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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge dello Stato 07/08/ 2012 n. 134

Conversione in legge del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese (DL Sviluppo)

Decreto Legge 22/06/ 2012 n. 83

Misure urgenti per la crescita del Paese (DL Sviluppo)

Decreto Legge 30/12/ 2009 n. 195

Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile

Decreto Legge 28/04/ 2009 n. 39

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile

Decreto Pres. Cons. Min. 06/04/ 2009

Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato la provincia di l'Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009

News Correlate

11/03/2013
Abruzzo, contributi ai privati per ricostruire nei centri storici

Definiti i criteri per gli interventi nei Comuni senza i piani di ricostruzione

Decreto Pres. Cons. Min. 04/02/2013

(Gazzetta ufficiale 05/03/2013 n. 54)

Definizione delle procedure per il riconoscimento dei contributi per la ricostruzione privata, conseguente agli eventi sismici del 6 aprile 2009, adottato ai sensi dell'articolo 67-quater, comma 9, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato di emergenza in
ordine agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato la
Provincia di L'Aquila e altri Comuni della Regione Abruzzo il 6
aprile 2009;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, in particolare
l'art. 3, comma 1, lettere a) ed e) che prevedono la concessione di
contributi per la riparazione o ricostruzione di immobili distrutti,
dichiarati inagibili o danneggiati ovvero per l'acquisto di nuove
abitazioni sostitutive dell'abitazione principale distrutta;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con
modificazione, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26 e, in particolare,
l'art. 1 che assegna al Presidente della Regione Abruzzo le funzioni
di Commissario delegato alla ricostruzione dei territori colpiti dal
sisma del 6 aprile 2009 a decorrere dal 1° febbraio 2010 e per
l'intera durata dello stato di emergenza;
Visto il decreto-legge 5 agosto 2010, n. 125, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° ottobre 2010, n. 163, in particolare
l'art. 3-ter, comma 1, che ha interpretato l'art. 3, lettere a) ed e)
del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, nel senso che i contributi a
fondo perduto ivi previsti e destinati alla ricostruzione,
riparazione o acquisto di immobili, sono concessi ai privati o ai
condomini costituiti da privati ai sensi degli articoli 1117 e
seguenti del codice civile, a titolo di indennizzo per il ristoro, in
tutto o in parte, dei danni causati dal sisma del 6 aprile 2009 ad
edifici di proprieta' privata. Conseguentemente i contratti stipulati
dai beneficiari per la esecuzione di lavori e per l'acquisizione di
beni e servizi connessi non si intendono ricompresi tra quelli
previsti dall'art. 32, comma 1, lettere d) ed e), del codice dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17
dicembre 2010, che ha prorogato sino al 31 dicembre 2011 lo stato di
emergenza dichiarato con il citato decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4
dicembre 2011 con il quale il citato stato di emergenza e' stato
prorogato sino al 31 dicembre 2012;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 e, in particolare,
l'art. 67-bis, che, al comma 1, stabilisce che lo stato di emergenza
dichiarato con D.P.C.M. del 6 aprile 2009 cessa il 31 agosto 2012
nonche' l'art. 67-ter che prevede l'istituzione dell'Ufficio speciale
per la citta' dell'Aquila e l'Ufficio speciale per i comuni del
cratere;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri
adottate in attuazione del predetto decreto-legge n. 39 del 2009, in
quanto compatibili con le disposizioni recate dagli articoli 67-bis,
67-ter, 67-quater e 67-quinquies del citato decreto-legge n. 83 del
2012;
Visto l'art. 67-quater del citato decreto-legge n. 83 del 2012 e,
in particolare, il comma 9 che prevede l'adozione di uno o piu'
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri per la definizione
delle procedure anche semplificate per il riconoscimento dei
contributi alla ricostruzione privata;
Di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1


Finalita' e ambito di applicazione

1. Al fine di attuare gli obiettivi previsti dall'art. 67-quater,
comma 1 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, il presente decreto
disciplina le procedure per il riconoscimento dei contributi alla
ricostruzione privata nei centri storici del Comune di L'Aquila e
degli altri Comuni danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 come
individuati all'art. 67-quinquies, comma 3, del citato decreto-legge
(di seguito denominati "altri Comuni del cratere"), fatte salve, per
quest'ultimi, le procedure gia' riconosciute con l'approvazione dei
Piani di ricostruzione.
Art. 2

