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Scheda Normativa

Dirett. Pres. Cons. Min. 03/05/2012

(Gazzetta ufficiale 23/07/2012 n. 170)

Indirizzi operativi ai fini del contenimento della spesa pubblica

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 95, primo comma, della Costituzione, che affida al
Presidente del Consiglio dei Ministri la direzione e la
responsabilita' della politica generale del Governo, garantendo
l'unita' di indirizzo politico amministrativo e il coordinamento
dell'attivita' dei Ministri;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni,
recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, recante
riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e
valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attivita'
svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma del
citato art. 11;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2006,
n. 315, che dispone il riordino del Comitato tecnico scientifico per
il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio in data 1° marzo
2011, recante disposizioni sull'ordinamento delle strutture generali
della Presidenza del Consiglio, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 16
novembre 2011, con il quale il professor Dino Piero Giarda e' stato
nominato Ministro senza portafoglio e successivamente delegato, tra
l'altro, con decreto del Presidente del Consiglio in data 13 dicembre
2011, ad esercitare le funzioni di impulso, coordinamento,
monitoraggio, verifica e valutazione, nonche' ogni altra funzione
attribuita al Presidente del Consiglio dei Ministri in relazione
all'attuazione e all'aggiornamento del programma di Governo, con
particolare riferimento all'analisi e allo studio per il riordino
della spesa pubblica;
Ritenuto di dover emanare una direttiva di indirizzo per garantire
che l'intera attivita' amministrativa dell'Esecutivo si sviluppi in
un contesto coerente con il programma di Governo;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 aprile 2012;
Sulla proposta del Ministro per i rapporti con il Parlamento;

E m a n a

la seguente direttiva:

Premessa.

Nell'attuale situazione economica il Governo ritiene necessario un
intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo
complessivo di 4,2 miliardi per l'anno 2012, al quale tutte le
amministrazioni pubbliche devono concorrere.
Allo scopo si rende necessaria un'incisiva azione tesa alla
riduzione dei flussi di spesa pubblica e alla riorganizzazione delle
attivita' e che miri ai seguenti obiettivi:
una piu' efficiente erogazione dei servizi;
l'eliminazione degli sprechi;
la definizione delle linee di attivita' ritenute prioritarie
nell'attuale congiuntura e la conseguente eliminazione delle altre;
la realizzazione di economie di bilancio.
La presente direttiva disciplina il contributo che le
amministrazioni centrali sono tenute a prestare per il raggiungimento
dell'obiettivo di riduzione sopra indicato. In tale contesto ciascun
Ministro riconosce l'attivita' di revisione della spesa (spending
review) come prioritaria dell'azione di Governo.
Organizzazione del processo di spending review.
Per il coordinamento generale delle attivita' e' costituito il
Comitato interministeriale per la revisione della spesa, presieduto
dal Presidente del Consiglio e composto dal Ministro per il programma
di Governo, dal Ministro per la pubblica amministrazione e la
semplificazione, dal Viceministro dell'economia e delle finanze e dal
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I componenti del Comitato si avvalgono allo scopo delle strutture
istituite presso le rispettive Amministrazioni, della collaborazione
del Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa
per acquisti di beni e servizi e dei nuclei di analisi e valutazione
della spesa, di cui all'art. 39 della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Le amministrazioni pubbliche assicurano la massima collaborazione
fornendo le informazioni e i dati in possesso, nonche' il supporto
tecnico necessario.
Oggetto dell'attivita' di revisione della spesa.
L'attivita' di revisione della spesa di ogni amministrazione dovra'
in particolare concentrarsi su:
a. revisione dei programmi di spesa e dei trasferimenti,
verificandone l'attualita' e l'efficacia ed eliminando le spese non
indispensabili e comunque non strettamente correlate alle missioni
istituzionali;
b. ridimensionamento delle strutture dirigenziali esistenti,
anche in conseguenza della riduzione dei programmi di spesa;
c. razionalizzazione delle attivita' e dei servizi offerti sul
territorio e all'estero, finalizzata all'abbattimento dei costi e
alla migliore distribuzione del personale, anche attraverso
concentrazioni dell'offerta e dei relativi uffici;
d. riduzione, anche mediante accorpamento, degli enti strumentali
e vigilati e delle societa' pubbliche;
e. riduzione in termini monetari della spesa per acquisto di beni
e servizi anche mediante l'individuazione di responsabili unici della
programmazione della spesa, nonche' attraverso una piu' adeguata
utilizzazione delle procedure [ . . . ]

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