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Scheda Normativa

Norme Correlate

Delibera/zione 22/12/ 2017 n. 99

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica CIPE - Fondo sviluppo e coesione 2014 - 2020. Integrazione al piano operativo Ambiente (articolo 1, comma 703, lettera c) della legge n. 190/2014) (Addendum piano operativo Ambiente)

Legge dello Stato 23/12/ 2014 n. 190

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2015)

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12/06/2018
Infrastrutture, investimenti per 5,4 miliardi di euro per strade, ferrovie e porti

Pubblicato l’Addendum al Piano Operativo infrastrutture approvato dal Cipe nel dicembre 2017

29/12/2017
Infrastrutture, ok del CIPE a investimenti per 6 miliardi di euro

Risorse per strade, ferrovie, trasporto urbano e metropolitano, ‘Resto al sud’, impianti sportivi, scuole, terzo Valico dei Giovi, PMI

Delibera/zione 22/12/2017 n. 98

(Gazzetta ufficiale 09/06/2018 n. 132)

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica CIPE - Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 Addendum piano operativo infrastrutture (articolo 1, comma 703, lettera c) della legge n. 190/2014)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l'art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri, o al
Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche di coesione di
cui all'art. 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree
sottoutilizzate di cui all'art. 61 della legge 27 dicembre 2002, n.
289 - legge finanziaria 2003 - e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e in particolare
l'art. 4 che dispone che il citato Fondo per le aree sottoutilizzate
sia denominato Fondo per lo sviluppo e la coesione - di seguito FSC -
e finalizzato a dare unita' programmatica e finanziaria all'insieme
degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al
riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese;
Visto l'art. 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,
che istituisce l'Agenzia per la coesione territoriale, la sottopone
alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o del
Ministro delegato e ripartisce le funzioni relative alla politica di
coesione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la stessa
Agenzia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15
dicembre 2014 che istituisce, tra le strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei ministri, in attuazione del citato art.
10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, il Dipartimento per le
politiche di coesione;
Considerato che la legge 27 dicembre 2013, n. 147 e, in
particolare, il comma 6 dell'art. 1, individua in 54.810 milioni di
euro le risorse del FSC per il periodo di programmazione 2014-2020
iscrivendone in bilancio l'80 per cento pari a 43.848 milioni di
euro;
Considerato che la legge 23 dicembre 2014, n. 190 ed in particolare
il comma 703 dell'art. 1, ferme restando le vigenti disposizioni
sull'utilizzo del FSC, detta ulteriori disposizioni per l'utilizzo
delle risorse assegnate per il periodo di programmazione 2014-2020;
Considerato che la legge 11 dicembre 2016, n. 232 per gli anni 2020
e successivi integra la dotazione FSC 2014-2020 della restante quota
del 20 per cento inizialmente non iscritta in bilancio, pari a 10.962
milioni di euro;
Vista la delibera di questo Comitato n. 54 del 2016, con la quale
e' stato approvato il Piano operativo Infrastrutture FSC 2014-2020 di
competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 dicembre
2016 con il quale, tra l'altro, e' stato nominato Ministro senza
portafoglio il prof. Claudio De Vincenti;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12
dicembre 2016 con il quale allo stesso Ministro e' conferito
l'incarico relativo alla coesione territoriale e al Mezzogiorno e il
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 gennaio 2017
recante la delega di funzioni al Ministro stesso;
Vista la nota del Ministro per la coesione territoriale e il
Mezzogiorno prot. n. 1022 del 22 dicembre 2017 e l'allegata nota
informativa predisposta dal Dipartimento per le politiche di coesione
concernente la proposta di Addendum al Piano operativo Infrastrutture
FSC 2014-2020 con una assegnazione di complessivi 5.430,99 milioni di
euro;
Considerato che il citato Addendum ha come obiettivo strategico
generale quello di dare continuita' e rafforzare la strategia
nazionale in materia di infrastrutture per il trasporto e la
logistica come delineata nel Piano operativo Infrastrutture FSC
2014-2020 contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di Europa
2020, riproponendo l'articolazione nei sei Assi gia' definiti nel
Piano ed assegnando a ciascun Asse le seguenti risorse:
a) interventi stradali con risorse finanziarie a disposizione
pari a 1.717,20 mln di euro,
b) interventi nel settore ferroviario con risorse finanziarie a
disposizione pari a 2.026,50 mln di euro,
c) interventi per il trasporto urbano e metropolitano con risorse
finanziarie a disposizione pari a 665,78 mln di euro,
d) messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente
con risorse finanziarie a disposizione pari a 259,08 mln di euro,
e) altri interventi con risorse finanziarie a disposizione pari a
306,98 mln di euro,
f) rinnovo materiale del trasporto pubblico locale ferroviario e
su gomma - Piano Sicurezza ferroviaria con risorse finanziarie a
disposizione pari a 455,45 mln di euro;
Considerato che l'Addendum al Piano evidenzia i fabbisogni
finanziari suddivisi per linee di azione e interventi, fornendo anche
il cronoprogramma di attuazione e un set di indicatori di
risultato/realizzazione e indica la prevista evoluzione annua della
spesa, suddivisa per territori di riferimento e intervento e che
rimanda alle regole di governance e alle modalita' di attuazione
previste dal Piano anche per cio' che attiene al Sistema di Gestione
e controllo, alle strutture organizzative di riferimento e alle
connesse responsabilita' gestionali;
Tenuto conto, che in data 9 novembre 2017 la Cabina di Regia -
istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del
25 febbraio 2016 per lo svolgimento delle funzioni di programmazione
del FSC 2014-2020 previste dalla lettera c) del citato comma 703
dell'art. 1 della legge di stabilita' 2015 - ha condiviso
l'opportunita' di una ulteriore assegnazione di risorse al sopra
citato Piano operativo Infrastrutture FSC 2014-2020, ad esito di
apposita concertazione con le Regioni, come preso atto nella
successiva Cabina di Regia del 19 dicembre 2017;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art. 3
della delibera 30 aprile 2012, n. 62 recante il regolamento di questo
Comitato;
Vista la nota del 22 dicembre 2017, prot. n. 6245-P, predisposta
per la seduta del Comitato dalla Presidenza del Consiglio dei
ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento
della politica economica, cosi' come integrata dalle osservazioni del
Ministero dell'economia e delle finanze, acquisite in seduta ed
entrambe poste a base della odierna seduta del Comitato;

