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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Legislativo 09/04/ 2008 n. 81

Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Suppl. Ordinario n.108)

Delibera/zione 25/11/2013 n. 2148

(Gazzetta regionale 17/12/2013 n. 109)

Regione Veneto - Linee di indirizzo per la programmazione delle iniziative regionali di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2014-2016 (art. 10 D.Lgs. 81/08)

L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.

Con il presente provvedimento, in continuità con i programmi già approvati con DGR 1808 del 8.11.2011 e DGR 1528 del 28.08.2013, si dettano le linee di indirizzo per la programmazione delle attività di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che la Regione Veneto intende svolgere per il triennio 2014-2016, in conformità al disposto dell'art. 10 del D.Lgs. 81/08 ed in collaborazione con le Aziende ULSS del territorio e con gli altri Enti competenti in materia.

In tale contesto si individuano quattro diversi e specifici ambiti di intervento ove svolgere l'azione formativa regionale.

In primo luogo si colloca la scuola, quale ambiente privilegiato per promuovere la cultura della sicurezza nei confronti dei lavoratori futuri e di coloro che affiancheranno i responsabili aziendali per garantire la salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

In quest'ambito si prevede di concorrere a sviluppare "percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche" da inserire nell'ambito dei Piani dell'Offerta Formativa degli istituti scolastici e universitari così come previsto nell'art. 11 comma 4 del D.Lgs. 81/08, coinvolgendo nell'organizzazione gli insegnanti ed i Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle scuole.

Si individuano come contenuti formativi per gli allievi degli istituti scolastici superiori gli interventi della c.d. formazione generale dei lavoratori (Accordo Stato Regioni del 21.12. 2011), gli interventi di base dei corsi per addetti alle emergenze (D.M. 10/3/1998) e al primo soccorso (D.M. 388/2003). In maniera più specifica, capitalizzando esperienze già sperimentate negli istituti professionali e tecnici (es. istituti turistici, agrari e per geometri) potranno essere proposti percorsi formativi con i contenuti dei corsi per Addetti e Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione (Accordo Stato Regioni del 26.01.2006, con riferimento particolare per il modulo B al settore economico oggetto della preparazione scolastica offerta dall'istituto). Nell'ambito degli istituti tecnici per geometri potranno essere altresì offerti percorsi formativi con i contenuti di quelli per coordinatori per la sicurezza della progettazione (CSP) e per coordinatori per la sicurezza dell'esecuzione dei lavori (CSE) (allegato XIV del D.Lgs. 81/08).

Al termine dei percorsi formativi e con il superamento delle prove di verifica dell'apprendimento richieste per legge gli allievi, una volta conseguito il titolo di studio alla fine del percorso scolastico, saranno in possesso di attestati da spendere come crediti formativi al momento del loro inserimento nel mondo del lavoro (art. 37 D.Lgs. 81/08 come modificato dalla L. 98/13).

Ancora nell'ambito scolastico, con la collaborazione degli Istituti Universitari, l'offerta potrà riguardare percorsi formativi da inserire sia all'interno dei programmi di studio finalizzati al conseguimento della laurea che di master di specializzazione.

Potrà così essere capitalizzata l'esperienza, già svolta come "Progetto pilota" in collaborazione con l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia IUAV, di inserimento nel piano di studi istituzionale del corso sulla sicurezza in edilizia per CSP e CSE (DGR 1423 del 5.05.1998). Analogamente, nel rispetto del programma di studi e del metodo approvati con DGR 2151/2011, potranno essere sviluppati percorsi formativi integrati per RSPP e ASPP, al cui termine i frequentanti saranno abilitati all'assunzione dei suddetti ruoli in tutti i settori economici (macrosettori ATECO) definiti dall'Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006.

Il secondo ambito nel quale si prevede di intervenire promuovendo percorsi formativi ad hoc, è quello dei lavoratori volontari individuati ai sensi dell'art. 3, comma 12 bis del D.Lgs. 81/08 e dei lavoratori definiti nell'art. 21 del D.Lgs. 81/08 (componenti dell'impresa familiare, lavoratori autonomi, coltivatori diretti del fondo, soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, artigiani e piccoli commercianti) per i quali le norme prevedono la facoltà di partecipare a "corsi di formazione specifici incentrati sui rischi propri delle attività svolte" senza esplicitarne i parametri e i criteri di riferimento.

L'offerta di percorsi formativi da proporre ai suddetti lavoratori potrà capitalizzare i risultati ottenuti con il progetto "Promozione della salute nei lavoratori autonomi" sviluppato nell'ambito Piano Regionale Prevenzione 2010-2012 (codice 2.2.11), salvo le integrazioni specifiche necessarie a coprire le esigenze di tutte le categorie di cui all'art. 21 del D.Lgs. 81/08.

All'interno di quest'ambito si ritiene analogamente opportuno intervenire a vantaggio di lavoratori momentaneamente estromessi dal mondo del lavoro (disoccupati, cassintegrati, collocati in mobilità, ecc...) cui potranno essere offerti percorsi di formazione (generale e specifica ai sensi Accordo Stato Regioni del 21.12. 2011) che, alla loro conclusione, forniranno ai frequentanti crediti da spendere in vista del reinserimento nel contesto lavorativo.

