Carrello 0

Scheda Normativa

Norme Correlate

Circolare 26/05/ 2015 n. 8

Ministero dello Sviluppo Economico - Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (microcredito)

Decreto 24/12/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Interventi di garanzia relativi al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in favore di operazioni del microcredito destinati alla microimprenditorialita'

Decreto Ministeriale 17/10/ 2014 n. 176

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Disciplina del microcredito, in attuazione dell'articolo 111, comma 5, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385

News Correlate

13/05/2015
Microcredito: 30 milioni di euro per professionisti e imprese

Pubblicato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che disciplina l'accesso al Fondo di garanzia

Decreto 18/03/2015

(Gazzetta ufficiale 11/05/2015 n. 107)

Ministero dello Sviluppo Economico - Modifiche al decreto 24 dicembre 2014 in materia di interventi del Fondo di garanzia per le PMI in favore di operazioni di microcredito destinate alla microimprenditorialita'

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare,
l'articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di
garanzia per le piccole e medie imprese;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266 e, in particolare, l'articolo
15, relativo alla disciplina del predetto Fondo di garanzia, il
quale, al comma 3, prevede che i criteri e le modalita' per la
concessione della garanzia e per la gestione del Fondo sono regolati
con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro;
Visto il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, 31 maggio 1999, n. 248,
con cui e' stato adottato il "Regolamento recante criteri e modalita'
per la concessione della garanzia e per la gestione del Fondo di
garanzia per le piccole e medie imprese" e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto l'articolo 39 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
recante disposizioni per il potenziamento degli interventi del Fondo
di garanzia per le piccole e medie imprese e, in particolare,
l'articolo 39, comma 7-bis, che prevede che "nel rispetto degli
equilibri di finanza pubblica, una quota delle disponibilita'
finanziarie del Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie
imprese, di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23
dicembre 1996, n. 662, e' riservata ad interventi di garanzia in
favore del microcredito di cui all'articolo 111 del testo unico delle
leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo
1º settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, da destinare
alla microimprenditorialita'" e che "con decreto di natura non
regolamentare, adottato dal Ministro dello sviluppo economico,
sentito l'Ente nazionale per il microcredito, sono definiti la quota
delle risorse del Fondo da destinare al microcredito, le tipologie di
operazioni ammissibili, le modalita' di concessione, i criteri di
selezione nonche' l'ammontare massimo delle disponibilita'
finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio
derivante dalla concessione della garanzia";
Visto il comma 1 del citato articolo 111 del testo unico delle
leggi in materia bancaria e creditizia, che prevede che i soggetti
iscritti in un apposito elenco possono concedere, alle condizioni
stabilite dal medesimo articolo, finanziamenti a persone fisiche o
societa' di persone o societa' a responsabilita' limitata
semplificata di cui all'articolo 2463-bis codice civile o
associazioni o societa' cooperative, per l'avvio o l'esercizio di
attivita' di lavoro autonomo o di microimpresa;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 17
ottobre 2014, n. 176, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 1° dicembre 2014, n. 279, recante la
"Disciplina del microcredito, in attuazione dell'articolo 111, comma
5, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385";
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito
l'Ente nazionale per il microcredito, 24 dicembre 2014, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 3 febbraio
2015, n. 27, con il quale, in attuazione del citato articolo 39,
comma 7-bis, del decreto-legge n. 179 del 2012, sono stabilite, con
riferimento agli interventi del Fondo di garanzia in favore del
microcredito destinati alla microimprenditorialita', le tipologie di
operazioni ammissibili, le modalita' di concessione della garanzia, i
criteri di selezione delle operazioni, nonche' la quota e l'ammontare
massimo delle disponibilita' finanziarie del Fondo da destinare alla
copertura del rischio per le predette garanzie;
Ritenuto opportuno, al fine di assicurare il piu' ampio accesso al
Fondo, prevedere una procedura di prenotazione della garanzia,
direttamente attivabile da parte dei soggetti beneficiari finali che
intendono richiedere un finanziamento a un soggetto finanziatore
abilitato all'esercizio del microcredito;
Sentito l'Ente nazionale per il microcredito;

Decreta:

Art. 1


Modifiche al decreto ministeriale 24 dicembre 2014

1. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 dicembre
2014, richiamato nelle premesse, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) all'articolo 1, comma 1, lettera g), dopo le parole "soggetti
finanziatori:" sono inserite le seguenti: "le banche iscritte
nell'albo di cui all'articolo 13 del TUB e gli intermediari
finanziari, iscritti nell'albo di cui all'articolo 106 del medesimo
TUB, autorizzati all'esercizio nei confronti del pubblico
dell'attivita' di concessione di finanziamenti, nonche'";
b) dopo l'articolo 4 e' aggiunto il seguente:

«Art. 4-bis


Prenotazione della garanzia

1. Ferme restando le ordinarie modalita' di accesso alla garanzia
del Fondo da parte dei soggetti richiedenti, i soggetti beneficiari
finali possono attivare la procedura diretta di accesso al Fondo
prevista dal presente articolo.
2. I soggetti beneficiari finali possono, anche prima della
presentazione della richiesta di finanziamento a un soggetto
finanziatore, presentare al Gestore del Fondo richiesta di
prenotazione delle somme necessarie alla copertura finanziaria della
garanzia sui finanziamenti di cui all'articolo 3.
3. La richiesta di prenotazione di cui al comma 1 e' presentata in
via telematica, accedendo all'apposita sezione del sito Internet del
Fondo (www.fondidigaranzia.it) dedicata al "microcredito", previa
registrazione e utilizzo delle credenziali di accesso rilasciate.
4. A seguito della presentazione della richiesta di prenotazione
della garanzia, il sistema informativo del Fondo attribuisce
automaticamente un codice identificativo alla richiesta di
prenotazione presentata dal soggetto beneficiario finale e produce la
conseguente ricevuta dell'avvenuta prenotazione delle risorse, che il
soggetto beneficiario finale deve produrre al soggetto finanziatore
al quale intende richiedere il finanziamento.
5. La prenotazione resta valida per cinque giorni lavorativi
successivi alla data del suo inserimento sul sistema informativo del
Fondo. Entro il predetto termine, la prenotazione deve essere
confermata, a pena di decadenza, dal soggetto finanziatore prescelto,
che attesta di aver ricevuto dal soggetto beneficiario finale formale
richiesta di finanziamento. A tal fine, il soggetto finanziatore
accede alla sezione "microcredito" del sito Internet del Fondo,
utilizzando, oltre alle credenziali di accesso rilasciate dal Gestore
del Fondo in sede di abilitazione a operare con il Fondo, il codice
identificativo della prenotazione di cui al comma 4.
6. La prenotazione conserva la sua validita' per sessanta giorni
successivi alla data della conferma di cui al comma 5. Nel caso in
cui il soggetto finanziatore intende concedere il [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
Vestis
Cordivari

NEWS NORMATIVA

22/10 - Varianti, quando diventano abusi edilizi?

La Cassazione spiega quando è necessario ottenere un altro permesso di costruire e quando invece si possono regolarizzare le opere entro la fine dei lavori

18/10 - Danni durante i lavori, chi è il responsabile?

La Cassazione spiega la differenza tra danni causati da chi effettua i lavori e danni provocati dalla ‘cosa’ su cui si effettuano gli interventi


NRBH
TurboMASS