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Decreto 16/11/ 2018 n. 6

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Il Commissario Straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera - Individuazione del termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse alla fase di consultazione di mercato finalizzata all'instaurazione di una procedura negoziata senza pubblicazione di bando avente ad oggetto l'appalto dei lavori di demolizione del ponte Morandi e di ricostruzione del nuovo ponte sul Polcevera

Decreto 13/11/ 2018 n. 3

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Il Commissario Straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera

Decreto 15/11/2018 n. 5

(Gazzetta ufficiale 22/11/2018 n. 272)

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Il Commissario Straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera - Approvazione delle specifiche tecniche propedeutiche all'avvio di una consultazione di mercato finalizzata all'instaurazione di una procedura negoziata senza pubblicazione di bando avente ad oggetto l'appalto dei lavori di demolizione del ponte Morandi e di ricostruzione del nuovo ponte sul Polcevera

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
per la ricostruzione del viadotto Polcevera
dell'autostrada A10
(D.P.C.M. 4 ottobre 2018)

Visto il decreto-legge 28 settembre 2008, n. 109 recante
«Disposizioni urgenti per la citta' di Genova, la sicurezza della
rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi
sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il 28 settembre
2018, n. 226;
Visto l'art. 1, comma 1 del citato decreto-legge n. 109/2018 che
prevede la nomina di un commissario straordinario al fine di
garantire, in via d'urgenza, le attivita' per la demolizione, la
rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica dei
materiali di risulta, nonche' per la progettazione, l'affidamento e
la ricostruzione dell'infrastruttura ed il ripristino del connesso
sistema viario;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4
ottobre 2018 con il quale, in applicazione dell'art. 1, comma 1, del
predetto decreto-legge, il sindaco di genova, dott. Marco Bucci, e'
stato nominato quale Commissario straordinario;
Visto l'art. 1, comma 5 del decreto-legge n. 109/2018 il quale
dispone che, in relazione alle predette attivita', il Commissario
straordinario operi in deroga ad ogni disposizione di legge
extrapenale, fatto salvo il rispetto dei vincoli inderogabili
derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea;
Visto l'art. 1, comma 7 del medesimo decreto-legge il quale prevede
che il Commissario straordinario affidi, ai sensi dell'art. 32 della
direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26
febbraio 2014, la realizzazione delle attivita' concernenti il
ripristino del sistema viario, nonche' quelle propedeutiche e
connesse, ad uno o piu' operatori economici, ad esclusione di quelli
specificatamente menzionati nella disposizione di legge in esame;
Visto l'art. 32 della direttiva 2004/24/UE, rubricato «Uso della
procedura negoziata senza previa pubblicazione», il quale dispone che
le amministrazioni aggiudicatrici possono aggiudicare appalti
pubblici mediante una procedura negoziata senza previa pubblicazione
di un bando in presenza di casi tassativamente identificati, fra cui
sono contemplate - al comma 2, lettera c - le ragioni di estrema
urgenza derivanti da eventi imprevedibili dall'amministrazione
aggiudicatrice che non consentono di rispettare i termini per le
procedure aperte o per le procedure ristrette o per le procedure
competitive con negoziazione;
Visto il decreto di questo Commissario straordinario n. 3 del 15
novembre 2018 con il quale e' stato stabilito che le attivita' per la
demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in
discarica dei materiali di risulta, nonche' per la progettazione,
l'affidamento e la ricostruzione dell'infrastruttura e il ripristino
del connesso sistema viario - compresa la direzione dei lavori, le
procedure per la sicurezza dei lavori ed il collaudo ed ogni
attivita' propedeutica e connessa relativa anche a servizi e
forniture - vengano aggiudicate, ai sensi dell'art. 32 della
direttiva 2014/24/UE, mediante una o piu' procedure negoziate senza
previa pubblicazione di bandi o avvisi e che la stipulazione dei
contratti avvenga nel rispetto delle norme previste dalla legge di
conversione del decreto-legge n. 109/2018, nonche' delle ulteriori
indicazioni in tema di anticorruzione ed antimafia, che l'Autorita'
nazionale anticorruzione intendera' fornire nell'ambito dello
stipulando protocollo di collaborazione;
Considerata l'urgenza di provvedere e, conseguentemente, la
necessita' di avviare una consultazione di mercato finalizzata
all'instaurazione di una procedura negoziata senza pubblicazione di
bando ai sensi dell'art. 32 direttiva 2014/24/UE e del decreto n.
3/2018 di questo Commissario straordinario per l'aggiudicazione
dell'appalto dei lavori di demolizione, rimozione, smaltimento e
conferimento in discarica dei materiali di risulta del Viadotto
Polcevera, nonche' per la progettazione, l'affidamento e la
ricostruzione dell'infrastruttura ed il ripristino del connesso
sistema viario;
Considerata, altresi', la necessita' di approvare le specifiche
tecniche dei lavori ai fini di consentire alle imprese la
formulazione di adeguate proposte progettuali nell'ambito della
consultazione di mercato;
Ritenuto che le imprese cui rivolgere la consultazione di mercato
dovranno essere individuate tra le primarie aziende del settore delle
demolizioni e delle costruzioni di grandi manufatti, con particolare
riferimento a ponti e viadotti ferroviari ed autostradali, che,
attesa la rilevante complessita' dei lavori oggetto di appalto, siano
in condizioni, per elevata capacita' professionale ed esperienza,
anche internazionale, di assicurare l'esecuzione degli interventi
secondo i migliori standard della tecnica in un arco temporale
ristretto, considerata la prevalente necessita' di un pronto
ripristino dell'infrastruttura;
Ritenuto altresi' che la consultazione di mercato dovra' essere
rivolta anche alle imprese che ad oggi abbiano eventualmente gia'
manifestato interesse ad eseguire l'intervento, individuate con
separato provvedimento, e che saranno parimenti ammesse a formulare
le loro proposte sulla base delle specifiche tecniche oggetto di
approvazione;
Ritenuto, altresi', di nominare l'arch. Roberto Tedeschi
responsabile del procedimento e di demandare allo stesso la
predisposizione delle lettere di consultazione e la trasmissione
delle stesse;
Considerato opportuno prevedere che anche ulteriori operatori
economici, diversi da quelli cui saranno trasmesse le lettere di
comunicazione della consultazione di mercato, siano ammessi, sulla
base delle specifiche tecniche oggetto di approvazione con il
presente decreto, alla formulazione di proposte e che le stesse
saranno valutate da questo Commissario straordinario ai fini
dell'individuazione del soggetto o dei soggetti con i quali avviare
la procedura negoziata senza pubblicazione di bando ai sensi
dell'art. 32 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 febbraio 2014 in quanto richiamato dall'art. 1,
comma 7, decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109;

