Carrello 0

Scheda Normativa

Delibera/zione 26/10/2012 n. 105

(Gazzetta ufficiale 17/01/2013 n. 14)

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 29 dicembre 1969, n. 1042, che all'art. 2 prevede
l'acquisizione del parere della Commissione di cui all'art. 10 della
legge 2 agosto 1952, n. 1221, appositamente integrata, ai fini
dell'approvazione dei progetti di massima e dei progetti esecutivi di
costruzione di ferrovie metropolitane;
Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211, concernente «Interventi
nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa», e in
particolare gli articoli 9 e 10, che prevedono contributi per la
realizzazione degli interventi di trasporto rapido e sulle ferrovie
concesse;
Viste le leggi 30 maggio 1995, n. 204, 4 dicembre 1996, n. 611, 27
febbraio 1998, n. 30, 18 giugno 1998, n. 194, 23 dicembre 1998, n.
448 (legge finanziaria 1999), 7 dicembre 1999, n. 472, 23 dicembre
1999, n. 488 (legge finanziaria 2000), 23 dicembre 2000, n. 388
(legge finanziaria 2001), 6 agosto 2008, n. 133, con le quali, tra
l'altro, e' stata rifinanziata la citata legge n. 211/1992 ed e'
stato previsto un apporto finanziario statale nel limite
rispettivamente del 60 per cento del costo delle opere per i sistemi
di trasporto rapido (metropolitane, filobus, impianti a fune, ecc.) e
sulle ferrovie concesse e del 100 per cento per gli interventi sulle
ferrovie in gestione governativa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
373, recante «Devoluzione delle funzioni dei Comitati
interministeriali soppressi ai sensi dell'art. 1, comma 21, della
legge 24 dicembre 1993, n. 537», e visto, in particolare, l'art. 3,
comma 1, che attribuisce a questo Comitato le funzioni del soppresso
Comitato interministeriale per la programmazione economica nel
trasporto (CIPET), competente ad assumere determinazioni in ordine ai
programmi da finanziare ai sensi della citata legge n. 211/1992;
Visto l'art. 4 del decreto-legge 1° aprile 1995, n. 98, convertito
dalla legge 30 maggio 1995, n. 204, con il quale, presso l'allora
Ministero dei trasporti e della navigazione, e' stata istituita la
Commissione di alta vigilanza (C.A.V.) con il compito di supportare
il titolare di quel Dicastero nell'attivita' di coordinamento degli
interventi di cui alla citata legge n. 211/1992, in particolare nelle
attivita' di predisposizione delle graduatorie per il riparto dei
fondi assegnati alla stessa legge e nel monitoraggio dello stato di
attuazione degli interventi di trasporto rapido di massa;
Viste le delibere con le quali questo Comitato ha assegnato le
risorse di cui alle leggi citate in esordio, ammettendo a
finanziamento numerosi interventi sulla base di apposite graduatorie
redatte dalla C.A.V., e provveduto a rimodulare le stesse risorse;
Vista la nota 14 settembre 2012, n. 32385, con la quale il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previo parere
favorevole formulato dalla C.A.V. nella seduta del 30 maggio 2012:
ha chiesto l'inserimento all'ordine del giorno della prima seduta
utile di questo Comitato della rimodulazione del finanziamento
dell'intervento da realizzare nel Comune di Venezia,
dell'autorizzazione all'utilizzo dei ribassi di gara per gli
interventi da realizzare nei Comuni di Spoleto e di Avellino, della
variazione delle modalita' di utilizzo dei contributi gia' destinati
all'intervento da realizzare nel Comune di Genova,
dell'autorizzazione all'utilizzo dell'importo accantonato e
inizialmente destinato ad IVA per l'intervento relativo alla Ferrovia
Circumetnea di Catania, dell'autorizzazione all'utilizzo degli
interessi bancari maturati sulle somme accantonate per l'intervento
da realizzare nel Comune di Ferrara e delle iniziative da adottare
per l'intervento da realizzare nel Comune di L'Aquila, trasmettendo
la relativa documentazione istruttoria;
ha rappresentato di aver rinviato l'esame delle problematiche
relative agli interventi da realizzare nei Comuni di Lecce e Latina,
per i quali, dopo l'esame della C.A.V., i predetti Enti hanno fatto
pervenire notizie aggiornate, che richiedono ulteriori
approfondimenti istruttori;
ha precisato, in relazione allo stato del suddetto intervento da
realizzare nel Comune di Lecce, di aver informato la Procura della
Corte dei Conti, nel rispetto di quanto previsto dalla delibera di
questo Comitato 6 dicembre 2011, n. 90 (G.U. n. 59/2012);
Vista la nota 9 ottobre 2012, n. 35462, con la quale il suddetto
Ministero ha reiterato la richiesta d'inserimento all'ordine del
giorno della prima riunione utile di questo Comitato dell'esame dei
citati argomenti, confermando il rinvio dell'esame delle
problematiche attinenti gli interventi da realizzare nei Comuni di
Lecce e Latina;
Vista la nota 24 ottobre 2012, n. 7088, con la quale il Ministero
sopra richiamato ha fornito ulteriori elementi istruttori in merito
agli interventi da realizzare nei Comuni di Venezia, Spoleto,
Avellino e Genova;
Ritenuto che questo Comitato, come previsto dalla richiamata legge
n. 211/1192, approva i programmi d'intervento, individua le fonti di
finanziamento a carico dello Stato e determina i contributi da
destinare annualmente ai singoli interventi;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012,
n. 62);
Vista la nota 25 ottobre 2012, n. 4353, predisposta congiuntamente
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la
programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE) e
dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base
dell'odierna seduta del Comitato, contenente le valutazioni e le
prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

