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Delibera/zione 25/11/ 2013 n. 1750

Regione Emilia-Romagna - Approvazione e finanziamento operazioni pervenute nell'ambito dell'avviso approvato con D.G.R. n. 496/2013 "Invito a presentare operazioni a sostegno dei territori e della popolazione colpita dagli eventi sismici - Piani complessi di intervento per il lavoro"

Delibera/zione 22/04/2013 n. 496

(Gazzetta regionale 07/05/2013 n. 120)

Regione Emilia-Romagna - Invito a presentare operazioni a sostegno dei territori e della popolazione colpita dagli eventi sismici - Piani complessi di intervento per il lavoro - Secondo provvedimento

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il regolamento n.1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999;

- il regolamento n.396/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 che modifica il regolamento n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE;

- il regolamento n.1083/2006 del Consiglio dell’11 luglio 2006, recante le disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999;

- il regolamento n.284/2009 del Consiglio del 7 aprile 2009 che modifica il regolamento (CE) n.1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione, per quanto riguarda alcune disposizioni relative alla gestione finanziaria;

- il regolamento n.539/2010 del parlamento Europeo e del Consiglio del 16 giugno 2010 che modifica il regolamento n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda la semplificazione di taluni requisiti e talune disposizioni relative alla gestione finanziaria;

- il regolamento n.1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE). 1080/06 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale;

- il regolamento 846/2009 della Commissione del 1° settembre 2009, che modifica il Reg. n. 1828/2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/06 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale;

- la deliberazione del C.I.P.E. n.36 del 15/06/2007 (pubblicata sulla GU n. 241 del 16/10/2007) concernente “Definizione dei criteri di cofinanziamento nazionale degli interventi socio strutturali comunitari per il periodo di programmazione 2007/2013”;

- la decisione comunitaria di approvazione del Quadro Strategico Nazionale n. C(2007) 3329 del 13/7/2007;

- il decreto del Presidente della Repubblica n.196 del 3/10/2008 “Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.294 del 17/12/2008;

Vista in particolare la seguente disciplina sugli aiuti di stato:

- la propria deliberazione n.332/2007 con la quale la Regione ha disciplinato gli aiuti di Stato di importanza minore (de minimis) in attuazione del Regolamento CE 1998/2006;

- la propria deliberazione n.1915/2009 che modifica la propria deliberazione n.1968/2008 “Approvazione nuovo regime di aiuti alla formazione a seguito del Regolamento (CE) n. 800/2008”;

- il Regolamento (CE) n.1857/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006 Applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione dei prodotti agricoli.

Richiamate:

- la decisione di approvazione C(2007)5327 del 26/10/2007 del “Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 - Ob. 2 Competitività e Occupazione da parte della Commissione Europea;

- la decisione C(2011)7957 del 10/11/2011 recante modifica della decisione C(2007)5327 del 26/10/2007 che adotta il Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 - Ob. 2 Competitività e Occupazione della Regione Emilia-Romagna CCI2007IT052PO002;

- la propria deliberazione n.1681 del 12/11/2007 recante “POR FSE Emilia-Romagna obiettivo 2 “Competitività regionale ed occupazione” 2007-2013- Presa d’atto della decisione di approvazione della Commissione Europea ed individuazione dell’Autorità di Gestione e delle relative funzioni e degli Organismi Intermedi”;

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 101 dell’1/3/2007 “Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 - Ob. 2 Competitività e Occupazione. (Proposta della Giunta regionale in data 12/2/2007, n. 159”;

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 38 del 29/03/2011 “Linee di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2011/2013.(Proposta della Giunta regionale in data 7/3/2011, n. 296)”;

- la propria deliberazione n. 532 del 18/04/2011 “Approvazione di un Accordo fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2011/2013 per il sistema formativo e per il Lavoro (L.R. 12/03 - L.R. 17/05);

