SELFTENE TERRACE SYSTEM
inc

Scheda Normativa

Norme Correlate

Delibera/zione 30/07/ 2010 n. 79

CIPE - Ricognizione, per il periodo 2000-2006, dello stato di attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per le Aree Sottoutilizzate e delle risorse liberate nell’ambito dei programmi comunitari

Delibera/zione 30/09/2011 n. 80

(Gazzetta ufficiale 25/01/2012 n. 20)

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Definanziamento degli interventi finanziati dal Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) 2000-2006. Rapporto intermedio sulle verifiche svolte in attuazione della delibera CIPE n. 79/2010

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003) e successive modificazioni, con i quali
vengono istituiti, presso il Ministero dell'economia e delle finanze
e il Ministero delle attivita' produttive, i Fondi per le aree
sottoutilizzate (coincidenti con l'ambito territoriale delle aree
depresse di cui alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito
dall'articolo 19, comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993), nei
quali si concentra e si da' unita' programmatica e finanziaria
all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale
che, in attuazione dell'articolo 119, comma 5, della Costituzione,
sono rivolti al riequilibrio economico e sociale fra aree del Paese;
Visto l'articolo 1, comma 2, della legge 17 luglio 2006, n. 233, di
conversione del decreto legge 8 maggio 2006, n. 181, che ha
trasferito al Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per
le politiche di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui
all'articolo 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree
sottoutilizzate (FAS) di cui al citato articolo 61;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria;
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega al Governo
in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119
della Costituzione, ed in particolare l'articolo 16 della stessa
legge, che, in relazione agli interventi di cui all'articolo 119
della Costituzione, diretti a promuovere lo sviluppo economico, la
coesione e la solidarieta' sociale, a rimuovere gli squilibri
economici e sociali e a favorire l'effettivo esercizio dei diritti
della persona, ne prevede l'attuazione attraverso interventi speciali
organizzati in piani organici finanziati con risorse pluriennali,
vincolate nella destinazione;
Visto l'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il
quale, tra l'altro, dispone, a decorrere dall'anno 2011, la riduzione
lineare del 10 per cento delle dotazioni finanziarie delle missioni
di spesa di ciascun Ministero, tra le quali e' compresa la Missione
di spesa «Sviluppo e riequilibrio territoriale», alla quale afferisce
il FAS;
Visto inoltre l'articolo 7, commi 26 e 27, della citata legge n.
122/2010, che ha attribuito, tra l'altro, al Presidente del Consiglio
dei Ministri la gestione del FAS, fatta eccezione per le funzioni di
programmazione economica e finanziaria non ricomprese nelle politiche
di sviluppo e coesione, prevedendo che lo stesso Presidente del
Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella
gestione del citato Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione economica del Ministero dello sviluppo economico;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante
disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali
per la rimozione di squilibri economici e sociali, a norma
dell'articolo 16 della richiamata legge n. 42/2009 e in particolare
l'articolo 4 del medesimo decreto legislativo, il quale, tra l'altro,
dispone che il FAS di cui all'articolo 61 della legge n. 289/2002
assume la denominazione di Fondo per lo sviluppo e la coesione, ed e'
finalizzato a dare unita' programmatica e finanziaria all'insieme
degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono
rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del
Paese;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10
giugno 2010 con il quale, in attuazione del richiamato articolo 7,
commi 26 e 27, della legge n. 122/2010 e' stato conferito al Ministro
per i rapporti con le Regioni l'incarico in materia di coesione
territoriale;
Vista la delibera di questo Comitato 30 luglio 2010, n. 79
(Gazzetta Ufficiale n. 277/2010) concernente la ricognizione, per il
periodo 2000-2006, dello stato di attuazione degli interventi
finanziati dal FAS e delle risorse liberate nell'ambito dei programmi
comunitari (obiettivo 1), che individua le risorse allo stato
disponibili ai fini della riprogrammazione e prevede l'adozione, da
parte di questo Comitato, di una successiva delibera che definisca
gli obiettivi, i criteri e le modalita' da seguire nella