Decreta

richiamato integralmente quanto in premessa:
1) di approvare il documento recante le specifiche tecniche
dell'intervento che costituisce l'allegato al presente decreto e ne
forma parte integrante;
2) di prevedere che le imprese cui rivolgere la consultazione di
mercato dovranno essere individuate tra le primarie aziende del
settore delle demolizioni e delle costruzioni di grandi manufatti,
con particolare riferimento a ponti e viadotti ferroviari ed
autostradali, che, attesa la rilevante complessita' dei lavori
oggetto di appalto, siano in condizioni, per elevata capacita'
professionale ed esperienza, anche internazionale, di assicurare
l'esecuzione degli interventi secondo i migliori standard della
tecnica in un arco temporale ristretto;
3) di prevedere altresi' che la consultazione di mercato debba
essere rivolta anche alle imprese che ad oggi abbiano eventualmente
gia' manifestato interesse ad eseguire l'intervento, individuate con
separato provvedimento, e che saranno parimenti ammesse a formulare
le loro proposte sulla base delle specifiche tecniche oggetto di
approvazione;
4) di nominare l'arch. Roberto Tedeschi responsabile del
procedimento e di demandare allo stesso la predisposizione delle
lettere di consultazione e la trasmissione delle stesse;
5) di stabilire che anche ulteriori operatori economici, diversi da
quelli cui saranno trasmesse le lettere di comunicazione della
consultazione di mercato, siano ammessi, sulla base delle specifiche
tecniche oggetto di approvazione con il presente decreto, alla
formulazione di proposte e che le stesse saranno valutate da questo
Commissario straordinario ai fini dell'individuazione del soggetto o
dei soggetti con i quali avviare la procedura negoziata senza
pubblicazione di bando ai sensi dell'art. 32 della direttiva
2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 febbraio
2014 in quanto richiamato dall'art. 1, comma 7, decreto-legge 28
settembre 2018, n. 109;
6) di disporre che il presente decreto sia pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonche' sulla GUCE,
oltre che sul sito della struttura commissariale e sul sito
dell'Autorita' nazionale anticorruzione.

