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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Legislativo 18/04/ 2016 n. 50

Codice dei Contratti Pubblici (Nuovo Codice Appalti)

News Correlate

05/02/2019
Precontenzioso, dall’Anac il nuovo Regolamento per il rilascio dei pareri

Tra le novità: iter semplificato per questioni relative a gare di lavori sotto 1 milione di euro

Delibera/zione 09/01/2019 n. 10

(Gazzetta ufficiale 26/01/2019 n. 22)

Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) - Regolamento in materia di pareri di precontenzioso di cui all'articolo 211 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50

IL CONSIGLIO DELL'AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE

Visto l'art. 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;
Visto l'art. 19 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114,
che trasferisce all'ANAC i compiti e le funzioni svolte
dall'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi
e forniture;
Visto l'art. 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016,
n. 50 e successive modifiche e integrazioni;
Visti i pareri della Commissione speciale del Consiglio di Stato n.
1920 del 14 settembre 2016, n. 1632 del 26 giugno 2018 e n. 2781 del
28 novembre 2018;

E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento, si intende per:
a) «codice», il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e
successive modifiche e integrazioni;
b) «Autorita'», l'Autorita' nazionale anticorruzione;
c) «Presidente», il Presidente dell'Autorita';
d) «Consiglio», il Consiglio dell'Autorita';
e) «Ufficio», l'ufficio competente in materia di pareri di
precontenzioso;
f) «Dirigente», il dirigente dell'ufficio;
g) «stazione appaltante», il soggetto di cui all'art. 3, comma 1,
lettera o), del codice.
Art. 2

Oggetto

1. Il presente regolamento disciplina il procedimento per
l'adozione dei pareri di precontenzioso di cui all'art. 211, comma 1
del codice.
Art. 3

Soggetti richiedenti

1. I soggetti di cui all'art. 211, comma 1, primo periodo, del
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, possono rivolgere
all'Autorita' istanza di parere per la formulazione di una soluzione
delle questioni controverse insorte durante lo svolgimento delle
procedure di gara degli appalti pubblici di lavori, servizi e
forniture.
2. Sono legittimate a presentare istanza le persone fisiche che
esprimono all'esterno la volonta' dei soggetti che possono richiedere
il parere ai sensi dell'art. 211, comma 1, primo periodo, del codice.
Art. 4

Modalita' di presentazione dell'istanza singola

1. Quando l'istanza e' presentata singolarmente dalla stazione
appaltante o da una parte interessata, il parere reso e' da
intendersi non vincolante.
2. La parte istante e' tenuta a dare comunicazione della
presentazione dell'istanza a tutti i soggetti interessati alla
soluzione della questione controversa insorta e a fornirne la
relativa prova all'Autorita'. La parte istante allega alla
comunicazione il modulo di cui al successivo comma 4. Nel caso in cui
tale comunicazione risulti non completa, l'Autorita' invita la parte
istante ad integrarla entro il termine perentorio di cinque giorni,
scaduto il quale l'istanza diventa improcedibile.
3. Qualora l'istante abbia manifestato la volonta' di attenersi a
quanto stabilito nel parere, le altre parti possono aderirvi entro il
termine di dieci giorni dalla ricezione della comunicazione di
avvenuta presentazione dell'istanza. In tal caso il parere reso ha
efficacia vincolante per le parti che vi hanno aderito.
4. L'istanza e' presentata secondo il modulo allegato al presente
regolamento e trasmessa tramite posta elettronica certificata,
unitamente a una eventuale memoria e alla documentazione ritenuta
utile. L'istanza contiene una sintetica indicazione degli elementi di
fatto e di diritto rilevanti ai fini del parere, identifica i vizi
dell'atto contestato e illustra il quesito o i quesiti di diritto per
i quali e' richiesto il parere stesso.
5. Nell'istanza le parti specificano se, in sede di pubblicazione
del parere, debbano essere esclusi i dati sensibili espressamente
segnalati.
Art. 5

Modalita' di presentazione dell'istanza congiunta

1. Quando l'istanza e' presentata congiuntamente dalla stazione
appaltante e da una o piu' parti interessate e le parti esprimono la
volonta' di attenersi a quanto sara' stabilito nel parere di
precontenzioso, il parere stesso e' vincolante per le parti che vi
hanno acconsentito.
2. Le parti istanti sono tenute a dare comunicazione della
presentazione dell'istanza a tutti i soggetti interessati alla
soluzione della questione controversa insorta e a fornirne la
relativa prova all'Autorita'. Le parti istanti allegano alla
comunicazione il modulo di cui al successivo comma 4. Nel caso in cui
tale comunicazione risulti non completa, l'Autorita' invita le parti
istanti ad integrarla entro il termine perentorio di cinque giorni,
scaduto il quale l'istanza diventa improcedibile.
3. Qualora gli istanti abbiano manifestato la volonta' di attenersi
a quanto stabilito nel parere, i soggetti cui l'istanza e' comunicata
ai sensi del comma 2 possono aderirvi, tramite comunicazione del
proprio assenso all'Autorita', entro il termine di dieci giorni dalla
ricezione della comunicazione di avvenuta presentazione dell'istanza.
In tal caso il parere reso ha efficacia vincolante anche nei loro
confronti.
4. L'istanza e' presentata secondo il modulo allegato al presente
regolamento e trasmessa tramite posta elettronica certificata,
completa di eventuale memoria e documentazione ritenuta utile.
L'istanza contiene una succinta indicazione degli elementi di fatto e
di diritto rilevanti ai fini del parere, identifica i vizi dell'atto
contestato e illustra il quesito o i quesiti di diritto per i quali
e' richiesto il parere.
5. Nell'istanza le parti specificano se, in sede di pubblicazione
del parere, debbano essere esclusi i dati sensibili espressamente
segnalati.
6. L'istanza reca l'impegno della stazione appaltante a non porre
in essere atti pregiudizievoli ai fini della risoluzione della
questione fino al rilascio del parere.
Art. 6

