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Delibera/zione 22/04/ 2013 n. 496

Regione Emilia-Romagna - Invito a presentare operazioni a sostegno dei territori e della popolazione colpita dagli eventi sismici - Piani complessi di intervento per il lavoro - Secondo provvedimento

Delibera/zione 25/11/2013 n. 1750

(Gazzetta regionale 10/12/2013 n. 366)

Regione Emilia-Romagna - Approvazione e finanziamento operazioni pervenute nell'ambito dell'avviso approvato con D.G.R. n. 496/2013 "Invito a presentare operazioni a sostegno dei territori e della popolazione colpita dagli eventi sismici - Piani complessi di intervento per il lavoro"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il Regolamento n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale Europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999;

- il Regolamento n. 396/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 che modifica il regolamento n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale Europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE;

- il Regolamento n. 1083/2006 del Consiglio dell’ 11 luglio 2006, recante le disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale Europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999;

- il Regolamento n. 284/2009 del Consiglio del 7 aprile 2009 che modifica il Regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione, per quanto riguarda alcune disposizioni relative alla gestione finanziaria;

- il Regolamento n. 539/2010 del parlamento Europeo e del Consiglio del 16 giugno 2010 che modifica il Regolamento n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale Europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda la semplificazione di taluni requisiti e talune disposizioni relative alla gestione finanziaria;

- il Regolamento n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale Europeo e sul Fondo di coesione e del Regolamento (CE) n. 1080/06 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al Fondo Europeo di sviluppo regionale;

- il Regolamento 846/2009 della Commissione del 1 settembre 2009, che modifica il Reg. n. 1828/2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale Europeo e sul Fondo di coesione e del Regolamento (CE) n. 1080/06 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al Fondo Europeo di sviluppo regionale;

- la deliberazione del C.I.P.E. n. 36 del 15/6/2007 (pubblicata sulla GU n. 241 del 16/10/2007) concernente “Definizione dei criteri di cofinanziamento nazionale degli interventi socio strutturali comunitari per il periodo di programmazione 2007/2013”;

- la decisione comunitaria di approvazione del Quadro Strategico Nazionale n. C(2007) 3329 del 13/07/2007;

- il decreto del Presidente della Repubblica n. 196 del 3/10/2008 “Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 17/12/2008;

Vista in particolare la seguente disciplina sugli aiuti di Stato:

- propria delibera n. 332/2007 con la quale la Regione ha disciplinato gli aiuti di Stato di importanza minore (de minimis) in attuazione del Regolamento CE 1998/2006;

- propria delibera n. 1915/2009 che modifica la DGR n. 1968/2008 “Approvazione nuovo regime di aiuti alla formazione a seguito del Regolamento (CE) N. 800/2008”;

- Regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006 Applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione dei prodotti agricoli.

Richiamate:

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 101 dell’01/03/2007 “Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 - Ob. 2 Competitività e Occupazione. (Proposta della Giunta regionale in data 12/02/2007, n. 159”;

- la decisione di approvazione C(2007)5327 del 26/10/2007 del “Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 - Ob. 2 Competitività e Occupazione da parte della Commissione Europea;

- la decisione C(2013) 4481 del 18/7/2013 recante rettifica della decisione C(2013) 2789 del 13/5/2013;

- la propria delibera n. 1681 del 12/11/2007 recante “POR FSE Emilia-Romagna Obiettivo 2 “Competitività regionale ed occupazione” 2007-2013- Presa d’atto della decisione di approvazione della Commissione Europea ed individuazione dell’Autorità di Gestione e delle relative funzioni e degli Organismi Intermedi”;

- la decisione C(2011)7957 del 10/11/2011 recante modifica della decisione C(2007)5327 del 26/10/2007 che adotta il Programma Operativo per regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 - Ob. 2 Competitività e Occupazione della Regione Emilia-Romagna CCI2007IT052PO002;

- la decisione C(2013)2789 del 13/05/2013 recante modifica della decisione C(2007)5327 del 26/10/2007 che adotta il Programma Operativo per regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 - Ob. 2 Competitività e Occupazione della Regione Emilia-Romagna CCI2007IT052PO002;

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 38 del 29/03/2011 “Linee di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2011/2013.(Proposta della Giunta regionale in data 07/03/2011, n. 296)”;

- la propria deliberazione n.532 del 18/04/2011 “Accordo fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2011/2013 per il sistema formativo e per il Lavoro (L.R. 12/03 - L.R. 17/05)”;

