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Scheda Normativa

Delibera/zione 07/10/2013 n. 1419

(Gazzetta regionale 17/10/2013 n. 303)

Regione Emilia-Romagna - Misure generali di conservazione dei Siti Natura 2000 (SIC E ZPS). Recepimento DM n. 184/07 "Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS)"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

le Direttive n. 79/409/CEE “Uccelli - Conservazione degli uccelli selvatici”, sostituita dalla Direttiva n. 2009/147/CE, e n. 92/43/CEE “Habitat - Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” con le quali si prevede che, al fine di tutelare le specie animali e vegetali, nonché gli habitat, indicati negli Allegati I e II, gli Stati membri classifichino in particolare come SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e come ZPS (Zone di Protezione Speciale) i territori più idonei al fine di costituire una rete ecologica europea, definita "Rete Natura 2000";
il DPR 8 settembre 1997, n. 357 "Regolamento recante attuazione della Direttiva n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche", successivamente modificato dal DPR 12 marzo 2003, n. 120, con i quali, unitamente alla legge n. 157/92, si dà applicazione in Italia alle suddette direttive comunitarie;
il Decreto Ministeriale del 3 settembre 2002 che approva le “Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000” predisposte dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio;
il Decreto Ministeriale “Elenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), classificate ai sensi della Direttiva 79/409/CEE”, emanato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio in data 19/6/2009;
il Decreto Ministeriale “Sesto elenco aggiornato dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) per la regione biogeografica continentale in Italia, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE”, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 31/1/2013;
il Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS)” pubblicato nella GU n. 258 del 6/11/2007, demandava alle Regioni il suo recepimento, attraverso l’approvazione di idonee Misure di conservazione nelle predette aree;
la Legge Regionale n. 7 del 14/4/2004 denominata “Disposizioni in materia ambientale” che al Capo I, agli artt. 1-9, definisce i ruoli dei diversi enti nell’ambito di applicazione della Direttiva comunitaria 92/43/CEE, nonché gli strumenti e le procedure per la gestione dei siti della rete Natura 2000;
la Legge Regionale n. 6 del 17/2/2005 denominata "Disciplina della formazione e della gestione del sistema regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000” e ss.mm.ii.;
la Legge Regionale n. 24 del 23/12/11 denominata " Riorganizzazione del sistema regionale delle aree protette e dei siti della rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano” e ss.mm.ii.;
la deliberazione della Giunta regionale n. 893 del 2/7/2012, con la quale è stato aggiornato l’elenco complessivo dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) in regione Emilia-Romagna, ai sensi delle Direttive CEE “Uccelli” e “Habitat”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 1244 del 17/10/2006, “Recepimento DM n. 184/07 'Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)'. Misure di conservazione delle ZPS, ai sensi Direttive n. 79/409/CEE, 92/43/CEE e DPR 357/97 e ss.mm.ii. e DM del 17/10/07” che definisce le Misure Generali di Conservazione per le ZPS;
la deliberazione della Giunta regionale n. 1191 del 30/7/2007 “Approvazione direttiva contenente i criteri di indirizzo per l'individuazione, la conservazione, la gestione ed il monitoraggio dei SIC e delle ZPS, nonché le linee guida per l'effettuazione della valutazione di incidenza ai sensi dell'art. 2 comma 2 della L.R. n. 7/04” con la quale si definiscono le procedure amministrative per la proposta di aggiornamento dei siti esistenti e per l’individuazione di nuovi siti e, contestualmente, si definiscono i due livelli delle misure di conservazione; quello generale, di competenza regionale, e quello specifico, di competenza degli Enti gestori dei siti Natura 2000;
Preso atto che le aree SIC e ZPS in Regione Emilia-Romagna attualmente sono 158 e ricoprono una superficie complessiva pari a 269.816 ettari, dei quali 240.358 ettari come SIC (n. 139) e 191.667 ettari come ZPS (n. 87), parzialmente sovrapposti fra loro;

Preso, altresì, atto che con ordinanza in sede cautelare, sia il TAR Lazio, Sez. II, n. 6856/05, sia il Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 823/06, hanno ritenuto sussistere la competenza delle Regioni ad adottare misure di conservazione efficaci per la tutela delle specie e degli habitat naturali;

Ritenuto, pertanto, che fosse compito della Regione adottare le Misure Generali di Conservazione per le Zone di Protezione Speciale, tese a tutelare le specie protette dalla Direttiva n. 2009/147/CE, ex 79/409/CEE, e per i Siti di Importanza Comunitaria, tesi a tutelare le specie e gli habitat protetti dalla Direttiva n. 92/43/CEE, tenendo conto dei criteri contenuti nel DM del 17/10/2007;