Riconoscimento dei contributi per gli edifici ubicati nei centri
storici del Comune di L'Aquila e negli altri Comuni del cratere
1. Hanno accesso ai contributi previsti per la ricostruzione,
conseguente agli eventi sismici del 6 aprile 2009, i proprietari
ovvero i titolari di altro diritto reale di godimento sulle unita'
immobiliari ubicate nel Comune di L'Aquila e negli altri Comuni del
cratere, da sottoporre a riparazione o ricostruzione in conseguenza
dei danni provocati dal sisma.
2. Il riconoscimento dei contributi e' regolato dalle disposizioni
previste dal decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, dalle relative
ordinanze e decreti attuativi vigenti, ove applicabili, con
particolare riferimento alle ordinanze del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009, n. 3790 del 10 giugno 2009,
n. 3996 del 17 gennaio 2012 e n. 4013 del 23 marzo 2012, e dal
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nonche' dal presente decreto e dai
successivi atti adottati dall'Ufficio speciale per la ricostruzione
competente sulla citta' dell'Aquila e dall'Ufficio speciale per gli
altri Comuni del cratere, di seguito indicati come "Ufficio
speciale".
3. La domanda per il riconoscimento dei contributi va presentata al
Comune di L'Aquila, tramite l'Ufficio speciale, e agli altri Comuni
del cratere territorialmente competenti tramite gli Uffici
territoriali, che sono responsabili della istruttoria ai sensi
dell'art. 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
4. La domanda per il riconoscimento dei contributi deve essere
corredata da almeno cinque offerte acquisite da imprese, nonche' da
almeno tre offerte acquisite da progettisti, individuati tra quelli
compresi nell'elenco di cui all'art. 10 del presente decreto al fine
di consentire valutazioni comparative. Sino all'istituzione
dell'elenco di cui al successivo art. 10, la domanda deve essere
comunque corredata da offerte provenienti da imprese o progettisti
selezionati dal committente tra soggetti che garantiscono adeguati
livelli di affidabilita' e professionalita'.
5. Le unita' immobiliari di cui al comma 1 sono quelle ricomprese
in edifici che risultino danneggiati in conseguenza del sisma e
ubicate all'interno delle aree individuate con decreto del
Commissario delegato del 9 marzo 2010, n. 3.
6. La valutazione del danno e della vulnerabilita' dei singoli
edifici e' desunta dalle risultanze e dai dati contenuti nella scheda
di primo livello rilevamento danno AeDES o dalla scheda modello B-DP
di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23
febbraio 2006, con esito di agibilita' univoco e definitivo, alla
data di pubblicazione delle presenti disposizioni. Gli esiti dovranno
essere pubblicati dal Comune di L'Aquila e dagli altri Comuni del
cratere entro 60 giorni dalla pubblicazione delle presenti
disposizioni ove non si sia gia' provveduto.
7. In caso di esiti discordanti o di scheda con esito "D" o "F", o
di assenza di scheda, il progettista incaricato per la redazione del
progetto provvede alla compilazione della scheda AeDES, il cui esito
dovra' essere verificato e validato dall'Ufficio speciale per il
Comune di Aquila e dagli Uffici territoriali per gli altri Comuni del
cratere, in sede di presentazione del progetto parte prima o,
motivatamente, del progetto parte seconda. In caso di compresenza, su
uno stesso edificio, di scheda AeDES e scheda Modello B-DP, anche con
esito identico, prevalgono i dati contenuti della scheda AeDES e per
gli aspetti storico-architettonico ed artistici quelli contenuti
nella scheda Modello B-DP.
Art. 3


Individuazione delle Unita' minime di intervento
nel Comune di L'Aquila e negli altri Comuni del cratere

1. Gli interventi da realizzare nell'ambito del centro storico si
attuano mediante interventi singoli od in forma associata, aventi ad
oggetto uno o piu' aggregati edilizi, o comunque, per il caso di
aggregati particolarmente complessi ed estesi, una o piu' unita'
minime di intervento.
2. Nel caso di aggregati particolarmente complessi ed estesi, ferma
restando la necessita' di intervenire in modo unitario, si puo'
ricorrere ad una suddivisione degli stessi in porzioni, ovvero in
Unita' minime di intervento (UMI), di seguito UMI, costituite da una
o piu' Unita' strutturali - edifici (US) oggetto di intervento
unitario.
3. Il Comune di L'Aquila cura l'aggiornamento degli aggregati e
delle UMI definendo, su proposta del Capo dell'Ufficio speciale, le
modalita' per consentire la consultazione dell'elenco degli
aggregati, delle UMI e del materiale comprovante la loro
costituzione, le consistenze fisiche, i livelli di danno e
quant'altro ritenuto utile per la migliore e piu' efficace
trasparenza dei processi di ricostruzione.
4. Ai fini del presente articolo, per gli altri Comuni del cratere
dotati di Piani di ricostruzione gia' approvati, valgono le
previsioni in essi contenute.
Art. 4