- la propria deliberazione n.105 del 06/02/2012 “Integrazione accordo tra Regione Emilia-Romagna e Province di cui alla dDelibera di Giunta regionale n. 532/2011”;

- la propria deliberazione n.141 del 11/02/2013 “Integrazione accordo tra Regione Emilia-Romagna e Province di cui alla delibera di giunta regionale n.532/2011. Anno 2013”;

Visti:

- la L.R. n. 12 del 30 giugno 2003, “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” ed in particolare l’art. 13 “Finanziamento dei soggetti e delle attività”s.m.;

- la L.R. n. 17 del 1 agosto 2005, “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del Lavoro” e s.m.;

Visti infine:

- il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1 giugno 2012 “Sospensione, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, verificatosi nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo”;

- il Decreto-Legge del 6 giugno 2012, n. 74 così come convertito con L. n. 122/2012 “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n.177 del 10/2/2003 “Direttive regionali in ordine alle tipologie di azione ed alle regole per l’accreditamento degli organismi di formazione professionale” e ss.mm.;

- n.105 del 1/2/2010 “Revisione alle disposizioni in merito alla programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro, di cui alla deliberazione della Giunta regionale 11/2/2008 n. 140 e aggiornamento degli standard formativi di cui alla deliberazione della Giunta regionale 14/2/2005, n. 265” e s.m.i.;

- n.936/2004 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale delle qualifiche” con cui viene approvato il Sistema Regionale delle Qualifiche;

- n.265/2005 “Approvazione degli standard dell'offerta formativa a qualifica e revisione di alcune tipologie di azione di cui alla delibera di G.R. n. 177/2003 ” e successive modifiche ed integrazioni; con cui viene istituita la tipologia d’azione relativa alla Formazione superiore e, contestualmente, vengono approvati gli Standard formativi riferibili al Sistema regionale delle Qualifiche;

- n.1434/2005 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze” e ss.mm. con cui si approva l’impianto del Sistema regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze;

- n.530/2006 “Il sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze”, con cui si approvano, contestualmente, i ruoli professionali per l’erogazione del Servizio di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze e i documenti rilasciati in esito a tale processo;

- n.1372/2010 “Adeguamento ed integrazione degli standard professionali del Repertorio regionale delle Qualifiche”;

- n.1695/2010 “Approvazione del documento di correlazione del Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ) al Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF)”;

- n.1646 del 2/11/2009 “Approvazione dei principi per il ricorso alle semplificazioni previste dal Regolamento (CE) 396/2009 e del costo orario standard dell'indennità di partecipazione alle politiche attive dei lavoratori interessati da ammortizzatori sociali in deroga”;

- n.1487 del 21/10/2013 “Aggiornamento elenco degli organismi accreditati di cui alla D.G.R. n. 1037/2013 e dell'elenco degli organismi accreditati per l'obbligo d'istruzione ai sensi della D.G.R. n. 2046/2010”;

Richiamati inoltre l’Accordo tra Governo, Regioni, Province Autonome sottoscritto in data 12 febbraio 2009, che relativamente ai trattamenti in deroga, prevede che le risorse nazionali, destinate al pagamento della quota maggioritaria del sostegno al reddito e dei contributi figurativi, siano incrementate da un contributo regionale, derivante da risorse del Fondo Sociale Europeo a valere sul Programma Operativo Regionale da destinare ad azioni combinate di politica attiva e di completamento del sostegno al reddito e in particolare:

- la presa d’atto del suddetto Accordo, acquisito agli atti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (Repertorio n. 40/CSR del 26 febbraio 2009);

- la presa d’atto del documento relativo all’informativa sullo stato di attuazione del suddetto Accordo e delle relative tabelle 1 e 2, allegati parte integrante, acquisito agli atti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (Repertorio n. 43/CSR del 25 marzo 2009);

- l’intesa sullo schema di accordo in materia di Fondo Sociale Europeo in base al suddetto Accordo, acquisito agli atti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (Repertorio n. 75/CSR del 8 aprile 2009);

- l’Accordo governativo sottoscritto fra Regione Emilia-Romagna e Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in data 16 aprile 2009 finalizzato ad individuare nell’ambito della prima ripartizione delle risorse finanziarie a valere su fondi nazionali per la concessione in deroga alla vigente normativa di trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni, di mobilità di disoccupazione speciale ed attivare, unitamente alle predette misure, ulteriori interventi mediante uno specifico finanziamento a valere su risorse di Fondo Sociale Europeo - FSE, del Programma Operativo regionale - POR, per la realizzazione di politiche attive del lavoro a favore dei lavoratori interessati;