- la propria deliberazione n.105 del 06/02/2012 “Integrazione accordo tra Regione Emilia-Romagna e Province di cui alla delibera di Giunta regionale n. 532/2011”;

Viste:

- la L.R. n. 12 del 30 giugno 2003, “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” ed in particolare l’art. 13 “Finanziamento dei soggetti e delle attività”;

- la L.R. n. 17 dell’1 agosto 2005, “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del Lavoro”;

Visti infine:

- il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1 giugno 2012 “Sospensione, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, verificatosi nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo”;

- il Decreto-Legge del 6 giugno 2012, n. 74 così come convertito con L. n. 122/2012 “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 177 del 10/2/2003 “Direttive regionali in ordine alle tipologie di azione ed alle regole per l’accreditamento degli organismi di formazione professionale” e ss.mm.;

- n. 105 dell’1/2/2010 “Revisione alle disposizioni in merito alla programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro, di cui alla deliberazione della Giunta regionale 11/2/2008 n. 140 e aggiornamento degli standard formativi di cui alla deliberazione della Giunta regionale 14/2/2005, n. 265” e smi;

- n. 936/2004 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale delle qualifiche” con cui viene approvato il Sistema Regionale delle Qualifiche;

- n. 265/2005 “Approvazione degli standard dell'offerta formativa a qualifica e revisione di alcune tipologie di azione di cui alla delibera di G.R. n. 177/2003 ” e successive modifiche ed integrazioni, con cui viene istituita la tipologia d’azione relativa alla Formazione superiore e, contestualmente, vengono approvati gli Standard formativi riferibili al Sistema regionale delle Qualifiche;

- n. 1434/2005 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze” e ss.mm. con cui si approva l’impianto del Sistema regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze;

- n. 2166/2005 “Aspetti generali e articolazione della procedura sorgente nel Sistema regionale delle Qualifiche” e successive integrazioni, che approva la procedura mediante la quale assicurare l’aggiornamento e la manutenzione del Repertorio regionale delle Qualifiche;

- n. 530/2006 “Il sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze”, con cui si approvano, contestualmente, i ruoli professionali per l’erogazione del Servizio di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze e i documenti rilasciati in esito a tale processo;

- n. 1372/2010 “Adeguamento ed integrazione degli standard professionali del Repertorio regionale delle Qualifiche;

- n. 1373/2010 “Modifica della DGR 177/2003 "Direttive in ordine alle tipologie d'azione e alle regole per l'accreditamento degli organismi di FP";

- n. 1695/2010 “Approvazione del documento di correlazione del Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ) al Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF)”;”

- n. 389/2013 “Aggiornamento elenco degli organismi accreditati di cui alle D.G.R. n.1620/2012, e n. 90/2013 dell'elenco degli organismi accreditati per l'obbligo d'istruzione ai sensi della D.G.R. n. 2046/2010”;

- n. 1568 del 02/11/2011 “Approvazione dell'integrazione allo studio approvato con DGR 1119/2010 con riferimento alla standardizzazione dei contributi finanziari per i percorsi di formazione iniziale e superiore nonché per i percorsi di formazione continua aziendale. Applicazione / sperimentazione a partire dall'anno 2012.”;

- n. 1646 del 2/11/2009 “Approvazione dei principi per il ricorso alle semplificazioni previste dal Regolamento (CE) 396/2009 e del costo orario standard dell'indennità di partecipazione alle politiche attive dei lavoratori interessati da ammortizzatori sociali in deroga”;

Richiamati inoltre l’Accordo tra Governo, Regioni, Province Autonome sottoscritto in data 12 febbraio 2009, che relativamente ai trattamenti in deroga, prevede che le risorse nazionali, destinate al pagamento della quota maggioritaria del sostegno al reddito e dei contributi figurativi, siano incrementate da un contributo regionale, derivante da risorse del Fondo Sociale Europeo a valere sul Programma Operativo Regionale da destinare ad azioni combinate di politica attiva e di completamento del sostegno al reddito e in particolare:

