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Scheda Normativa

Delibera/zione 25/10/2018 n. 61

(Gazzetta ufficiale 04/02/2019 n. 29)

CIPE - Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: Piano di investimenti per la diffusione della banda ultra larga

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l'art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge del 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio
2010, n. 122, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei
ministri, o al Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche
di coesione di cui all'art. 24, comma 1, lettera c), del decreto
legislativo del 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del
Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all'art. 61 della legge del
27 dicembre 2002, n. 289 e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo del 31 maggio 2011, n. 88, e in
particolare l'art. 4, il quale dispone che il citato Fondo per le
aree sottoutilizzate sia denominato Fondo per lo sviluppo e la
coesione - di seguito FSC - e finalizzato a dare unita' programmatica
e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento
nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse
aree del Paese;
Visto l'art. 10 del decreto-legge del 31 agosto 2013, n. 101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,
che istituisce l'Agenzia per la coesione territoriale, la sottopone
alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o del
Ministro delegato e ripartisce le funzioni relative alla politica di
coesione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la stessa
Agenzia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15
dicembre 2014 che istituisce, tra le strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei ministri, in attuazione del citato art.
10 del decreto-legge del 31 agosto 2013, n. 101, il Dipartimento per
le politiche di coesione;
Considerato che la legge del 27 dicembre 2013, n. 147, e in
particolare il comma 6 dell'art. 1, individua in 54.810 milioni di
euro le risorse del FSC per il periodo di programmazione 2014-2020,
iscrivendone in bilancio l'80 per cento pari a 43.848 milioni di
euro;
Considerato che la legge 23 dicembre 2014, n. 190, e in particolare
il comma 703 dell'art. 1, ferme restando le vigenti disposizioni
sull'utilizzo del FSC, detta ulteriori disposizioni per l'utilizzo
delle risorse assegnate per il periodo di programmazione 2014-2020;
Considerato che la legge 11 dicembre 2016, n. 232, per gli anni
2020 e successivi, integra la dotazione FSC 2014-2020 della restante
quota del 20 per cento inizialmente non iscritta in bilancio, pari a
10.962 milioni di euro;
Considerato che la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante il
bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e
bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, ha integrato la
dotazione del FSC 2014-2020 di ulteriori 5.000 milioni di euro;
Vista la delibera di questo Comitato n. 65 del 2015 che al punto
4.1, come modificato dalla delibera n. 6 del 2016, ha destinato 3,5
miliardi di euro, a valere sulle risorse FSC 2014-2020, alla
realizzazione del Piano di investimenti per la diffusione della Banda
Ultra Larga ed ha assegnato 2,2 miliardi di euro agli interventi di
immediata attivazione e nelle aree ivi indicati, individuando al
punto 4.4 il profilo temporale di impiego delle risorse assegnate, e
che al punto 4.3 ha rinviato a successiva delibera l'assegnazione di
ulteriori risorse nel limite massimo di 1,3 miliardi di euro;
Vista la delibera di questo Comitato n. 71 del 2017, che al
paragrafo 3 ha tra l'altro destinato, nell'ambito dell'assegnazione
di 2,2 miliardi di euro di cui al paragrafo 4.1 della delibera n. 65
del 2015, come modificato dalla delibera n. 6 del 2016, un importo
complessivo di 100 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di beni
e servizi di nuova generazione;
Vista la propria delibera n. 105 del 2017, che, con particolare
riferimento alle sopracitate misure per il sostegno allo sviluppo di
beni e servizi di nuova generazione, ha individuato le seguenti 3
linee di intervento:
a) progetti di ricerca, sperimentazione, realizzazione e
trasferimento tecnologico aventi ad oggetto l'applicazione della
tecnologia 5G a beni e servizi di nuova generazione promossi dalle
regioni coinvolte nel progetto di sperimentazione precommerciale del
5G posto in essere dal Ministero per lo sviluppo economico
(assegnazione per un importo complessivo fino a 60 milioni di euro);
b) progetti promossi dalle altre regioni, da altri dicasteri o
enti pubblici di ricerca, per lo sviluppo di servizi di nuova
generazione (assegnazione per un importo complessivo fino a 35
milioni di euro);
c) sviluppo della fase II del Progetto wifi.italia.it -
ampliamento della rete wifi federata nei luoghi dell'arte, della
cultura e del turismo (assegnazione per un importo complessivo di 5
milioni di euro);
Considerato che la stessa delibera n. 105 del 2017 ha previsto che,
per l'attuazione delle linee di intervento individuate alle lettere
a) e b) e per le relative attivita' di coordinamento, monitoraggio e
certificazione della spesa, all'Agenzia nazionale per l'attrazione
degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. - Invitalia sia
riconosciuto sino ad un massimo del 4 per cento, a valere sugli
importi destinati alle stesse linee di intervento a) e b);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 2018,
con il quale, tra l'altro, e' stata nominata Ministro senza
portafoglio la senatrice Barbara Lezzi;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri in data
1° giugno 2018 con il quale allo stesso Ministro e' stato conferito
l'incarico per il sud e il decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 27 giugno 2018 recante la delega di funzioni al Ministro
stesso, tra le quali quelle di cui al sopra citato art. 7, comma 26
del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, e le funzioni di cui al
richiamato art. 1, comma 703, della legge n. 190 del 2014;
Vista la nota del Capo di Gabinetto del Ministero dello sviluppo
economico consegnata nell'odierna seduta, come ulteriormente
specificata con nota prot. MISE n. 24323 del 16 novembre 2018, con la
quale viene proposto al Comitato la rimodulazione delle risorse
assegnate dal punto 3 della citata delibera n. 71 del 2017, di cui
alle lettere a) e b) della citata delibera n. 105 del 2017,
destinandole alle seguenti linee d'intervento:
i) un importo complessivo fino a 45 milioni di euro per il
completamento del progetto wifi.Italia.it con particolare attenzione
alla copertura dei piccoli comuni e delle zone periferiche delle
comunita' piccole, medie e grandi, ivi comprese le azioni di
comunicazione volte ad informare i cittadini e le comunita' locali
coinvolte;
ii) un importo complessivo fino a 5 milioni di euro per azioni di
rafforzamento amministrativo volte al popolamento del Sistema
Informativo nazionale federato delle infrastrutture - SINFI, di cui
all'art. 4 del decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 33;
iii) un importo complessivo fino a 45 milioni di euro per
progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento
tecnologico, anche in collaborazione con gli enti territoriali,
relativi alle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza
Artificiale, Internet delle cose, collegate allo sviluppo delle reti
di nuova generazione;
Considerato che dalla proposta risulta individuato quale soggetto
attuatore per le linee d'intervento individuate dalle lettere i) e
ii) la societa' Infratel Italia - Infrastrutture e telecomunicazioni
per l'Italia S.p.a. e per la per la linea d'intervento iii) la
Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di
radiodiffusione e postali del Ministero dello sviluppo economico e
che risulta altresi' che l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. Invitalia, soggetto
attuatore gia' previsto dalla citata delibera n. 105 del 2017, ha
rappresentato che nessun impegno di spesa giuridicamente vincolante
e' stato assunto per le linee d'intervento di cui si propone la
modifica;
Udita l'illustrazione, in seduta, da parte del Presidente del
Consiglio dei ministri della predetta proposta di modifica, ritenuta
necessaria alla luce della fase avanzata dei progetti di
sperimentazione pre-commerciale 5G che non renderebbe piu' attuale
l'esigenza di impegnare risorse sulle linee d'intervento di cui alle
sopracitate lettere a) e b) della citata delibera n. 105 del 20 [ . . . ]

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