Tenuto conto che il Regolamento CE 1081/2006 all’art 11, paragrafo 3, lettera a), prevede l’ammissibilità delle spese relative ad “indennità o retribuzioni versate da un terzo a beneficio dei partecipanti ad una operazione e certificate al beneficiario”;

Considerato che, in base al punto 3 del citato Accordo governativo del 16 aprile 2009 tra la Regione Emilia-Romagna ed il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali la Regione ha stipulato, senza oneri aggiuntivi, apposita convenzione con l’INPS per regolare l’erogazione del contributo a proprio carico, relativamente alla quota di sostegno al reddito a titolo di indennità di partecipazione;

Vista la propria deliberazione 15 Giugno 2009, n. 850 e ss.mm.ii “Approvazione schema di convenzione tra INPS e Regione Emilia-Romagna per modalità attuative, gestionali e flussi informativi relativi agli ammortizzatori sociali in deroga ex all’art. 19 L. 2/2008 e art. 16 L.R. 17/2005”;

Considerato, inoltre, che:

- nelle iniziative di politica attiva è prevista quale tipologia di costo ammissibile al cofinanziamento Fondo Sociale Europeo anche l’erogazione di indennità economiche ai partecipanti in quanto correlate alla partecipazione alle misure attive di sostegno presso i Servizi per l’Impiego (SPI) nonché alle iniziative formative svolte presso le agenzie formative;

- l’erogazione di dette indennità è quota-parte dei trattamenti previsti dalla normativa nazionale per i lavoratori beneficiari di integrazione al reddito (CIG, CIGS) la cui erogazione è affidata all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) ed è a tal riguardo calcolata in conformità alla normativa nazionale, per ciascun lavoratore, in funzione delle proprie condizioni retributive contrattuali di partenza nonché del settore produttivo di appartenenza e nel limite individuato da appositi massimali;

- a fronte della puntuale misurazione della partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, viene applicata, quale forma di semplificazione del processo amministrativo e di controllo, l’indennità oraria in forma standardizzata quale costo che sarà imputato ai fini del cofinanziamento FSE per ciascuna ora di partecipazione alle iniziative di politica attiva da parte dei lavoratori interessati da provvedimenti in deroga;

- a fronte della puntuale misurazione della partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, assicurata dalle Amministrazioni Regionale e Provinciali competenti, viene applicata, come forma di semplificazione del processo amministrativo e di controllo economico-finanziario, l’indennità oraria in forma standardizzata quale costo imputabile ai fini del cofinanziamento FSE per ciascuna ora di partecipazione alle iniziative di politica attiva da parte del singolo lavoratore interessato da provvedimenti in deroga;

Vista la Determinazione Dirigenziale n.3885/2013 “Programmazione FSE 2007-2013: indicazioni sulla chiusura del programma operativo, tempistica e adempimenti”;

Vista inoltre la propria deliberazione n.1041 del 23/7/2013 “Contributo di solidarietà: modifica delle percentuali di impegno relativamente alle proprie deliberazioni n. 183/2013, n. 257/2013, n. 494/2013, n. 680/2013, n. 759/2013 e n.951/2013 - POR FSE OB.2 2007/2013”;

Richiamata in particolare la propria deliberazione n. 496 del 22/04/2013 “Invito a presentare operazioni a sostegno dei territori e della popolazione colpita dagli eventi sismici - Piani complessi di intervento per il lavoro - Secondo provvedimento”;

Considerato che nell’Invito di cui all’Allegato 1) della sopra citata propria deliberazione n. 496/2013, si è definito tra l’altro:

- le azioni finanziabili e relativi destinatari;

- le priorità;

- i soggetti ammessi alla presentazione delle operazioni;

- le risorse disponibili e vincoli finanziari;

- le modalità e termini per la presentazione delle operazioni presentabili a partire dal 15 maggio 2013 ed entro e non oltre le ore 13.00 del 10 luglio 2013 salvo esaurimento delle risorse disponibili;

- le procedure e criteri di valutazione ed in particolare il criterio secondo il quale le operazioni saranno finanziabili se otterranno un punteggio non inferiore a 70/100 fino ad esaurimento delle risorse finanziarie;

