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Scheda Normativa

Norme Correlate

Delibera/zione 21/12/ 2012 n. 135

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Regione Abruzzo - Ricostruzione post - sisma dell'aprile 2009 - ripartizione risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo 2013-2015 (Articolo 14, comma 1, decreto-legge n. 39/2009 e delibera CIPE n. 35/2009)

Delibera/zione 17/12/2013 n. 92

(Gazzetta ufficiale 28/03/2014 n. 73)

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Regione Abruzzo - Ricostruzione post-sisma dell'aprile 2009. Rimodulazione delle assegnazioni per spese obbligatorie e beni culturali (Delibera CIPE n. 135/2012)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), con i quali vengono istituiti, presso il
Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle
attivita' produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate,
coincidenti con l'ambito territoriale delle aree depresse di cui alla
legge 30 giugno 1998, n. 208 e al Fondo istituito dall'art. 19, comma
5, del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96;
Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
il quale prevede che ogni progetto di investimento pubblico debba
essere dotato di un Codice Unico di Progetto (CUP);
Visto l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181,
convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al
Ministero dello sviluppo economico le funzioni di cui all'art. 24,
comma 1, lettera c) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS);
Visto il decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con
modificazioni nella legge 9 aprile 2009, n. 33 e, in particolare,
l'art. 7-quinquies, commi 10 e 11, che istituisce presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri il Fondo strategico per il
Paese a sostegno dell'economia reale;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con
modificazioni nella legge 24 giugno 2009, n. 77, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi
urgenti di protezione civile»;
Visto in particolare l'art. 14, comma 1, dello stesso decreto-legge
n. 39/2009, il quale prevede fra l'altro, che il CIPE assegni, per il
finanziamento degli interventi di ricostruzione e delle altre misure
di cui al medesimo decreto-legge, un importo non inferiore a 2.000 e
non superiore a 4.000 milioni di euro, nell'ambito della dotazione
del FAS per il periodo di programmazione 2007-2013, a valere sulle
risorse complessivamente assegnate al citato Fondo strategico per il
Paese;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e visto in
particolare l'art. 7, commi 26 e 27, dello stesso decreto che ha
attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri la gestione del
FAS, prevedendo che lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri o
il Ministro delegato si avvalgano, nella gestione del citato Fondo,
del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del
Ministero dello sviluppo economico;
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136 e in particolare gli articoli
3 e 6 che per la tracciabilita' dei flussi finanziari a fini
antimafia, prevedono che gli strumenti di pagamento riportino il CUP
ove obbligatorio ai sensi della richiamata legge n. 3/2003,
sanzionando la mancata apposizione di detto codice;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, concernente
disposizioni in materia di risorse aggiuntive e interventi speciali
per la rimozione di squilibri economici e sociali, in attuazione
dell'art. 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega al
Governo in materia di federalismo fiscale e visto in particolare
l'art. 4 del medesimo decreto legislativo, il quale dispone che il
FAS di cui all'art. 61 della legge n. 289/2002 assuma la
denominazione di Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e sia
finalizzato a dare unita' programmatica e finanziaria all'insieme
degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono
rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del
Paese;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con
modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante misure
urgenti per la chiusura della gestione dell'emergenza determinatasi
nella Regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonche'
la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori
interessati;
Visto in particolare l'art. 67-ter, del predetto decreto-legge n.
83/2012, che, nel sancire la chiusura dello stato di emergenza nelle
zone dell'Abruzzo colpite dal sisma dell'aprile 2009, dispone il
passaggio della ricostruzione alla gestione ordinaria e prevede, tra
l'altro, l'istituzione di due Uffici speciali per la ricostruzione,
competenti rispettivamente per la Citta' di L'Aquila e per i restanti
Comuni del cratere sismico, nonche' l'affidamento del coordinamento
delle Amministrazioni centrali interessate nei processi di
ricostruzione e di sviluppo al Dipartimento per lo sviluppo delle
economie territoriali (DISET) della Presidenza del Consiglio dei
Ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27
maggio 2013, con il quale e' stata conferita al Ministro per la
coesione territoriale la delega ad esercitare, tra l'altro, le
funzioni di cui al richiamato art. 7 della legge n. 122/2010, ivi
compresa la gestione del FAS (ora FSC);
Considerato che con lo stesso decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri e' stata altresi' conferita al Ministro per la coesione
territoriale la delega a promuovere e integrare le iniziative
finalizzate allo sviluppo della citta' di L'Aquila e