Roma, 15 novembre 2018

Il Commissario straordinario: Bucci
Allegato

SPECIFICHE TECNICHE

Caratteristiche prestazionali e funzionali

Appalto pubblico di lavori avente ad oggetto la realizzazione, in
estrema urgenza, di tutte le opere di demolizione e di costruzione
necessarie al ripristino strutturale e funzionale del Viadotto
Polcevera in Genova, comprese quelle di progettazione. (Direttiva
2014/24/UE, art. 2, comma 1, punto 6, lettera c).

1. Premessa.

Le presenti specifiche tecniche definiscono le caratteristiche
minime ed essenziali previste dall'ordinamento dell'Unione europea
per appaltare la realizzazione dell'opera in oggetto, individuando
uno o piu' soggetti economici, tramite la procedura negoziata senza
previa pubblicazione prevista all'art. 32, comma 2, lettera c) della
direttiva 2014/24/UE, per la realizzazione di uno o entrambi gli
interventi di demolizione e ricostruzione del ponte, comprese tutte
le attivita' di progettazione e tecniche correlate, con la sola
esclusione della Direzione lavori e collaudo.
Il Commissario esercita un'influenza determinante sul tipo o
sulla progettazione dell'opera per mezzo del «responsabile del
procedimento», anche in deroga alle norme italiane, nei limiti
previsti all'art. 1, comma 5 del decreto-legge n. 109/2018.
Per consentire ai contraenti, sin dalla fase di negoziazione, di
determinare l'oggetto dell'appalto, tali caratteristiche sono qui
definite in termini di prestazioni o di requisiti funzionali, con
riferimento alle specifiche tecniche codificate a livello
internazionale, qui definite «norme di settore», come previsto
all'art. 42, comma 3, lettera c) della direttiva 2014/24/UE, e,
segnatamente: alle norme nazionali che recepiscono norme europee,
alle valutazioni tecniche europee, alle specifiche tecniche comuni,
alle norme internazionali, ad altri sistemi tecnici di riferimento
adottati dagli organismi europei di normalizzazione, o, se non esiste
nulla in tal senso, alle norme nazionali, alle omologazioni tecniche
nazionali o alle specifiche tecniche nazionali in materia di
progettazione, di calcolo e di realizzazione delle opere e di uso
delle forniture.
Per consentire al Commissario aggiudicante di comprendere e
decidere in merito alle «proposte di fattibilita'» dell'operatore
economico interpellato nella ricerca di mercato, le stesse devono
essere formulate in modo semplice e comprensibile, secondo la formula
«chiavi in mano», mirando alla migliore soluzione possibile allo
stato attuale della scienza e della tecnica, con piena ed esclusiva
responsabilita' del contraente nell'ottenimento dell'obiettivo e nel
rispetto delle norme realizzative di settore.
Le presenti specifiche tecniche definiscono due fasi di lavori,
una per la demolizione e l'altra per la costruzione, non
necessariamente consecutive, precisando che il Commissario potra'
decidere se appaltarle entrambe ad un unico soggetto o a soggetti
diversi, cosi' come i soggetti chiamati alla negoziazione possono
dare disponibilita' per entrambe le fasi o per una sola di esse.
E' previsto il trasferimento al Commissario dei diritti di
proprieta' intellettuale connessi alla realizzazione dell'opera e di
tutta la documentazione relativa alla progettazione ed alla
pianificazione della manutenzione nell'intero ciclo di vita.
Il livello progettuale che il contraente dovra' proporre per
l'approvazione da parte del Commissario viene qui definito come
«progetto di fattibilita' tecnica ed economica in unica fase». Esso
dovra' avere i contenuti previsti all'art. 23, comma 5 del decreto
legislativo n. 50/2016 e delle norme di settore, proponendo piu'
alternative progettuali al fine di perseguire, in linea generale, i
principi di durabilita', innovazione, ispezionabilita',
manutenibilita', compatibilita' ambientale, robustezza e resilienza
dell'opera. Dovra' essere utilizzato il Building Information Modeling
(BIM).
I restanti livelli progettuali sono di libera definizione da
parte dell'appaltatore, secondo le norme di settore, che potra'
procedere alla loro elaborazione in corso d'opera, in progress, con
obbligo di suddividere l'intervento in lotti funzionali tali da
favorire al massimo il sub appalto alle piccole e medie imprese e ai
liberi professionisti ad esse assimilati secondo quanto contenuto nel
«Codice europeo di buone pratiche per facilitare l'accesso delle PMI
agli appalti pubblici» della Commissione delle Comunita' europee del
25 giugno 2008.
Il contraente operera' come committente dei lavori necessari per
dare l'opera finita e funzionale in ogni sua parte; a lui spetta ogni
compito e onere, ivi compresa la nomina dei professionisti abilitati
e iscritti all'albo necessari per la progettazione, per il
coordinamento in materia di sicurezza e salute durante la
progettazione e l'esecuzione previsto dalla direttiva 92/57/CEE, per
la direzione operativa del cantiere, per le certificazioni e per
qualsiasi attivita' che le norme europee e quelle penali italiane non
pongono inderogabilmente in capo al Commissario, con la sola
esclusione della direzione lavori e del collaudo, cosi' definiti
dalle norme di settore, che restano in capo al Commissario.
Nell'esecuzione del contratto, in via generale, si applicano le
disposizioni dettate da leggi e regolamenti nazionali, ma il
contraente e' tenuto a proporre al Commissario eventuali deroghe nei
casi in cui cio' sia utile o necessario per velocizzare le procedure
o per ottenere risultati migliori.
L'intero modus operandi dovra' essere improntato alla massima
semplificazione delle procedure, all'efficacia e tempestivita' delle
scelte, alla chiarezza nello scambio di informazioni, alla
prevenzione dei possibili contenziosi, alla parallelizzazione dei
processi operativi, tenuto conto che l'attuale struttura e le macerie
sono ad oggi sotto sequestro giudiziario in quanto e' ancora in corso
l'incidente probatorio.

