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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge dello Stato 24/02/ 1992 n. 225

Istituzione del servizio nazionale della protezione civile.

Decreto Pres. Cons. Min. 08/03/2013

(Gazzetta ufficiale 04/06/2013 n. 129)

Disciplina del sistema di monitoraggio e di verifica dell'attuazione delle misure contenute nelle ordinanze di cui all'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, nonche' dei provvedimenti adottati in attuazione delle medesime e delle ispezioni

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225 recante «Istituzione del
Servizio nazionale della protezione civile» e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
«Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15
marzo 1997, n. 5» ed in particolare gli articoli 107 e 108;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
«Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante
«Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle
strutture preposte alle attivita' di protezione civile e per
migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile»;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, recante:
«Disposizioni urgenti in materia di protezione civile»;
Visto il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59 convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100 recante
«Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile» ed in
particolare l'art. 1, comma 1, lettera e-bis), che modifica l'art. 20
della legge 24 febbraio 1992, n. 225 inerente alla Disciplina delle
ispezioni e del monitoraggio dell'attuazione delle misure contenute
nelle ordinanze di protezione civile;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30
dicembre 2011, con il quale e' stato conferito al dott. Franco
Gabrielli l'incarico di Capo del Dipartimento della protezione
civile;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7
novembre 2012 recante «Modifiche all'organizzazione del Dipartimento
della protezione civile»;
Visto l'art. 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante
«Legge di contabilita' e finanza pubblica»;
Tenuto conto delle modifiche introdotte all'art. 20 della legge n.
225 del 1992 dalla citata legge 100 del 2012 ove e' disposto che si
provveda, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica alla
disciplina del sistema di monitoraggio delle misure contenute nelle
ordinanze di cui all'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
nonche' dei provvedimenti adottati in attuazione delle medesime e
delle ispezioni;
Tenuto conto altresi' che la disposizione di cui all'art. 20
richiamato, individua, nel decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della citata legge 100 del 2012, lo strumento normativo di
individuazione della disciplina del sistema di monitoraggio e di
verifica in rassegna;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile;
Acquisita l'intesa della Conferenza unificata nella seduta del 7
febbraio 2013;

Decreta:

Art. 1


Ambito di applicazione

1. Le norme di cui al presente decreto si applicano a tutte le
misure contenute nelle ordinanze di cui all'art. 5 della legge n. 225
del 1992, e successive modificazioni, ed ai provvedimenti adottati in
attuazioni delle medesime.
2. Il Dipartimento della Protezione civile cura l'espletamento
delle funzioni di carattere amministrativo e tecnico connesse alla
organizzazione del sistema di monitoraggio, di verifica e di
richiesta di ispezione alle autorita' competenti di cui all'art. 5.
Art. 2

Disciplina del sistema di monitoraggio delle misure contenute nelle
ordinanze di cui all'art. 5 della legge n. 225 del 1992 e dei
provvedimenti adottati in attuazione delle medesime.

1. L'attivita' di monitoraggio e' volta ad assicurare con
continuita' l'aggiornamento e la disponibilita' dei dati circa lo
stato di attuazione, anche sotto l'aspetto finanziario, delle misure
contenute nelle ordinanze di cui all'art. 5 della legge n. 225 del
1992, nonche' dei provvedimenti adottati in attuazione delle
medesime.
2. Il Dipartimento della Protezione civile cura la raccolta dei
dati relativi a ciascuna misura per la corretta alimentazione del
sistema di monitoraggio. A tal fine, periodicamente riceve
informazioni sulla base di cadenze dallo stesso predefinite,
direttamente dai soggetti a cui e' demandata l'attuazione.
3. In particolare, il sistema contempla i dati relativi ai servizi
di soccorso e di assistenza alla popolazione interessata dall'evento;
alle attivita' di prima emergenza; alla messa in sicurezza degli
edifici pubblici e privati e dei beni culturali gravemente
danneggiati o che costituiscono minaccia per la pubblica e privata
incolumita'; al ripristino delle infrastrutture e delle reti
indispensabili per la continuita' delle attivita' economiche e
produttive e per la ripresa delle normali condizioni di vita; agli
interventi volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a
persone o a cose; ed a ogni altra attivita' prevista per il
superamento dell'emergenza.
4. I dati sono integrati anche con elementi relativi all'attivita'
di subentro dell'amministrazione pubblica competente in via
ordinaria; agli interventi, conseguenti all'evento, che si rendono
necessari successivamente alla scadenza del termine di durata dello
stato di emergenza, nonche' quelli relativi al completamento degli
interventi previsti dalle ordinanze adottate ai sensi dell'art. 5,
commi 2 e 4-ter, nel medesimo periodo.
5. Al fine di assicurare la confluenza dei dati oggetto di
monitoraggio nella banca dati delle pubbliche amministrazioni
prevista dall'art. 13 della legge n. 196/2009, i prospetti e le
modalita' di trasmissione telematica continua dei dati, di cui al
successivo art. 6, comma 1, lettera a), comprendono l'individuazione
del set informativo minimo che consenta di conseguire la predetta
finalita', evitando ogni possibile duplicazione di adempimenti da
parte dei soggetti sottoposti al monitoraggio oltre che del titolare
dell'azione di monitoraggio medesima.
Art. 3

