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Norme Correlate

Delibera/zione 17/12/ 2013 n. 92

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Regione Abruzzo - Ricostruzione post-sisma dell'aprile 2009. Rimodulazione delle assegnazioni per spese obbligatorie e beni culturali (Delibera CIPE n. 135/2012)

Delibera/zione 19/07/ 2013 n. 46

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Regione Abruzzo - Ricostruzione post-sisma dell'aprile 2009. Modifica del punto 1.5 della delibera n. 135/2012

Delibera/zione 26/06/ 2009 n. 35

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Assegnazione di risorse per il finanziamento di interventi di ricostruzione e delle altre misure a seguito degli eventi sismici verificatisi nel mese di aprile 2009 (articolo 14, comma 1, decreto-legge n. 39/2009)

Decreto Legge 28/04/ 2009 n. 39

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile

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Delibera/zione 21/12/2012 n. 135

(Gazzetta ufficiale 15/03/2013 n. 63)

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Regione Abruzzo - Ricostruzione post - sisma dell'aprile 2009 - ripartizione risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo 2013-2015 (Articolo 14, comma 1, decreto-legge n. 39/2009 e delibera CIPE n. 35/2009)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), con i quali vengono istituiti, presso il
Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle
attivita' produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate,
coincidenti con l'ambito territoriale delle aree depresse di cui alla
legge n. 208/1998;
Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
il quale prevede che ogni progetto di investimento pubblico debba
essere dotato di un codice unico di progetto (CUP);
Visto l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181,
convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al
Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per le politiche
di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all'art. 24, comma 1,
lettera c) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi
inclusa la gestione dei Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS);
Visto il decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con
modificazioni nella legge 9 aprile 2009, n. 33 e, in particolare,
l'art. 7-quinquies, commi 10 e 11, che istituisce presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri il Fondo strategico per il
Paese a sostegno dell'economia reale;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con
modificazioni nella legge 24 giugno 2009, n. 77, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi
urgenti di protezione civile»;
Visto in particolare l'art. 14, comma 1, dello stesso decreto-legge
n. 39/2009, il quale prevede fra l'altro, che il CIPE assegni, per il
finanziamento degli interventi di ricostruzione e delle altre misure
di cui al medesimo decreto legge, un importo di 408,5 milioni di
euro, a valere sulle risorse del fondo infrastrutture di cui all'art.
18 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con
modificazioni nella legge 28 gennaio 2009, n. 2, e un importo non
inferiore a 2.000 e non superiore a 4.000 milioni di euro,
nell'ambito della dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate
(FAS) per il periodo di programmazione 2007-2013, a valere sulle
risorse complessivamente assegnate al citato Fondo strategico per il
Paese;
Visto l'art. 8, comma 1, lettera f) del citato decreto-legge, che
prevede l'esenzione dal pagamento del pedaggio su alcuni tratti
autostradali per gli utenti residenti nei comuni colpiti dal sisma in
transito nell'area colpita fino alla data del 31 dicembre 2009, con
un onere complessivo di 10 milioni di euro, di cui 8,5 milioni posti
a carico delle risorse del FAS (ora FSC) di' cui al citato art. 14,
comma 1, del decreto-legge n. 39/2009;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e visto in
particolare l'art. 7, commi 26 e 27, dello stesso decreto che ha
attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri la gestione del
FAS, prevedendo che lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri o
il Ministro delegato si avvalgano, nella gestione del citato Fondo,
del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del
Ministero dello sviluppo economico;
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136 e in particolare gli articoli
3 e 6 che per la tracciabilita' dei flussi finanziari a fini
antimafia, prevedono che gli strumenti di pagamento riportino il CUP
ove obbligatorio ai sensi della richiamata legge n. 3/2003,
sanzionando la mancata apposizione di detto codice;
Visto l'art. 2, comma 3-quinquies, del decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio
2011, n. 10, il quale ha previsto la possibilita' di prorogare, fino
al 30 giugno 2011, il termine di esecuzione dei programmi per i
gruppi industriali con imprese o unita' locali nella regione Abruzzo,
ponendone l'onere di 2,5 milioni di euro per l'anno 2011 a valere
sulle risorse di cui all'art. 14, comma 1, del citato decreto-legge
n. 39/2009;
Visto l'art. 2, comma 3-octies, dello stesso decreto legge n.
225/2010, che al fine di contribuire alla ripresa economica e
occupazionale delle zone colpite dagli eventi sismici nella regione
Abruzzo nel mese di aprile 2009, ha previsto l'avvio della bonifica
del sito d'interesse nazionale di «Bussi sul Tirino», attraverso
opere ed interventi di bonifica e messa in sicurezza da attuarsi
prioritariamente nelle aree industriali dismesse e nei siti
limitrofi, al fine di consentirne la reindustrializzazione, con un
onere stabilito nel limite di 15 milioni di euro per l'anno 2011, 20
milioni di euro per l'anno 2012 e 15 milioni di euro per l'anno 2013,
a valere sulle risorse di cui all'art. 14, comma 1, del citato
decreto-legge n. 39/2009;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, concernente
disposizioni in materia di risorse aggiuntive e interventi speciali
per la rimozione di squilibri economici e sociali, in attuazione
dell'art. 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega al
Governo in materia di federalismo fiscale e visto in particolare