2. Appalto 2 «demolizione» - caratteristiche prestazionali e
funzionali.

Le caratteristiche del viadotto Polcevera e le tavole dello stato
attuale dei luoghi sono note e reperibili dalla bibliografia
specializzata e nei siti pubblici (vedasi, ad esempio, la
pubblicazione al seguente link:
https://www.ingenio-web.it/20925-il-viadotto-sul-polcevera-ecco-larti
colo-di-riccardo-morandi-del-1967-con-tutti-i-dettagli-progettuali),
quindi, per semplicita' di trattazione, non vengono qui riportate.
La demolizione e l'allontanamento delle risulte interessa tutto
il viadotto esistente ancora in essere, per uno sviluppo totale di
circa 850 m.

Parte di provvedimento in formato grafico

Nel corso dei lavori deve essere sempre assicurata la viabilita'
nord - sud di almeno due strade cittadine.
Le opere non devono mettere a rischio i servizi e i sottoservizi
presenti.
La frantumazione delle macerie e il deposito temporaneo potranno
avvenire nell'area sottostante, opportunamente individuata dal
contraente.
Dovranno essere garantiti la verifica e il monitoraggio
ambientale, adottando tutte le misure di sicurezza contro polveri,
rumori, vibrazioni e qualsiasi altra fonte di inquinamento o di altro
rischio, anche potenziale.
Lo stato finale dei luoghi deve essere utilizzabile come area
idonea all'uso di cantiere per le opere di costruzione nella nuova
infrastruttura.
Disposizioni di dettaglio per la progettazione e l'esecuzione:
utilizzo di tecniche tali da accelerare al massimo il processo
esecutivo;
individuazione delle costruzioni e dei servizi e sottoservizi
interrati e fuori terra presenti nell'area sottostante e limitrofa
all'opera, mediante rilievi e sondaggi, per quanto interferente e
soggetto a rischio in ragione della modalita' di esecuzione dei
lavori;
spostamento dei servizi e dei sottoservizi incompatibili con le
demolizioni, comprese le opere provvisorie da attuare in corso
d'opera;
individuazione e preparazione area di cantiere, demolizioni,
scavi, riempimenti, ripristini, discariche, trasporti e opere
accessorie connesse; il tutto, previa verifica ambientale, compresa
l'eventuale presenza di amianto, e l'adozione delle misure di
sicurezza contro polveri, rumori, vibrazioni e qualsiasi altra fonte
di inquinamento o di altro rischio, anche potenziale;
dovra' essere sviluppato un piano di demolizione dell'opera, in
cui siano affrontati in modo organico i criteri di montaggio,
smontaggio e sicurezza;
dovranno essere valutate le interferenze con i corsi d'acqua;
dovranno essere osservate le norme di tutela per le lavorazioni
soprastanti a strade, ferrovie e con cantieri concomitanti;
ai fini ambientali, deve essere preferito il riutilizzo dei
materiali o il conferimento a centri di recupero piuttosto che il
conferimento in discarica.
Per l'elaborazione del progetto e per l'esecuzione dei lavori si
richiamano, in particolare, le seguenti principali norme, comprese
successive modificazioni e integrazioni:
direttiva 2014/24/UE (appalti pubblici);
decreto legislativo n. 285/1992 (nuovo codice della strada) e
decreto del Presidente della Repubblica n. 495/1992 (Regolamento di
esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada);
decreto ministeriale 17 gennaio 2018 (aggiornamento delle norme
tecniche per le costruzioni);
decreto legislativo n. 152/2006 (norme in materia ambientale);
decreto legislativo n. 81/2008 (tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro).