- la presa d’atto del suddetto Accordo, acquisito agli atti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (Repertorio n. 40/CSR del 26 febbraio 2009);

- la presa d’atto del documento relativo all’informativa sullo stato di attuazione del suddetto Accordo e delle relative tabelle 1 e 2, allegati parte integrante, acquisito agli atti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (Repertorio n. 43/CSR del 25 marzo 2009);

- l’intesa sullo schema di accordo in materia di Fondo Sociale Europeo in base al suddetto Accordo, acquisito agli atti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (Repertorio n. 75/CSR del 8 aprile 2009);

- l’Accordo governativo sottoscritto fra Regione Emilia-Romagna e Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in data 16 aprile 2009 finalizzato ad individuare nell’ambito della prima ripartizione delle risorse finanziarie a valere su fondi nazionali per la concessione in deroga alla vigente normativa di trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni, di mobilità di disoccupazione speciale ed attivare, unitamente alle predette misure, ulteriori interventi mediante uno specifico finanziamento a valere su risorse di Fondo Sociale Europeo - FSE, del Programma Operativo regionale - POR, per la realizzazione di politiche attive del lavoro a favore dei lavoratori interessati;

Tenuto conto che il Regolamento CE 1081/2006 all’art 11, paragrafo 3, lettera a), prevede l’ammissibilità delle spese relative ad “indennità o retribuzioni versate da un terzo a beneficio dei partecipanti ad una operazione e certificate al beneficiario”;

Considerato che, in base al punto 3 del citato Accordo governativo del 16 aprile 2009 tra la Regione Emilia-Romagna ed il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali la Regione ha stipulato, senza oneri aggiuntivi, apposita convenzione con l’INPS per regolare l’erogazione del contributo a proprio carico, relativamente alla quota di sostegno al reddito a titolo di indennità di partecipazione;

Vista la deliberazione della Giunta regionale 15 Giugno 2009, n. 850 e ss.mm.ii “Approvazione schema di convenzione tra INPS e Regione Emilia-Romagna per modalità attuative, gestionali e flussi informativi relativi agli ammortizzatori sociali in deroga ex all’art. 19 L. 2/2008 e art. 16 L.R. 17/2005”;

Considerato, inoltre, che:

- nelle iniziative di politica attiva è prevista quale tipologia di costo ammissibile al cofinanziamento Fondo Sociale Europeo anche l’erogazione di indennità economiche ai partecipanti in quanto correlate alla partecipazione alle misure attive di sostegno presso i Servizi per l’Impiego (SPI) nonché alle iniziative formative svolte presso le agenzie formative;

- l’erogazione di dette indennità è quota-parte dei trattamenti previsti dalla normativa nazionale per i lavoratori beneficiari di integrazione al reddito (CIG, CIGS) la cui erogazione è affidata all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) ed è a tal riguardo calcolata in conformità alla normativa nazionale, per ciascun lavoratore, in funzione delle proprie condizioni retributive contrattuali di partenza nonché del settore produttivo di appartenenza e nel limite individuato da appositi massimali;

- a fronte della puntuale misurazione della partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, viene applicata, quale forma di semplificazione del processo amministrativo e di controllo, l’indennità oraria in forma standardizzata quale costo che sarà imputato ai fini del cofinanziamento FSE per ciascuna ora di partecipazione alle iniziative di politica attiva da parte dei lavoratori interessati da provvedimenti in deroga;

- a fronte della puntuale misurazione della partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, assicurata dalle Amministrazioni Regionale e Provinciali competenti, viene applicata, come forma di semplificazione del processo amministrativo e di controllo economico-finanziario, l’indennità oraria in forma standardizzata quale costo imputabile ai fini del cofinanziamento FSE per ciascuna ora di partecipazione alle iniziative di politica attiva da parte del singolo lavoratore interessato da provvedimenti in deroga;

Visti in particolare:

