Carrello 0

Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto 18/03/ 2015

Ministero dello Sviluppo Economico - Modifiche al decreto 24 dicembre 2014 in materia di interventi del Fondo di garanzia per le PMI in favore di operazioni di microcredito destinate alla microimprenditorialita'

Decreto 24/12/2014

(Gazzetta ufficiale 03/02/2015 n. 27)

Ministero dello Sviluppo Economico - Interventi di garanzia relativi al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in favore di operazioni del microcredito destinati alla microimprenditorialita'

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l'art.
2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per
le piccole e medie imprese;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266 e, in particolare, l'art. 15,
relativo alla disciplina del predetto Fondo di garanzia, il quale, al
comma 3, prevede che i criteri e le modalita' per la concessione
della garanzia e per la gestione del Fondo sono regolati con decreto
del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di
concerto con il Ministro del tesoro;
Visto il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, 31 maggio 1999, n. 248,
con cui e' stato adottato il "Regolamento recante criteri e modalita'
per la concessione della garanzia e per la gestione del Fondo di
garanzia per le piccole e medie imprese" e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto l'art. 39 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
recante disposizioni per il potenziamento degli interventi del Fondo
di garanzia per le piccole e medie imprese e, in particolare, l'art.
39, comma 7-bis, che prevede che "nel rispetto degli equilibri di
finanza pubblica, una quota delle disponibilita' finanziarie del
Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese, di cui
all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n.
662, e' riservata ad interventi di garanzia in favore del
microcredito di cui all'art. 111 del testo unico delle leggi in
materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º
settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, da destinare alla
microimprenditorialita'" e che "con decreto di natura non
regolamentare, adottato dal Ministro dello sviluppo economico,
sentito l'Ente nazionale per il microcredito, sono definiti la quota
delle risorse del Fondo da destinare al microcredito, le tipologie di
operazioni ammissibili, le modalita' di concessione, i criteri di
selezione nonche' l'ammontare massimo delle disponibilita'
finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio
derivante dalla concessione della garanzia";
Visto il comma 1 del citato art. 111 del testo unico delle leggi in
materia bancaria e creditizia, che prevede che i soggetti iscritti in
un apposito elenco possono concedere, alle condizioni stabilite dal
medesimo articolo, finanziamenti a persone fisiche o societa' di
persone o societa' a responsabilita' limitata semplificata di cui
all'art. 2463-bis codice civile o associazioni o societa'
cooperative, per l'avvio o l'esercizio di attivita' di lavoro
autonomo o di microimpresa;
Visto il comma 5 del predetto art. 111, che stabilisce che "Il
Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia,
emana disposizioni attuative del presente articolo, anche
disciplinando: a) requisiti concernenti i beneficiari e le forme
tecniche dei finanziamenti; b) limiti oggettivi, riferiti al volume
delle attivita', alle condizioni economiche applicate e all'ammontare
massimo dei singoli finanziamenti; c) le caratteristiche dei soggetti
che beneficiano della deroga prevista dal comma 4; d) le informazioni
da fornire alla clientela";
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 17
ottobre 2014, n. 176, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 1° dicembre 2014, n. 279, recante la
"Disciplina del microcredito, in attuazione dell'art. 111, comma 5,
del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385";
Visto l'art. 1, comma 5-ter, del decreto-legge 21 giugno 2013, n.
69, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, ai sensi del quale
possono affluire al Fondo di garanzia, previa assegnazione
all'entrata del bilancio dello Stato, contributi su base volontaria
per essere destinati alla microimprenditorialita', ai sensi e secondo
le modalita' di cui al citato art. 39, comma 7-bis, del decreto-legge
n. 201 del 2011;
Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 18
dicembre 2013, n. 104970, con il quale sono disciplinate, in
attuazione del secondo periodo del richiamato art. 1, comma 5-ter,
del decreto-legge n. 69 del 2013, le modalita' di contribuzione da
parte di enti, associazioni, societa' o singoli cittadini al Fondo di
garanzia;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, 26 giugno 2012,
recante "Modifiche ed integrazioni ai criteri e alle modalita' per la
concessione della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e
medie imprese", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 20 agosto 2012, n. 193;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 novembre
2012, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 6 dicembre 2012, n. 285, con il quale sono
state approvate le "Condizioni di ammissibilita' e le disposizioni di
carattere generale per l'amministrazione del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese di cui all'art. 2, comma 100, lettera a),
della legge 23 dicembre 1996, n. 662";
Sentito l'Ente nazionale per il microcredito,