3. Appalto 1 «costruzione» - caratteristiche prestazionali e
funzionali.

Le caratteristiche del viadotto Polcevera e le tavole dello stato
attuale dei luoghi sono note e reperibili dalla bibliografia
specializzata e nei siti pubblici (vedasi, ad esempio, la
pubblicazione al seguente link:
https://www.ingenio-web.it/20925-il-viadotto-sul-polcevera-ecco-larti
colo-di-riccardo-morandi-del-1967-con-tutti-i-dettagli-progettuali),
quindi, per semplicita' di trattazione, non vengono qui riportate.
Il ripristino dell'infrastruttura autostradale danneggiata
prevede la realizzazione di un nuovo viadotto, a partire dallo
svincolo lato est fino all'imboccatura della galleria lato ovest, per
uno sviluppo di circa 1100 m, comprese le modifiche alle rampe di
collegamento.

Parte di provvedimento in formato grafico

Nel corso dei lavori dovra' essere sempre assicurata la
viabilita' nord - sud di almeno due strade cittadine.
L'opera dovra' inoltre possedere le seguenti caratteristiche, che
comprendono anche disposizioni per la progettazione e l'esecuzione:
utilizzo di materiali e tecniche costruttive tali da accelerare
al massimo il processo di realizzazione dell'opera;
strada di categoria A;
tre corsie per senso di marcia, di cui due principali larghe
3,75 m e una dinamica larga 3,50 m;
barriere di tipo A, indice di severita' classe B3, 1000 kNm
(decreto ministeriale 18 febbraio 1992);
caratteristiche costruttive fissate dal decreto ministeriale 17
gennaio 2018 (NTC 2018) per le costruzioni con livelli di prestazioni
elevati, vita nominale di progetto VN = 100 anni, classe d'uso IV,
coefficiente d'uso CU = 2, utilizzo modello di carico fatica 2,
categoria di traffico 1 per autostrade con 2 o piu' corsie per senso
di marcia, caratterizzate da intenso traffico pesante;
valutazioni di sicurezza previste dalla direttiva 2008/96/CE,
tenuto conto che il progetto dell'opera e' finalizzato al ripristino
della funzionalita' della rete esistente senza incidere sul flusso
del traffico (art. 2, punto 9, della direttiva);
dotazioni impiantistiche per illuminazione, drenaggio,
monitoraggio e qualsiasi altro apprestamento edilizio e tecnologico
richiesto dalle norme di settore;
individuazione delle costruzioni e dei servizi e sottoservizi
interrati e fuori terra presenti nell'area sottostante e limitrofa
all'opera, mediante rilievi e sondaggi;
spostamento dei servizi e dei sottoservizi in relazione alla
tipologia di opera che verra' realizzata, comprese le opere
provvisorie da attuare in corso d'opera;
individuazione e preparazione area di cantiere, demolizioni,
scavi, riempimenti, ripristini, discariche, trasporti e opere< [ . . . ]

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