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Delibera/zione 01/08/2019 n. 64

(Gazzetta ufficiale 11/10/2019 n. 239)

CIPE - Fondo sviluppo e coesione 2014 - 2020. Interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e per il ripristino e la tutela della risorsa ambientale. Misure per l'accelerazione degli interventi. Modifica delibera CIPE n. 25 del 2016


IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l'art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri, o al
Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche di coesione di
cui all'art. 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree
sottoutilizzate di cui all'art. 61 della legge 27 dicembre 2002, n.
289, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, e in
particolare l'art. 4, il quale dispone che il citato Fondo per le
aree sottoutilizzate, sia denominato Fondo per lo sviluppo e la
coesione - di seguito FSC - e finalizzato a dare unita' programmatica
e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento
nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse
aree del Paese;
Visto l'art. 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e
successive modificazioni e integrazioni, che istituisce l'Agenzia per
la coesione territoriale, la sottopone alla vigilanza del Presidente
del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato e ripartisce le
funzioni relative alla politica di coesione tra la Presidenza del
Consiglio dei ministri e la stessa Agenzia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15
dicembre 2014 che istituisce, tra le strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei ministri, in attuazione del citato art.
10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, il Dipartimento per le
politiche di coesione;
Considerato che la legge 23 dicembre 2014, n. 190, ed in
particolare il comma 703 dell'art. 1, ferme restando le vigenti
disposizioni sull'utilizzo del FSC, detta ulteriori disposizioni per
l'utilizzo delle risorse assegnate per il periodo di programmazione
2014-2020;
Visto l'art. 40 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109,
convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130,
recante «Disposizioni urgenti per la Citta' di Genova, la sicurezza
della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi
sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze»; che ha
istituito la cabina di regia Strategia Italia;
Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145, che al comma 179 ha
previsto la struttura di missione «Investitalia»;
Vista la delibera di questo Comitato n. 25 del 2016, recante al
punto 1 la ripartizione per aree tematiche delle risorse FSC
2014-2020 e al punto 2 le regole di funzionamento del Fondo stesso;
Considerato in particolare il punto 2, lettera h) della citata
delibera n. 25 del 2016 e la successiva circolare n. 1 del 2017 del
Ministro per la coesione e il Mezzogiorno (punto D.2), concernenti le
seguenti modalita' di trasferimento alle Amministrazioni beneficiarie
delle risorse FSC 2014-2020:
anticipazione pari al 10 per cento dell'importo assegnato per
singolo intervento;
pagamenti intermedi fino all'85 per cento dell'importo assegnato
a ciascun intervento, a titolo di rimborso delle spese effettivamente
sostenute dalle Amministrazioni, evidenziate in apposita domanda di
pagamento inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento per le politiche di coesione;
saldo del 5 per cento per ciascun intervento, a seguito di
domanda finale di pagamento;
Considerate tutte le delibere successive alla citata delibera n. 25
del 2016, con le quali questo Comitato ha programmato le risorse del
FSC disponibili per il periodo 2014-2020, destinandole anche alla
realizzazione di interventi volti alla mitigazione del rischio
idrogeologico ed al ripristino e tutela della risorsa ambientale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 2018,
con il quale, tra l'altro, e' stata nominata quale Ministro senza
portafoglio la senatrice Barbara Lezzi;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data
1° giugno 2018 con il quale allo stesso Ministro e' conferito
l'incarico per il sud e il decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 27 giugno 2018 recante la delega di funzioni al Ministro
stesso, tra le quali quelle di cui al sopra citato art. 7, comma 26
del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, e le funzioni di cui al
richiamato art. 1, comma 703, della legge n. 190 del 2014;
Vista la nota del Ministro per il sud, prot. n. 1437-P del 23
luglio 2019 e l'allegata nota informativa predisposta dal competente
Dipartimento per le politiche di coesione, concernente la proposta di
alcune modalita' di accelerazione degli interventi per la mitigazione
del rischio idrogeologico, per il ripristino e la tutela della
risorsa ambientale e per la sicurezza del territorio, ricompresi
negli strumenti programmatori del FSC 2014-2020 e rientranti nella
competenza dei presidenti di regione in qualita' di commissari
straordinari delegati;
Considerato in particolare che, nella sua prima parte, la proposta
prevede che siano modificate - limitatamente alla tipologia di
interventi sopra richiamata - le modalita' di erogazione delle
risorse FSC 2014-2020 stabilite al punto 2, lettera h) della
sopracitata delibera CIPE n. 25 del 2016, con:
incremento della percentuale di anticipazione delle risorse,
attualmente stabilita al 10 per cento dalla delibera n. 25 del 2016,
con un ulteriore 20 per cento dell'importo assegnato per singolo
intervento;
riduzione al 65 per cento del limite per i pagamenti intermedi,
rispetto all'85 per cento previsto dalla delibera n. 25 del 2016;
invarianza della quota da corrispondere a saldo, che resta pari
al 5 per cento;
Considerato inoltre che la proposta prevede che la corresponsione
dell'anticipazione sia articolata nelle seguenti due fasi:
10 per cento, sulla base di semplice richiesta, fermo restando
l'obbligo di inserimento dei dati di monitoraggio gia' previsto dalla
delibera n. 25 del 2016;
20 per cento all'atto dell'avvio della gara l'appalto dei lavori,
a condizione che l'appalto dei lavori sia posto a base di gara entro
un termine che il Comitato riterra' compatibile con le esigenze
legate al rispetto della clausola di flessibilita' degli
investimenti;
Tenuto conto che la proposta prevede che i trasferimenti continuino
comunque ad essere effettuati nei limiti delle disponibilita' di
cassa del Fondo per lo sviluppo e la coesione, nell'ambito del
