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Scheda Normativa

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Delibera/zione 27/12/ 2012 n. 2917

Provincia Autonoma di Trento - Legge provinciale 3 marzo 2010 n. 4 (Modificazioni della legge urbanistica provinciale, altre disposizioni in materia di incentivazione dell'edilizia sostenibile, semplificazione in materia di urbanistica e riqualificazione architettonica degli edifici esistenti, modificazione della legge provinciale sui lavori pubblici, modificazione della legge provinciale sul commercio e modificazione della legge provinciale 14 aprile 1998, n. 5 - Disciplina della raccolta differenziata dei rifiuti) - articolo 15: Modifica alla deliberazione della Giunta provinciale n. 1531 di data 25 giugno 2010 di proroga dei termini per la presentazione delle domande

Circolare 07/07/ 2010 n. 5749

Provincia Autonoma di Trento - Deliberazioni della giunta provinciale n. 1530 e n. 1531 del 25 giugno 1010. Approvazione delle disposizioni regolamentari di attuazione della legge urbanistica provinciale, delle disposizioni di attuazione della medesima legge in materia di misure di sostegno all'edilizia sostenibile e dell'articolo 15 della legge provinciale n. 4 del 2010 in materia di riqualificazione architettonica degli edifici

Legge regionale 03/03/ 2010 n. 4

Provincia Autonoma di Trento - Modificazioni della legge urbanistica provinciale, altre disposizioni in materia di incentivazione dell'edilizia sostenibile, semplificazione in materia di urbanistica e riqualificazione architettonica degli edifici esistenti, modificazione della legge provinciale sui lavori pubblici, modificazione della legge provinciale sul commercio e modificazione della legge provinciale 14 aprile 1998, n. 5 (Disciplina della raccolta differenziata dei rifiuti)

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Delibera/zione 25/06/2010 n. 1531

(Gazzetta regionale 06/07/2010 n. 27)

Provincia Autonoma di Trento - Determinazione degli indici edilizi volti a favorire l'uso di tecniche di edilizia sostenibile, anche per il calcolo del contributo di concessione, ai sensi dell'articolo 86 della legge urbanistica provinciale 4 marzo 2008, n. 1, come modificato con l'articolo 1 della legge provinciale 3 marzo 2010, n. 4, nonché approvazione del modello di domanda, della documentazione da presentare e altre disposizioni attuative ai fini del riconoscimento delle agevolazioni urbanistiche previste dall'articolo 15 della legge provinciale n. 4 del 2010 medesima

Il giorno 25 Giugno 2010 ad ore 10:00 nella sala delle Sedute

in seguito a convocazione disposta con avviso agli assessori, si è riunita

LA GIUNTA PROVINCIALE

sotto la presidenza del

VICE PRESIDENTE
Alberto Pacher


Presenti:
ASSESSORI
Marta Dalmaso

Mauro Gilmozzi

Lia Giovanazzi Beltrami

Alessandro Olivi

Franco Panizza

Ugo Rossi


Assenti:
Lorenzo Dellai

Tiziano Mellarini






Assiste:
LA DIRIGENTE
Patrizia Gentile




Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta





Il Relatore comunica:

con l’articolo 1 della legge provinciale 3 marzo 2010, n. 4, con il quale è stato modificato l’articolo 86 della legge urbanistica provinciale 4 marzo 2008, n. 1, sono state previste misure specifiche per favorire l’uso di tecniche di edilizia sostenibile, introducendo standard minimi di scomputo dagli indici edilizi previsti dagli strumenti di pianificazione urbanistica comunale nonché premi volumetrici per gli edifici che presentano livelli di prestazione energetica superiori a quelli obbligatori previsti dal regolamento di attuazione del Capo I del Titolo IV della predetta legge provinciale n. 1 del 2008, approvato con decreto del Presidente della Provincia 13 luglio 2009, n. 11-13/Leg.