Delibera:

1. E' approvato l'Addendum al Piano operativo Infrastrutture FSC
2014-2020 di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, secondo l'articolazione indicata in premessa, allegato
alla presente delibera di cui costituisce parte integrante.
2. La dotazione finanziaria dell'Addendum al Piano e' pari a
5.430,99 milioni di euro ed e' posta a valere sulle risorse FSC
2014-2020, come integrate dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232.
3. L'Addendum rimanda alle regole di governance e alle modalita' di
attuazione previste dal Piano anche per cio' che attiene al Sistema
di Gestione e controllo, alle strutture organizzative di riferimento
e alle connesse responsabilita' gestionali ed e' soggetto alle
prescrizioni e agli adempimenti disposti dalla delibera n. 54 del
2016 di approvazione del Piano.
4. L'Autorita' politica per la coesione informera' il Comitato
circa le modalita' di rispetto del vincolo previsto dall'art. 1,
comma 703, lettera c), della legge n. 190 del 2014, che destina l'80
per cento delle risorse FSC 2014-2020 ai territori delle Regioni del
Mezzogiorno e il 20 per cento al Centro-Nord.
5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riferira'
annualmente e, in ogni caso, su specifica richiesta, a questo
Comitato sull'attuazione dell'Addendum al Piano.
6. Secondo quanto previsto dalla lettera l) del citato comma 703,
l'articolazione finanziaria della presente assegnazione e' la
seguente:
anno 2016: 86,56 milioni di euro
anno 2017: 0,5 milioni di euro
anno 2018: 19,78 milioni di euro
anno 2019: 1,35 milioni di euro
anno 2020: 30 milioni di euro
anno 2021: 120 milioni di euro
anno 2022: 400 milioni di euro
anno 2023: 1.000 milioni di euro
anno 2024: 1.600 milioni di euro
anno 2025: 2.172,8 milioni di euro.
Roma, 22 dicembre 2017

Il Presidente: Gentiloni Silveri
Il segretario: Lotti

Registrato alla Corte dei conti il 23 maggio 2018
Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n.
790