bilancio dello Stato;
Tenuto conto inoltre che la proposta relativa alla modifica delle
modalita' di erogazione delle risorse FSC 2014-2020 stabilite al
punto 2, lettera h) della sopracitata delibera CIPE n. 25 del 2016 e'
stata favorevolmente condivisa in data 16 luglio 2019 dalla cabina di
regia, istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri del 25 febbraio 2016 per lo svolgimento delle funzioni di
programmazione del FSC 2014-2020 previste dalla lettera c) del citato
comma 703 dell'art. 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
Considerata la seconda parte della proposta la quale prevede,
sempre con finalita' di impulso all'attuazione degli interventi per
la mitigazione e il contrasto al dissesto idrogeologico, che le
Amministrazioni competenti possano rivolgersi - ai sensi della
delibera CIPE 7 agosto 2017, n. 77 - a «Invitalia», tramite il
ricorso ad azioni di sistema che saranno prioritariamente destinate
al supporto della realizzazione di interventi a valere sulle risorse
FSC, nonche' quelli emergenziali di competenza della Protezione
civile;
Tenuto conto che la proposta prevede, con riferimento ai singoli
interventi finanziati attraverso il FSC, che ciascuna Amministrazione
o soggetto attuatore possa avvalersi di «Sogesid», nell'ambito di
apposita convenzione, per le attivita' propedeutiche e strumentali
alla messa a bando e realizzazione degli interventi, entro il limite
del 3 per cento dell'importo destinato al finanziamento degli
interventi, attraverso apposite convenzioni stipulate sulla base dei
costi previsti dalla convenzione-quadro con il Ministero
dell'ambiente e tutela del territorio e del mare sottoscritta in data
19 dicembre 2018;
Tenuto conto che nella proposta viene ritenuto opportuno che si
costituisca un tavolo tecnico al fine di assicurare efficacia e
coordinamento degli interventi di mitigazione del rischio
idrogeologico;
Tenuto conto che, sulla base della proposta, gli interventi di
valore inferiore a 10 milioni di euro che entro sei mesi dalla
pubblicazione della presente delibera, non saranno forniti di un
livello di progettazione utile per attivare le procedure di
affidamento dei lavori, verranno definanziati e le relative risorse
verranno riprogrammate ai sensi dell'art. 44 del decreto-legge n. 34
del 2019, come convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58;
Tenuto conto che, secondo la proposta, le anticipazioni gia'
erogate riguardanti gli interventi definanziati giacenti su
contabilita' speciali dei commissari sono finalizzate, ai sensi del
sopraddetto art. 44, ai nuovi interventi programmati e che, ove non
sussistano nuovi interventi programmati ai sensi dello stesso art.
44, a cura dello stesso commissario le anticipazioni sono versate
all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo
per lo sviluppo e la coesione;
Tenuto conto che la proposta prevede che i trasferimenti delle
risorse per il finanziamento degli interventi previsti nel Piano
nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino
e la tutela della risorsa ambientale di cui al decreto del Presidente
del Consiglio 20 febbraio 2019, ambito di intervento 2, azione 5,
siano effettuati in via diretta, senza la stipula di apposito accordo
di programma;
Tenuto conto che la complessiva proposta delle predette misure
acceleratorie trae origine dalle istanze provenienti dai diversi
territori e dalla considerazione della strategicita' degli interventi
per la mitigazione del rischio idrogeologico e per il ripristino e la
tutela della risorsa ambientale, confermata anche dall'adozione del
citato Piano;
Tenuto conto della necessita' di accelerare la realizzazione degli
investimenti entro l'anno 2019 e in prospettiva per l'anno 2020 anche
ai fini degli accordi presi in sede europea correlati agli obiettivi
di bilancio di medio termine e della relativa clausola di
flessibilita';
Vista la nota prot. n. 4105-P del 23 luglio 2019 predisposta
congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il
coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio
dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze, posta a
base della seduta del Comitato del 24 luglio 2019;
Vista lo schema di delibera n. 49 adottato dal CIPE nella seduta
del 24 luglio 2019, in corso di perfezionamento e la relativa
documentazione istruttoria;
Considerato che nel corso del perfezionamento del suddetto schema
di delibera e' emersa, su indicazione del Ministero dell'economia e
delle finanze, la necessita' di assicurare la massima efficacia nella
realizzazione degli interventi attraverso forme di supporto
tecnico-amministrativo;
Viste le note prot. n. 4308-A e prot. n. 4309-A del 1° agosto 2019
consegnate in seduta dal Ministro dell'economia e delle finanze, i
cui contenuti vengono condivisi dal Comitato;
Ritenuto opportuno al fine di una maggiore efficacia ed
economicita' degli interventi finanziati per la riduzione e la
gestione del rischio e per stabilire la sequenza nelle priorita' di
attuazione nel rispetto degli indirizzi della pianificazione vigente,
individuando anche gli interventi da inserire nei programmi FESR
relativi alla programmazione 2021-2027, costituire nell'ambito della
cabina di regia «Strategia Italia», con il supporto
tecnico-specialistico di «Investitalia», un'apposita unita' tecnica,
limitatamente al dissesto idrogeologico, composta da un
rappresentante nominato dal Ministero dell'ambiente e tutela del
territorio e del mare, con il ruolo di coordinatore, da un
rappresentante per ciascuno dei Ministeri delle infrastrutture e dei
trasporti e dell'economia e delle finanze, da un rappresentante per
ciascuno dei Dipartimenti per la programmazione e il coordinamento
della politica economica e per le politiche di coesione della
Presidenza del Consiglio dei ministri, da un rappresentante
dell'autorita' di bacino distrettuale interessata, nonche' da quattro
esperti in materia di pianificazione della difesa del suolo e di
gestione del rischio idrogeologico, di cui uno designato da
«Sogesid», nominati dalla stessa cabina di regia, avvalendosi delle
risorse allo scopo finalizzate dalla struttura di missione
«Investitalia», nell'ambito dell'attivita' di affiancamento delle
pubbliche amministrazioni nella realizzazione dei piani e programmi
di investimento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 15 febbraio 2019;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art. 3
della delibera 28 novembre 2018, n. 82, recante il regolamento di
questo Comitato;

