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Scheda Normativa

Delibera/zione 13/11/2012 n. 27

(Gazzetta ufficiale 23/11/2012 n. 274)

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Adempimenti di cui al regolamento (UE) n. 601/2012 della commissione europea del 21 giugno 2012 concernente il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

IL COMITATO NAZIONALE PER LA GESTIONE DELLA DIRETTIVA 2003/87/CE E
PER IL SUPPORTO NELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA' DI PROGETTO DEL
PROTOCOLLO DI KYOTO

Visto il decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, di attuazione
delle direttive 2003/87/CE e 2004/101/CE e successive modifiche ed
integrazioni, in materia di scambio di quote di emissioni dei gas a
effetto serra nella Comunita' europea, con riferimento ai meccanismi
di progetto del Protocollo di Kyoto, ed in particolare l'art. 3-bis,
che attribuisce a questo Comitato il ruolo di autorita' nazionale
competente per l'attuazione della direttiva 2003/87/CE (di seguito
«decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216»);
Vista la direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, come modificata dalla direttiva 2004/101/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio del 27 ottobre 2004, dalla direttiva
2008/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre
2008, dalla direttiva 2009/29/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 23 aprile 2009 e dal Regolamento (CE) n. 219/2009 del
Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 marzo 2009, d'ora in poi
«la direttiva 2003/87/CE», ed in particolare l'art. 14;
Vista la Decisione della Commissione n. 278 del 27 aprile 2011, che
stabilisce norme transitorie per l'insieme dell'Unione ai fini
dell'armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle
quote di emissioni ai sensi dell'art. 10-bis della direttiva
2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, ed in particolare
l'art. 22 recante le modalita' per l'individuazione dello stato di
cessazione di attivita' di un impianto;
Visto il Regolamento (UE) n. 601/2012 concernente il monitoraggio e
la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi
della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
d'ora il avanti «Regolamento 601/2012»;
Visto il modello per il piano di monitoraggio delle emissioni annue
predisposto dalla Commissione Europea ed approvato nella riunione del
7 giugno 2012 dal Comitato sui cambiamenti climatici, disponibile sul
sito web della Commissione
http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/monitoring/index_en.htm
nonche', anche in lingua italiana, sul sito del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
(http://www.minambiente.it);
Viste le linee guida n. 1, 3, 4, 5 e 6 emanate dalla Commissione
Europea per il supporto dell'applicazione del Regolamento 601/2012,
disponibili sul sito web della Commissione
http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/monitoring/index_en.htm e sul
sito web del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare (http://www.minambiente.it);
Vista la deliberazione 12/2012 di questo Comitato, concernente la
«Proposta Italiana per l'applicazione dell'art. 27 della Direttiva
2003/87/CE, come modificata dalla Direttiva 2009/29/CE»;
Vista la deliberazione 22/2011 recante la disciplina
dell'autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra per gli impianti
o parti di impianto non autorizzate ai sensi del decreto legislativo
4 aprile 2006, n. 216 e successive modificazioni;
Viste le autorizzazioni ad emettere gas ad effetto serra rilasciate
ai sensi del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216 e successive
modificazioni e della deliberazione 22/2011;
Vista la base-dati «AGES - Autorizzazioni ad emettere Gas ad
Effetto Serra» consultabile sul sito web del Ministero dell'ambiente
all'indirizzo www.ages.minambiente.it, che raccoglie le informazioni
e i dati tecnici di dettaglio relative alle fonti autorizzate e da
autorizzare ai sensi dell'art. 4 e 7 del decreto legislativo 4 aprile
2006, n. 216 e successive modificazioni intervenute, nonche' le
informazioni e dati tecnici di dettaglio relative alle fonti da
autorizzare per il periodo successivo al 2008-2012 ai sensi della
direttiva 2003/87/CE e successive modificazioni intervenute;
Considerato che, per gli impianti di cui all'allegato 3 della
deliberazione 20/2012, le autorita' italiane sono in attesa della
decisione della Commissione Europea sulla proposta avanzata con la
citata delibera 12/2012 e che, pertanto, sia opportuno attendere tale
decisione per ragioni di efficienza amministrativa, ma non oltre una
data coerente con l'obbligo di eventuale adeguamento alla disciplina
sul monitoraggio;
Su proposta del coordinatore della Segreteria tecnica del Comitato,
approvata per procedura scritta il 13 novembre 2012;