Le disposizioni sopra richiamate hanno la funzione di consentire l’immediata applicazione di misure di incentivazione per la diffusione dell’edilizia sostenibile, in attesa dell’approvazione da parte dei comuni di eventuali misure più favorevol. In particolare, il comma 3 dell’articolo 86 prevede che con deliberazione della Giunta Provinciale, sentito il Consiglio delle Autonomie Locali, sono stabiliti indici edilizi volti a favorire

a) è garantito lo scomputo dagli indici edilizi delle murature perimetrali degli edifici, dei solai e di altri elementi costruttivi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche; nel caso di edifici di nuova costruzione, tali opere sono computate per la determinazione della distanza, ma non per la determinazione dell'altezza;

b) per gli edifici che presentano livelli di prestazioni energetiche superiori a quelli obbligatori previsti dal regolamento di attuazione di questo capo, oltre allo scomputo dagli indici previsto dalla lettera a), è riconosciuto un incremento volumetrico, anche per il calcolo degli altri indici edilizi, determinato in rapporto alla qualità del livello di prestazione, fermo restando il rispetto delle norme in materia di distanze; questa lettera non si applica agli edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo;

c) per gli interventi realizzati nel rispetto degli indici massimi previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, in alternativa all'incremento volumetrico previsto nella lettera b), è prevista la facoltà di richiedere la riduzione del contributo di concessione in misura pari alla somma dovuta per l'incentivo volumetrico; in caso di richiesta dell'incremento volumetrico previsto nella lettera b), presentata successivamente all'ottenimento della riduzione del contributo di concessione, il riconoscimento dell'incremento volumetrico è subordinato al pagamento di un importo corrispondente alla somma determinata a titolo di riduzione del contributo di concessione, maggiorato degli interessi legali.

Il comma 3 bis dell’articolo 86 dispone altresì che le agevolazioni individuate con la deliberazione della Giunta provinciale prevista dal comma 3 si applicano anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti comunali vigenti, se le stesse risultano più favorevoli. In ogni caso le agevolazioni previste dal comma 3 si computano anche in aggiunta ad eventuali incrementi degli indici edilizi già previsti dagli strumenti urbanistici e dai regolamenti edilizi comunali per fattispecie diverse da quelle previste dal comma 3. Qualora gli strumenti urbanistici e i regolamenti comunali prevedano agevolazioni corrispondenti a quelle di cui al comma 3, resta ferma l'applicazione delle misure comunali più favorevoli.

Le agevolazioni previste nel comma 3, lettera a), si applicano anche agli edifici che presentano livelli di prestazione energetica obbligatori.

Il comma 3 ter dell’articolo 86 ha previsto altresì dei criteri di scomputo degli indici edilizi immediatamente applicabili in attesa della deliberazione della Giunta provinciale prevista dal comma 3. Ne consegue che in seguito all’approvazione del presente provvedimento cessano di applicarsi le disposizioni del predetto comma 3 ter che si intendono sostituite dalle corrispondenti disposizioni di questa deliberazione.

Ai fini dell’attuazione delle disposizioni sopra richiamate, nell’Allegato 1 alla presente deliberazione, che ne costituisce parte integrante, sono riportati i criteri di scomputo dagli indici edilizi di cui alla lettera a) del comma 3 dell’articolo 86. I predetti criteri sostituiscono, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione, le disposizioni transitorie di cui al comma 3 ter dell’articolo 86.

Con l’Allegato 2 al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante, sono determinati gli incrementi volumetrici ovvero, qualora gli strumenti di pianificazione territoriale dei comuni utilizzino in luogo del volume l’indice della superficie, le superfici equivalenti, differenziati in rapporto alla qualità del livello di prestazione energetica, per gli edifici che presentano prestazioni energetiche superiori a quella obbligatoria di cui alla tabella riportata nell’Allegato B del citato decreto del Presidente della Provincia 13 luglio 2009, n. 11-13/Leg., fermo restando il rispetto delle norme sulle distanze e la non applicazione della misura agli edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo. I predetti incentivi si applicano in aggiunta agli indici edilizi massimi consentiti dagli strumenti urbanistici e dai regolamenti comunali, fatte salve eventuali disposizioni comunali in materia di incentivazione dell’edilizia sostenibile più favorevoli.