- che l’istruttoria di ammissibilità venga eseguita a cura del Servizio “Programmazione, Valutazione e Interventi regionali nell'ambito delle politiche della formazione e del lavoro”;

- che le operazioni di valutazione vengano effettuate dal Nucleo di valutazione regionale interno all’Assessorato nominato con successivo atto del Direttore Generale “Cultura Formazione e Lavoro”, anche con il supporto, nella fase di pre-istruttoria tecnica, di ERVET s.p.a.;

Dato atto che le azioni finanziabili previste dal sopra citato Invito sono:

- Azione 1 diretta a supportare le imprese e i sistemi di imprese nei processi di riorganizzazione, riposizionamento e ripresa produttiva per favorire l’innovazione e la produttività;

- Azione 2 diretta a sostenere la riqualificazione, la riconversione e la ricollocazione lavorativa dei lavoratori che rischiano di essere espulsi dal mercato del lavoro o che già hanno perso un’occupazione;

Rilevato che con determinazione del Direttore Generale “Cultura Formazione e Lavoro” n. 9019 del 23/07/2013, si è provveduto alla nomina dei componenti del Nucleo di valutazione regionale;

Visto in particolare che la sopracitata deliberazione n. 496/2013 ha stabilito di destinare al finanziamento delle suddette operazioni candidate a valere sull’Invito allegato e parte integrante della stessa deliberazione, Euro 3.000.000,00 di F.S.E. 2007-2013 - Asse Adattabilità, le quali, nelle more dell’approvazione formale da parte della Commissione Europea della proposta di riprogrammazione del P.O. 2007IT052PO002 F.S.E. 2007-2013, trovavano copertura con le risorse programmate con l’attuale P.O.R. FSE 2007-2013;

Vista la decisione C(2013)2789 del 13/5/2013 recante modifica della decisione C(2007)5327 del 26/10/2007 che adotta il Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 - Ob. 2 Competitività e Occupazione della Regione Emilia-Romagna CCI2007IT052PO002;

Vista altresì la decisione C(2013) 4481 del 18/7/2013 recante rettifica della decisione C(2013) 2789 del 13/5/2013;

Preso atto che sono pervenute alla Regione, secondo le modalità e i termini previsti dall'Invito sopra citato, quindi entro il 10/07/2013, data ultima di presentazione delle candidature, complessivamente n. 17 operazioni di cui:

- n. 8 operazioni a valere sull’azione 1) per un importo complessivo pari a Euro 1.251.984,00 e un finanziamento pubblico richiesto pari a Euro 999.328,60;

- n. 9 operazioni a valere sull’azione 2) per un importo complessivo pari a Euro 3.173.127,00 e un finanziamento pubblico richiesto di pari importo;

per un costo complessivo di Euro 4.425.111,00 e per un finanziamento pubblico richiesto di Euro 4.172.455,60;

Preso atto che il Servizio “Programmazione, Valutazione e Interventi regionali nell'ambito delle politiche della formazione e del lavoro” ha effettuato l’istruttoria di ammissibilità in applicazione di quanto previsto alla lettera H) “Procedure e criteri di valutazione” del suddetto Invito, e tutte le operazioni sono risultate ammissibili a valutazione;

Tenuto conto che il Nucleo di valutazione:

- si è riunito nelle giornate del 26/07/2013 e 11/09/2013 ed ha effettuato la valutazione delle n. 17 operazioni ammissibili;

- ha rassegnato i verbali dei propri lavori, acquisiti agli atti della Direzione Generale Cultura Formazione e Lavoro a disposizione per la consultazione di chiunque ne abbia diritto, relativamente alle operazioni di cui all’azione 1 e all’azione 2) che si vanno ad approvare con il presente atto, e si è avvalso della pre-istruttoria tecnica curata da ERVET S.p.A. di Bologna con l’esito di seguito riportato:

- n. 4 operazioni candidate a valere sull’azione 1) sono risultate “non approvabili”, non avendo raggiunto il punteggio minimo di 70/100 contenute nell’elenco di cui all’Allegato 1) parte integrante del presente atto;

- n. 5 operazioni candidate a valere sull’azione 2) sono risultate “non approvabili”, non avendo raggiunto il punteggio minimo di 70/100 contenute nell’elenco di cui all’Allegato 2) parte integrante del presente atto;

- n. 4 operazioni candidate a valere sull’azione 1) sono risultate "approvabili", avendo raggiunto il punteggio minimo di 70/100 di cui n. 2 “da approvare senza modifiche” e n. 2 “da approvare con modifiche”, Allegato 3) parte integrante e sostanziale al presente provvedimento;