Delibera:

Art. 1


Ambito di applicazione

1. Fermo restando quanto previsto al comma 3, la presente
deliberazione e' indirizzata ai gestori degli impianti:
a) in possesso dell'autorizzazione a emettere gas serra
rilasciata ai sensi del decreto legislativo 216/2006 e della
deliberazione 22/2011 che, alla data del 31 dicembre 2012, non si
trovano in stato di cessazione di attivita', come definito nella
Decisione 2011/278/UE;
b) che hanno presentato domanda di autorizzazione ad emettere gas
ad effetto serra per il periodo 2013-2020.
2. Gli impianti a basse emissioni, cosi' come definiti dall'art. 47
del Regolamento 601/2012, effettuano il monitoraggio e la
comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra sulla base delle
disposizioni ad essi relative del Regolamento medesimo, per la
compilazione delle parti pertinenti del modello di cui all'art. 3.
3. Per gli impianti di cui all'allegato 3 della deliberazione
20/2012, si provvedera' con specifica successiva deliberazione, che
sara' adottata in coerenza alla decisione che assumera' la
Commissione Europea sulla proposta avanzata dalle autorita' italiane
con la deliberazione 12/2012 di questo Comitato, e comunque non oltre
il 10 dicembre 2012, nel rispetto dei tempi previsti per l'eventuale
adozione del Piano di monitoraggio.



Art. 2


Monitoraggio e comunicazione delle emissioni a partire dal 1° gennaio
2013

1. Per il periodo di scambio delle quote di emissione che ha inizio
il 1° gennaio 2013, i gestori degli impianti di cui all'art. 1,
effettuano il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas
a effetto serra per le attivita' elencate in allegato I della
direttiva 2003/87/CE, secondo il Piano di monitoraggio di cui
all'art. 3, come approvato da questo Comitato ai sensi dell'art. 3,
comma 5 ovvero, in caso di aggiornamento dello stesso, secondo il
Piano aggiornato secondo la procedura indicata all'art. 4.



Art. 3


Piano di monitoraggio

1. I gestori di cui all'art. 1 redigono il Piano di monitoraggio
conformemente alle disposizioni di cui al Regolamento 601/2012 e
secondo il modello predisposto dalla Commissione europea e
disponibile sul sito web della Commissione
http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/monitoring/index_en.htm
nonche', anche in lingua italiana, sul sito del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
(http://www.minambiente.it).
2. Nella compilazione del modello di cui al comma 1 il gestore si
attiene a quanto previsto dalle Linee guida predisposte dalla
Commissione Europea e disponibili sul sito web della Commissione
indicato al comma 1. Ove fornita dalla Commissione Europea, una
traduzione delle linee guida in italiano sara' resa disponibile sul
sito web del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare (http://www.minambiente.it).
3. I gestori di cui all'art. 1 trasmettono a questo Comitato il
Piano di monitoraggio di cui al comma 1, entro il 31 gennaio 2013.
4. Il Piano di monitoraggio di cui al comma 1 deve essere
sottoscritto dal gestore dell'impianto con firma digitale basata su
un certificato qualificato, rilasciato da un certificatore
accreditato ai sensi del decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005,
e trasmesso a questo Comitato secondo le modalita' indicate nella
sezione dedicata all'attuazione della direttiva 2003/87/CE del sito
www.minambiente.it
5. Ai fini dell'approvazione del Piano di monitoraggio di cui al
comma 1, il Comitato valuta la completezza e la correttezza della
documentazione pervenuta nonche' la rispondenza alle disposizioni di
cui al Regolamento 601/2012 e, se del caso, provvede a richiedere le
necessarie integrazioni che devono essere trasmesse al Comitato entro
15 giorni dalla richiesta.
6. Entro 90 giorni dalla data di ricevimento, il Comitato conclude
l'istruttoria e si pronuncia sull'approvazione del Piano, con propria
deliberazione. In caso di valutazione positiva, il Comitato, in sede
di approvazione del Piano, puo' prevedere prescrizioni ai fini di
integrazioni e modifiche del Piano medesimo, nel caso in cui rilevi
un'applicazione non conforme al Regolamento 601/2012 e, se del caso,
aggiorna l'autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra. In caso
di approvazione con prescr [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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