Prende atto

delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e in particolare:
per quanto concerne il Comune di Venezia:
che, il sistema di trasporto in corso di realizzazione e'
costituito da un tram su gomma a guida vincolata, articolato nelle
due linee Favaro - Mestre - Venezia e Mestre - Marghera aventi un
tracciato a T, e che parte dell'intervento e' gia' in esercizio dal
dicembre 2010;
che, l'intervento e' stato oggetto di esame di questo Comitato in
piu' occasioni e ha ricevuto un finanziamento complessivo, in termini
di volume d'investimenti, di 100,4 milioni di euro, di cui 2,7
milioni di euro per il finanziamento di varianti per «interventi
migliorativi», il costo delle quali ammontava a 19,9 milioni di euro;
che, a seguito di perizie di variante recentemente intervenute,
alcune delle varianti per «interventi migliorativi» sopra citate sono
state stralciate e alcune sono state modificate, determinando una
riduzione del costo complessivo delle varianti stesse pari a 1,2
milioni di euro;
che, sono state inoltre previste nuove opere del maggior costo di
7,9 milioni di euro, che si chiede di inserire tra quelle
finanziabili a valere sul citato contributo di 2,7 milioni di euro;
che, il Ministero istruttore ritiene la proposta ammissibile, in
quanto alcune delle predette nuove opere possono essere considerate
«interventi migliorativi» alla stregua di quelli stralciati o
ridotti, atti a incrementare la funzionalita' della tranvia nel suo
complesso;
per quanto concerne il Comune di Spoleto:
che, per l'intervento denominato «Mobilita' alternativa per
Spoleto, citta' aperta all'uomo», derivante dall'accorpamento di tre
stralci, a fronte di un costo complessivo aggiornato pari a 49,7
milioni di euro, il Ministero istruttore nel 2010 ha valutato
ammissibile a finanziamento l'importo di 48 milioni di euro,
determinando il massimo contributo riconoscibile in 28,8 milioni di
euro, corrispondente al 60 per cento del predetto costo ammissibile;
che, attualmente sono in esercizio il 2° e il 3° stralcio, mentre
e' in corso la realizzazione del 1° stralcio, dal costo finanziabile
di 25,7 milioni di euro;
che, il Comune ha poi ritenuto opportuno inserire, lungo il
percorso meccanizzato del citato 1° stralcio, due nuove uscite, che
comportano un incremento di costo di 2 milioni di euro;
che, al costo dell'opera si aggiunge inoltre l'importo di 0,6
milioni di euro inserito tra le somme a disposizione, determinando un
aumento complessivo di 2,6 milioni di euro rispetto al costo di 25,7
milioni di euro di cui sopra;
che, a seguito della relativa procedura di gara, sono state
realizzate economie per 2 milioni di euro;
che, per il finanziamento di quota parte dei maggiori costi sopra
descritti, il Comune ha quindi chiesto di utilizzare il succitato
ribasso di gara di 2 milioni di euro, e che tale proposta e' ritenuta
ammissibile dal citato Ministero, in quanto le opere aggiuntive
migliorano la funzionalita' dell'intero intervento;
che, il quadro economico aggiornato del 1° stralcio dell'opera
presenta quindi un costo complessivo finanziabile di 26,3 milioni di
euro;
per quanto concerne il Comune di Avellino:
che, l'iniziale progetto dal costo di 24,7 milioni di euro,
denominato «Sistema innovativo», cui questo Comitato ha assegnato un
contributo di 14,8 milioni di euro, consisteva nella realizzazione di
un sistema di trasporto a basso impatto ambientale, caratterizzato
dall'utilizzo di veicoli innovativi, a guida parzialmente vincolata
nella fase di marcia con alimentazione da linea di contatto e a guida
libera durante le fasi di marcia autonoma;
che, a seguito di prescrizioni sul progetto preliminare formulate
dalla citata Commissione interministeriale di cui alla legge 29