- n. 4 operazioni candidate a valere sull’azione 2) sono risultate "approvabili", avendo raggiunto il punteggio minimo di 70/100 nello specifico “da approvare con modifiche”, Allegato 4) parte integrante e sostanziale al presente provvedimento;

Ritenuto pertanto di approvare:

- l’elenco delle n. 4 operazioni candidate a valere sull’azione 1) risultate “non approvabili”, non avendo raggiunto il punteggio minimo di 70/100 contenute nell’elenco di cui all’Allegato 1) parte integrante del presente atto;

- l’elenco delle n. 5 operazioni candidate a valere sull’azione 2) risultate “non approvabili”, non avendo raggiunto il punteggio minimo di 70/100 contenute nell’elenco di cui all’Allegato 2) parte integrante del presente atto;

- l’elenco delle n. 4 operazioni candidate a valere sull’azione 1) risultate "approvabili", avendo raggiunto il punteggio minimo di 70/100 di cui n. 2 “da approvare senza modifiche” e n. 2 “da approvare con modifiche”, Allegato 3) parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, dando atto che le stesse risultano altresì “finanziabili” come da Allegato 5), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento per un costo totale di Euro 713.713,00 ed un finanziamento pubblico pari a Euro 570.970,40 (Asse I Adattabilità P.O.R. FSE 2007-2013);

- l’elenco delle n. 4 operazioni candidate a valere sull’azione 2) risultate "approvabili", avendo raggiunto il punteggio minimo di 70/100 nello specifico “da approvare con modifiche”, Allegato 4) parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, dando atto che le stesse risultano altresì “finanziabili” come da Allegato 6), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento per un costo totale di Euro 2.323.024,00 ed un finanziamento pubblico di pari importo (Asse I Adattabilità P.O.R. FSE 2007-2013);

Ritenuto altresì di procedere al finanziamento, nel rispetto della normativa vigente e della programmazione delle risorse attualmente iscritte a bilancio, delle suddette n. 8 operazioni per un costo complessivo di Euro 3.036.737,00 e per un finanziamento pubblico pari a Euro 2.893.994,40 comprese nell’Allegato 7) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, FSE/FRN/ -Asse I Adattabilità del POR FSE Ob.2 2007/2013 - (Cap. 75529-75541-75531-75543);

Dato atto che il finanziamento pubblico approvato verrà erogato secondo le seguenti modalità:

a) anticipo pari al 30% dell’importo del finanziamento pubblico approvato ad avvio dell’ attività, previo rilascio di garanzia fidejussoria a copertura del 30% del finanziamento concesso rilasciata secondo lo schema di cui al D.M. 22 aprile 1997 e di presentazione di regolare nota o fattura;

b) successivi rimborsi pari almeno al 15% del finanziamento pubblico fino alla concorrenza del 95% del totale, su presentazione della regolare nota o fattura di spesa, a fronte di domanda di pagamento relativa alle spese pagate;

c) il saldo ad approvazione del rendiconto e su presentazione della regolare nota o fattura di spesa;

d) in alternativa ai punti a) e b), senza il rilascio di garanzia fideiussoria, mediante richiesta di rimborsi pari almeno al 15% del finanziamento pubblico approvato fino a un massimo del 95% del totale, su presentazione della regolare nota o fattura di spesa, a fronte di domanda di pagamento relativa alle spese pagate;

Visti:

- il D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonchè nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136", s.m.i, entrato in vigore il 13.02.2013 ed in particolare l’ art. 92 “ Termini per il rilascio delle informazioni” c. 3;

- la circolare del Ministero dell’Interno prot. n. 11001
/119/20(20) uff.II-Ord.Sic.Pub. dell’ 8/2/2013 avente per oggetto “D.lgs.218/2012 recante diposizioni integrative e correttive al Codice Antimafia. Prime indicazioni interpretative”;

Dato atto altresì che per l’organismo “IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia-Romagna S.r.l. Impresa Sociale” (cod. 260) sono in corso di acquisizione, da parte del Servizio competente, gli accertamenti antimafia e che ricorrono le condizioni di cui al comma 3 dell’art. 92 del citato D.Lgs. n. 159/2011 smi, essendo decorsi quarantacinque giorni dal ricevimento della richiesta da parte della Prefettura;

