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Scheda Normativa

Delibera/zione 21/12/2013 n. 136

(Gazzetta ufficiale 04/05/2013 n. 103)

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Legge n. 443/2001 - Allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) 2012

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l'art. 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443 (cosiddetta
«legge obiettivo»), e successive modificazioni ed integrazioni,
recante disposizioni per la predisposizione del Programma delle
infrastrutture pubbliche e private e degli insediamenti produttivi
strategici e di preminente interesse nazionale e che disciplina la
procedura per eventuali integrazioni del Programma stesso, prevedendo
che il «Programma delle infrastrutture strategiche» (di seguito
«Programma» o «PIS») sia predisposto dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti d'intesa con i Ministeri e le regioni
o province autonome interessati, nonche' l'ente Roma capitale ove
interessato, e inserito, previo parere del CIPE e previa intesa della
Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, nel Documento di programmazione
economico-finanziaria (DPEF), con l'indicazione dei relativi
stanziamenti;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, intitolato
«Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», e successive
modificazioni ed integrazioni, e visti in particolare:
la parte II, titolo III, capo IV concernente «Lavori relativi a
infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi» e visto,
segnatamente, l'art. 163, che conferma la responsabilita'
dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attivita' di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo'
in proposito avvalersi di apposita «Struttura tecnica di missione»;
l'art. 256, che ha abrogato il decreto legislativo 20 agosto 2002,
n. 190, concernente l'attuazione della legge n. 443/2001, come
modificato dal decreto legislativo 17 agosto 2005, n. 189;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di
contabilita' e finanza pubblica», che, al 1° gennaio 2010, data di
entrata in vigore:
all'art. 10 «Decisione di finanza pubblica» (DFP), comma 8,
disponeva che il programma predisposto ai sensi dell'art. 1, comma 1,
della legge 21 dicembre 2001, n. 443, fosse allegato alla Decisione
stessa;
all'art. 52, comma 2, disponeva tra l'altro che ogni richiamo al
DPEF, di cui all'art. 3 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modificazioni ed integrazioni, contenuto in disposizioni
di legge o di atti aventi forza di legge vigenti, dovesse intendersi
riferito alla suddetta DFP;
Vista la legge 7 aprile 2011, n. 39, che, a partire dalla data di
entrata in vigore, stabilita con l'art. 8 nel giorno successivo a
quello di pubblicazione della stessa legge nella Gazzetta Ufficiale
(13 aprile 2011):
all'art. 2, comma 2, sostituisce il sopra citato art. 10 della
legge n. 196/2009, tra l'altro cambiando la denominazione del DFP in
Documento di economia e finanza (DEF) e prevedendo che (comma 8
dell'art. 10) in allegato al DEF e' presentato il programma
predisposto ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge 21 dicembre
2001, n. 443, e successive modificazioni, nonche' lo stato di
avanzamento del medesimo programma relativo all'anno precedente,
predisposto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
all'art. 7, comma 1, lettera p) sostituisce, nel sopra citato art.
52, comma 2, della legge n. 196/2009, alla dicitura «alla Decisione
di finanza pubblica» le parole «al Documento di economia e finanza»;
Visto il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in
legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 22
dicembre 2011, n. 214, che, all'art. 41, ha modificato l'art. 161 del
citato decreto legislativo n. 163/2006, prevedendo:
al comma 1-bis che nell'ambito del Programma di cui al comma 1
(Programma delle infrastrutture strategiche), il DEF individua, su
proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, l'elenco
delle infrastrutture da ritenersi prioritarie sulla base dei seguenti
criteri generali:
a) coerenza con l'integrazione con le reti europee e territoriali;
b) stato di avanzamento dell'iter procedurale;
c) possibilita' di prevalente finanziamento con capitale privato;
e, al comma 1-ter, che per le infrastrutture individuate
nell'elenco di cui al comma 1-bis sono indicate:
a) le opere da realizzare;
b) il cronoprogramma di attuazione;
c) le fonti di finanziamento della spesa pubblica;
d) la quantificazione delle risorse da finanziare con capitale
privato;
Vista la propria delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta
Ufficiale n. 51/2002, supplemento ordinario), con la quale e' stato
approvato il 1° Programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 18 marzo 2005, n. 3 (Gazzetta Ufficiale n.
207/2005), con la quale questo Comitato ha preso atto
dell'integrazione del Programma di cui alla predetta delibera n.
121/2001, in esito alla procedura prevista dall'art. 1 della citata
legge n. 443/2001 e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la delibera 6 aprile 2006, n. 130 (Gazzetta Ufficiale n.
199/2006), con la quale questo Comitato ha proceduto alla
rivisitazione del Programma, approvando in particolare il prospetto,
