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Scheda Normativa

Delibera/zione 04/06/2013 n. 1020

(Gazzetta regionale 25/06/2013 n. 86)

Regione Puglia - Protocollo d’intesa Regione Puglia - Agenzia del Demanio, permuta immobili di rispettiva proprietà

L’Assessore al Bilancio, dott. Leonardo di Gioia, sulla scorta dell’istruttoria espletata dal funzionario avv. Alessandra Angiuli e dal responsabile AP “Catalogo dei beni immobili regionali”, ing. Antonio Mercurio, e confermata dal Dirigente del Servizio Demanio e Patrimonio, ing. Giovanni Vitofrancesco, riferisce quanto segue:

Premesso che:
- la Regione Puglia ha avviato fin dal 2010 un’intensa attività indirizzata da un lato alla razionalizzazione degli spazi adibiti ad uso ufficio a fini della riduzione strutturale della spesa di funzionamento e di quella per le locazioni passive; dall’altro al riordino degli assetti proprietari Stato - Regione, a seguito delle devoluzioni immobiliari avvenute in passato, come emerge obiettivi fissati D.G.R. n.1240/2011, 1762/2011 e 1672/2011;
- analogamente l’Agenzia del Demanio:
- nell’ambito dell’attività di gestione di beni immobili dello Stato, promuove intese e accordi con gli Enti Territoriali al fine di attivare in modo unitario e sinergico processi di razionalizzazione, ottimizzazione e valorizzazione del patrimonio pubblico. Tali processi sono realizzati in coerenza con le linee di sviluppo territoriale, in modo da costituire, nell’ambito del contesto economico e sociale di riferimento, elemento di stimolo e di sviluppo;
- con particolare riguardo alle sedi destinate a uffici, pone in essere iniziative mediante programmi concertati con gli Enti Territoriali che mirano a garantire l’ottimale allocazione anche attraverso procedure di permuta;
- in tale ottica, la Regione Puglia e l’Agenzia del Demanio, in un quadro di leale collaborazione interistituzionale, hanno accertato, nell’ambito territoriale regionale, la presenza di immobili di rispettiva proprietà che possono essere interessati da processi di razionalizzazione;
- l’iniziativa ha condotto all’individuazione di un primo e indicativo portafoglio di immobili di proprietà delle succitate Amministrazioni, eventualmente sostituibili o integrabili, che hanno i requisiti e le caratteristiche necessarie a soddisfare le reciproche esigenze:

A) Immobili di proprietà dello Stato:
- porzione del complesso immobiliare denominato “Palazzo Opere Pubbliche” sito in Bari, al Lungomare Nazario Sauro, censito in Catasto Fabbricati al foglio 98 particella 20 sub. 13, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 22, 23, 24, 25, 32, 34, 35, 40 e 41. Essa, attualmente in uso al Provveditorato alle OO.PP, è costituita da locali al piano seminterrato di complessivi mq 478,00, locali al piano rialzato (uffici ex Anas e casa del custode) di complessivi mq 1.625,00, dall’intero primo piano di complessivi mq 2261,00 e dai vani posti al quarto e quinto piano di complessivi mq 164 circa.
L’interesse della Regione è di acquisire l’intero immobile, di una parte del quale è già proprietaria (circa il 60%), al fine di proseguire l’ampio processo di accorpamento degli uffici in corso di attuazione e di porre fine all’attuale coabitazione foriera di difficoltà gestionali.

B) Immobili di proprietà della Regione Puglia:
- immobile denominato “ex I.R.I.F.” sito in Lecce alla via della Libertà, censito nel Catasto Fabbricati al foglio 214, particella n.166, sub.1. Esso è composto da un piano interrato di circa mq 58,00, e da piani terra, primo e secondo di circa mq 410,00 ciascuno; e inoltre da un manufatto staccato dal fabbricato principale costituito da un solo piano terra di circa mq 95,00.
Il fabbricato, di recente ristrutturazione, è al momento libero e in attesa di ricevere una specifica destinazione.
- parte dell’immobile denominato “ex Genio Civile”, sito nel Comune di Lecce alla via Don Minzoni n. 17/C e censito nel Catasto Fabbricati al foglio 259 particella 3183 sub 8 e 9. L’immobile è composto da porzioni del piano seminterrato complessivamente di circa mq 491,00, del piano rialzato di circa mq 686,00, del piano primo di circa mq 686,00 e del piano secondo di circa mq 29,00.
Allo stato attuale i predetti spazi sono notevolmente sotto utilizzati, in quanto vi trova allocazione la Struttura Tecnica provinciale del Servizio dei LL.PP. (ex Genio Civile) con una dotazione organica di sole 20 unità.
Nel processo di razionalizzazione delle sedi di ufficio nella città di Lecce, in corso di realizzazione, è stato già previsto il trasferimento della suddetta struttura presso l’altro plesso di proprietà regionale sito alla via Aldo Moro.