Dato atto altresì che, anche relativamente all’organismo “OBIETTIVO LAVORO FORMAZIONE SRL” (cod. 8909) sono in corso di acquisizione, da parte del Servizio competente, gli accertamenti antimafia e che ricorrono le condizioni di cui al comma 3 dell’art. 92 del citato D.Lgs. n. 159/2011 smi e pertanto si possa procedere, per ragioni di urgenza, anche in assenza dell’informazione antimafia al fine di consentire il puntuale svolgimento delle attività e degli adempimenti connessi alla chiusura della programmazione 2007-2013;

Dato atto inoltre che per gli organismi “CE.SVI.P IMPRESA SOCIETA' COOPERATIVA” (cod. 8734) e “Cerform” (cod. 116) è stata acquisita, agli atti del Servizio Formazione Professionale, la documentazione antimafia ai sensi del D.Lgs. n. 159/2011 smi;

Viste:

- la legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” in particolare l’art. 11;

- la legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e succ.mod.;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011 n. 4 in materia di tracciabilità finanziaria ex art.3, legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche;

Dato atto che sono stati assegnati dalla competente struttura ministeriale alle operazioni oggetto del presente provvedimento i codici C.U.P. (codice unico di progetto) come riportati negli Allegati 5) e 6), parti integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Visti il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e la propria deliberazione n. 1621 dell’11 novembre 2013, “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 Marzo 2013, n. 33”;

Dato atto che la Struttura regionale competente provvederà agli adempimenti previsti dal Decreto Legislativo n. 33/2013;

Visto altresì il D.L. 6 luglio 2012 n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012 n. 135, ed in particolare l’art. 4, comma 6 nel quale si cita che sono esclusi dall’applicazione della norma, fra l’altro, gli enti e le associazioni operanti nel campo della formazione;

Dato atto che sulla base delle verifiche effettuate dalla competente struttura regionale l’organismo contraddistinto dal codice organismo n. 116 avente natura giuridica di Associazione privata senza fini di lucro, è escluso dall’applicazione del D.L. 6 luglio 2012 n. 95 sopracitato in quanto operante nel campo della formazione;

Richiamate le Leggi Regionali:

- n.40/2001 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4";

- n.43/2001 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" ss.mm;

- n.19/2012 "Legge finanziaria regionale adottata, a norma dell'art. 40 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40, in coincidenza con l'approvazione del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2013 e del Bilancio pluriennale 2013-2015";

- n.20/2012 "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2013 e del Bilancio pluriennale 2013-2015";

- n. 9/2013 “Legge Finanziaria Regionale adottata a norma dell'articolo 40 della Legge Regionale 15 novembre 2001, n. 40 in coincidenza con l'approvazione della Legge di assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2013 e del bilancio pluriennale 2013-2015. Primo provvedimento generale di variazione”;

- n. 10/2013 “Assestamento del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2013 e del bilancio pluriennale 2013-2015 a norma dell'articolo 30 della Legge Regionale 15 novembre 2001, n. 40. Primo provvedimento generale di variazione”;

Ritenuto che ricorrano gli elementi di cui all’art. 47, comma 2, della L.R. n. 40/2001, e che pertanto gli impegni di spesa possano essere assunti con il presente atto;

Viste le proprie deliberazioni:

- n.1057/2006 "Prima fase di riordino delle strutture organizzative della Giunta Regionale. Indirizzi in merito alle modalità di integrazione interdirezionale e di gestione delle funzioni trasversali";

- n.1663/2006 "Modifiche all'assetto delle Direzioni Generali della Giunta e del Gabinetto del Presidente";

- n.2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm;

- n. 1377/2010 “Revisione dell'assetto organizzativo di alcune Direzioni Generali”così come rettificata dalla deliberazione n. 1950/2010;

- n. 2060/2010 “Rinnovo incarichi a direttori generali della Giunta regionale in scadenza al 31/12/2010”;

- n.1222/2011 recante "Approvazione degli atti di conferimento degli incarichi di livello dirigenziale (decorrenza 1.8.2011)";

- n. 1642/2011 “Riorganizzazione funzionale di un Servizio della Direzione Generale Cultura, Formazione e Lavoro e modifica all'autorizzazione sul numero di posizioni dirigenziali professional istituibili presso l'Agenzia Sanitaria e Sociale regionale”;

- n. 221/2012 “Aggiornamento alla denominazione e alla declaratoria e di un Servizio della Direzione Generale Cultura, Formazione e Lavoro”;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni espresse [ . . . ]

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