l'art. 4 del medesimo decreto legislativo, il quale dispone che il
FAS di cui all'art. 61 della legge n. 289/2002 assuma la
denominazione di' Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e sia
finalizzato a dare unita' programmatica e finanziaria all'insieme
degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono
rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del
Paese;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' 2012);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
dicembre 2011, con il quale e' stata conferita la delega al Ministro
per la coesione territoriale ad esercitare, tra l'altro, le funzioni
di cui al richiamato art. 7 della legge n. 122/2010 relative, fra
l'altro, alla gestione del FAS, ora Fondo per lo sviluppo e la
coesione (FSC);
Visto l'art. 31-bis del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, che
prevede l'istituzione della Scuola sperimentale di dottorato
internazionale denominata Gran Sasso Science Institute (GSSI),
autorizzando, per il finanziamento delle attivita' della stessa
scuola, una spesa di 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013,
2014 e 2015, ponendone la copertura a valere sulle risorse di cui
all'art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 39/2009, nella misura di 6
milioni di euro annui (per complessivi 18 milioni) e a valere sulle
risorse destinate alla regione Abruzzo nell'ambito del Fondo per lo
sviluppo e la coesione, nella misura di 6 milioni di' euro annui (per
complessivi 18 milioni);
Visto l'art. 23, comma 12-septies del decreto-legge 6 luglio 2012,
n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n.
135, il quale assegna un contributo straordinario per l'anno 2012 al
Comune di L'Aquila, agli altri comuni del cratere sismico e alla
Provincia di L'Aquila, al fine di assicurare la stabilita'
dell'equilibrio finanziario e garantire la continuita' del servizio
di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per un onere complessivo di
35 milioni di euro posto a carico dell'assegnazione di cui al piu'
volte citato art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 39/2009;
Visto il decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure
urgenti per la chiusura della gestione dell'emergenza determinatasi
nella regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonche'
la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori
interessati, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012,
n. 134;
Visto in particolare l'art. 67-ter, comma 1, del predetto
decreto-legge n. 83/2012, che, nel sancire la chiusura dello stato di
emergenza nelle zone dell'Abruzzo colpite dal sisma dell'aprile 2009,
ha disposto il passaggio della ricostruzione alla gestione ordinaria,
prevedendo, in particolare, che la ricostruzione ed ogni altro
intervento necessario per favorire e garantire il ritorno alle
normali condizioni di vita in tali aree siano gestiti, a partire dal
16 settembre 2012, sulla base del riparto di' competenze tra Stato,
Regioni e Enti locali previsto dagli articoli 114 e seguenti della
Costituzione, con il prioritario scopo di assicurare il completo
rientro nelle proprie abitazioni degli aventi diritto, il ripristino
delle funzioni e dei servizi pubblici, l'attrattivita' e lo sviluppo
economico-sociale dei territori interessati, con particolare riguardo
al centro storico monumentale della Citta' di L'Aquila;
Visti i successivi commi 2 e 3 dello stesso art. 67-ter, che
prevedono, tra l'altro:
l'istituzione di due uffici speciali per la ricostruzione,
competenti rispettivamente per la Citta' di L'Aquila e per i restanti
comuni del cratere sismico, con il compito prioritario di fornire
l'assistenza tecnica alla ricostruzione pubblica e privata ed
effettuare il monitoraggio finanziario ed attuativo degli interventi,
nonche' di contribuire alla promozione di iniziative per lo sviluppo
economico del territorio;
l'affidamento, al Dipartimento per lo sviluppo delle economie
territoriali (DISET) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del
coordinamento delle amministrazioni centrali interessate nei processi
di ricostruzione e di sviluppo, al fine di indirizzare e dare impulso
ai citati uffici speciali, d'intesa con la regione Abruzzo e gli Enti
locali ed in partenariato con le associazioni e con le organizzazioni
di categoria presenti sul territorio;
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n.
87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la
quale questo comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del
codice unico di progetto (CUP), che deve essere richiesto dai
soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n.
276/2004), con la quale questo comitato ha stabilito che il CUP deve
essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili,
cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento
pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi
informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la propria delibera del 26 giugno 2009, n. 35 (Gazzetta
Ufficiale n. 243/2009 ) con la quale, in attuazione del citato art.
14, comma 1, del decreto-legge n. 39/2009, convertito dalla legge n.
77/2009, e' stata disposta l'assegnazione di 3.955 milioni di euro
per il finanziamento degli interventi di ricostruzione e delle altre
misure previste dallo stesso decreto-legge, rinviando a successive
delibere di questo comitato l'articolazione pluriennale di tale
assegnazione sulla base dei fabbisogni accertati e compatibilmente
con i vincoli di finanza pubblica correlati all'utilizzo delle
risorse FAS (ora FSC);
Vista l'O.P.C.M. 27 novembre 2009, n. 3827, che all'art. 4
autorizza una spesa di 21 milioni di euro per i lavori di somma
urgenza posti in essere dal provveditorato interregionale per le
opere pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna in conseguenza
degli eventi sismici del 6 aprile 2009, ed in particolare per le
attivita' di ripristino della funzionalita' di edifici sede di
istituzioni pubbliche e per i necessari lavori presso caserme
demaniali adibiti ad alloggi temporanei per la sistemazione della
popolazione terremotata, ponendone l'onere a carico delle risorse di
cui all'art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 39/2009;