allegato sub 1 alla delibera stessa, che sostituisce l'allegato 1
alla citata delibera n. 121/2001 e riportando nell'allegato 2
l'articolazione delle voci complesse in sub-interventi, con la
precisazione che ampliamenti del Programma, anche mediante ulteriori
articolazioni comportanti costi complessivi superiori, possono essere
disposti solo a seguito dell'espletamento della citata procedura
prevista dall'art. 1 della legge n. 443/2001, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Vista la delibera 28 giugno 2007, n. 45, con la quale questo
Comitato ha espresso parere favorevole in ordine all'allegato al DPEF
2008-2011 predisposto dall'allora Ministero delle infrastrutture;
Vista la delibera 4 luglio 2008, n. 69, con la quale questo
Comitato ha espresso parere favorevole in ordine all'allegato al DPEF
2009-2013 predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, invitando il predetto Ministero ad avviare, in vista
dell'adozione di una delibera di rivisitazione della delibera n.
130/2006 e di quantificazione dei costi e delle coperture delle opere
gia' approvate da questo Comitato, forme di confronto con la
Presidenza del Consiglio dei Ministri e con le altre Amministrazioni
interessate, in modo da individuare le modifiche di costo
effettivamente intervenute rispetto a quelle solo stimate nel
richiamato documento programmatorio;
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 10 (Gazzetta Ufficiale n.
78/2009), con la quale questo Comitato ha preso atto degli esiti
della ricognizione sullo stato di attuazione del Programma
effettuata, in relazione a quanto previsto dalla delibera n. 69/2008,
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Struttura
tecnica di missione e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica (DIPE), quantificando in circa 116,8 miliardi di euro il
costo delle opere fino ad allora approvate da questo Comitato e in
66,9 miliardi di euro la relativa copertura finanziaria (41,1
pubblici e 25,8 privati), e ha altresi' preso atto della «Proposta di
Piano infrastrutture strategiche», trasmessa dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti con nota 5 marzo 2009, n. 4/RIS, e che
riporta il quadro degli interventi del Programma delle infrastrutture
strategiche da attivare a partire dall'anno 2009, nonche' gli
ulteriori interventi, non inclusi nel Programma, da finanziare a
carico del «Fondo infrastrutture»;
Vista la delibera 15 luglio 2009, n. 52 (Gazzetta Ufficiale n.
14/2010), con la quale questo Comitato ha espresso parere favorevole
in ordine all'allegato infrastrutture al DPEF 2010-2013 predisposto
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Rilevato che il sopra citato allegato al DPEF 2010-2013 confermava
in oltre 116 miliardi di euro il valore delle infrastrutture
strategiche gia' sottoposte all'esame di questo Comitato ai fini
dell'approvazione di progetti e/o del finanziamento (cosiddetto
«perimetro CIPE»), e che, per quanto riguarda lo stato di avanzamento
delle opere del perimetro, quantificava in 49 miliardi di euro il
costo delle opere gia' avviate e, con riferimento ai criteri di
utilizzo delle risorse disponibili indicava, tra gli interventi da
avviare nel triennio, quelli da finanziare a carico sia dei fondi ex
art. 162, comma 1, lettera e) del decreto legislativo n. 163/2006,
sia del Fondo infrastrutture di cui all'art. 6-quinques del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge, con
modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2008, n.
133;
Vista la delibera 18 novembre 2010, n. 81 (Gazzetta Ufficiale n.
95/2011), con la quale questo Comitato ha espresso parere favorevole
in ordine al Programma delle infrastrutture strategiche di cui
all'allegato infrastrutture alla DFP 2011-2013, e nella quale si
prendeva atto, tra l'altro, del quadro conoscitivo prodotto per
l'ENAC e per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che
contemplava le strategie di sviluppo per il settore aeroportuale, e
si invitava il suddetto Ministero a sottoporre a questo Comitato il
quadro conoscitivo in questione;
Considerato che in data 6 dicembre 2012 la Conferenza unificata ha
sancito l'intesa sull'allegato infrastrutture al DEF 2012 (nota di
aggiornamento di settembre 2012);
Considerato che, con nota 14 dicembre 2012, n. 44566, il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto l'inserimento
all'ordine del giorno della prima seduta utile di questo Comitato
dell'allegato infrastrutture al DEF 2012;
Vista la nota 17 dicembre 2012, n. 44759, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la documentazione
istruttoria concernente il predetto allegato infrastrutture al DEF
2012 ai fini della espressione del parere di cui all'art. 1 della
legge n. 443/2001;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012,
n. 62);
Vista la nota 21 dicembre 2012, n. 5314, predisposta congiuntamente
dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della
politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal
Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base dell'odierna
seduta del Comitato, contenente le valutazioni e le prescrizioni da
riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisito in seduta l'accordo dei Ministri e dei Sottosegretari di
Stato presenti;