Ordine di trattazione delle istanze

1. Nella trattazione delle istanze pervenute, salva diversa
indicazione del Consiglio, viene data nell'ordine priorita':
a) alle istanze con manifestazione di volonta' di due o piu'
parti di attenersi a quanto stabilito nel parere;
b) alle istanze presentate dalla stazione appaltante;
c) alle istanze che sottopongono questioni originali o di
particolare impatto per il settore dei contratti pubblici;
d) alle istanze concernenti appalti di importo superiore alla
soglia comunitaria;
e) alle istanze concernenti appalti di importo superiore a 40.000
euro.
Art. 7

Inammissibilita' e improcedibilita' delle istanze

1. Non sono ammissibili le istanze:
a) in assenza di una questione controversa insorta tra le parti
interessate;
b) non presentate dai soggetti indicati all'art. 3 del presente
regolamento;
c) dirette a far valere l'illegittimita' di un atto della
procedura di gara autonomamente impugnabile, rispetto al quale siano
gia' decorsi i termini di impugnazione in sede giurisdizionale;
d) in caso di esistenza di un ricorso giurisdizionale avente
medesimo contenuto, che le parti hanno l'obbligo di comunicare
all'Autorita';
e) di contenuto generico o contenenti un mero rinvio ad allegata
documentazione e/o corrispondenza intercorsa tra le parti;
f) volte ad un controllo generalizzato dei procedimenti di gara
delle amministrazioni aggiudicatrici;
g) manifestamente mancanti dell'interesse concreto al
conseguimento del parere.
2. Le richieste dichiarate inammissibili, se riguardano, comunque,
questioni giuridiche ritenute rilevanti, sono trattate ai fini
dell'adozione di una pronuncia dell'Autorita' anche a carattere
generale.
3. Le istanze sono improcedibili in caso di:
a) mancata comunicazione dell'istanza, da parte dell'istante, a
tutti i soggetti controinteressati ai sensi dell'art. 4, comma 2 e
dell'art. 5, comma 2;
b) sopravvenienza di un ricorso giurisdizionale avente medesimo
contenuto, che le parti hanno l'obbligo di comunicare all'Autorita';
c) sopravvenuta carenza di interesse delle parti, anche
desumibile da comportamenti concludenti;
d) rinuncia al parere.
4. In caso di mancata comunicazione della sopravvenienza di un
ricorso giurisdizionale di cui al precedente comma 3, lettera b) si
applica l'art. 213, comma 13 del codice e a tal fine l'Ufficio
trasmette gli atti all'Ufficio competente per l'applicazione delle
sanzioni.
5. L'Ufficio invia mensilmente al Consiglio per la decisione
l'elenco delle istanze da dichiararsi inammissibili o improcedibili.
6. L'inammissibilita' o l'improcedibilita' dell'istanza e'
comunicata alle parti interessate.
Art. 8

Rapporti con altri procedimenti dell'Autorita'

1. Il procedimento di vigilanza in materia di contratti di lavori,
servizi e forniture puo' non essere avviato in caso di pendenza di un
procedimento di precontenzioso avente il medesimo oggetto, ovvero
puo' essere sospeso in caso di sopravvenuta richiesta di parere di
precontenzioso avente il medesimo oggetto.
2. In caso di procedimento per l'emissione di un parere di
precontenzioso vincolante non si da' luogo all'esercizio dei poteri
di all'art. 211, commi 1-bis e 1-ter, del codice.
Art. 9

Istruttoria

1. L'Ufficio valuta l'ammissibilita' e la procedibilita' delle
istanze pervenute e in caso di valutazione positiva, ad eccezione dei
pareri con procedura semplificata di cui all'art. 11, il Presidente
assegna le istanze ai singoli consiglieri relatori.
2. Individuato il consigliere relatore, l'Ufficio comunica alle
parti l'avvio del procedimento e assegna un termine non superiore a
cinque giorni per la presentazione di memorie e documenti, ove
mancanti.
3. L'Ufficio valuta, sulla base della documentazione e delle
informazioni acquisite, la necessita' di procedere all'audizione
delle parti interessate.
4. A conclusione dell'istruttoria l'Ufficio, previo parere del
consigliere relatore, trasmette al Consiglio la bozza di parere per
il definitivo esame e l'approvazione.
Art. 10

Approvazione del parere

1. Il Consiglio, previa relazione del consigliere relatore,
approva, anche con modifiche, il parere, entro trenta giorni dalla
ricezione dell'istanza, come risultante dal protocollo
dell'Autorita'.
2. Il termine e' sospeso quando, anche su disposizione del
Consiglio, e' necessario acquisire documentazione integrativa o
effettuare un supplemento di istruttoria, per il tempo necessario ad
acquisire la documentazione mancante e comunque non oltre dieci
giorni dalla richiesta.
Art. 11

Procedura semplificata

1. Il parere non vincolante puo' essere reso con procedura
semplificata e motivazione [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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