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24/02/2005
Toscana e barriere architettoniche

Pubblicato il decreto che contiene il regolamento d'attuazione

Decreto 03/01/2005 n. 11

(Gazzetta regionale 12/01/2005 n. 3)

Regione Toscana - Regolamento di attuazione dell’articolo 5 quater della legge regionale 9 settembre 1991, n. 47 (Norme sull’eliminazione delle barriere architettoniche)

IL CONSIGLIO REGIONALE

ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Visto l’articolo 121 della Costituzione, quarto comma, così come modificato dall’articolo 1 della Legge Costituzionale 22 novembre 1999, n. 1;

Vista la legge regionale 9 settembre 1991, n. 47 (Norme sull’eliminazione delle barriere architettoniche), modificata dalla legge regionale 29 dicembre 2003, n. 66, e da ultimo modificata dalla legge regionale 16 novembre 2004, n. 65;

Visto, in particolare. l’articolo 5 quater della suddetta legge regionale concernente l’approvazione del regolamento regionale relativo alle domande per i contributi regionali per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle civili abitazioni dove sono residenti persone disabili;

Vista la deliberazione del Consiglio Regionale del 22 dicembre 2004 con la quale è stato approvato il regolamento di attuazione di cui al testo vigente dell’articolo 5 quater della legge regionale 9 settembre 1991, n. 47 (Norme sull’eliminazione delle barriere architettoniche) - modificata dalla legge regionale 29 dicembre 2003, n. 66, e da ultimo modificata dalla legge regionale 16 novembre 2004, n. 65 - denominato “Regolamento di attuazione dell’articolo 5 quater della legge regionale 9 settembre 1991, n. 47 (Norme sull’eliminazione delle barriere architettoniche)”;

EMANA

il seguente regolamento

CAPO I
Disposizioni generali e domanda per accedere al contributo


ARTICOLO 1

Oggetto

1. Il presente regolamento, in esecuzione dell’articolo 5 quater
della legge regionale 9 settembre 1991, n. 47 (Norme
sull’eliminazione delle barriere architettoniche), modificata
dalla legge regionale 29 dicembre 2003, n. 66, e da ultimo
modificata dalla legge regionale 16 novembre 2004, n. 65,
disciplina:
a) le modalità di presentazione della domanda per accedere ai
contributi regionali e la documentazione da allegare alla
stessa;
b) i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi da
erogare per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle
civili abitazioni dove sono residenti persone disabili;
c) i criteri e le modalità di quantificazione del contributo
massimo erogabile a ciascun richiedente.

ARTICOLO 2

Soggetti legittimati a presentare domanda di contributo

1. Possono presentare le domande per accedere ai contributi
previsti dall’articolo 4 e dal titolo I bis della l.r. 47/1991:
a) le persone disabili con menomazioni o limitazioni
permanenti di carattere fisico o di carattere sensoriale o di
carattere cognitivo che abbiano la residenza anagrafica negli
edifici interessati dagli interventi di eliminazione delle barriere
architettoniche;
b) le persone disabili con menomazioni o limitazioni
permanenti di carattere fisico o di carattere sensoriale o di
carattere cognitivo che assumano la residenza anagrafica negli
edifici interessati dagli interventi di eliminazione delle barriere
architettoniche entro tre mesi dal momento della
comunicazione del comune dell’ammissione al contributo
quale beneficiario;

2. Possono presentare la domanda coloro che esercitano la
tutela, la potestà ovvero l’amministrazione di sostegno dei
soggetti indicati al comma 1.

ARTICOLO 3

Soggetti legittimati a percepire il contributo

1. Oltre ai soggetti di cui all’articolo 2, per gli interventi richiesti
secondo le modalità del presente regolamento, possono
percepire i contributi regionali i soggetti che hanno sostenuto le
spese di realizzazione degli interventi per l’eliminazione delle
barriere architettoniche.

2. Se i soggetti che hanno sostenuto effettivamente le spese
sono diversi da quelli indicati all’articolo 2, essi devono
sottoscrivere la domanda per conferma del contenuto e per
adesione.

ARTICOLO 4

Interventi ammessi a contributo

1. Sono ammessi ai contributi previsti nel titolo I bis della l.r.
47/1991 gli interventi diretti all’eliminazione delle barriere
architettoniche realizzati:
a) in tutte le civili abitazioni, ivi incluse le pertinenze di tali
abitazioni definite ai sensi dell’articolo 817 del codice civile, per
le quali è stata presentata domanda dai soggetti di cui
all’articolo 2;
b) in tutte le parti condominiali delle abitazioni indicate alla
lettera a), definite ai sensi dell’articolo 1117 del codice civile.

2. Gli interventi di cui al comma 1, sono finalizzati:
a) a garantire, nella misura più ampia possibile, l’autonomia
del richiedente nello svolgimento delle attività residenziali;
b) a valorizzare le capacità residue del richiedente.

3. La congruità degli interventi rispetto alle finalità indicate al
comma 2, lettere a) e b), con la tipologia della disabilità della
persona che richiede il contributo è attestata da una
commissione tecnica, istituita dal comune entro novanta giorni
dall’entrata in vigore del presente regolamento.