dicembre 1969, n. 1042, come integrata dall'art. 5 della legge n.
211/1992, nonche' per disporre di un sistema di trasporto
implementabile e destinato a servire un bacino d'utenza piu' ampio,
il Comune ha approvato il progetto definitivo dell'opera,
abbandonando l'iniziale tecnologia innovativa ad alto costo e
passando a un sistema di trasporto con veicoli a tecnologia
tradizionale (filobus), che consentiva, a parita' di costo, la
realizzazione di un tracciato piu' esteso e l'acquisto di un numero
quasi doppio di veicoli;
che, all'intervento cosi' modificato questo Comitato ha
confermato il contributo di 14,8 milioni di euro, pari al 60 per
cento del costo del progetto;
che, nel 2006, a seguito di un'importante ristrutturazione del
centro storico della citta', prima della gara per l'appalto dei
lavori, il Comune ha individuato una diversa soluzione progettuale,
che prevedeva la marcia autonoma dei veicoli per il 38 per cento del
percorso e la conseguente presenza di accumulatori sui veicoli
stessi;
che, a seguito della relativa gara d'appalto il costo
dell'intervento si e' ridotto a 22,4 milioni di euro, con economie
per 2,3 milioni di euro, dovute anche alle minori opere per la
riduzione della tratta alimentata;
che, peraltro la soluzione progettuale oggetto di gara non e'
stata ritenuta ammissibile dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, perche' l'intervento modificato non risultava piu' in
linea con le finalita' della legge di finanziamento e i criteri di
valutazione adottati in sede di concessione dei contributi;
che, conseguentemente, nel 2010, il medesimo Comune ha adeguato
il progetto, tenendo conto del citato diverso assetto del centro
citta' e della dislocazione dei sottoservizi, incompatibili, in
alcune tratte del percorso, con la realizzazione dei pali di sostegno
della linea elettrica di contatto;
che, il progetto in questione, dal costo di 24,7 milioni di euro,
ritenuto ammissibile dal Ministero istruttore, e' caratterizzato
dalla riduzione delle tratte a marcia autonoma al solo 13 per cento
del percorso e comprende, tra l'altro, lo spostamento di una parte di
tracciato, la diversa modalita' di alimentazione del veicolo in
marcia autonoma, la modifica della linea aerea di contatto e della
palificazione, la diversa collocazione del deposito officina (per il
quale al momento sono stati indicati i massimi costi ipotizzabili,
essendo il relativo progetto ancora da completare);
che, il Ministero istruttore propone l'adeguamento della
denominazione dell'opera, da individuare ora come «Impianto
filoviario per la citta' di Avellino», la conferma del contributo
gia' concesso alla precedente versione progettuale e l'autorizzazione
all'utilizzo delle economie di gara;
per quanto concerne il Comune di Genova:
che, l'iniziale intervento relativo alla metropolitana di Genova,
comprensivo delle tratte Canepari - Brin e Brin - Brignole, aveva un
costo approvato da questo Comitato di 388,4 milioni di euro;
che, attualmente la suddetta metropolitana e' in esercizio per la
tratta Brin - Principe - De Ferrari, mentre e' in corso di
realizzazione la tratta De Ferrari - Brignole;
che, per sopperire alle maggiori necessita' finanziare relative a
tale seconda tratta, questo Comitato ha approvato la rimodulazione
progettuale dell'intervento iniziale, stralciando la realizzazione
del prolungamento Canepari - Brin e rinviando la realizzazione della
stazione di Corvetto, e ha confermato le risorse gia' assegnate al
progetto originario, integrandole con un contributo di 27,6 milioni
di euro in termini di volume d'investimenti, che era stato attribuito
ad altro intervento cui la Provincia di Savona aveva rinunciato (la
linea di trasporto elettrificato Savona - Vado);
che, l'intervento cosi' rimodulato, dal costo di 234,9 milioni di