Allegato

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

ADDENDUM
Piano operativo fondo sviluppo e coesione
infrastrutture 2014-2020 (Del. CIPE n. 54/2016)
Dicembre 2017

Premessa - Quadro di contesto
Nell'ambito della programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e
Coesione, il CIPE con delibera del 1° dicembre 2016, n. 54, ha
approvato il Piano Operativo Infrastrutture di competenza del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Completata la fase di assegnazione ai vari strumenti previsti
(Piani Operativi, Patti per lo sviluppo, Piani Stralcio), per la
programmazione delle risorse residue del Fondo sviluppo e coesione
2014-2020, tenuto conto delle indicazioni della Cabina di Regia di
cui all'art. 1, comma 703, lett. c) della legge 23 dicembre 2014, n.
190 in merito all'area tematica Infrastrutture, e' stato predisposto
un Addendum al Piano Operativo del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti approvato con la citata delibera CIPE n. 54/2016.
L'obiettivo principale dello strumento e' quello di dare
continuita' e rafforzare la strategia nazionale in materia di
infrastrutture per il trasporto e la logistica delineata nel Piano
Operativo del MIT, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di
Europa 2020 (in primo luogo «Promuovere sistemi di trasporto
sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali
infrastrutture di rete»).
L'impostazione strategica dell'Addendum e la scelta degli
obiettivi risultano coerenti con:
1) il nuovo quadro normativo di riferimento che negli utimi
mesi si e' consolidato, in particolare il nuovo Codice degli Appalti
che prevede l'emanazione di un Piano Nazionale dei Trasporti e della
Logistica (PNTL) e di un Documento Pluriennale di Pianificazione
(DPP) degli interventi considerati di rilevante interesse nazionale;
2) gli atti di pianificazione strategica e di programmazione
gia' emanati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
(Allegati Infrastrutture 2016 e 2017 - «Connettere l'Italia» e
«Connettere l'Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture»);
3) il Programma Operativo Nazionale «Infrastrutture e Reti»
2014-2020 e le previsioni contenute nei «Patti per il Sud»
sottoscritti dal Governo con i Presidenti di Regione e Sindaci delle
Citta' capoluogo del Mezzogiorno, per quanto riguarda le regioni
meridionali;
4) l'esigenza di rafforzare la programmazione dei fondi
comunitari con risorse aggiuntive e di integrarla con azioni
complementari per il perseguimento degli obiettivi unitari di
sviluppo e coesione.
La coerenza con le strategie delineate nel quadro di
programmazione delle infrastrutture di trasporto, ed in particolare
negli Allegati al DEF 2016 e 2017, consente di dare continuita'
all'obiettivo strategico generale del Piano Operativo MIT volto a
migliorare la rete stradale e ferroviaria, favorendo l'accessibilita'
ai territori e all'Europa, superando le strozzature nella rete, con
particolare riferimento alla mobilita' da e verso i nodi nonche' alla
mobilita' nelle aree urbane e provvedere alla messa in sicurezza del
patrimonio infrastrutturale per una mobilita' sicura e sostenibile.
In particolare l'Allegato al DEF 2017 «Connettere l'Italia:
fabbisogni e progetti di infrastrutture» individua per tutte le
modalita' connesse ai vari sistemi di trasporto (strade-autostrade,
ferrovie, sistemi di trasporto rapido di massa delle citta'
metropolitane, porti, aeroporti, interporti, ciclovie) i fabbisogni
infrastrutturali con orizzonte pianificatorio 2030 a fronte
dell'analisi del sistema nazionale attuale delle infrastrutture di
trasporti e logistica e delle sue criticita'; tali fabbisogni si
traducono in una serie di interventi e di programmi in parte gia' in
corso, in parte da realizzare.
Ne consegue che, nell'ambito degli interventi individuati
dall'Allegato al DEF 2017, esiste un insieme di interventi
candidabili al finanziamento tramite i fondi FSC, in quanto coerenti
con gli obiettivi e le strategie di questa stagione pianificatoria e
realizzabili in tempi brevi.
L'individuazione degli interventi si e' basata sulla capacita'
degli stessi di perseguire gli obiettivi specifici declinati nel
Piano Operativo FSC MIT 2014-2020, e quindi, in sintesi:
il potenziamento della modalita' ferroviaria e il miglioramento