Ritenuto, altresì, necessario adottare le Misure Generali di Conservazione dei SIC in previsione della loro trasformazione in ZSC (Zone Speciali di Conservazione) come previsto dal DPR 357/97 e dal DM del 17/100/2007;

Dato atto che nei mesi scorsi è stata svolta una fase di consultazione, sia con gli Enti gestori dei siti, sia con le principali organizzazioni rappresentanti i soggetti portatori di interesse coinvolti dall’applicazione delle Misure Generali di Conservazione nonché con le diverse strutture regionali interessate, che si è sostanziata in diversi incontri e nella raccolta di numerose osservazioni scritte;

Considerato che:

i siti della rete Natura 2000 (SIC e ZPS) sono spesso coincidenti fra loro ed è, quindi, opportuno definire, laddove ciò sia stato ritenuto possibile, delle misure di conservazione simili per SIC e ZPS, in modo che non si sovrappongano norme differenti sulla stessa area e che rendano la loro applicazione il più semplice possibile;
in molti casi nelle ZPS, oltre alle specie ornitiche, sono presenti anche specie animali e vegetali ed habitat di interesse comunitario meritevoli di particolare tutela;
in molti casi nei SIC, oltre alle specie ed agli habitat, sono presenti anche specie ornitiche di interesse comunitario meritevoli di particolare tutela;
risulta, quindi, opportuno adottare un unico strumento normativo e gestionale valido per tutti i siti Natura 2000 o loro sottogruppi omogenei;
risulta, inoltre, opportuno semplificare ulteriormente l’applicabilità di tali norme, attraverso l’eliminazione delle cinque tipologie ambientali di riferimento di cui all’Allegato 2 della DGR n. 1224/08 e la relativa classificazione delle ZPS;
Ritenuto opportuno, infine:

aggiornare l’elenco degli Enti gestori delle ZPS e dei SIC, in quanto il DM del 2007 sopra citato dispone che le Regioni individuino gli Enti gestori dei siti Natura 2000 (Allegato 5);
confermare il modello regionale coordinato di segnaletica tipo dei siti Natura 2000 in modo tale che gli Enti gestori, qualora intendano tabellare i confini delle medesime, adottino una soluzione grafica comune in tutta la regione, così come indicato nell’Allegato 6 della DGR 1224/08;
Viste:

la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e s.m.;
la deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/08. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/07" e ss.mm.;
Visto, inoltre, il decreto del Presidente della Giunta regionale n.178 del 6/9/2013;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta del Presidente della Giunta regionale;

A voti unanimi e palesi

delibera:

di approvare il Quadro conoscitivo degli habitat e delle specie presenti nelle ZPS e nei SIC dell’Emilia-Romagna di cui al sito web www.regione.emilia-romagna.it/natura2000 ed la Sintesi delle principali fasi di costruzione della rete Natura 2000 in Emilia-Romagna di cui all’Allegato 1, parte integrante del presente atto;
di approvare le “Misure Generali di Conservazione per la tutela delle ZPS e dei SIC dell’Emilia-Romagna”, di cui all’Allegato 2, parte integrante del presente atto;
di stabilire che la Regione, entro 1 anno dalla data di approvazione del presente atto, provvederà all’individuazione ed alla definizione della cartografia puntuale degli elementi naturali e seminaturali di alta valenza ecologica caratteristici dell’ambiente rurale presenti nei siti Natura 2000, con particolare riferimento alle aree di pianura, quali: stagni, maceri, pozze di abbeverata, fontanili, canneti, risorgive, fossi, muretti a secco, siepi, filari alberati e piantate. La Regione ne regolamenta la gestione promuovendo misure di conservazione di tipo contrattuale e, in alternativa, di tipo regolamentare ed amministrativo;
di stabilire che la Regione, entro 2 anni dalla data di approvazione del presente atto, provvederà alla definizione della regolamentazione delle materie e della attività indicate nell’Allegato 3, parte integrante del presente atto;
di approvare le “Azioni da promuovere e/o da incentivare prioritariamente per prevenire il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonché la perturbazione delle specie tutelate, allo scopo di favorire il mantenimento in un soddisfacente stato di conservazione le ZPS ed i SIC dell’Emilia-Romagna”, di cui all’Allegato 4, parte integrante del presente atto;
di stabilire che le Misure Generali di Conservazione sono valide, in generale, per tutti i siti Natura 2000 (SIC e ZPS) anche se, per casi specifici e circoscritti individuati nel presente provvedimento, alcune Misure sono applicabili a loro sottogruppi caratterizzati dalla presenza di condizioni ambientali omogenee, come indicato negli Elenchi A, B e C di cui all’Allegato 2;
di stabilire che le Misure Generali di Conservazione di cui all’Allegato 2, parte integrante del presente atto, qualora più [ . . . ]

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