euro, risultava finanziato con risorse ex lege n. 211/1992 per
complessivi 121,3 milioni di euro (circa il 51,6 per cento del costo
aggiornato);
che, come all'epoca rappresentato dal Ministero istruttore, la
quantificazione definitiva del contributo e l'erogazione delle
relative risorse sarebbero state disposte dopo l'acquisizione del
parere della citata Commissione interministeriale ex lege n.
1042/1969 e dopo la conseguente approvazione tecnico-economica
dell'intervento stesso da parte del Ministero medesimo;
che, l'intervento risulta avere ora un costo aggiornato di 260,7
milioni di euro, integralmente finanziato a valere sulle risorse
della citata legge 211/1992, della Regione, del Comune e della legge
472/1999, comprensivo di un maggior costo riconducibile a varianti di
linea della tratta De Ferrari - Brignole e all'incremento di spesa
per l'ampliamento del deposito Dinegro;
che, a seguito della valutazione di congruita' da parte del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di alcune opere (le
varianti alla tratta De Ferrari - Brignole e alla stazione Brignole,
nonche' il deposito Dinegro), il costo ammissibile del progetto ai
fini del finanziamento a valere sui fondi della legge n. 211/1992,
depurato quindi di oneri a carico del Comune (tra cui revisione
prezzi e oneri della concessione), e' stato quantificato in 219,8
milioni di euro;
che, il Ministero istruttore ha ritenuto di informare questo
Comitato in merito alla intenzione del Comune di Genova di
concentrare la quota complessiva di contributo ex lege n. 211/1992,
di 121,3 milioni di euro (pari al 55,2 per cento del predetto costo
ammissibile aggiornato di 219,8 milioni di euro) sulle opere in corso
di realizzazione e destinare alle opere procrastinabili parte del
contributo derivante dal citato definanziamento dell'intervento della
Provincia di Savona;
per quanto concerne la Ferrovia Circumetnea di Catania:
che, il progetto iniziale prevedeva il potenziamento della tratta
metropolitana Stesicoro - Giovanni XXIII e Borgo - Nesima, e
Deposito;
che una rimodulazione dell'intervento, con riduzione del
finanziamento da destinare al primo stralcio Deposito - Officina di
Paterno', ha consentito di destinare le risorse liberatesi e
ulteriori risorse derivanti da interessi attivi al completamento
delle opere civili relative alla tratta Galatea - Giovanni XXIII, non
inserita nel progetto iniziale, ma essenziale per completare il
percorso tra Stesicoro e Nesima, in quanto compresa tra le stazioni
intermedie di Giovanni XXIII e Borgo;
che, il costo dell'intervento e' stato quindi rideterminato in
141,5 milioni di euro, interamente finanziati a valere sulle risorse
della citata legge 211/1992;
che, successivamente, per il finanziamento di una variante,
questo Comitato ha autorizzato l'utilizzo delle economie di gara
concernenti le due tratte Borgo - Nesima e Stesicoro - Giovanni XXIII
e delle economie derivanti dalla rimodulazione della voce «somme a
disposizione» di cui al quadro economico aggiornato delle medesime
tratte;
che, come ora rappresentato dal Ministero istruttore, nei quadri
economici dei progetti esecutivi delle tratte sopra richiamate e'
incluso l'importo originariamente destinato ad IVA (11,2 milioni di
euro), accantonato per il venir meno dei presupposti al relativo
rimborso;
che, viene ora proposta l'autorizzazione all'utilizzo di tale
accantonamento per fronteggiare il costo di ulteriori varianti, senza
modificare il citato costo complessivo dell'opera (141,5 milioni di
euro);
che, le varianti includono, tra l'altro, lo stralcio di opere non
piu' realizzabili e l'introduzione di nuovi interventi per la
modifica di un tratto di galleria, per l'utilizzo di una diversa
