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21/02/2013
Social housing, abolito il tetto del 40 per cento di capitale pubblico

Ferma restando la priorità di reperire risorse private, viene meno il limite entro cui il Fia poteva partecipare ai fondi di investimento locali

Decreto Pres. Cons. Min. 10/07/2012

(Gazzetta ufficiale 19/02/2013 n. 42)

Piano nazionale di edilizia abitativa di cui all'articolo 11 del decreto-legge 26 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria»;
Visto, in particolare, l'art. 11 del citato decreto che dispone che
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa
delibera del Comitato interministeriale per la programmazione
economica (CIPE) e di intesa con la Conferenza unificata di cui
all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e
successive modificazioni, su proposta del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, sia approvato un Piano nazionale di
edilizia abitativa al fine di garantire su tutto il territorio
nazionale i livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il
pieno sviluppo della persona umana;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
luglio 2009 che, in attuazione delle richiamate disposizioni ha
approvato, in allegato, il «Piano nazionale di edilizia abitativa»;
Visto, in particolare, l'art. 11 dell'allegato al citato decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 luglio 2009, che ha
definito le modalita' per l'utilizzo di una dotazione finanziaria,
fino ad un massimo di 150 milioni di euro, a valere sul Fondo
istituito nello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti di cui all'art. 11, comma 12, del piu'
volte citato decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, ai fini della
partecipazione a uno o piu' fondi immobiliari chiusi, attraverso la
sottoscrizione delle relative quote;
Visto il comma 4 del richiamato art. 11 del suddetto allegato che
individua i criteri per la definizione dei requisiti che devono
essere contenuti nei regolamenti dei fondi immobiliari ai fini di
poter utilizzare la somma fino ad un massimo di 150 milioni di euro;
Visto, in particolare, che tra tali criteri e' indicato che i
regolamenti dei fondi immobiliari, ai fini della partecipazione agli
investimenti locali, devono prevedere esclusivamente l'acquisizione
di partecipazioni di minoranza fino a un limite massimo del 40%;
Visto il bando di gara del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, corredato dai relativi disciplinare di gara e capitolato
d'oneri, indirizzato all'individuazione delle societa' di gestione
del risparmio cui attribuire la somma di 140 milioni di euro,
attraverso la sottoscrizione delle relative quote;
Vista la previsione del punto 2 del capitolato d'oneri allegato al
menzionato bando di gara che, in coerenza con le indicazioni
contenute nell'allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 16 luglio 2009, definisce i requisiti essenziali che
devono essere posseduti dai regolamenti dei fondi ai fini della
partecipazione alla suddetta gara;
Visto, in particolare, il requisito indicato alla lettera f) del
richiamato punto 2, secondo cui la partecipazione agli investimenti
locali deve avvenire acquisendo partecipazioni di minoranza fino a un
limite massimo del 40%;
Considerata l'opportunita' di consentire che tale limite possa
essere modificato nell'ambito del regolamento del fondo risultato
aggiudicatario della gara medesima, ai fini di facilitare
l'operativita' degli investimenti;
Sulla proposta del Ministro delle in [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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