Disciplina del sistema di verifica delle misure contenute nelle
ordinanze di cui all'art. 5 della legge n. 225 del 1992 e dei
provvedimenti adottati in attuazione delle medesime.

1. L'attivita' di verifica e' volta ad accertare, prima del loro
avvio, la corrispondenza dei programmi e dei piani, adottati per
l'attuazione delle misure previste nelle ordinanze, alle finalita'
stabilite nelle stesse, e, successivamente, lo stato di realizzazione
degli stessi.
2. A tal fine sono programmati:
a) periodiche audizioni dei soggetti incaricati della
predisposizione e dell'attuazione dei piani e dei programmi, per
verificare il contenuto degli stessi, ai fini dell'approvazione e
delle eventuali rimodulazioni, per valutarne lo stato di avanzamento,
i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi specifici in
essi stabiliti;
b) sopralluoghi in loco di cui all'art. 4.
3. Il Dipartimento della protezione civile promuove revisioni o
integrazioni dei piani e dei programmi, anche in fase di redazione,
per permettere l'attuazione delle misure previste nelle ordinanze.
Art. 4


Sopralluoghi in loco

1. Il Dipartimento della Protezione civile puo' integrare
l'attivita' di monitoraggio e di verifica delle misure mediante
l'effettuazione di sopralluoghi in loco, per riscontrare, con
controlli a campione, in contraddittorio con rappresentanti degli
Enti interessati, la reale corrispondenza a quanto dichiarato
attraverso la trasmissione telematica dei dati e in occasione delle
audizioni di verifica.
2. I sopralluoghi sono effettuati da funzionari del medesimo
Dipartimento all'uopo incaricati.
3. Il Dipartimento della protezione civile e' autorizzato, se del
caso, ad avvalersi, previo accordo con le medesime, delle strutture e
delle componenti di protezione civile, che operano nell'ambito delle
competenze attribuite dalle leggi vigenti e senza nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica, per lo svolgimento di sopralluoghi
relativi a specifiche materie.
4. All'esito di detti sopralluoghi viene redatto un verbale
sommario a cui fa seguito, entro 30 giorni, una relazione contenente
anche le controdeduzioni dei soggetti interessati dal sopralluogo.
5. Gli atti di cui al comma precedente sono inviati al Capo del
Dipartimento della protezione civile a cui spetta l'assunzione di
ogni determinazione conseguente i rilievi e le eventuali proposte
contenute negli stessi, anche tramite l'adozione di apposite
ordinanze di cui all'art. 5 della legge n. 225 del 1992 e s.m.i.
Art. 5


Attivita' ispettiva

1. La periodicita' delle ispezioni - negli ambiti di protezione
civile di cui al comma 2 dell'art. 20 della legge 24 febbraio 1992,
n. 225, come modificata dal decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, e'
assicurata dai Corpi e dalle Strutture ispettive previste dalle leggi
vigenti, che la espletano nell'ambito dell'ordinaria programmazione
di esercizio delle competenze ad essi attribuite dalla norm [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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