Carrello 0

Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto 19/03/ 2015

Ministero dello Sviluppo Economico - nuova procedura per l'installazione di ascensori con spazi ridotti

Decreto 09/03/ 2015 n. 101

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Disposizioni relative all'esercizio degli ascensori in servizio pubblico destinati al trasporto di persone

Decreto Pres. Repubblica 30/04/ 1999 n. 162

Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio

News Correlate

03/04/2015
Ascensori in piccoli spazi, ecco le nuove regole

Il Mise spiega quando è consentito installare impianti con fossa o testata ridotta

16/03/2015
Ascensori pubblici, prove giornaliere e verifiche semestrali

Il Decreto del MIT prevede anche un responsabile d’esercizio per ogni ascensore

24/02/2015
Le norme di sicurezza valgono per gli ascensori privati e pubblici

Estese a tutti gli ascensori le regole che riguardavano solo quelli in servizio privato

Decreto Pres. Repubblica 19/01/2015 n. 8

(Gazzetta ufficiale 21/02/2015 n. 43)

Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162 per chiudere la procedura di infrazione 2011/4064 ai fini della corretta applicazione della direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi nonche' della relativa licenza di esercizio

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
753, contenente nuove norme in materia di polizia, sicurezza e
regolarita' dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di
trasporto, la cui disciplina si applica, fra l'altro, agli ascensori
considerati in servizio pubblico;
Vista la direttiva 95/16/CE del Parlamento e del Consiglio, del 29
giugno 1995, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri relative agli ascensori;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.
162, concernente regolamento recante norme per l'attuazione della
direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei
procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e
montacarichi, nonche' della relativa licenza di esercizio, e in
particolare l'articolo 11, comma 1, ai sensi del quale le
disposizioni del Capo II del regolamento medesimo si applicano agli
ascensori e ai montacarichi in servizio privato;
Vista la direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica
la direttiva 95/16/CE;
Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di
accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la
commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n.
339/93
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 17, recante
attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che
modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori, ed in
particolare l'articolo 16 che, confermando il potere di intervento
regolamentare in tale materia, ha previsto che anche le disposizioni
di attuazione della medesima direttiva 2006/42/CE, per la parte
relativa alle modifiche della direttiva 95/16/CE in materia di
ascensori, sono adottate con regolamento, ai sensi dell'articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di modifica del decreto
del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
214, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30
aprile 1999, n. 162;
Considerato che la Commissione europea, in data 24 novembre 2011,
ha emesso, nei confronti dell'Italia, una lettera di costituzione in
mora ai sensi dell'articolo 258 TFUE, in base, tra l'altro, alla
motivazione che le disposizioni regolamentari che recepiscono le due
suddette direttive comunitarie si riferiscono ai soli ascensori in
servizio privato, mentre nelle direttive stesse non si rinviene tale
distinzione; nonche' in base alla motivazione che la disciplina
relativa agli ascensori in servizio pubblico, di cui al citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 753 del 1980, contengono
talune disposizioni piu' restrittive rispetto a quanto previsto dalla
direttive 95/16/CE e 2006/42/CE;
Considerato, pertanto, che al fine di evitare l'aggravio della
procedura di infrazione si rende necessario modificare le
disposizioni regolamentari di cui sopra per renderle integralmente
aderenti a quanto previsto dalle ripetute direttive europee;
Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri,
adottata nella riunione del 20 giugno 2014;
Sentita la Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9, comma 3,
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 28 agosto 2014;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati;
Considerato che le competenti Commissioni del Senato della
Repubblica non hanno espresso il parere nei termini prescritti;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 1° dicembre 2014;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, dei
Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo
economico e per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di
concerto con i Ministri per gli affari regionali e le autonomie,
della giustizia, dell'economia e delle finanze, della salute, del
lavoro e delle politiche sociali e degli affari esteri e della
cooperazione internazionale;

E m a n a:
il seguente regolamento:

Art. 1


Modifiche agli articoli 11, 12, 13 e 17 del decreto
del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162