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) "Fondo": il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di
cui all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996,
n. 662 e successive modificazioni e integrazioni;
b) "decreto-legge": il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e
successive modificazioni e integrazioni;
c) "TUB": il testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia, emanato con il decreto legislativo 1° settembre 1993, n.
385 e successive modificazioni e integrazioni;
d) "decreto attuativo": il decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze 17 ottobre 2014, n. 176 e successive modificazioni e
integrazioni;
e) "Consiglio di gestione": il Consiglio di gestione del Fondo di
cui all'art. 1, comma 48, lettera a), della legge 27 dicembre 2013,
n. 147, ovvero, se non ancora costituito alla data di entrata in
vigore del presente decreto, il Comitato di amministrazione del Fondo
di cui all'art. 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266;
f) "microcredito": l'attivita' di concessione di finanziamenti,
aventi le caratteristiche fissate dall'art. 111 del TUB, di cui al
Titolo I del decreto attuativo;
g) "soggetti finanziatori": i soggetti abilitati allo svolgimento
dell'attivita' di microcredito iscritti nell'elenco di cui all'art.
111 del TUB;
h) "soggetti beneficiari finali": i soggetti destinatari dei
finanziamenti di cui al Titolo I del decreto attuativo;
i) "disposizioni operative del Fondo": le "condizioni di
ammissibilita' e le disposizioni di carattere generale per
l'amministrazione del Fondo", adottate dal Comitato di
amministrazione del Fondo e approvate dal Ministro dello sviluppo
economico con decreto 23 novembre 2012 e successive modificazioni e
integrazioni.
2. Per quanto non espressamente disposto nel presente articolo,
valgono le ulteriori definizioni adottate nel regolamento 31 maggio
1999, n. 248 e successive modificazioni e integrazioni e nelle
disposizioni operative del Fondo.
Art. 2

Ambito di applicazione

1. Il presente decreto, in attuazione di quanto previsto all'art.
39, comma 7-bis, del decreto-legge, stabilisce, con riferimento agli
interventi di garanzia del Fondo in favore del microcredito destinati
alla microimprenditorialita', le tipologie di operazioni ammissibili,
le modalita' di concessione della garanzia, i criteri di selezione
delle operazioni, nonche' la quota e l'ammontare massimo delle
disponibilita' finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del
rischio per le predette garanzie.
Art. 3

Operazioni ammissibili

1. Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti
concessi dai soggetti finanziatori ai sensi di quanto previsto
dall'art. 111, comma 1, del TUB e dal Titolo I del decreto attuativo.
Art. 4

Modalita' di concessione della garanzia

1. La garanzia diretta del Fondo sui finanziamenti di cui all'art.
3 e' concessa su richiesta del soggetto finanziatore fino alla misura
massima dell'80 percento dell'ammontare del finanziamento da questi
concesso. Entro il predetto limite, la garanzia diretta del Fondo
copre fino all'80 percento dell'ammontare dell'esposizione per
capitale, interessi, contrattuali e di mora, del soggetto
finanziatore richiedente nei confronti del soggetto beneficiario
finale.
2. Con riferimento ai finanziamenti di cui all'art. 3 la
controgaranzia del Fondo e' concessa fino alla misura massima dell'80
percento dell'importo garantito dal confidi o da altro fondo di
garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non
superino la p [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
Profilpas
lgbusiness

NEWS NORMATIVA

21/9 - Antisismica, no alle semplificazioni per le piccole opere

La Cassazione boccia le norme regionali che consentono di non valutare l’opera nel suo complesso

20/9 - Ascensore in condominio, serve il permesso di costruire?

Tar Lombardia: se installato all’esterno il titolo abilitativo può essere superfluo, ma è richiesto il consenso dell’assemblea


D2C
Attraversamenti anticendio