tipologia di consolidamenti e per urgenti e indifferibili lavori per
la sicurezza;
che, il suddetto Ministero ha formulato parere favorevole
all'utilizzo della somma in questione;
per quanto concerne il Comune di Ferrara:
che, gli interventi denominati «Servizio ferroviario ad uso
metropolitano della citta' di Ferrara» e «Impianto ferroviario
affiancamento linea Ferrara - Codigoro alla linea F.S. Ferrara -
Rimini e interramento» costituiscono, rispettivamente, il 1° e il 2°
lotto di un'opera gia' finanziata da questo Comitato e finalizzata,
in particolare, all'adeguamento di una tratta della linea ferroviaria
Ferrara - Codigoro per la realizzazione di un servizio suburbano
nella citta' di Ferrara (1° lotto) e alla realizzazione del
collegamento diretto tra le linee ferroviarie Rimini - Ferrara (di
competenza di RFI S.p.A.) e Ferrara - Codigoro (di competenza di
Ferrovie Emilia Romagna - FER s.r.l.), provenienti da est, con la
linea Suzzara - Ferrara (di competenza di FER s.r.l.), nonche' la
realizzazione di un tratto interrato di circa 1,5 km, che consente
l'eliminazione di due passaggi a livello in area urbana (2° lotto);
che, i lavori del 1° lotto sono quasi conclusi (al 3° trimestre
2011, lo stato di avanzamento era del 93,7 per cento), mentre quelli
del 2° lotto sono in corso;
che, in particolare, e' stata completata la 1ª fase del 2° lotto,
che prevede la realizzazione di un raccordo provvisorio per lo
spostamento, fino a Ferrara centrale, dell'esercizio della linea
Rimini - Ferrara sulla linea Ferrara - Codigoro;
che, una volta liberato dal traffico, il sedime della predetta
linea Rimini - Ferrara sara' interessato dalla realizzazione di un
tunnel a due binari, uno in uso a RFI S.p.A. e l'altro a FER s.r.l.,
e su tale sedime sara' spostata la tratta iniziale della linea
Ferrara - Codigoro, abbandonando l'attuale percorso, che sara' poi
demolito;
che, nel corso dei lavori e' emersa la necessita' di adeguare il
progetto sia per caratteristiche geometriche, sia per normativa di
sicurezza nelle gallerie ferroviarie, sia per la nuova normativa
antisismica in vigore;
che, il costo dei suddetti adeguamenti ammonta a complessivi 8,7
milioni di euro, al cui finanziamento contribuiranno 2 milioni di
euro quali somme residue gia' stanziate ai sensi della legge 22
dicembre 1986, n. 910 (legge finanziaria 1987) e in corso di
trasferimento alla Regione Emilia-Romagna, 0,7 milioni di euro quale
anticipo da parte di FER s.r.l., recuperabile tramite la vendita di
un immobile, e 1 milione di euro quale cofinanziamento del Comune di
Ferrara;
che, i residui 5 milioni di euro possono essere reperiti, come da
proposta del Ministero istruttore, utilizzando gli interessi sul
conto corrente vincolato a favore del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti sul quale sono state depositate le somme assegnate al
suddetto Comune a valere sulla legge n. 211/1992, interessi che
coprirebbero il 57 per cento del costo della variante, rientrando
quindi nel limite massimo di contribuzione statale del 60 per cento;
che, il citato Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha
formulato parere favorevole in merito alla proposta, precisando che
gli interessi maturati al 3° trimestre 2011 ammontano a complessi [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
Photo Book
New Essence

NEWS NORMATIVA

14/11 - Decreto Genova, salta ‘il cuore’ del condono Ischia

Cancellato il riferimento alla legge del 1985 che avrebbe concesso disposizioni meno restrittive per le pratiche pendenti

14/11 - ANCE: ‘gli obiettivi della Manovra sono irrealizzabili’

I costruttori: ‘occorrono misure di forte impatto che consentano, fin dai primi mesi del 2019, di trasformare le risorse in cantieri sul territorio’


SIKAFLEX -11 FC+
UP