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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge dello Stato 24/06/ 2009 n. 77

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile (S.O. 99)

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20/06/2012
Prevenzione sismica, assegnati 145 milioni di euro alle Regioni

Fondi destinati alla mitigazione del rischio sismico sull’intero territorio nazionale

Decreto Pres. Cons. Min. 16/03/2012

(Gazzetta ufficiale 15/06/2012 n. 138)

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile - Attuazione dell'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 - annualita' 2011

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della Protezione Civile

Visto l'art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto l'art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 e, in particolare,
l'art. 11, con il quale viene istituito un Fondo per la prevenzione
del rischio sismico;
Visto l'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 che
ha previsto la soppressione delle erogazioni di contribuiti a carico
del bilancio dello Stato per le province autonome di Trento e
Bolzano;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
febbraio 2012, n. 4007, che ha disciplinato i contributi per gli
interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dal citato
art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e, in particolare,
l'art. 1, comma 3, che rimanda l'individuazione delle procedure,
della modulistica e degli strumenti informatici necessari alla
gestione degli interventi previsti nella citata ordinanza,
all'adozione di decreti del Capo del Dipartimento;
Ritenuto necessario ripartire tra le Regioni i fondi disponibili
per l'annualita' 2011 ai sensi del predetto art. 11, al fine di dare
tempestiva attuazione alle concrete iniziative di riduzione del
rischio sismico;
Tenuto conto che le modalita' di ripartizione dei finanziamenti per
l'annualita' 2011 sono stabilite dalla richiamata ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 febbraio 2012 n. 4007;

Decreta:

Art. 1

La ripartizione delle risorse tra le Regioni, di cui all'art. 11
del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, per l'annualita'
2011, determinata sulla base dei criteri riportati nell'Allegato 3
dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
febbraio 2012 n. 4007, e' indicata nella tabella 1 di seguito
riportata, per le voci di cui all'art. 2 comma 1 lettera a) e lettere
b) + c). La quota del Fondo relativa alle province autonome di Trento
e Bolzano, ammontante ad euro 698.287,27, e' acquisita al bilancio
dello Stato come previsto dal comma 4 dell'art. 3 dell'ordinanza
citata in attuazione del disposto dell'art. 2, comma 109 della legge
23 dicembre 2009, n. 191.

Tabella 1: Ripartizione del Fondo tra le Regioni
per l'annualita' 2011
Vedi allegato

Art. 2

1. Nell'ambito del finanziamento complessivo di cui all'art. 2
comma 1, lettere b) e c) dell'ordinanza sopra citata, le Regioni
individuano la somma da destinare ai contributi per gli interventi
strutturali degli edifici privati di cui alla lettera c) del medesimo
comma 1, nei limiti di cui al comma 5 dell'art. 2, e ne danno
comunicazione al Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il termine di 45 giorni
dalla data di pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.



Art. 3

1. Il monitoraggio degli interventi finanziati con le risorse del
Fondo per la prevenzione del rischio sismico viene effettuato con
procedure informatizzate che prevedono:
a) la trasmissione da parte delle Regioni alla Commissione di cui
al comma 7, dell'art. 5, dell'ordinanza n. 3907/10, degli atti
relativi alla realizzazione degli studi di microzonazione sismica di
cui al comma 1, dell'art. 5 ed eventualmente delle analisi della
Condizione Limite per l'Emergenza di cui all'art. 18 dell'ordinanza
del 29 febbraio 2012 n. 4007;
b) la trasmissione alle Regioni, da parte dei Comuni interessati,
delle proposte di priorita' di edifici pubblici strategici ricadenti
nel loro territorio con l'attestazione dell'assenza di condizioni
ostative previste dall'art. 2 commi 2, 3 e 4 dell'ordinanza del 29
febbraio 2012 n. 4007 e la descrizione delle caratteristiche
dell'immobile presenti nelle schede di verifica sismica e, in
particolare, dell'indice di rischio sismico;
c) la trasmissione alle Regioni, da parte dei Comuni interessati,
de [ . . . ]

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