Prende atto:

Sotto l'aspetto procedurale:
che in data 4 novembre 2010 la Conferenza unificata ha sancito
l'intesa sull'allegato infrastrutture alla DFP 2011-2013, nel testo
predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che
accoglie, nelle tabelle 1, 2, 3 e 4 del medesimo documento, alcune
delle richieste formulate dalle regioni e dalla provincia autonoma di
Trento;
che, come indicato in premessa, su tale allegato infrastrutture
alla DFP 2011-2013, questo Comitato ha espresso il proprio parere con
la delibera n. 81/2010;
che con i due succitati provvedimenti si e' positivamente conclusa
la procedura di aggiornamento del Programma delle infrastrutture
strategiche ai sensi dell'art. 1 della legge n. 443/2001;
che l'allegato infrastrutture al DEF 2011 non ha concluso la
procedura di cui sopra;
che l'allegato infrastrutture al DEF 2012 e' stato esaminato dal
Consiglio dei Ministri nella seduta del 20 settembre 2012 e in data
1° ottobre 2012 e' stato trasmesso alle Camere per il parere delle
commissioni parlamentari competenti;
che in data 5 novembre 2012 il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti ha trasmesso il predetto allegato alla Conferenza unificata
ai fini della acquisizione dell'intesa di cui all'art. 1 della legge
n. 443/2001;
che, in particolare, l'istruttoria tecnica presso la Conferenza
unificata, a seguito delle prime osservazioni avanzate dalle regioni
medesime, ha richiesto la effettuazione di incontri bilaterali
Ministero-regioni nel corso dei quali le regioni stesse hanno
segnalato errori o imprecisioni di carattere puntuale e hanno messo
in evidenza alcune tematiche di interesse comune, di seguito
sintetizzate:
l'urgente sottoscrizione delle nuove intese generali quadro tra lo
Stato e alcune delle regioni;
il ruolo del «core network» e della «comprehensive network» nella
pianificazione delle realta' regionali;
i vincoli del «patto di stabilita'» sull'ordinario processo di
investimento in infrastrutture di trasporto;
la organizzazione della offerta infrastrutturale ferroviaria locale
e interregionale;
la esigenza di chiarezza da parte del Governo sulle scelte nel
comparto portuale, in quello aeroportuale e negli investimenti in
digitale e sulla necessita' di prevedere, anche per tali settori
modali, l'inserimento a pieno titolo nel Programma delle
infrastrutture strategiche;
la certezza della concreta attuazione delle indicazioni formulate
nell'allegato sia in termini progettuali, sia in termini di copertura
finanziaria, con particolare attenzione al Fondo sviluppo e coesione
e alle risorse previste dal Piano per il Sud;
che tutte le tematiche sopra evidenziate sono state oggetto di un
documento «Appendice» che fa parte integrante dell'allegato
infrastrutture;
che la «Appendice» include anche le richieste delle regioni che
potranno essere esaminate in occasione del prossimo allegato
infrastrutture;
che la Conferenza unificata ha sancito l'intesa, con prescrizioni,