- l’Allegato alla procedura di consultazione scritta del Comitato di Sorveglianza “Motivazioni della proposta di riprogrammazione del P.O. 2007IT052PO002 F.S.E. 2007-2013 approvato con Decisione della Commissione Europea n. C(2007) 5327 del 26.10.2007 modificata con Decisione della Commissione Europea n. C(2011) 7957 del 10/11/2011”;

- l’Allegato alla procedura di consultazione scritta del Comitato di Sorveglianza “Analisi valutativa a supporto della proposta di modifica del Programma Operativo 2007 - 2013”;

Dato atto che, a seguito del terremoto di maggio 2012, sono state promosse diverse iniziative di solidarietà a livello nazionale, a favore delle aree colpite dagli eventi sismici e che per quanto riguarda il Fondo Sociale Europeo:

- è stato attivato un percorso di riprogrammazione, da attuarsi attraverso la riduzione delle risorse assegnate a ciascun Programma Operativo delle Regioni del Centro Nord e che ha consentito una disponibilità di 50 mln di euro da devolvere ai territori fortemente colpiti dal punto di vista strutturale, sociale, occupazionale;

- le ipotesi di calcolo delle quote dei singoli POR da destinare alle regioni colpite dal terremoto proposte dai Ministeri nazionali sono state condivise e approvato dalla Conferenza delle Regioni del 5 Luglio 2012;

- in attuazione di quanto sopra le Regioni italiane hanno costituito un ”contributo di solidarietà“ a carico dei Programmi Operativi FSE dell’Obiettivo Competitività Regionale ed Occupazione pari a 50 Ml di euro da ripartire tra le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto;

- la quota di competenza netta della Regione Emilia-Romagna è pari a 40.714.085,00 Euro;

Dato atto che per le motivazioni sopra riportate il 23/10/2012 è stata avviata la procedura scritta ai sensi dell'art.4 del Regolamento interno del Comitato di Sorveglianza per l'approvazione della riprogrammazione del Programma Operativo FSE Regione Emilia-Romagna 2007-2013 e che tale procedura si è chiusa il 16/11/2012 con l’approvazione di detta proposta di Riprogrammazione del POR FSE Regione Emilia-Romagna 2007-2013, come da lettera, prot. n.PG/2012/0270147, dell’Assessore Patrizio Bianchi ai membri del Comitato;

Visto, in particolare, che nelle motivazioni della proposta di riprogrammazione del P.O.R. F.S.E. 2007 - 2013 contenute nell’allegato alla procedura di consultazione scritta del Comitato di Sorveglianza si prevede che:

- le risorse derivanti dal contributo di solidarietà, contribuiranno a dare piena attuazione agli obiettivi della programmazione in corso e pertanto saranno programmate nella cornice generale del Programma Operativo 2007 - 2013;

- la riprogrammazione sarà attuata avendo a riferimento quanto ad oggi già realizzato - i differenti dispositivi e le strumentazioni attivati, le valutazioni avviate e i risultati intermedi conseguiti - in una proiezione che guarda alla strategia Europa 2020 e ai diversi documenti e raccomandazioni della Commissione e del Parlamento Europeo;

- la riprogrammazione pertanto rappresenta per la Regione non solo un fondamentale supporto per attivare azioni per fronteggiare e superare le difficoltà dovute al sisma ma altresì una occasione per anticipare il futuro Programma Operativo 2014-2020;

Tenuto conto che, al fine di avviare l’attuazione di quanto contenuto nella sopra indicata procedura di riprogrammazione, con propria deliberazione n. 1933/2012 è stato approvato l’”Invito a presentare operazioni a sostegno dei territori e della popolazione colpita dagli eventi sismici - Primo provvedimento”;

Dato atto inoltre che nell’interlocuzione con le imprese, le parti sociali e le diverse istituzioni, sono emersi ulteriori fabbisogni formativi;

Considerato che per rispondere adeguatamente a tali ulteriori fabbisogni con la prop [ . . . ]

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