all'accelerazione dei processi di ricostruzione dei territori
abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, funzioni per il cui
esercizio il Ministro si avvale del DISET;
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n.
87/2003, errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la
quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del
Codice unico di progetto (CUP), che deve essere richiesto dai
soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n.
276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve
essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili,
cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico
e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi
informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la propria delibera del 26 giugno 2009, n. 35 (Gazzetta
Ufficiale n. 243/2009) con la quale e' stata disposta - a carico del
Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale di cui
all'art. 14, comma 1, del citato decreto-legge n. 39/2009 -
l'assegnazione di 3.955 milioni di euro per il finanziamento degli
interventi di ricostruzione e delle altre misure previste dal
medesimo decreto-legge;
Vista la delibera 21 dicembre 2012, n. 135 (Gazzetta Ufficiale n.
63/2013) - come successivamente modificata nel punto 1.5 dalla
delibera 19 luglio 2013, n. 46 (Gazzetta Ufficiale n. 254/2013) e
nell'allegato 2 dalla presa d'atto relativa alla seduta di questo
Comitato dell'8 agosto 2013 - recante la ripartizione, per un importo
complessivo di 2.245 milioni di euro relativo al periodo 2013-2015,
delle risorse di cui al richiamato art. 14, comma 1;
Visto in particolare il punto 1.1 della citata delibera n.
135/2012, il quale dispone l'assegnazione di un importo complessivo
pari a 180 milioni di euro per la copertura di spese obbligatorie
connesse alle funzioni essenziali da svolgere nelle aree del cratere,
di cui: 80 milioni di euro per gli espropri e la relativa gestione;
4,4 milioni di euro per la manutenzione delle strutture relative ai
complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili (C.A.S.E.), dei
moduli abitativi provvisori (M.A.P.) e dei moduli ad uso scolastico
provvisorio (M.U.S.P.); 62 milioni di euro per l'assistenza alla
popolazione; 10,2 milioni di euro per la gestione dell'ordine
pubblico; 12 milioni di euro per la manutenzione dei puntellamenti
necessari per la messa in sicurezza degli edifici danneggiati; 5,4
milioni di euro per affitti delle sedi comunali e supporto per il
Genio civile; 6 milioni di euro quale riserva per ulteriori esigenze
di carattere obbligatorio;
Visto inoltre il punto 1.3 della stessa delibera n. 135/2012, che
prevede un'assegnazione complessiva di 450 milioni di euro in favore
dell'edilizia pubblica, nell'ambito della quale un importo pari a
70,5 milioni di euro e' destinato alla realizzazione degli interventi
di consolidamento e restauro nel settore dei beni culturali elencati
nella tabella 1 allegata alla medesima delibera;
Vista la nota n. 1366-P del 10 dicembre 2013 con la quale il Capo
di Gabinetto, d'ordine del Ministro per la coesione territoriale, ha
formulato la proposta di rimodulazione di alcune assegnazioni
disposte dalla delibera n. 135/2012, nell'ambito delle destinazioni
disposte per il finanziamento delle spese obbligatorie e del settore
dei beni culturali, trasmettendo a tal fine la documentazione
istruttoria predisposta dal Dipartimento per lo sviluppo delle
economie territoriali e delle aree urbane (DISET) della Presidenza
del Consiglio dei Ministri;
Vista la nota del DISET n. 3228 del 10 dicembre 2013, trasmessa a
corredo della citata proposta, con la quale viene fornito positivo
riscontro alle richieste di rimodulazione, allegate alla
documentazione del DISET, formulate dai titolari dei due Uffici
speciali per la ricostruzione concernenti le voci di spesa relative
allo svolgimento di funzioni essenziali (spese obbligatorie) di cui
al punto 1.1 della delibera n. 135/2012 e dal Ministero dei beni e
delle attivita' culturali, Direzione regionale per i beni culturali e
paesaggistici dell'Abruzzo, per quanto concerne la rimodulazione
degli interventi relativi al settore dei beni culturali di cui al
punto 1.3 e all'allegato 1 della stessa delibera;
Considerato che la proposta di rimodulazione delle spese a
carattere obbligatorio prevede, ferma restando l'iniziale
assegnazione complessiva di 180 milioni di euro, una diversa
ripartizione tra le relative voci di spesa, con una riduzione di
quelle che nel corso della gestione hanno evidenziato minori esigenze
finanziarie e con integrazione delle assegnazioni relative alle voci
di spesa per le quali l'originaria destinazione si sia rivelata
insufficiente a fronteggiare le maggiori necessita' emerse
nell'attuazione degli interventi;
Considerato inoltre, con riferimento alle assegnazioni per il
settore dei beni culturali di cui al punto 1.3 e all'allegato 1 della
delibera n. 135/2012, che la proposta, ferma restando l'iniziale
assegnazione complessiva di 70,5 milioni di euro, prevede la
rimodulazione degli importi assegnati ad alcuni interventi in
relazione alle progettazioni eseguite, l'eliminazione di due
interventi che non vengono piu' realizzati dalla sopra citata
Direzione regionale, nonche' l'inserimento di nuovi interventi da
finanziare;
Ritenute condivisibili le motivazioni poste alla base della
proposta in esame, anche alla luce degli elementi informativi forniti
dai titolari dei due Uffici speciali per la ricostruzione e dalla
Direzione regionale p [ . . . ]

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