Determinazione del contributo nel Comune di L'Aquila
e negli altri Comuni del cratere

1. La determinazione del contributo avviene attraverso un modello
parametrico basato su un'analisi preliminare del livello di danno e
di vulnerabilita' degli edifici (Unita' strutturali) che consente di
individuare il livello di contributo base e delle eventuali
maggiorazioni e ulteriori contributi ove spettanti.
2. Il contributo base e' determinato, per ciascuna Unita'
strutturale, dal prodotto del contributo unitario, stabilito con la
metodologia parametrica di valutazione del danno e della
vulnerabilita', per la sua superficie complessiva.
3. La superficie complessiva corrisponde alla superficie utile
abitabile che ricomprende anche le superfici a destinazione d'uso
commerciale, artigianale, direzionale, ricettive e ad uffici e, in
misura del 60 per cento, le superfici non residenziali e quelle con
destinazione a parcheggio. Nel caso degli edifici in muratura
portante con spessore medio delle pareti portanti maggiori di 30 cm,
la Superficie utile abitabile (SU), la Superficie non residenziale
(SNR) e la Superficie a parcheggi (SP), come sopra definite, sono
determinate considerando le pareti portanti di spessore pari a 30 cm.
4. Il contributo massimo e' costituito dal contributo base
incrementato delle eventuali maggiorazioni e degli ulteriori
contributi ove spettanti ed e' calcolato esclusivamente per Unita'
strutturale.
5. Il contributo concedibile e' pari al minore valore tra il
contributo base, o quello massimo, se concedibile, e il costo
derivante dal computo metrico del progetto comprendente la
riparazione del danno, il miglioramento sismico, il miglioramento
energetico e acustico, le finiture e gli impianti connessi alle parti
comuni, il cablaggio delle reti di comunicazione e gli interventi
sulle singole unita' immobiliari che competono allo stesso edificio,
oltre all'imposta sul valore aggiunto e alle spese per rilievo,
relazione geologica, progettazione, direzione lavori, coordinamento,
responsabile del procedimento o incarico equivalente, sicurezza e
collaudo.
6. Solo in casi eccezionali derivanti da situazioni non
prevedibili, approvate dall'Ufficio speciale, il contributo per il
progetto puo' superare il contributo concedibile calcolato ai sensi
di quanto previsto dal comma 5. L'importo del progetto non puo' in
ogni caso superare il valore del contributo massimo ammissibile e le
eventuali eccedenze sono poste a carico del committente. Il
contributo massimo ammissibile e' determinato, per ciascuna US, dal
prodotto dell'indennizzo unitario massimo per la sua superficie
complessiva, incrementato delle eventuali maggiorazioni e ulteriori
contributi ove spettanti.
7. Il contributo concedibile per l'UMI e' dato dalla somma dei
contributi delle Unita' strutturali che la compongono.
8. Il contributo cosi' calcolato deve ridurre la vulnerabilita' e
raggiungere un livello di sicurezza pari ad almeno il 60% di quello
corrispondente ad una struttura adeguata ai sensi delle NTC2008 e
successive modificazioni e integrazioni, fatta eccezione per gli
edifici con vincolo diretto di cui al decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42, Parte II, per i quali vigono le Linee guida per la
valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale
allineate alle nuove Norme tecniche per le costruzioni che
recepiscono integralmente il documento approvato dal Consiglio
superiore dei lavori pubblici nell'Assemblea generale del 23 luglio
2010, prot. n. 92, contenente l'allineamento della direttiva del
Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e riduzione
del rischio sismico del patrimonio cultuale del 12 ottobre 2007 alle
nuove Norme tecniche per le costruzioni 2008 (D.M. 14 gennaio 2008).
Il contributo deve inoltre consentire di ripristinare l'agibilita'
edilizia e migliorare la qualita' abitativa, di migliorare
l'efficienza energetica, anche attraverso l'uso di energie
rinnovabili, e acustica, ottemperare alle norme vigenti relative alle
barriere architettoniche.
9. I compensi spettanti agli amministratori di condominio di cui
all'art. 8, comma 2 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri 15 agosto 2009, n. 3803, come sostituito dall'art. 1, comma
1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 ottobre
2009, n. 3917, rientrano tra le spese ammissibili a contributo, nel
limite massimo complessivo derivante dall'applicazione progressiva
dei seguenti scaglioni:
2% della somma ammessa a contributo per contributi fino a
1.000.000 di euro;
1% della somma ammessa a contributo per contributi tra 1.000.001
di euro e 5.000.000 di euro;
0,5% della somma ammessa a contributo per contributi tra
5.000.001 di euro e 10.000.000 di euro;
0,2% della somma ammessa a contributo per contributi eccedenti i
10.000.001 di euro.
10. Con uno o piu' provvedimenti del Capo dell'Ufficio speciale,
sentito il Comune dell'Aquila, sono definiti i criteri attuativi e le
modalita' di calcolo dei contributi, anche con una diversa
articolazione delle risultanze della scheda AeDES, con particolare
riferimento alle maggiorazioni e alla concessione di ulteriori
contributi e all'indicizzazione dei costi. Nei medesimi atti sono
definite le classificazioni degli interventi, le tipologie degli
edifici soggetti a demolizione e/o ripristino, le priorita' che il
Comune deve adottare per la ricostruzione, i contenuti del progetto,
da articolare in due parti, le specifiche modalita' istruttorie per
la concessione del contributo, compresi i tempi di conclusione del
procedimento in misura comunque non superiore a 180 giorni, le
tipologie degli interventi, i controlli sugli interventi in corso
d'opera, le sanzioni, i criteri per la determinazione delle spese
tecniche, d'intesa con gli ordini professionali, le modalita' e i
criteri di miglioramento della sicurezza antisismica, dell'efficienza
energetica, anche attraverso l'uso di energie rinnovabili, e acustica
degli edifici nonche' i criteri di adeguamento e miglioramento
dell'accessibilita' dei diversamente abili negli edifici che
beneficiano di contributi per la ricostruzione e i criteri di
miglioramento della qualita' abitativa.
11. Entro 30 giorni dalla concessione del contributo per la
ricostruzione, il beneficiario deve assicurare la consegna dei lavori
all'impresa affidataria e il tempestivo avvio del cantiere.
12. Per la determinazione del contributo per gli altri Comuni del
cratere valgono le stesse modalita' e criteri previsti per il Comune
dell'Aquila. Tale determinazione avverra' attraverso la
predisposizione di una apposita scheda parametrica da parte del
competente Ufficio speciale di riferimento.
Art. 5