Viste le proprie delibere 6 novembre 2009, n. 95 (Gazzetta
Ufficiale n. 28/2010), 5 maggio 2011, n. 50 (Gazzetta Ufficiale n.
232/2011), 18 giugno 2012, n. 43 (Gazzetta Ufficiale n. 153/2012), 11
luglio 2012, n. 81 (Gazzetta Ufficiale n. 232/2012) con le quali sono
state disposte assegnazioni per un importo complessivo di 1.369,831
milioni di euro a valere sul predetto importo di 3.955 milioni di
euro;
Considerato che, al netto delle assegnazioni disposte a partire
dall'anno 2009 attraverso le predette disposizioni di legge, la
sopracitata O.P.C.M. e le richiamate delibere di questo comitato,
pari complessivamente a 1.504,831 milioni di euro, le risorse ad oggi
disponibili sulla sopraindicata dotazione di' 3.955 milioni di euro
di cui all'art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 39/2009 e alla
delibera di questo comitato n. 35/2009, risultano pari a 2.450,17
milioni di euro;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
settembre 2011, che, nel ripartire tra i vari Ministeri le riduzioni
di' spesa disposte, per il periodo 2012-2014, dal decreto-legge 6
luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15
luglio 2011, n. 111, ha escluso da tali riduzioni le quote del FSC
destinate al finanziamento degli interventi di ricostruzione e delle
altre misure in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella regione Abruzzo del mese di aprile 2009;
Vista la nota n. 3321-P del 18 dicembre 2012, con la quale il Capo
di Gabinetto, d'ordine del Ministro per la coesione territoriale, ha
trasmesso la proposta relativa alta ripartizione, per un importo di
2.245 milioni di euro, delle risorse stanziate dall'art. 14, comma 1,
del citato decreto-legge n. 39/2009, destinate al finanziamento degli
interventi di ricostruzione nella regione Abruzzo a seguito del sisma
dell'aprile 2009;
Vista la documentazione allegata alla predetta nota n. 3321-P/2012,
predisposta dal Dipartimento per lo sviluppo delle economie
territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che
quantifica i seguenti fabbisogni prioritari connessi alle esigenze
piu' urgenti della ricostruzione, per un importo di 2.245 milioni di
euro: spese obbligatorie connesse alle funzioni essenziali da
svolgere nelle aree del cratere (180 milioni di euro); edilizia
privata (1.445 milioni di euro) e pubblica (450 milioni di euro)
nella Citta' di L'Aquila e negli altri comuni del cratere; edilizia
privata e pubblica nei comuni situati al di fuori del cratere sismico
(55 milioni di euro); sostegno delle attivita' produttive e della
ricerca (100 milioni di euro); assistenza tecnica (15 milioni di
euro);
Tenuto conto che dalla documentazione trasmessa dal DISET e
acquisita agli atti di seduta risulta che i predetti fabbisogni sono
stati determinati sulla base dei dati tratti dalla relazione
presentata dall'ex commissario per la ricostruzione - Presidente
della regione Abruzzo, dai piani di ricostruzione del Comune di
L'Aquila e dei comuni del cratere addivenuti ad intesa, dal piano
strategico del Comune di L'Aquila, dalle note dei titolari dei citati
uffici speciali per la ricostruzione, dei sindaci dei comuni dei
cratere, dei responsabili dell'ufficio macerie e dell'ufficio
espropri, dalla documentazione trasmessa dal direttore regionale dei
beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo e dal provveditorato
interregionale per le opere pubbliche Lazio - Abruzzo - Sardegna ed
infine dalla documentazione inviata dai comuni fuori cratere per le
relative esigenze finanziarie;
Considerato, con riferimento all'edilizia privata, che la citata
documentazione indica i seguenti criteri prioritari per
l'individuazione degli aggregati sui quali effettuare i primi
interventi:
per il Comune di' L'Aquila, l'ubicazione degli aggregati nel
cosiddetto «asse centrale» e nei cosiddetti «quarti», con preferenza
per quelli di piu' facile cantierabilita' e gestione logistica, ed il
grado di completezza dei progetti di riparazione/ricostruzione;
per gli altri comuni del cratere, le priorita' risultanti dai
piani di ricostruzione ovvero, nei casi in cui non sia stata
raggiunta l'intesa sui piani di ricostruzione, le priorita' che
saranno stabilite sulla base di accordi tra i sindaci ed il titolare
dell'ufficio speciale per i comuni del cratere;
Considerato che, con riferimento all'edilizia pubblica, la nota
inviata dal DISET individua tra i settori prioritari l'edilizia
residenziale pubblica, l'edilizia scolastica, i beni di interesse
storico-culturale, i progetti ritenuti strategici e il sistema
viario;
Considerato che, con riferimento al sostegno delle attivita'
produttive e della ricerca, la proposta prevede che, relativamente
alla concessione di incentivi, sia preferibile il ricorso a strumenti
di carattere negoziale per promuovere lo sviluppo delle attivita'
industriali gia' consolidate ed il ricorso a meccanismi competitivi
per le nuove iniziative;
Considerata l'esigenza di accelerare la ricostruzione e gli altri
interventi necessari a garantire il ritorno alle normali condizioni
di vita nelle aree dell'Abruzzo colpite dal sisma, assicurando
prioritariamente il completo rientro degli aventi diritto nelle
proprie abitazioni, il ripristino delle funzioni e dei servizi
pubblici, l'attrattivita' e lo sviluppo socio-economico dei territori
interessati, con particolare riguardo al centro storico monumentale
della Citta' di L'Aquila;
Ritenuto pertanto necessario procedere con l'assegnazione proposta
di 2.245 milioni di euro, che viene articolata in 1.400 milioni di
euro per l'anno 2013, 450 milioni di euro per l'anno 2014 e 395
milioni di euro per l'anno 2015, in applicazione della richiamata
legge di stabilita' 2012, art. 33, comma 2, il quale prevede che le
risorse del FSC siano assegnate dal CIPE con indicazione delle
relative quote annuali;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012,
n. 62);
Vista la odierna nota n. 5314-P, predisposta congiuntamente dal
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero
dell'economia e delle finanze e posta a base della presente seduta
del Comitato, con le osservazioni e prescrizioni in essa contenute;
Su proposta del Ministro per la coesione territoriale;