sull'allegato infrastrutture al DEF 2012, come sopra integrato, nella
seduta del 6 dicembre 2012.
Sotto l'aspetto infrastrutturale:
che il sopracitato allegato infrastrutture al DEF 2012, ai fini
dell'aggiornamento del Programma delle infrastrutture strategiche,
riporta tre tabelle di cui la «tabella 0» contiene l'elenco delle
opere incluse nel Programma stesso, la «tabella 1» riporta l'elenco
delle opere ultimate o in fase di realizzazione e la «tabella 2»
riporta l'elenco delle opere in fase di progettazione esecutiva,
definitiva o preliminare;
che l'allegato e' inoltre articolato in due grandi sezioni
(«sezione 1 la pianificazione», «sezione 2 la programmazione»);
che l'elenco delle infrastrutture riportato nella «tabella 0» e'
articolato per famiglie e in interventi e/o in lotti funzionali, di
cui sono indicati costo, disponibilita', fabbisogno, ente
aggiudicatore, stato di attuazione, localizzazione/regione,
classificazione («core network» / comprehensive network» /
completamento PIS / intervento confermato / intervento revocato /
Piano nazionale per il sud (PNS) / privati);
che, rispetto all'allegato infrastrutture alla DFP 2011-2013 di cui
alla citata delibera di questo Comitato n. 81/2010, la dimensione
finanziaria del Programma, tenuto conto dei nuovi inserimenti, delle
eliminazioni di opere e delle variazioni di costo di infrastrutture e
relativi interventi, e' passata da 233 a 239 miliardi di euro, con un
incremento del 2 per cento circa, mentre le disponibilita' sono
passate da 92 a 104 miliardi di euro, con un incremento del 13 per
cento circa;
che il fabbisogno complessivo e' quindi pari a 135 miliardi di
euro;
che le opere ultimate, in fase di realizzazione e in fase di
redazione del progetto esecutivo (tabella 1 dell'allegato) hanno un
valore complessivo di 79 miliardi di euro, di cui 66 disponibili,
mentre le opere in fase di progetto preliminare e definitivo (tabella
2 dell'allegato) hanno un valore complessivo di 160 miliardi di euro,
di cui 38 disponibili;
che gli importi finanziari e le informazioni sullo stato di
attuazione delle opere di cui alle suddette tabelle sono aggiornati
al mese di giugno 2012, sulla base dei dati provenienti dai
Responsabili unici del procedimento (RUP) e validati dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti;
che il costo degli interventi del Programma di cui alla suddetta
tabella 0 che interessano il Mezzogiorno e' pari al 37 per cento
circa del costo complessivo del Programma stesso;
che, sulla base di una riaggregazione per stato di avanzamento del
valore delle opere, indicato per ciascun intervento nelle tabelle 0,
1 e 2, risulta che circa il 22 per cento del valore complessivo del
Programma e' riferito a opere ultimate o in fase di realizzazione
mentre circa il 78 per cento del valore complessivo del programma e'
riferito ad opere ancora allo stadio di progettazione preliminare,
definitiva o esecutiva (tavola 1);