riprogrammazione di tali risorse;
Visto in particolare il punto 2 della citata delibera n. 79/2010
che ha previsto un'attivita' di monitoraggio e verifica per gli
interventi finanziati con risorse FAS al fine di evidenziare e, ove
possibile, superare eventuali criticita' in fase di attivazione e/o
attuazione degli stessi interventi, affidando tale compito al
Ministero dello sviluppo economico, Unita' di verifica degli
investimenti pubblici (UVER) del Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione economica;
Considerato che il citato punto 2 prevede inoltre che, sulla base
degli esiti delle verifiche svolte, le Amministrazioni titolari
valutino l'eventuale definanziamento ovvero l'assunzione di azioni
correttive relativamente agli interventi incagliati e che, in
mancanza, sia l'UVER ad individuare gli interventi per i quali non
risulti possibile rimuovere le relative criticita', ai fini della
proposta, a questo Comitato, concernente la riduzione delle pregresse
assegnazioni a favore delle dette Amministrazioni per un importo pari
alle risorse FAS allocate sugli interventi stessi, risorse da
riprogrammare ai sensi del punto 3 della delibera n. 79/2010;
Vista la delibera di questo Comitato 11 gennaio 2011, n. 1 (G.U. n.
80/2011), concernente gli obiettivi, i criteri e le modalita' di
programmazione delle risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e
attuazione degli investimenti per i periodi 2000-2006 e 2007-2013;
Vista la nota del Ministro per i rapporti con le Regioni e la
coesione territoriale n. 3147/Gab/270-3 del 28 settembre 2011 con la
quale e' stato trasmesso il rapporto intermedio elaborato dall'UVER
concernente gli esiti della prima fase dell'attivita' di ricognizione
svolta in attuazione del citato punto 2 della delibera n. 79/2010 ed
e' stato altresi' proposto, tenuto conto della volonta' espressa da
parte delle Amministrazioni titolari al termine del processo di
verifica, il definanziamento di 26 interventi (quota FAS pari a 96,4
milioni di euro) e la riduzione delle assegnazioni di 89 interventi
(quota FAS di 349,6 milioni) rimasti in situazioni di criticita'
senza possibilita' di azioni correttive, come indicato nella tavola 4
e negli allegati 3 e 4 del medesimo rapporto intermedio;
Considerato che dal richiamato Rapporto intermedio predisposto
dall'UVER emerge che e' tuttora in corso la ricognizione su una parte
degli interventi individuati (c.d. primo blocco, seconda fase) che
saranno oggetto di un successivo rapporto di verifica;
Considerato inoltre che la proposta concerne anche le modalita'
operative per il proseguimento dell'attivita' di verifica di cui alla
delibera n. 79/2010 per un secondo blocco di interventi e prevede
altresi', allo scopo di rendere piu' sistematica la detta attivita'
di verifica, l'individuazione di un terzo blocco di interventi
finanziati con le risorse del FAS 2000-2006 da sottoporre a verifica,
con modalita', principi e criteri analoghi a quelli adottati con la
delibera n.79/2010;
Ritenuto opportuno che il definanziamento, in coerenza con quanto
previsto dalla delibera n. 79/2010, si applichi anche agli ulteriori
226 interventi indicati nell'allegato 2 del rapporto UVER (quota FAS
pari a 334,1 milioni di euro) per i quali e' stata registrata,
all'aggiornamento dei dati al 30 giugno 2010, la volonta' delle
Amministrazioni titolari di procedere al definanziamento;
Considerato che le risorse definanziate saranno riprogrammate da
questo Comitato secondo i criteri previsti dalle richiamate delibere
n.79/2010 e n.1/2011;

Prende atto:

del "Rapporto Intermedio" richiamato in premessa che illustra le
attivita' di verifica sugli interventi finanziati con risorse FAS
condotte dall'UVER ai sensi del punto 2 della delibera 79/2010;

Delibera:

A. Definanziamenti e riduzione delle assegnazioni
1. E' disposto, tenuto conto della volonta' espressa da parte delle
Amministrazioni regionali titolari in occasione dell'aggiornamento
dei dati al 30 giugno 2010, il definanziamento nei confronti delle
stesse Amministrazioni delle p [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


download
Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
HMG
inc
ThermoSafe Hybrid
inc

NEWS NORMATIVA

Condono edilizio, come funziona nelle aree vincolate

15/9 - Condono edilizio, come funziona nelle aree vincolate

Da due pronunce del Consiglio di Stato emerge una netta differenza tra vincolo paesaggistico e vincolo idrogeologico

15/9 - Ristrutturazione edilizia in area a vincolo paesaggistico, ok ad ampliamento e sagoma diversa

I chiarimenti del CSLP aprono la strada al Superbonus sugli immobili nelle aree tutelate, ma serve una pronuncia di Mibac e Regioni


Alba
inc
Vacunanex
inc