Aggregati e condomini pubblico-privati

1. Ai sensi dell'art. 67-quater, comma 4, del decreto-legge 22
giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
agosto 2012, n. 134, per l'esecuzione degli interventi unitari in
forma associata sugli aggregati di proprieta' mista pubblica e
privata, anche non abitativi, i proprietari privati si costituiscono
in consorzi obbligatori entro trenta giorni dall'invito ad essi
rivolto dal Comune.
2. Gli edifici pubblici e gli edifici privati individuati come
unico aggregato, data la diversa natura giuridica, entita' del
contributo o finanziamento, diverso livello di sicurezza minimo ai
sensi delle norme vigenti e procedure relative alle modalita' di
affidamento e realizzazione di lavori, possono essere distinti,
laddove individuabili cielo/terra, in piu' unita' di intervento,
omogenee dal punto di vista della proprieta', da gestire in forma
autonoma dal punto di vista delle procedure amministrative con
coordinamento tecnico, in fase progettuale ed esecutiva, sulle parti
comuni.
3. Nel caso in cui l'intervento di riparazione o ricostruzione
riguarda una UMI la cui quota di proprieta' pubblica e' inferiore al
50%, la quota di contributo relativa alle parti comuni dell'intero
edificio e' a carico dei fondi previsti per la ricostruzione privata;
la quota di contributo relativa alle parti private e' ripartita
secondo le rispettive percentuali di proprieta'. Nel caso in cui la
quota pubblica di proprieta' e' pari o superiore al 50%, l'intervento
di riparazione o ricostruzione delle parti comuni e' affidato al
soggetto pubblico, su delega dei privati proprietari ai sensi
dell'art. 67-quater, comma 2, del citato decreto-legge.
Art. 6