- le Amministrazioni interessate hanno pertanto condiviso un percorso operativo, finalizzato alla permuta dei rispetti immobili di proprietà, che è stato esattamente delineato in un apposito Protocollo di Intesa in cui sono riportati le modalità esecutive, il procedimento di valutazione e i tempi di attuazione;
- in particolare è prevista nel Protocollo la costituzione di un tavolo tecnico composto da rappresentanti di ciascuna Amministrazione, con il compito di:
- individuare e selezionare eventuali ulteriori beni da inserire nel quadro complessivo dell’operazione di permuta, al fine di assicurare l’equivalenza economica delle prestazioni;
- condividere i criteri di stima degli immobili oggetto di permuta;
- vigilare sul rispetto degli impegni assunti;
- è previsto nel Protocollo altresì che:
- ciascuna Amministrazione proceda a valutare i beni autonomamente, tenendo conto dello stato di occupazione dei beni oggetto di permuta, con attività da concludere entro tre mesi dalla sottoscrizione del Protocollo medesimo;
- le consegne degli immobili avvengano contestualmente alla sottoscrizione dell’atto formale di permuta ad eccezione della porzione di immobile statale (Palazzo Opere Pubbliche), che continuerà a essere nella disponibilità dello Stato, a titolo gratuito, fino alla costruzione della nuova sede del Provveditorato alle Opere Pubbliche e comunque non oltre l’anno 2017;
- le parti si impegnino a formalizzare l’atto di permuta entro l’anno corrente 2013.

- A tale ultimo riguardo si deve evidenziare che l’art. 1 - comma 138 - della Legge 14.12.2012 n. 228, che modifica l’art. 12 del d.l. 98/2011 convertito in Legge n. 111/2011, ha disposto che per l’anno 2013 le Amministrazioni pubbliche non possono acquistare immobili a titolo oneroso.

Tuttavia, secondo l’interpretazione resa dalla Corte dei Conti della Toscana con parere n. 125/2013, la permuta si può ritenere consentita solo tra beni immobili tra loro economicamente equivalenti, in modo da non comportare movimentazioni finanziarie, se non limitatamente agli oneri accessori.
La stessa norma comunque prevede che qualora sussistano i requisiti di indispensabilità e indilazionabilità dell’acquisto, indubbiamente non mancanti nel caso in specie, tale divieto verrà meno dal 1 gennaio 2014.

Con riferimento a tutto quanto innanzi riferito, con il presente atto l’Assessore al Bilancio propone alla Giunta regionale di:
- approvare lo schema del Protocollo di Intesa allegato al presente provvedimento;
- incaricare il Presidente della Giunta regionale o suo delegato alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa;
- conseguentemente, autorizzare il Servizio Demanio e Patrimonio a proseguire nell’azione amministrativa finalizzata all’attuazione del Protocollo di Intesa, con particolare riguardo all’aspetto della quantificazione dei corrispettivi economici da porre a base della permuta;
- rinviare a successivo provvedimento di Giunta regionale l’autorizzazione alla sottoscrizione del contratto di permuta e la nomina del rappresentante regionale che deve intervenire nell’atto notarile.

Visto:
- la l. 7 agosto 1990, n. 241, “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” come modificata dalla l. 11 febbraio 2005, n. 15 e dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv., con modificazioni, in l. 14 maggio 2005, n. 80, dalla l. 18 giugno 2009, n. 69 e dalla l. 6 novembre 2012, n. 190;
- la delibera della Giunta regionale n.1240/2011 con la quale è stato stabilito di promuovere azioni volte alla razionalizzazione dell’uso degli spazi adibiti ad uffici regionali, con l’obiettivo di riduzione strutturale delle spese di locazione passiva e di funzionamento;
- l’art. 6, comma 6­ter del d.l. 13 agosto 2011, n. 138, conv. in l. 14 settembre 2011, n. 148 [ . . . ]

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