Delibera:

1. Per favorire l'accelerazione degli interventi volti alla
mitigazione del rischio idrogeologico ed al ripristino e tutela della
risorsa ambientale, ricompresi negli strumenti programmatori del FSC
2014-2020 e rientranti nella competenza dei presidenti di regione in
qualita' di commissari straordinari delegati, in considerazione della
loro strategicita', le modalita' di erogazione delle risorse FSC
2014-2020 stabilite al punto 2, lettera h) della delibera CIPE n. 25
del 2016 vengono modificate nei termini seguenti:
la percentuale di anticipazione delle risorse FSC 2014-2020,
stabilita al 10 per cento dalla delibera n. 25 del 2016, viene
incrementata di un ulteriore 20 per cento dell'importo assegnato per
singolo intervento;
la percentuale per i pagamenti intermedi, stabilita all'85 per
cento dalla delibera n. 25 del 2016, e' conseguentemente ridotta al
65 per cento nel caso in cui sia corrisposto l'incremento
dell'anticipazione di cui al punto precedente;
resta invariata la quota da corrispondere a saldo, pari al 5 per
cento.
La corresponsione dell'anticipazione sopra stabilita viene
articolata nelle seguenti due fasi:
10 per cento, sulla base di semplice richiesta da parte dei
soggetti beneficiari delle risorse, a seguito dell'inserimento dei
dati di monitoraggio;
20 per cento, all'atto dell'avvio della gara l'appalto dei
lavori, a condizione che l'appalto dei lavori sia posto a base di
gara entro il 15 dicembre 2019.
2. I trasferimenti delle [ . . . ]

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