Varianti in corso d'opera

1. Sono consentite varianti in corso d'opera, opportunamente
motivate e rendicontate allo stato finale, purche' non venga superato
il limite del contributo concesso. In caso contrario gli ulteriori
eventuali costi saranno posti a carico dei proprietari.
2. Nel caso di variante sostanziale, da intendersi quale variante
che comporti modifica dell'intervento strutturale, riguardo al
modello adottato e alla distribuzione delle forze agenti, o modifiche
volumetriche e di area di sedime, la stessa deve seguire la medesima
procedura prevista per l'approvazione del progetto parte seconda.
Art. 7


Coordinamento tra aggregati

1. Nel caso di aggregati o UMI contermini, si provvede al
coordinamento degli interventi, soprattutto dal punto di vista
dell'organizzazione cantieristica, in modo da garantire la
cantierabilita' di ogni singolo intervento e di quelli ricadenti
nella stessa area.
2. I Comuni di cui all'art. 1 coordinano, tenendo conto della
localizzazione dell'intervento rispetto a percorsi sicuri, alla
disponibilita' dei servizi a rete e al livello di interferenza con
altre attivita', la cantierizzazione degli interventi per superare le
difficolta' connesse alla logistica e alle difficolta' di accesso e
disciplinano l'organizzazione dei cantieri, le misure per la
sicurezza dei lavoratori, la tempistica per l'inizio dei lavori e
ogni altro intervento necessario per la esecuzione coordinata dei
lavori.
Art. 8


Riqualificazione urbana dei centri storici

1. Al fine di favorire la riqualificazione e il rinnovamento urbano
dei centri storici, in funzione anche della densita', qualita' e
complementarieta' dei servizi di prossimita' e dei servizi pubblici
su scala urbana, il Comune di L'Aquila puo' introdurre specifiche
disposizioni volte alla demolizione e alla ricostruzione di edifici
in cemento armato o comunque ritenuti incongrui dalla commissione
pareri istituita ai sensi dell'art. 67-ter del decreto-legge 22
giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto
2012, n. 134. In tali casi la ricostruzione puo' prevedere nuove
definizioni tipologiche costruttive, in ossequio alle attuali
conoscenze antisismiche, sempre nel rispetto del carattere
dell'ambiente urbano storico.
2. Nell'ambito dei piani di progettazione unitaria o attuativi del
piano di ricostruzione, al fine di perseguire la riqualificazione
urbana e il miglioramento della qualita' abitativa, anche attraverso
il diradamento insediativo, e' ammessa la demolizione degli immobili
in essi ricompresi, previo nulla osta dell'Ufficio speciale, con
conseguente facolta' di ricorrere all'acquisto di un alloggio
equivalente ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera a), del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
3. Al fine di accelerare il processo di ricostruzione dei beni
immobili del patrimonio culturale, il Comune dell'Aquila, gli altri
Comuni del Cratere e le restanti amministrazioni aggiudicatrici
competenti possono stipulare contratti di sponsorizzazione. Per la
scelta dello sponsor si applicano i principi del Trattato nonche' le
disposizioni in materia di requisiti di qualificazione dei
progettisti e degli esecutori del contratto. La procedura di scelta
e' indetta sulla base di uno studio di fattibilita', anche
semplificato. Lo sponsor scelto procede a sua cura e spese a
realizzare o a eseguire i lavori, i servizi o le forniture, in
proprio o mediante affidamenti a operatori economici in possesso dei
requisiti di qualificazione ai sensi del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163.
4. Ai fini del presente articolo, per gli altri Comuni del cratere
dotati di Piani di ricostruzione gia' approvati, valgono le
previsioni in essi contenute.
Art. 9


Disposizioni su interventi
realizzati con OPCM 3771/09

1. Gli interventi realizzati ai sensi dell'art. 8 della ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3771 del 19 maggio 2009
che abbiano utilizzato procedure e disposizioni contenute nelle
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3753 del 6
aprile 2009, all'art. 3, n. 3757 del 21 aprile 2009, all'art. 4,
commi 1 e 2, n. 3761 del 1° maggio 2009, all'art. 4, commi 1 e 2 e
art. 5, comma 1, n. 3766 dell'8 maggio 2009, all'art. 3, comma 1 e n.
3782 del 17 giugno 2009, all'art. 1, comma 2 e art. 3, comma 1, [ . . . ]

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