Il terzo ambito di intervento del programma consiste nella sperimentazione a livello regionale del "libretto formativo per il cittadino" che raccolga in formato digitale tutti i crediti formativi accumulati dal soggetto al fine di favorire l'accesso al mondo del lavoro.

Il quarto ambito di intervento da attuare, si individua nella formazione ed aggiornamento degli operatori del sistema SPISALper i quali, in particolare, si punterà ad elaborare un modulo formativo di base (da erogare anche mediante metodi di formazione a distanza - FAD), finalizzato al raggiungimento di uno standard professionale elevato. Analogamente, interventi di aggiornamento specifici, da organizzare anche mediante modalità di c.d."formazione sul campo", dovranno consentire agli stessi operatori di confrontarsi sulla concreta applicazione di procedure o metodiche nei casi di competenza con un confronto con le Imprese.

La formazione del personale dovrà necessariamente comprendere il confronto con tutti gli operatori del sistema pubblico di promozione della salute e sicurezza,costituito dai professionisti dei Dipartimenti di Prevenzionedelle Aziende ULSS, delle Direzioni Territoriali del Ministero del Lavoro, dell'INAIL, INPS, ARPAV, e VV.F nell'ambito di percorsi formativi da programmare in vista della omogeneizzazione di metodologie e integrazione per gli aspetti di competenza comune. Tali iniziative potranno realizzarsi con la compartecipazione degli altri enti.

In tali occasione dovranno essere diffuse, approfondite e condivise le linee operative di indirizzo per le attività di controllo, assistenza e promozione nel settore, formalizzate a livello nazionale, interregionale e regionale.

Per il personale delle AULSS le iniziative saranno accreditate secondo il sistema di Educazione Continua in Medicina (ECM)) in modo da consentire l'accumulo dei crediti formativi necessari annualmente agli operatori del comparto sanitario.

Si individua quale ente deputato all'organizzazione degli interventi di formazione interna e alla realizzazione del libretto formativo - in continuità con le già citate DGR 1808 del 8.11.2011 e DGR 1528 del 28.08.2013 - l'Azienda ULSS n. 18 tramite la dr.ssa Antonella Zangirolami, Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda ULSS n. 18, che assicurerà alla Direzione Prevenzione la funzione di supporto nella realizzazione del programma in qualità di Responsabile della Segreteria organizzativa con l'incarico di stendere il programma dettagliato di realizzazione delle iniziative ed il preventivo di spesa per la realizzazione delle medesime da presentare a firma del Direttore Generale dell'AULSS n. 18 alla Direzione Prevenzione entro l'anno precedente a quello di realizzazione.

Si individuano quali enti deputati all'organizzazione delle altre iniziative da programmare nell'ambito scolastico e dei lavoratori delle categorie sopra individuate, le Aziende ULSS, singolarmente o nell'ambito dei Comitati Provinciali di Coordinamento istituiti, ai sensi dell'art. 2, comma 3 del DPCM 21 dicembre 2007, con DGR n. 4182 del 30.12.1998 con il coinvolgimento rispettivamente delle reti scolastiche del territorio e delle parti sociali e delle organizzazioni datoriali dei settori di interesse.

Per la realizzazione del programma, si determina in € 1.300.000,00 (unmilionetrecentomila/00) l'importo massimo delle obbligazioni di spesa da assumere con successivi atti sul capitolo 101818 dei bilanci annuali di competenza "Spesa sanitaria aggiuntiva per progettualità e interventi regionali vari - utilizzo dei proventi derivanti da infrazioni alle norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro (art. 20, c. 1, p.to B, lett. A, D.Lgs. 23/06/2011, n. 118) (art. 8 c. 1, L.R. 16/08/2007 n. 23)" sul quale confluiscono le reiscrizioni in c/avanzo del cap. U 101105 relative all'esercizio 2012, di cui alla gestione accentrata della spesa sanitaria e le relative liquidazioni avverranno sul conto di Tesoreria unica intestato a "Regione Veneto Sanità" n. 306697 (della gestione sanitaria) codice IBAN IT36Z0100003245224300306697 acceso presso la Tesoreria Provinciale Sezione di Venezia - Banca d'Italia. Le somme da impegnare sono state introitate nel capitolo di entrata 07944. Tale somma verrà ripartita sul triennio 2014-2016.

Al finanziamento delle iniziative locali le AULSS provvederanno, con la quota che verrà loro assegnata in adempimento del disposto dell'art. 8, 1^ comma bis della L.R. 23/07, come modificato dalla L.R. 43/12.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 53, comma 4, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTO l'art. 10 del D.Lgs. 81/08, nella parte in cui attribuisce alle Regioni lo svolgimento tramite le Aziende ULSS e gli altri Enti competenti, delle attività di informazione e formazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

VISTE le DGR n. 1808 del [ . . . ]

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