ARTICOLO 5

Tipologie di intervento

1. Gli interventi ammessi al contributo ai sensi dell’articolo 4,
possono consistere in:
a) opere edilizie direttamente finalizzate all’eliminazione delle
barriere architettoniche, fisiche e percettive;
b) acquisto e installazione di attrezzature direttamente
finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche, fisiche
e percettive, quali:
1) mezzi idonei a garantire il superamento dei dislivelli da parte
delle persone con problemi di mobilità;
2) strumenti idonei a favorire la sicurezza d’uso e la fruibilità
degli spazi da parte delle persone disabili;
3) dispositivi idonei a favorire l’orientamento e la mobilità negli
ambienti;
4) dispositivi impiantistici idonei a favorire l’autonomia
domestica delle persone disabili.

ARTICOLO 6

Contenuto della domanda e modalità di presentazione della
stessa

1. I soggetti legittimati di cui all’articolo 2, presentano al
comune ove hanno la residenza anagrafica, ovvero ove è
situato l’immobile, la domanda corredata della
documentazione prevista, con l’indicazione delle opere da
realizzare, delle attrezzature da acquistare e da installare, del
relativo preventivo di spesa, allegando, altresì, apposita
dichiarazione che attesta che i lavori non siano stati avviati o
realizzati.

2. La domanda può riguardare un solo intervento ovvero un
insieme sistematico di interventi funzionalmente connessi. Per
intervento funzionalmente connesso si intende una pluralità di
interventi tra quelli indicati all’articolo 5 realizzati sullo stesso
immobile finalizzati a rimuovere una o più barriere che limitano
o impediscono lo svolgimento delle attività residenziali. Un
intervento funzionalmente connesso può consistere anche
nella realizzazione di una o più opere edilizie di cui all’articolo 5,
comma 1, lettera a), congiuntamente all’acquisto e
all’installazione di una o più attrezzature tra quelle indicate
nell’articolo 5, comma 1, lettera b). In tale caso, per la
determinazione dell’entità del contributo si applica l’articolo 11.

3. Le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre
di ciascun anno.

4. A ciascun richiedente, per una stessa unità immobiliare, può
essere concesso un solo contributo derivante dal fondo
regionale.

5. Nel caso in cui in un edificio vi siano più disabili fruitori dello
stesso intervento di eliminazione di barriere architettoniche, la
domanda è presentata da uno di essi, fermo restando che per
ogni specifico intervento può chiedersi un solo contributo.

6. Le domande non soddisfatte nell’anno per insufficienza di
fondi restano valide per i due anni successivi e sono valutate,
per la formazione della nuova graduatoria, con le modalità di
cui all’articolo 7.

7. Entro il 30 giugno di ciascun anno, il comune trasmette alla
Regione il rendiconto dei contributi erogati sulla base delle
domande di contributo presentate e finanziate.

CAPO II
Criteri e modalità di assegnazione dei contributi

ARTICOLO 7

Formazione della graduatoria e criteri per l’attribuzione del punteggio
Il comune forma una graduatoria dei soggetti che hanno presentato validamente la domanda per il contributo, attribuendo a ciascuno di essi un punteggio determinato secondo le disposizioni del presente articolo. Il comune rende pubblica la graduatoria entro il 31 marzo di ciascun anno.

In relazione alla gravità della disabilità, accertata dalla autorità competente, si attribuisce un punteggio massimo di 70 punti su 100 (70/100), nella modalità di seguito indicata:
persone non deambulanti con disabilità totale, 70 punti/100 (70/100);
persone con menomazioni o limitazioni permanenti di tipo fisico o sensoriale o cognitivo, fino a 60 punti su 100 (60/100), con la seguente specificazione:
a)
disabilità grave:
40 punti
b)
disabilità completa:
60 punti
RI
In relazione alla congruenza degli interventi con la tipologia della disabilità e con le esigenze di vita domestica del richiedente, attestata dalla competente commissione tecnica istituita dal comune, si attribuisce un punteggio massimo pari a 30 punti su 100 (30/100), nella modalità di seguito indicata:
a)
intervento coerente con la disabilità accertata:
15 punti
b)
intervento molto coerente con la disabilità accertata:
30 punti

A parità di punteggio, è data priorità alla domanda del disabile che ha la situazione reddituale più svantaggiata, così come essa risulta dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche direttamente dalla persona disabile che richiede il contributo ovvero da chi l’abbia a carico ai sensi di quanto previsto dall’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), da ultimo modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

ARTICOLO 8

Modalità di erogazione del contributo

1. L'erogazione del contributo è effettuata dal comune dopo
l'esecuzione delle opere, l'acquisto e l’installazione delle
attrezzature, sulla base della presentazione della
documentazione attestante le spese sostenute mediante
fatture quietanzate e previa verifica della residenza anagrafica.

2. Qualora le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti
a coprire tutte le richieste inserite in graduatoria ed il comune
intenda soddisfare un maggior numero di richieste, l’entità del
contributo erogabile ai sensi degli articoli 9 e 10 può essere
ridotta dal comune nella misura massima del 10 per cento. In
ogni caso, alle richieste inserite in graduatoria e non
soddisfatte si applica l’articolo 6, comma 6.

3. La mancata presentazione della documentazione di cui al
comma 1, entro i termini stabiliti dal comune al momento
dell’ammissione al contributo, comporta la decadenza dal
contributo medesimo.

4. Qualora la spesa effettivamente sostenuta risulti inferiore a
quella ammessa, il contributo è ridotto proporzionalmente. In
ogni caso, è garantito il rispetto dei limiti percentuali di cui agli
articoli 9 e 10.

5. Qualora le opere realizzate e i beni acquistati non risultino
conformi alla documentazione allegata alla domanda di
contributo, è [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


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