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Ordinanza 20/02/ 2013 n. 52

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile - Attuazione dell'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77

Decreto Pres. Cons. Min. 15/04/2013

(Gazzetta ufficiale 10/07/2013 n. 160)

Dipartimento della Protezione civile - Ripartizione delle risorse di cui all'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 20 febbraio 2013, n. 52, emanata in attuazione dell'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, per l'annualità 2012

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della protezione civile

Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modificazioni
e integrazioni;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto l'art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 ed, in particolare,
l'art. 11, con il quale viene istituito un Fondo per la prevenzione
del rischio sismico;
Visto il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 luglio 2012, n. 100;
Visto l'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
che ha previsto la soppressione delle erogazioni di contribuiti a
carico del bilancio dello Stato per le province autonome di Trento e
Bolzano;
Vista l'ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile 20
febbraio 2013, n. 52, che ha disciplinato i contributi per gli
interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dal citato
art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, ed, in particolare,
l'art. 1 comma 3, che rimanda l'individuazione delle procedure, della
modulistica e degli strumenti informatici necessari alla gestione
degli interventi previsti nella citata ordinanza, all'adozione di
decreti del Capo del Dipartimento;
Ritenuto necessario ripartire tra le Regioni i fondi disponibili
per l'annualita' 2012 ai sensi del predetto art. 11, al fine di dare
tempestiva attuazione alle concrete iniziative di riduzione del
rischio sismico;
Tenuto conto che le modalita' di ripartizione dei finanziamenti per
l'annualita' 2012 sono stabilite dalla richiamata ordinanza del Capo
Dipartimento della Protezione Civile 20 febbraio 2013, n. 52;

Decreta:

Art. 1

La ripartizione delle risorse, di cui all'art. 11 del decreto-legge
28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
giugno 2009, n. 77, tra le Regioni per l'annualita' 2012, determinata
sulla base dei criteri riportati nell'Allegato 2 dell'ordinanza del
Capo Dipartimento della Protezione Civile 20 febbraio 2013, n. 52, e'
indicata nella tabella 1 di seguito riportata, per le voci di cui
all'art. 2, comma 1, lettera a) e lettere b) e c). La quota del fondo
relativa alle province autonome di Trento e Bolzano, ammontante ad
euro 927.724,51, e' acquisita al bilancio dello Stato come previsto
dal comma 4, dell'art. 3 dell'ordinanza citata in attuazione del
disposto dell'art. 2, comma 109 della legge 23 dicembre 2009, n. 191.


Parte di provvedimento in formato grafico


Art. 2

1. Nell'ambito del finanziamento complessivo di cui all'art. 2,
comma 1, lettere b) e c) dell'ordinanza sopra citata, le Regioni
individuano la somma da destinare ai contributi per gli interventi
strutturali degli edifici privati di cui alla lettera c) del medesimo
comma 1, nei limiti di cui al comma 5, dell'art. 2 dell'ordinanza del
Capo del Dipartimento della protezione civile del 20 febbraio 2013,
n. 52, e ne danno comunicazione al medesimo Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri entro
il termine di 45 giorni dalla data di pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Art. 3

1. Il monitoraggio degli interventi, finanziati con le risorse del
Fondo per la prevenzione del rischio sismico, viene effettuato con
procedure informatizzate che prevedono:
a) la trasmissione da parte delle Regioni alla Commissione di cui
al comma 7, dell'art. 5 dell'ordinanza n. 3907/10, degli atti
relativi alla realizzazione degli studi di microzonazione sismica di
cui al comma 1, dell'art. 5 della medesima ordinanza e delle analisi
della Condizione Limite per l'Emergenza di cui all'art. 18
dell'ordinanza del 20 febbraio 2013, n. 52;
b) la trasmissione alle Regioni, da parte dei Comuni interessati,
delle proposte di priorita' di intervento sugli edifici pubblici
strategici ricadenti nel loro territorio con l'attestazione
dell'assenza di condizioni ostative previste dall'art. 2, commi 2 e 3
dell'ordinanza del 20 febbraio 2013, n. 52 e la descrizione delle
caratteristiche dell'immobile presenti nelle schede di verifica
sismica ed, in particolare, dell'indice di rischio sismico;
c) la trasmissione alle Regioni, da parte dei Comuni interessati,
delle proposte di priorita' di intervento sugli edifici priv [ . . . ]

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