Si precisa che la tabella dell’Allegato 2 prevede misure differenziate delle agevolazioni volumetriche in relazione a tre distinte tipologie di intervento:

a) nuovi edifici e ristrutturazioni;

b) sostituzioni edilizie e demolizioni con ricostruzione;

c) sostituzioni edilizie e demolizioni con ricostruzione nell’ambito delle misure di riqualificazione degli edifici esistenti di cui all’articolo 15 della legge provinciale n. 4 del 2010, di seguito specificate.

Nel caso di interventi di ristrutturazione i premi volumetrici si applicano solo per progetti che prevedono la ristrutturazione dell’intero edificio, essendo conseguentemente esclusi gli interventi riguardanti solo alcune unità immobiliari.

Si precisa che per i fini di cui alla presente deliberazione la classe energetica dell’edificio è estesa anche alle singole unità immobiliari facenti parte dell’edificio medesimo.

Se gli interventi finalizzati ad ottenere prestazioni energetiche superiori a quella obbligatoria sono effettuati nel rispetto degli indici edilizi massimi previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, in luogo dell’incremento volumetrico si applica la riduzione del contributo di concessione prevista dalla lettera c) del comma 3 dell’articolo 86.

L’articolo 15 della legge provinciale n. 4 del 2010 prevede altresì una misura straordinaria di agevolazione per la riqualificazione architettonica degli edifici esistenti. Gli interventi di riqualificazione devono riguardare edifici residenziali di almeno 15 anni, che non ricadono negli insediamenti storici o fra i beni ambientali e/o culturali. L’intervento deve interessare l’intero edificio e prevedere la sostituzione edilizia o demolizione e ricostruzione, come definiti dall'articolo 99, comma 1, lettere f) e g), della legge urbanistica provinciale, da attuarsi anche mediante la ricomposizione planivolumetrica con forme architettoniche diverse da quelle esistenti e mediante la modifica dell'area di sedime e delle sagome degli edifici originari, anche su lotto diverso da quello originario purché soggetto alla medesima destinazione di zona, riconoscendo un incremento della volumetria esistente in misura del 15 per cento. L' aumento si somma all'incremento volumetrico ottenibile con gli interventi in materia di risparmio energetico sopra citati.

Un ulteriore beneficio volumetrico del 10 per cento viene attribuito qualora l'intervento di riqualificazione architettonica assicuri l'assegnazione di alloggi in affitto a canone moderato.

L’articolo 15, comma 8, della l.p. 4/2010 prevede che i soggetti interessati devono presentare apposita domanda di intervento entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge agli uffici territoriali del Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio della Provincia. Tali uffici trasmetteranno copia del progetto al Comune per l’espressione del relativo parere previsto dalle norme richiamate.

Il comma 15 dell’articolo 15 citato prevede che con deliberazione della Giunta provinciale possono essere formulate direttive per l’applicazione dell’articolo medesimo e, se necessario, possono essere ridefiniti i termini da esso previsti.

Considerato che le indicazioni per la presentazione delle domande vengono fornite con la presente deliberazione a distanza di alcuni mesi dall’entrata in vigore della legge provinciale n. 4 del 2010, si ritiene opportuno prorogare con il presente provvedimento in termine per la presentazione delle domande, dal 5 marzo 2011, coincidente con quello inizialmente previsto dall’articolo 15 della l.p. 4/2010, al 31 dicembre 2011.

Ai fini di agevolare la presentazione delle domande e di assicurare una adeguata omogeneità sulle modalità della loro presentazione ed in merito alla documentazione da allegare alle domande medesime, nell’Allegato 3 al presente provvedimento è riportato il modello di domanda da utilizzare ed è indicata la documentazione da presentare alle strutture periferiche del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio.