1. Al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.
162, cosi' come modificato dal decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 214, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all'articolo 11, comma 1, le parole: «in servizio privato»
sono soppresse;
b) all'articolo 12:
1) la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Messa in esercizio
degli ascensori e montacarichi»;
2) al comma 1, le parole: «, non destinati a un servizio
pubblico di trasporto,» sono soppresse;
c) l'articolo 13, comma 1, e' sostituito dal seguente: «1. Il
proprietario dello stabile, o il suo legale rappresentante, sono
tenuti ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto ivi
installato, nonche' a sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni
due anni. Alla verifica periodica degli ascensori, dei montacarichi e
degli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di
ascensore la cui velocita' di spostamento non supera 0,15 m/s
provvedono, secondo i rispettivi ordinamenti, a mezzo di tecnici
forniti di laurea in ingegneria:
a) l'azienda sanitaria locale competente per territorio,
ovvero, l'ARPA, quando le disposizioni regionali di attuazione della
legge 21 gennaio 1994, n. 61, attribuiscono ad essa tale competenza;
b) la direzione territoriale del lavoro del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali competente per territorio, per gli
impianti installati presso gli stabilimenti industriali o le aziende
agricole;
c) la direzione generale del trasporto pubblico locale del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per gli ascensori
destinati ai servizi di pubblico trasporto terrestre, come stabilito
all'articolo 1, terzo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 11 luglio 1980, n. 753;
d) gli organismi di certificazione notificati ai sensi del
presente regolamento per le valutazioni di conformita' di cui
all'allegato VI o X;
e) gli organismi di ispezione "di tipo A" accreditati, per le
verifiche periodiche sugli ascensori, ai sensi della norma UNI CEI EN
ISO/IEC 17020:2012, e successive modificazioni, dall'unico organismo
nazionale autorizzato a svolgere attivita' di accreditamento ai sensi
del regolamento (CE) n. 765/2008»;
d) dopo l'articolo 17 e' inserito il seguente: «Art. 17-bis.
(Accordo preventivo per installazione di impianti di ascensori in
deroga). - 1. Relativamente agli altri mezzi alternativi appropriati
da utilizzare per evitare rischi di schiacciamento per gli operatori
e manutentori nei casi eccezionali in cui nell'installazione di
ascensori non e' possibile realizzare i prescritti spazi liberi o
volumi di rifugio oltre le posizioni estreme della cabina, l'accordo
preventivo di cui al punto 2.2 dell'allegato I al presente decreto,
e' realizzato:
a) in edifici esistenti, mediante comunicazione al Ministero
dello sviluppo economico corredata da specifica certificazione,
rilasciata da un organismo accreditato e notificato ai sensi
dell'articolo 9, in merito all'esistenza delle circostanze che
rendono indispensabile il ricorso alla deroga, nonche' in merito
all'idoneita' delle soluzioni alternative utilizzate per evitare il
rischio di schiacciamento;
b) quando lo stesso e' necessario per edifici di nuova
costruzione, ferma restando la limitazione ai casi di impossibilita'
per motivi di carattere geologico, mediante preventivo accordo
rilasciato dal Ministero dello sviluppo economico entro il termine
previsto dalla specifica voce dell'allegato al decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri 22 dicembre 2010, n. 272.
2. Gli organismi notificati trasmettono semestralmente al Ministero
dello sviluppo economico l'elenco delle certificazioni rilasciate ai
sensi del comma 1, lettera a), corredato di sintetici elementi di
informazione sulle caratteristiche degli impianti cui si riferiscono,
sulle motivazioni della deroga e sulle soluzioni alternative
adottate.».
2. La documentazione da presentare al'organismo notificato, ai fini
della certificazione di cui all'articolo 17-bis, comma 1, lettera b),
del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162,
introdotto dal comma 1, ovvero al Ministero dello sviluppo economico,
ai fini della deroga di cui all'articolo 17-bis, comma 1, lettera b),
del citato decreto, e' stabilita con decreto del Ministro dello
sviluppo economico, di natura non regolamentare, da adottarsi entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento.
Art. 2


Verifiche e prove periodiche

1. Le procedure inerenti alle verifiche e prove periodiche per il
funzionamento in sicurezza degli as [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
FLIR E53
Core

NEWS NORMATIVA

16/11 - Sismabonus, gli ingegneri sismici: ‘potenziare le agevolazioni fiscali’

ISI propone tetti di spesa in base ai metri quadri e bonus per diagnosi sismiche anche senza lavori. Su quest’ultimo punto c’è un emendamento del M5S

16/11 - Antisismica, il Governo valuta incentivi per la verifica statica degli immobili

Accolto un ordine del giorno per la mappatura degli immobili residenziali di edilizia privata e pubblica


Photo Book
Schuco ASE 67 PD