n. 74

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012

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(Gazzetta ufficiale 06/07/2012 n. 156)

Attuazione dell'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 maggio 2012»

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e
successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2012 con
la quale e' stato dichiarato fino al 21 luglio 2012 lo stato
d'emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il
territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il
giorno 20 maggio 2012;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012 con
la quale e' stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato
d'emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensita'
verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto
del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di
Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo;
Visto il decreto-legge del 6 giugno 2012, n. 74 recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che
hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena,
Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 maggio 2012» ed
in particolare l'articolo 1, comma 3, che ha prorogato fino al 31
maggio 2013 lo stato di emergenza, e l'articolo 2, che prevede
l'istituzione di un Fondo per la ricostruzione della aree colpite dal
sisma del 20 e 29 maggio 2012, da assegnare alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Considerato che il comma 2 dell'articolo 2 del sopra citato
decreto-legge del 6 giugno 2012, n. 74, prevede che con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, sia stabilita la ripartizione del
predetto Fondo per la ricostruzione fra le Regioni Emilia-Romagna,
Lombardia e Veneto;
Considerato, altresi', che la disposizione normativa in rassegna
prevede che con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri siano individuati criteri generali idonei ad assicurare, ai
fini di equita', la parita' di trattamento dei soggetti danneggiati
dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, sulla base dei danni
subiti dalle singole Regioni;
Considerata la necessita' di dettare in via immediata criteri
generali per la concessione, ai sensi dell'articolo 3 del citato
decreto-legge n. 74 del 2012, di contributi per la riparazione,
ripristino e ricostruzione degli immobili danneggiati, al fine di
favorire prioritariamente il rientro delle popolazioni nelle
abitazioni, ferma restando la successiva definizione dei criteri
relativi alle altre misure finanziate a valere sul predetto Fondo;
Su proposta dei Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia
e Veneto - Commissari delegati, formulata con nota del 23 giugno
2012;
Di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1

1. In considerazione di quanto esposto in premessa, per l'anno
2012, le risorse del Fondo per la ricostruzione delle aree colpite
dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 di cui all'articolo 2, comma 1, del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, sulla base dei livelli di
danneggiamento finora riscontrati nelle Regioni Emilia-Romagna,
Lombardia e Veneto, al netto delle risorse di copertura degli
interventi, di cui all'articolo 20, comma 1, del citato decreto del 6
giugno 2012, n. 74, che non sono effettuati dai Presidenti delle
regioni mediante le relative contabilita' speciali, sono cosi'
ripartite:
a. 95% in favore della Regione Emilia-Romagna;
b. 4 % in favore della Regione Lombardia;
c. 1 % in favore della Regione Veneto.
2. La ripartizione di cui al comma 1, per gli anni successivi al
2012, verra' rideterminata all'esito della definitiva e asseverata
valutazione dei danni da parte dalle Regioni interessate, ivi inclusi
eventuali conguagli relativi all'anno 2012.
3. Al fine di assicurare la parita' di trattamento dei soggetti
danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 Maggio 2012, ciascun
Presidente di Regione - Commissario delegato ai sensi dell'art. 1 del
decreto-legge 16 giugno 2012, n. 74, nel limite massimo delle risorse
annualmente disponibili finalizzate allo scopo, puo' riconoscere:
a) ai proprietari ovvero agli usufruttuari o ai titolari di
diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari, degli
immobili colpiti dal sisma in cui era presente un'abitazione
principale, un contributo per la ripa [ . . . ]

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