Ai fini dell’applicazione dell’articolo, si precisa che l’incremento volumetrico previsto dal comma 2 (pari al 15 per cento, elevabile al 25 per cento in caso della stipula con il comune della convenzione per la realizzazioni di alloggi a canone moderato) può essere applicato solo con riferimento alla “volumetria esistente” dell’edificio o complesso di edifici interessati dal progetto di riqualificazione, con la conseguenza che l’incremento volumetrico previsto dalla nuova disposizione provinciale è alternativo e non è cumulabile con eventuali incrementi volumetrici già previsti dai piani regolatori generali. Ne consegue che, ove i piani regolatori generali prevedano già possibili incrementi volumetrici, si applicherà la misura più favorevole. Resta invece ferma la possibilità di avvalersi della misura provinciale ai fini dell’approvazione di progetti di demolizione e ricostruzione di edifici, anche su lotto diverso da quello originario purché soggetto alla medesima destinazione di zona, ai sensi del comma 2 dell’articolo 15, in deroga alle norme dei PRG che non ammettono la demolizione e ricostruzione degli edifici.

Si ribadisce altresì, come già precisato in merito alla tabella di cui all’Allegato 2 concernente gli incrementi volumetrici previsti dal comma 3 dell’articolo 86, che nel caso di progetti di riqualificazione presentati ai sensi del citato articolo 15 che presentino anche i requisiti per beneficiare dei predetti incrementi volumetrici di cui all’articolo 86, l’incremento volumetrico riconosciuto ai sensi del medesimo articolo 15 si somma a quello previsto per tale misura dalla tabella dell’Allegato 2.

I progetti possono essere approvati anche in deroga alle norme dei piani regolatori generali, purché ottengano il parere favorevole del comune competente, fermo restando il rispetto delle distanze minime previste dalle disposizioni regolamentari di attuazione dell’articolo 58 della legge urbanistica provinciale. Il progetto di riqualificazione può riguardare anche solo la deroga alle norme dei piani regolatori generali che non ammettono la sostituzione edilizia o la demolizione con ricostruzione, non costituendo condizione necessaria la richiesta di aumento di volume.

Nel caso di varianti ai progetti approvati ai sensi dell’articolo 15 della legge provinciale n. 4 del 2010, la relativa approvazione è soggetta all’intero procedimento di approvazione prevista dal citato articolo, fatte salve le varianti in corso d’opera di cui all’articolo 107 della legge provinciale n. 1 del 2008.

Sui contenuti della presente deliberazione, con nota del Presidente della Provincia di data 11 maggio 2010, prot. n. 110130/A030-1.1 è stato chiesto il parere del Consiglio delle autonomie locali, che si è espresso favorevolmente con nota di data 22 giugno 2010.

Ciò premesso, il relatore propone l’approvazione della presente deliberazione.

La Giunta provinciale

- vista la legge urbanistica provinciale 4 marzo 2008, n. 1;

- vista la legge provinciale 3 marzo 2010, n. 4;

- visto l’articolo 86 della legge provinciale n. 1 del 2008, come modificato con l’articolo 1 della legge provinciale n. 4 del 2010;

- visto il decreto del Presidente della Provincia 13 luglio 2009, n. 11-13/Leg;

ad unanimità di voti, legalmente espressi,

d e l i b e r a

1) di stabilire, a termini dell’articolo 86 della legge urbanistica provinciale 4 marzo 2008, n. 1, come modificato con l’articolo 1 della legge provinciale 3 marzo 2010, n. 4, secondo quanto precisato in premessa:

a) i criteri di scomputo dagli indici edilizi di cui alla lettera a) del comma 3 dell’articolo 86 medesimo, secondo quanto riportato nell’Allegato 1 alla presente [ . . . ]

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