Vedi Tavola 1 allegata


che gli interventi del Programma gia' oggetto di decisione da parte
del Comitato (cosiddetto «perimetro CIPE») hanno un costo complessivo
di 125,1 miliardi di euro, pari al 52,3 per cento del costo totale,
di cui opere per un valore di 69,6 miliardi di euro in fase di
realizzazione o ultimate (il 55,6 per cento del suddetto Perimetro);
che la sopra citata sezione 1 individua criteri funzionali di
priorita' per la crescita e lo sviluppo:
priorita' obbligate (tra cui contratti di programma ANAS e RFI,
ulteriori tranche per il completamento della messa in sicurezza della
Laguna di Venezia - Mo.S.E., collegamento internazionale
Torino-Lione, nuovo Valico del Brennero, messa in sicurezza di ponti
e viadotti ANAS, interventi di completamento di opere gia' cantierate
e bloccate);
priorita' legate alle decisioni assunte a livello comunitario sul
nuovo assetto delle reti TEN-T, coerenti con il core network e
relativi assi viari, nodi metropolitani e nodi logistici di
particolare rilievo;
priorita' supportate dal coinvolgimento di capitali privati per la
realizzazione delle opere che, mediante le agevolazioni previste
dalla norma sulla compensazione fiscale di cui all'art. 18 della
legge n. 183/2011 (legge di stabilita' 2012) possono consentire di
ridurre le risorse pubbliche necessarie per la realizzazione di assi
strategici fondamentali, (asse autostradale Orte-Mestre, asse
autostradale Termoli-San Vittore, asse autostradale «Telesina»,
completamento asse autostradale Salerno-Reggio Calabria);
che la prima citata sezione 2 comprende tre sottosezioni:
1) la revisione delle reti TEN-T: si prevede la coincidenza tra le
priorita' nazionali delineate nel PIS e, in linea con le previsioni
dell'art. 41 del decreto-legge n. 201/2011, il sottoinsieme delle
infrastrutture strategiche comprese nel core network delle TEN-T; da
cio' discende la priorita' di realizzare le infrastrutture
strategiche comprese nei quattro corridoi che riguardano l'Italia
(Adriatico-Baltico, Mediterraneo, Helsinki-La Valletta,
Genova-Rotterdam). Con riferimento ai nodi del core network il
Ministero introduce i concetti di «sistema portuale multiscalo»,
inteso come sistema unitario di porti che insistono sullo stesso arco
costiero e si possono avvantaggiare di rapporti di cooperazione tra
loro, di «sistema aeroportuale» a servizio della medesima
conurbazione estesa, di «ultimo miglio», consistente in collegamenti
brevi necessari a rendere effettiva la interconnessione tra sistemi a
rete e sistemi puntuali e che, per il trasporto merci, dovranno
essere costituiti da tratte ad alta capacita' o miste;
2) i contributi europei ai progetti nazionali: sono riportati i
principali progressi realizzati nell'ambito dei progetti nazionali
inclusi nei corridoi europei (approvazione progetto preliminare della
Torino-Lione, approvazione del progetto definitivo della Galleria del
Brennero, finanziamento dei primi lotti costruttivi della Galleria
del Brennero, del Terzo valico dei Giovi e della tratta
Treviglio-Brescia della linea AV/AC Milano-Verona) e, con riferimento
al prossimo ciclo 2014-2020 di programmazione dei fondi europei, e'
illustrato il principio della «condizionalita' ex ante»;
3) il nuovo quadro strategico delle priorita': l'impianto di
priorita', sulla base dei criteri funzionali di cui alla sezione 1,
coerente al quadro strategico definito a scala comunitaria e nel
rispetto di quanto previsto dall'art. 41 del decreto-legge n.
201/2011, si articola quindi nei seguenti ambiti:
nodi urbani di interes [ . . . ]

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