Delibera:

1. Assegnazione e ripartizione di risorse di cui all'art. 14, comma
1, del decreto-legge n. 39/2009 e alla delibera CIPE n. 35/2005.

A valere sulle risorse del FSC di cui all'art. 14, comma 1, del
decreto-legge n. 39/2009 e alla delibera di questo comitato n.
35/2009, pari a 3.955 milioni di euro, viene disposta in favore delle
amministrazioni centrali e locali competenti l'assegnazione di un
importo complessivo di 2.245 milioni di' euro, per le esigenze
connesse alla ricostruzione ed al rilancio socio-economico della
Citta' di L'Aquila, dei comuni del cratere e delle altre aree della
Regione Abruzzo interessate dal sisma dell'aprile del 2009, con
destinazione alle seguenti prioritarie finalita':
1.1. 180 milioni di euro per la copertura di spese obbligatorie,
connesse alle funzioni essenziali da svolgere nelle aree del cratere
e in particolare:
80 milioni di euro, per gli espropri e la relativa gestione;
4,4 milioni di euro, per la manutenzione delle strutture del
progetto «Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili,
C.A.S.E.» (4.500 abitazioni nelle 19 new town), dei moduli abitativi
provvisori M.A.P. (3.500 moduli) e dei moduli ad uso scolastico
provvisorio, M.U.S.P. (32 scuole);
62 milioni di euro, per l'assistenza alla popolazione;
10,2 milioni di euro, per la gestione dell'ordine pubblico;
12 milioni di euro, per la manutenzione dei puntellamenti
necessari per la messa in sicurezza degli edifici danneggiati che non
saranno oggetto di interventi di recupero;
5,4 milioni di euro, per affitti delle sedi comunali e supporto
per il genio civile;
6 milioni di euro, quale riserva per ulteriori esigenze di
carattere obbligatorio.
1.2. 1.445 milioni di euro per l'edilizia privata, allo scopo di
consentire il rientro delle popolazioni nelle rispettive abitazioni,
di cui:
985 milioni di euro vengono assegnati alla Citta' di L'Aquila,
per essere destinati alla ricostruzione nel centro storico ( [ . . . ]

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