del servizio passeggeri, in termini di qualita' e tempi di
percorrenza, e di trasporto delle merci, concentrandosi
prioritariamente, a livello nazionale, sul completamento della rete
centrale europea, a partire dai collegamenti alla rete TEN-T dei
principali nodi urbani e produttivi (OS1);
il miglioramento della rete stradale, attraverso il
completamento della rete stradale centrale, in particolare nelle aree
maggiormente congestionate, il rafforzamento delle connessioni dei
nodi secondari alla rete TEN-T (OS2);
la riduzione del congestionamento urbano e metropolitano,
attraverso il potenziamento delle reti metropolitane - a partire
dalle aree maggiormente popolate - ed il miglioramento della
mobilita' multimodale regionale, favorendo l'integrazione modale, i
collegamenti multimodali, la mobilita' sostenibile in aree urbane e
l'accessibilita' da e per i nodi urbani. Rientra in questo obiettivo
anche il rinnovo del materiale rotabile per il Trasporto Pubblico
Locale (OS3);
l'innalzamento livello di sicurezza dell'infrastruttura, con
particolare riguardo alla manutenzione straordinaria e messa in
sicurezza di infrastrutture ferroviarie, stradali (OS4).
Nella definizione degli interventi si e' tenuto conto delle
percentuali fissate per l'allocazione dei finanziamenti del Fondo
Sviluppo e Coesione (80% al Mezzogiorno e 20% Centro-nord).
Per quanto riguarda le Regioni del Mezzogiorno, l'entita' delle
risorse disponibili ha favorito la concentrazione delle scelte su
interventi dalla forte valenza strategica, in una prospettiva di
completamento delle grandi direttrici di trasporto gia' avviate nel
corso degli ultimi anni.
Gli interventi individuati appartengono principalmente al sistema
ferroviario e ai sistemi di trasporto rapido di massa nelle citta'
metropolitane, in quanto sono quelli in cui il contributo statale e'
determinante, rispetto alle altre forme di co-finanziamento, per il
completamento degli interventi in corso («invarianti») e, nello
stesso tempo, esistono ancora ampi margini di risorse da reperire. In
maniera piu' marginale, ma comunque non trascurabile, sono state
individuate necessita' di cofinanziamento anche per alcuni interventi
rientranti nel sistema portuale e in quello delle
«strade-autostrade». Infine, una quota residua e' destinata agli
investimenti su materiale rotabile innovativo, sia su gomma che
ferroviario, a completamento della forte azione di rinnovo del parco
rotabile con tecnologie a basso impatto ambientale gia' prevista nel
Piano Operativo FSC MIT 2014-2020.
Per quanto riguarda il sistema ferroviario, il fabbisogno
esplicitato dal nuovo Contratto di Programma (2017-2021) risulta
coperto dal finanziamento statale per la prima annualita'; ma la
strategicita' della cura del ferro, tanto piu' se rientra nell'ambito
dei principali nodi urbani, e' un punto fermo dell'attuale politica
della mobilita' a livello nazionale, per cui permangono esigenze di
finanziamento importanti per gli anni successivi, e alcune
marginalita' per il primo anno. I servizi ferroviari, sia merci che
passeggeri, sono destinati, infatti, a svolgere un ruolo primario con
riferimento agli obiettivi di accessibilita', di sostegno alle
politiche industriali di filiera, di sicurezza e sostenibilita'
ambientale e, non ultimo, di qualita' della vita e competitivita'
delle aree urbane e metropolitane, rispetto alle quali la rete
ferroviaria si connota come infrastruttura essenziale anche a
supporto dei servizi di trasporto locale. D'altro canto, l'impegno
richiesto dalla gestione e dal potenziamento della rete ferroviaria
la colloca in primo piano anche sul versante della valorizzazione del
patrimonio infrastrutturale esistente, secondo una rinnovata
capacita' di programmazione orientata allo sviluppo di un sistema
utile, snello e condiviso.
L'impegno prioritario per lo sviluppo degli investimenti deve
quindi essere orientato nell'identificare un certo numero di
direttrici ordinarie da velocizzare ai fini di aumentare i livelli di
connettivita' ed accessibilita' delle regioni non direttamente
connesse al sistema AV (principalmente quelle del Mezzogiorno), con
l'obiettivo di consentire tempi di accesso alla Capitale e ai
principali nodi urbani, da tutte le altre principali aree [ . . . ]

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