Carrello 0

Scheda Normativa

Norme Correlate

Bozza non ancora in vigore 01/06/ 2017

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche

Delibera/zione 01/12/2016 n. 68

(Gazzetta ufficiale 13/04/2017 n. 87)

CIPE - Linee guida del Ministero delle infrastrutture e trasporti per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche - presa d'atto ai sensi dell'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 228

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 228 che all'art.
8, stabilisce che i Ministeri predispongano le linee guida per la
valutazione degli investimenti in opere pubbliche nei settori di
propria competenza, finalizzate alla redazione del documento
pluriennale di pianificazione (DPP), definendo i criteri e le
procedure per la valutazione ex ante dei fabbisogni di infrastrutture
e servizi per la selezione degli interventi da includere nel suddetto
DPP e per la valutazione ex post dei predetti interventi e che i
Ministeri adottino le linee guida e le trasmettano a questo Comitato
per la relativa presa d'atto;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, concernente
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio
sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
fondo opere e del Fondo progetti»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 agosto
2012, che definisce, il modello di riferimento per la redazione da
parte dei Ministeri di linee guida standardizzate relative alla
valutazione degli investimenti pubblici, in attuazione dell'art. 8
del suddetto decreto legislativo n. 228/2011;
Visto il «Vademecum per l'applicazione del modello di linee guida
ai fini della predisposizione del Documento pluriennale di
pianificazione ai sensi del decreto legislativo n. 228/2011 (aprile
2014) e relativo addendum (1° aprile 2015), pubblicati sul sito web
del Dipartimento per il coordinamento e la programmazione della
politica economica (DIPE) della Presidenza del Consiglio dei ministri
(http://www.programmazioneeconomica.gov.it/pubblicazioni/);
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, (Codice degli
appalti) che all'art. 201, comma 1, prevede, tra l'altro, che al fine
della individuazione delle infrastrutture e degli insediamenti
prioritari per lo sviluppo del paese, si utilizzano i documenti
pluriennali di pianificazione, di cui all'art. 2, comma 1, del
decreto legislativo n. 228/2011;
Vista la normativa vigente in materia di codice unico di progetto
(CUP) e, in particolare:
la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione» che, all'art.
11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico deve essere
dotato di un CUP;
la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal
decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17
dicembre 2010, n. 217, che, tra l'altro, definisce le sanzioni
applicabili in caso di mancata apposizione del CUP sugli strumenti di
pagamento;
le delibere 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n.
87/2003, errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 140/2003) e 29
settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con le quali
questo comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP e
ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti
amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a
progetti di investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle
banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai
suddetti progetti;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che all'art. 1, comma 5,
istituisce presso questo Comitato il «Sistema di monitoraggio degli
investimenti pubblici» (MIP), con il compito di fornire
tempestivamente informazioni sull'attuazione delle politiche di
sviluppo e funzionale all'alimentazione di una banca dati tenuta
nell'ambito di questo stesso Comitato;
Vista la nota 24 novembre 2016, n. 44304, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, (MIT), ha richiesto
l'iscrizione all'ordine del giorno di questo comitato dell'argomento
«Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere
pubbliche» (Linee guida) ed ha trasmesso la relativa documentazione;
Considerate le risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti (Ministero) e in particolare:
che le linee guida prefigurano un percorso di valutazione degli
investimenti in opere pubbliche coerente con il dettato del decreto
legislativo n. 228/2011 e che e' illustrato in maniera esaustiva sia
dal punto di vista tecnico che per quanto riguarda gli aspetti di
natura logico procedurale;
che, come esplicitamente rappresentato dal Ministero, le linee
guida si riferiscono agli interventi nel settore delle infrastrutture
di trasporto, in virtu' della loro significativita' per numero di
interventi ed ammontare delle risorse stanziate e che il quadro delle
competenze del Ministero include altri settori di rilevanza
strategica per lo sviluppo del paese, per i quali il Documento rinvia
alla relativa letteratura di settore, non illustrando metodologie
specifiche di analisi;
che le linee guida in esame sono suddivise in sei capitoli (1.
Definizione dell'ambito di applicazione, 2. Valutazione ex-ante dei
fabbisogni di infrastrutture e servizi, 3. Valutazione ex-ante delle
singole opere, 4. Selezione delle opere, 5. Valutazione ex-post delle
opere, 6. Attivita' degli organi di valutazione), quattro appendici
tematiche ed un allegato (La gestione della fase transitoria), che
definisce, nelle more della piena applicazione del decreto codice
degli appalti, le modalita' di valutazione e selezione delle opere
che saranno comprese nel primo DPP;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012,
n. 62);
Vista la nota 1° dicembre 2016, n. 5670, predisposta congiuntamente
dal Dipartimento per la programmazione economica della Presidenza del
Consiglio dei ministri (DIPE) e dal Ministero dell'economia e delle
finanze e posta a base dell'esame della presente proposta
nell'odierna seduta del Comitato, contenente le valutazioni e le
raccomandazioni da riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisito in seduta l'assenso degli altri ministri e sottosegretari
di Stato presenti;

Prende atto

del contenuto delle «Linee guida per la valutazione degli
investimenti in opere pubbliche» redatte dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e trasmesse con nota 24 novembre 2016,
n. 44304, con le seguenti osservazioni e raccomandazioni:
1) illustrare come la metodologia prefigurata per la
valutazione degli investimenti in infrastrutture di trasporto si
declini per le altre tipologie di opere, evidenziando almeno le
caratteristiche principali degli specifici percorsi di valutazione.
L'opportunita' di tale integrazione e' gia' prefigurata
nell'introduzione delle linee guida in esame. Si segnala inoltre
come, per quanto riguarda i programmi di opere di minore entita', la
cui rilevanza strategica deriva dalla «massa critica di insieme», sia
opportuno individuare idonee modalita' di valutazione;
2) includere in maniera esplicita fra gli ambiti di
applicazione delle linee guida il settore dello Sviluppo urbano
sostenibile, la cui strategicita' emerge nel Documento «Connettere
l'Italia», gia' allegato al Documento di economia e finanza (DEF)
2016;
3) rappresentare come il DPP sara' strutturato per costituire
anche a regime, ai sensi del decreto legislativo n. 228/2011 e del
decreto legislativo n. 50/2016 (art. 200, comma 3 e art. 201, comma
3), il luogo di raccordo e messa in coerenza fra la programmazione
ordinaria e la programmazione delle risorse aggiuntive, specialmente
quelle afferenti alle politiche di coesione (Fondi strutturali e di
investimento europei (SIE) e Fondo sviluppo e coesione (FSC)),
inclusi i programmi operativi nazionali e i patti con le regioni e le
citta' metropolitane), illustrando anche come i vari step del
processo valutativo tengono conto della complementarieta' degli
interventi afferenti ai diversi ambiti di programmazione e tenendo
conto dei nuovi orientamenti che stanno emergendo in sede europea in
materia di aiuti di Stato alle infrastrutture;
4) esplicitare nell'ambito del DPP le rispettive fun [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
Sismicad 12
Cappotto Stiferite Class SK

NEWS NORMATIVA

21/9 - Antisismica, no alle semplificazioni per le piccole opere

La Cassazione boccia le norme regionali che consentono di non valutare l’opera nel suo complesso

20/9 - Ascensore in condominio, serve il permesso di costruire?

Tar Lombardia: se installato all’esterno il titolo abilitativo può essere superfluo, ma è richiesto il consenso dell’assemblea


D2C
Keraflex