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Scheda Normativa

Delibera/zione 12/08/2013 n. 1510

(Gazzetta regionale 03/09/2013 n. 76)

Regione Veneto - Azioni coordinate volte a favorire gli interventi di prevenzione e miglioramento/adeguamento antisismico degli edifici produttivi esistenti sul territorio della Regione del Veneto. Protocollo d'intesa tra Prefetture del Veneto, Regione del Veneto, Confindustria Veneto/Federturismo Veneto, A.N.C.E. Veneto, Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, Federazione degli Ordini degli Architetti del Veneto e Federalberghi Veneto

L'Assessore Massimo Giorgetti riferisce quanto segue:

I recenti eventi sismici che hanno interessato più direttamente la Regione Emilia Romagna, hanno causato, oltre alla perdita di vite umane, anche ingenti danni al patrimonio edilizio, pubblico e privato, interessando in maniera consistente anche il territorio del Veneto.

Tra i manufatti che hanno subito ingenti danni, sono da rilevare in particolare quelli destinati ad attività produttive la cui perdita di funzionalità ha provocato, oltre al danno materiale, anche perdite di vite umane e la sospensione delle relative attività produttive.

Tale tipologia di danno coinvolge pertanto più aspetti: da quello materiale a quello umano e da quello sociale a quello economico. Un ambito particolarmente sensibile che va salvaguardato con azioni di tipo preventivo.

La stessa normativa di settore, in particolare l'art. 2 dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274/03, prevede per gli edifici c.d. "strategici e rilevanti", di cui fanno parte gli edifici ad uso produttivo di notevoli dimensioni, un regime di tutela particolare che impone al proprietario la verifica statica del manufatto entro il 31 dicembre 2012, con priorità per i manufatti ricadenti nelle zone sismiche di secondo grado.

In occasione del citato sisma anche alcuni Uffici Territoriali di Governo, ex Prefetture, hanno inviato alle amministrazioni comunali di competenza un autorevole richiamo alla vigilanza nei riguardi dei citati adempimenti di legge, sollecitando le verifiche degli edifici, così come previsto dalla normativa.

E' all'evidenza che gli interventi di ristrutturazione e messa a norma, che si collocano nella fattispecie delle azioni preventive nei riguardi degli eventi calamitosi, incidono positivamente sul patrimonio edilizio evitando di conseguenza, o quantomeno limitando, perdite di vite umane e danni sul piano sociale ed economico, ed in termini di limitato interessamento della Protezione Civile ed un conseguente risparmio di risorse.

E' di particolare importanza che tale azione preventiva sia intesa dalle parti economiche e sociali non come prescrizione, ma come convergenza di intenti con l'obiettivo di rendere più sicuro il territorio con investimenti mirati.

Confindustria Veneto, in rappresentanza delle imprese industriali, l'Associazione Nazionale Costruttori Edili del Veneto e la Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, soggetti particolarmente interessati alle problematiche descritte, hanno sottoscritto, in data 11 luglio 2012, un Protocollo di collaborazione per la verifica dell'efficienza degli edifici produttivi esistenti ai fini sismici.

Tale accordo prevede, su richiesta volontaria da parte dei titolari della proprietà, una studio di verifica sulla stabilità strutturale degli opifici esistenti nel territorio, svolti in regime di servizio agevolato da parte degli ingegneri del Veneto, al quale dovrebbero seguire, se del caso, interventi di miglioramento o messa a norma strutturale.

Anche la Regione del Veneto ha ritenuto opportuno e vantaggioso, dando maggiore concretezza alle iniziative assunte fin dal 2003, sottoscrivere un protocollo d'intesa con Confindustria Veneto, l'Associazione Nazionale Costruttori Edili del Veneto e la Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, assumendo, con proprio provvedimento di Giunta Regionale 2486 del 4 dicembre 2012, l'autorizzazione alla sottoscrizione del citato protocollo, siglato successivamente in data 18 dicembre 2012.

Ora, con nota del 25 gennaio 2013, anche Federalberghi Veneto, ha manifestato interesse a sottoscrivere il citato protocollo, ritenendo vantaggioso, per le proprie finalità, collaborare con i soggetti citati nel settore della prevenzione dei danni provocati dall'evento sismico, per gli edifici di propria competenza.

Dato atto che anche Confindustria Veneto/Federturismo Veneto, Ance Veneto e FOIV hanno dato il proprio assenso alla partecipazione di Federalberghi Veneto all'iniziativa, nelle sedute del 19 febbraio 2013 e del 15 marzo 2013, con il presente provvedimento si provvede alla modifica dello stesso, prevedendo l'inserimento anche di Federalberghi Veneto.

Considerato, altresì, che è risultato opportuno, nel corso delle prime riunioni del Gruppo di Lavoro, appositamente creato per dare attuazione al protocollo operativo, coinvolgere anche le Prefetture del Veneto, e la Federazione Ordini degli Architetti del Veneto, e che questi soggetti hanno dato il loro assenso, per le rispettive competenze, individuate nel dettaglio nell'Allegato A alla sottoscrizione del Protocollo d'Intesa, con il presente provvedimento si provvede alla modifica dello stesso in tal senso.

Il citato Protocollo d'Intesa (Allegato A) concordato tra le parti, che prevede un tavolo comune di lavoro per definire le iniziative da assumere e le relative azioni da porre in essere, ha, sinteticamente, i seguenti obiettivi:

• Adottare in ambito normativo e regolamentare azioni atte alla messa in sicurezza degli edifici e del territorio, con particolare riferimento agli edifici produttivi e alle aree ad uso produttivo, dagli eventi sismici;

• Assumere iniziative per estendere il monitoraggio a tutti gli edifici, anche non strategici o rilevanti, destinati alla produzione e al terziario;

• Effettuare degli screening gratuiti e volontari degli edifici produttivi;

• Incrementare la banca dati delle verifiche strutturali in dotazione alla Regione del Veneto, con lo screening sugli edifici produttivi in corso di esecuzione;

• Costituire una banca dati regionale sulla micro zonazione;

• La redazione di un'ipotesi di classificazione di efficienza antisismica del patrimonio esistente su base volontaria;

• Avviare una campagna di informazione, rivolta sia a soggetti pubblici che privati, avente lo scopo di favorire presso l'opinione pubblica la corretta percezione dell'utilità/necessità di investire risorse per prevenire i "grandi rischi";

• Verificare la possibilità di destinare specifici fondi pubblici europei, finalizzati all'incentivazione degli interventi di prevenzione dei "grandi rischi";

• Coinvolgere e favorire la ricerca presso centri e Università per l'innovazione tecnologica nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive al fine di trovare le soluz [ . . . ]

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